Mini Maratona in Handbike

Si è svolta sabato 27 settembre 2008, la prima mini maratona in handbike, organizzata dall’associazione disabili sportivi PURAVIDA con la collabrazione dei Comuni di Cattolica, Misano e Riccione e di alcuni sponsor locali.
Sono stati circa 17 i km percorsi dai 28 partecipanti, che partendo dal parco Le Navi hanno raggiunto il porto di Riccione tornando a Cattolica passando sul lungomare misanese.
Sospinti da un leggero vento gli atleti sono partiti alle ore 14 ed il Campione Europeo in carica Cecchetto Paolo ha sbaragliato la concorrenza terminando il percorso in soli 26 minuti, con una media di circa 40 km/h.
Al Meeting promozionale Handbike che può essere considerata di portata internazionale data la presenza di sportivi della Romania, Albania, Austria e provenienti dalle varie regioni d’Italia, hanno partecipato atleti con differenti disabilità fisiche, divisi in 3 categorie:
–    Cat. A, con lesione cervicale
–    Cat. B, con lesione dorsale
–    Cat. C, con lesione lombare
Il giudice di gara Alessandro Fuzzi, ha registrato i seguenti vincitori:
1° Cat. A Il ventenne Federico Villa di Roma unico rappresentante della propria categoria, che ha concluso il percorso con un ottimo 41.02
1° Cat. B Roland Cruep risultato anche secondo assoluto.
2° Cat. B Roberto Piccinini
3° Cat. B Adolfo Tiberi
1° Cat. C Paolo Cecchetto 1° assoluto
2° Cat. C Pantaleo Sette 3° assoluto
3° Cat. C Giovanni Costa
I 3 amici Emanuele Pagnini, Emilio Brioli e Alessandro Lana, che con questo Primo Trofeo Promozionale di Handbike “Cattolica Misano A. Riccione” hanno voluto accrescere la cultura locale sulle possibilità dello sport disabili, hanno previsto anche premi speciali:
– 1° Donna classificata la riminese Sara Valenti
– Concorrente più anziano l’over 60 Guerrino Repponi.
L’hotel Attilius della Famiglia Tutone ha messo in palio un soggiorno gratuito vinto come premio a sorteggio da Roberto Piccinini.
Durante la premiazione, avvenuta alle ore 17.30 al Blu Bar di Riccione che ha patrocinato l’evento, la madrina d’eccezione Martina Colombari ha dispensato sorrisi e parole di elogio agli atleti, ricordando i tempi di scuola in cui Meme Pagnini era il suo compagno di banco, nostalgiche emozioni che hanno strappato qualche lacrimuccia al pubblico presente.
Ci ha pensato il quarantunenne Paolo Cecchetto sponsorizzato dal Team Pulinet di Lodi a sdrammatizzare, facendo notare che benché sia di Appiano Gentile, la sua fede calcistica è rossonera, una bella sviolinata per l’Ex Miss Italia, sposata con prole al Milanista DOC Alessandro Costacurta.
L’ufficialità dell’evento è confermato anche dai tre assessori allo sport dei comuni di Cattolica Misano A. e Riccione, rispettivamente Giuseppe Prioli, Alberto Gerini e Alessandro Casadei.
Mi ha sorpreso vedere un atleta di Cat. B prevalere su uno di Cat. C, ma il vincitore nell’intervista che mi ha gentilmente concesso dopo la premiazione,  ha sottolineato come la classe non sia acqua, mostrando due bicipiti da fare invidia a Braccio di Ferro!


Paolo Cecchetto corre in handbike da 8 anni ed ogni giorno si allena 3 ore svolgendo esercizi tecnici, tale costanza fa di lui un atleta professionista di livello europeo, dove gli atleti disabili che hanno scelto l’handbike come disciplina agonistica sono circa 200 ed in Italia vi sono una trentina di gare ogni anno con percorsi che arrivano anche a 70 km! Quest’anno ha vinto in Repubblica Ceca, Lussemburgo e Francia, arrivando 3° nelle prove a cronometro di Svizzera e Repubblica Ceca, ciò gli ha permesso di laurearsi Campione Europeo con 485 punti. La scarsa linearità del percorso ed i dossi assai fastidiosi del lungomare misanese sono state le difficoltà più rilevanti della gara, che in base alle opinioni dei partecipanti ci si auspica venga riproposta in una seconda edizione!
Massimiliano Ferri

Dei molti domani

Settembre è una diaspora di suoni, un rotolare verso la chiusa roboante della “erre”, un dolce pendio verso la fine di una stagione estenuante e un poco dimessa. Una stagione turistica da saldi, sconti e mancati arrivi, qualche rimpianto per le occasioni perse, qualche orizzonte inesplorato e molti angoli bui seminati in giro per la coscienza.

E’ questo che mastico mentre, seduto in terrazza, osservo il mesto sciamare di coppie stagionate e ultimi bambloni biascicanti da improbabili motorette a 4 ruote cromate. Dio ma questa amarezza da dove arriva? Dai 40 anni che volteggiano come avvoltoi nell’autunno e mi attendono dinanzi alla carogna della mia gioventù? O forse è la consapevolezza che tutto nasce con in seno una fine?

“Tutto ciò che ha nome vita ha in opera la morte”

Nero Notte Teatro – Il cuore nero di 800 Festival

Al Castello di Meleto dall’11 al 13 luglio una rassegna di teatro “noir” e di atmosfere ottocentesche: dal teatro d’attore al nouveau cirque, dal teatro itinerante al teatro di figura dalle narrazioni alle sonorità d’ambiente.

SAGRATO DELLA CHIESA
Silvio Castiglioni
in
IL VAMPIRO
Silvio Castiglioni legge e interpreta per
NeroNotteTeatro il racconto di John
William Polidori. Il naufragio dei buoni
sentimenti, l’innocenza come vittima designata;
e poi l’infatuazione, l’angoscia,
la paura e la follìa: ci sono tutti gli ingredienti
del repertorio gotico romantico
in questo piccolo capolavoro di suspense
del 1819. Il racconto, molto amato da
Goethe, ottenne all’uscita un enorme
successo, dentro e fuori l’Inghilterra, e
naturalmente scandalizzò i benpensanti.
Prima di allora infatti la fi gura del
vampiro era relegata nel repertorio delle
tradizioni popolari, dove abbondano storie
di morti che si levano dalle tombe e si
nutrono del sangue di creature giovani e
belle. Ora, e per la prima volta, faceva
irruzione in un’opera letteraria, attribuita
all’inizio nientemeno che al grande
poeta Lord Byron. Ne era invece autore
il suo attento e curioso segretario, il ventunenne
J.W.Polidori. (VENERDÌ, SABATO E
DOMENICA)
Bottega del Teatro di
Pierluigi Tortora
in
LASSAMME FA’ A DIO
VIAGGIO NELLA POESIA NOTTURNA
DI SALVATORE DI GIACOMO
di e con
Pierluigi Tortora
La Bottega del Teatro di Caserta esplora
in questo recital la grande poesia di
Salvatore Di Giacomo, autore anche di
straordinarie canzoni della tradizione
napoletana ottocentesca. Tre sono i brani:
Lassamme fa a Dio, ‘e cechate ‘e caravaggio,
‘a san Francisco; tre struggenti storie
della “nuttata” napoletana. Dio che con
San Pietro scende sulla terra, due ciechi
che dialogano su quello che non hanno visto,
un uomo che difende il suo onore nel
carcere. Pierluigi Tortora, autore, attore
e regista dello spettacolo, è fra i soci fondatori
dei “Teatri Invisibili” ed ha lavorato
con Toni Servillo, Iaia Forte, Anna Bonaiuto,
Paolo Sorrentino. Il recital è un’
anteprima prodotta per NeroNotteTeatro
2008. (VENERDÌ, SABATO E DOMENICA)
MANFRED
DA UN RACCONTO DI
GEORGE BYRON
di e con
Lorenzo Cecere
Manfred… Una storia… Un’ombra…
Un mago… Un maestro…L’attore che
attraversa “stanze” abitate e che ormai
abitano in lui. La diffi coltà di affrontare
la vita, l’oblio, l’amore per una donna,
madre, sorella, amante. L’abbandono,
il delirio, la morte come passaggio verso
un altro personaggio, verso un’altra
vita. Lorenzo Cecere attore formatosi
ai laboratori di Ruggero Cappuccio incontra
questo personaggio nel suo percorso
teatrale di collaborazione con la
Bottega del Teatro e Pierluigi Tortora.
(VENERDÌ, SABATO E DOMENICA)
PIAZZA DEL CASTELLO
Teatro della Luce
in
NIGREDO,
PASSAGGIO AL NERO
testo e regia di Roberto Caminiti
con
Elisa Cecchini, Maddalena Giampaoli,
Marco Gilio, Micol Giovanelli, Rosa
Gullaci, Beatrice Pazzaglini
Il Teatro della Luce riprende per l’occasione
uno dei più celebri racconti di
Edgar Allan Poe: “Il pozzo e il pendolo”
e lo reinterpreta in chiave alchemica. Il
Prigioniero nei sotterranei dell’ Inquisizione
sperimenta tutte le dinamiche
alchemiche per raggiungere il suo sogno
supremo: quello della libertà: Nel silenzio
dell’anima e nella deprivazione del corpo
comincia un rito iniziatico oscuro e terrifi
cante, un viaggio immaginario che lo
conduce alla discesa verso gli Inferi fi no
alla più profonda conoscenza di sé: Il sogno,
la libertà, l’alchimia rappresentano
per il Prigioniero le tappe della conquista
dell’essere (VENERDÌ, SABATO E DOMENICA)
C’è Chi C’ha Teatro
in
L’AUTENTICA VERITA’
DEI MORTI
con Fiorella Oriani e Samuele Vitri
Fiorella Oriani e Samuele Vitri, due artisti
poliedrici, presentano nella suggestiva
cornice della piazza del Castello una
nuova performance di teatro, pantomima
ed evoluzioni aeree ai tessuti, ispirata
al racconto di Guy de Maupassant
“La morta”, pubblicato nel 1887. In una
splendente notte d’estate, baciata dalla
luna e dalle stelle, due enigmatiche e
diafane fi gure, sospese tra l’onirico e il
reale, iniziano a raccontare la loro verità.
La follia, la paura, il mistero daranno
corpo e voce a movimenti sinuosi ed
estremi, fi no all’inesorabile, sarcastica e
ineluttabile “autentica verità dei morti”,
accolta solo dalla notte profonda e silenziosa.
(SABATO E DOMENICA)
Vladimiro Strinati
in
NERO DI ROMAGNA
NARRAZIONE CON OGGETTI
E FIGURE
di e con
Vladimiro Strinati
Uno spettacolo di racconti e leggende romagnole
dove l’umorismo si intreccia con
la paura. Fiabe e leggende che parlano
di mani vaganti, di cuoche, mogli e donne
audaci che sconfi ggono uomini bestiali.
Nella leggenda di Miranda, la mano
che ti segue, voci inverosimili vengono
raccontate come vere. In “Barbablù” la
giovane eroina ha un ruolo attivo: sfi da
il parere contrario del padre, si fa beffa
dello spietato Barbablù, e con audacia
libera le sorelle. Nella storia di “Panciasfonda”
ci troviamo di fronte ad un orco
vorace, di buon sangue romagnolo, che
preferisce divorare i prodotti della buona
cucina, piuttosto che bambini. E per
ultimo il Nano Morris, un discutibile novello
Barnum. (VENERDÌ E SABATO)
IL CAMPO DELL’ALBERO
Arrivano dal Mare !
in
FRALOMESCUR
TRA IL CHIARO E LO SCURO
con Arianna Di Pietro
Umberto Giovannini organetto diatonico
Andrea Branchetti organetto diatonico
Quando arrivava la notte, nella Romagna
del passato, nell’epoca in cui la luce spariva
col tramonto e si risparmiava persino
su ceri e candele, il buio era così denso da
procurare visioni e il silenzio era così assoluto
da udire presenze misteriose. Arianna
Di Pietro, giovane ma talentuosa narratrice
uscita dalla “scuola” del Fulèsta Sergio
Diotti, condurrà gli spettatori in un mondo
dominato dalla paura, ma aperto di tanto
in tanto da uno squarcio di meraviglia e
stupore. La accompagnano in questo viaggio
Andrea Branchetti e Umberto Giovannini,
due validi organettisti, tra i piu’ fedeli
collaboratori della compagnia “Arrivano
dal Mare!” di Cervia, ma anche dotati ciascuno
di una propria attività concertistica.
(VENERDÌ, SABATO E DOMENICA)
INGRESSO CASTELLO
L’Armonda Produzioni
in
FILASTROCCHE
MALINCONICHE
VINCENT E GLI ALTRI
con
Erica Bertozzini, Matteo Fazi,
Elisa Mancini, Roberto Serafini
regia Augusto Michelotti
Un viaggio nella poetica del visionario
Tim Burton, regista e sceneggiatore, attraverso
alcune delle sue surreali poesie
tratte da “Morte malinconica del bambino
Ostrica ed altre storie”: la Donna
orba da un occhio, l’Uomo insonne,
L’Amante respinto. Tre poesie ritradotte
per l’occasione in chiave fi abesca, con la
purezza infantile di una fi lastrocca, pur
mantenendo allo stesso tempo la densa
atmosfera di estraneità che le caratterizza.
Il lavoro è realizzato da “Lo Scricchetto”
un gruppo di giovani del Laboratorio
L’Armonda. Il testo è di Matteo
Fazi, Elisa Mancini, Roberto Serafi ni; di
quest’ultimo le traduzioni. (VENERDÌ, SABATO
E DOMENICA)
MURA DI LEVANTE
NicoNote
in
NOIR CHERIE
LIVE DJ SET
Si tratta di un Live Set per dischi, cd
e voce di NicoNote, performer e sperimentatrice,
pensato per NeroNotte-
Teatro – che si sviluppa in modo non
convenzionale seguendo il fi lo del Noir
– attraversando molti mondi sonori. NicoNote
propone 2 ore di musica (in cui
inserisce alcuni brani cantati live tratti
dalle sue produzioni) seguendo l’umore
del momento. Miscela musiche inedite
da lei prodotte ad altro, assemblando
contributi sonori di varia provenienza.
NicoNote segue una personale traccia di
trasversalità nel meraviglioso ed infi nito
mondo del Suono: “Noir, cherìe …”non si
defi nisce, non esclude sviluppi. (SABATO)
Orari e dettagli saranno comunicati all’ingresso e sul sito www.ottocentofestivalsaludecio.it

Il nuovo porto – comunicato del sindaco

COMUNICATO
del Sindaco del Comune di Cattolica
PIETRO PAZZAGLINI
La nuova Darsena, oltre ad impreziosire il porto e la riviera di una nuova gemma, sarà destinata ad arricchire l’immagine e a favorire l’economia della città. Per questo Cattolica le dedica una “tre giorni di festa” che avrà domani, 20 giugno, il primo dei suoi momenti salienti con la partenza di “JUST THE BEST”, la gara  di maxi catamarani, anteprima mondiale della Coppa America, in cui le eccellenze della vela Roussell Coutts e James Sptihill si sfideranno, e che proseguirà nelle giornate di sabato e domenica, con il supporto logistico del Circolo Nautico di Cattolica.
Sabato 21 giugno, un importante momento di riflessione verrà fornito dal qualificato convegno sul “Codice della Nautica da Diporto e relativo Regolamento di attuazione”  che si svolgerà al Teatro della Regina(ore 9,30- 13/15-17.30).
Alle ore 19.30 avrà luogo la cerimonia ufficiale riservata  di “consegna” della Darsena alla città, alla presenza di autorità militari, civili e religiose, ospiti istituzionali, organizzata dalla ditta costruttrice. La cerimonia, oltre al taglio del nastro ed ai saluti istituzionali, prevede l’ormeggio di una nave della marina militare, il sorvolo dell’ATR 42, la benedizione del Vescovo e l’esibizione della Banda Musicale della Marina Militare. Per ragioni di sicurezza, l’acccesso al porto sarà precluso a partire dalle ore 15.
Domenica 22 giugno, “OPEN DAY”
Il Sindaco invita i cittadini e ospiti di Cattolica, a partire dal mattino, al “grande incontro inaugurale” della Città con il suo rinnovato porto, che potrà per la prima volta essere percorso ed ammirato in tutta la sua suggestiva estensione. Dalla passerella si potrà assistere alle regate finali del Match Race tra Roussell Coutts e James Spithill. La giornata culminerà con l’appuntamento alla nuova Piazzetta Tramonto, dove alle ore 19 si svolgerà la premiazione di “JUST THE BEST”,e per finire Pietro invita di nuovo TUTTI  ad un bridisi col Sole che tramonta  in  mare!

Libertà di espressione e blogosfera

Sergio Sarnari certamente non immaginava l’immane polverone che avrebbe suscitato un suo post in cui narrava le disavventure capitategli nell’arredare casa. Il post in questione, facendo una rapidissima sinossi, parla del sofferto rapporto avuto con una ditta di arredamento e della difficile genesi di un ordine di mobili.

Sergio ha un modo di raccontare molto chiaro e la sua esposizione ha attirato gradualmente l’interesse di altri bloggers che hanno lasciato un commento, una testimonianza, un’impressione sulla faccenda. E’ capitato però che il post finisse sotto gli occhi di qualche dirigente dell’azienda in questione che ha pensato bene di contattare il proprio studio legale per tutelare la propria immagine. Ciò è stato comunicato in forma di commento allo stesso post da un avvocato preposto alla bisogna che ha ufficializzato a Sarnari la richiesta di danni quantificabili in euro 400.000 (leggasi quattrocentomila) nonchè la presentazione di una querela depositata presso la Procura della Repubblica di Ancona (querela per diffamazione, si suppone, non essendo chiaramente specificato).

Intanto il famigerato post, bontà della blogosfera e di papà Google, ha ricevuto valanghe di attenzioni dai colleghi bloggers ed è subito balzato agli onori delle blog-cronache diffondendosi come un sottile sussurro nel sottobosco di blog, forum e community italiane. Per citare solo alcuni post dedicati alla vicenda: Maxime, Antonio Tombolini, LucaPunto-Informatico, Cristian, Tommaso, Catepol, Matteo, Folletto, Alberto, Pseudotecnico, Paola. Alla lista manca solo il Beppe nazionale e le iscrizioni sono complete.

La Blogosfera si mobilita e fa quadrato intorno a Sergio, ma non perchè solidarizzi a priori con lui in nome di un’amicizia o di chissà che altro, no. I bloggers sentono che qui c’è in gioco ben altro. C’è in gioco la libertà d’espressione e il ruolo stesso che il blogger ha via via faticosamente conquistato nel panorama dell’informazione italiana. Il ruolo cioè di voce indipendente, di punto di vista affidabile, scevro da ogni  pressione politica o di marketing. Il ruolo dell’amico saggio che dispensa consigli tra un caffè e l’altro, che racconta i propri errori e i propri successi, le sfighe e le piccole vittorie sublimate nel flusso del feed…  Una voce comunque interessante, comunque mai scontata.

E allora il punto non è: chi ha ragione in questa vicenda. Il punto è:  si può zittire il libero diritto ad esprimere il proprio punto di vista a colpi di azioni legali per tutelare la propria immagine aziendale? O forse non sarebbe meglio, come accade nelle riviste di tecnologia dove utenti imbufaliti scrivono alla redazione per vicende di mala-assistenza, cercare di soddisfare il cliente e di comunicarglielo con lo stesso metodo d’informazione: un post del bog aziendale dove si enunci cosa è stato fatto per risolvere i problemi occorsi, magari con un trackback al post del cliente insoddisfatto e magari gentilmente chiedendo una rettifica a fronte della risoluzione della controversia.

Ai post(eri) l’ardua sentenza.

Da Blogger a WordPress: cronaca di una migrazione

wordpress logoForse i più smaliziati e solerti lettori di Cattolica Blog si saranno accorti che la piattaforma di pubblicazione è cambiata: da Blogger sono infatti proditoriamente zompato a WordPress. Ci sarebbero mille motivi per spiegare la migrazione, ma ne basti uno: non riuscivo più a pubblicare gli articoli con Blogger! Se vi pare poco…

Non ho voluto addentrarmi sui misteri dell’informatica e sul perchè da oltre due settimane Blogger si è ostinato a non pubblicarmi una sola singola parola. L’unico fatto certo è che, preso il coraggio a due mani, ho cambiato il sistema operativo del mio hosting: da Windows a Linux (sul quale com’è noto WordPress si trova come le vongole sugli spaghetti), quindi ho uploadato l’ultimo pacco-regalo targato WordPress e marchiato a fuoco come versione 2.5.1, infine come chicca finale ho dovuto reinserire manualmente ogni articolo con il classico apple-c e apple-v (che diventano ctrl-c e ctrl-v per i pc-isti) perchè l’opzione dell’importazione automatica dei post sui server aruba non funge nemmeno a mettersi a orare in swaili. Chiaramente, dato che c’ero, ho aggiunto qualcosa come 300 tags più altre amenità di cui non vi sto a tediare. Insomma una virtual-sfacchinata a cui mi sono masochisticamente sottomesso pur di continuare a scrivere le mie boiate in questo blog… Per aiutarmi e sostenermi nell’impresa ho adottato come carta di navigazione l’ottima guida di Tagliaerbe in cui, con dovizie di particolari, spiega, narra e illustra la sua mirabolante esperienza nel passare a WordPress provenendo appunto da Blogger. Documento vieppiù utile sopratutto per mantenere i primigeni url dei post e non perdere, di conseguenza, il ranking faticosamente conquistato nelle serp dei motori di ricerca.

L’unico vero problema rimane quello dei commenti: una marea (per me che li dovrei inserire)… Mi pare siano oltre 200… Diciamo che a tempo perso li inserirò: chiedo solo ai legittimi autori di ogni commento di pazientare e magari, di reinserire, così… a spanne, il loro commento originario se proprio ci tengono 🙂

Un maggio con pochi turisti

Maggio sta per finire ed è tempo di tracciare qualche bilancio turistico. La prima sensazione a pelle è che ci sia davvero poca gente, parlando francamente. Tempo fa questo era il mese dei tedeschi e per le strade della Regina si faticava a sentire parlare in italiano per la Pentecoste. Ora invece i teutonici sono come fantasmi che si aggirano tra ricordi di birre e memorie di chiassose serate in compagnia di qualche istrione romagnolo che diabolicamente riusciva ad intrattenerli con il suo tedesco biascicato e le sue battute solari.

Ho fatto un giro al mare partendo dal Lido delle Sirene, di fronte al mio hote, fino ai bagni 7 di mio cognato. Oggi è stato un pomeriggio caldo e assolato che invogliava a cercare refrigerio in riva all’Adriatico. Una passeggiata quasi catartica, senza confusione nè vocio di marmocchi scatenati, nè tantomeno gente che ti pressava da ogni lato per sopravanzarti in passerella. Tutto calmo, silente, in una parola: invernale. Guardando verso la spiaggia gli ombrelloni erano delle mosche bianche e s’incontravano davvero pochi sparuti turisti. Tedeschi poi neanche l’ombra. Di solito sono ben riconoscibili per la loro idiosincrasia per il sole e per il loro continuo anelito a bagnarsi per cercare refrigerio dalla canicola. Ebbene in mare non si vedeva nessuno e sebbene fosse relativamente calmo le onde continuavano ad infrangersi un po’ desolatamente sulla battigia.

E così me ne sono tornato in hotel e ho pensato che il nostro lavoro di operatori turistici sta rispecchiando il volto di una crisi che sta lentamente investendo ogni settore economico. L’assenza dei turisti tedeschi lascia completamente sguarnito il mese di maggio. Sicuramente il prossimo weekend ci sarà subito da rifarsi perchè sono numerosissime le richieste e le prenotazioni per il ponte del 2 giugno. Ma è una sorta di palliativo, una specie di pillola zuccherata che non addolcisce il boccone amaro per tanti albergatori, molti dei quali hanno preferito tener chiusi i loro hotel nel mese di maggio piuttosto che dover aprire strutture che richiedono alti costi di gestione per ospitare magari quattro gatti. E come dar loro torto?

Leonardo Casali “New York Before” – Mostra fotografica

GALLERIA D’ARTE VENTITREESIMA
dal 23 Maggio al 23 Luglio 2008

Venerdì 23 Maggio 2008 alle ore 21.00, la Galleria d’Arte Ventitreesima, sotto la direzione artistica di Giovanni Cenni, inaugurerà la mostra fotografica di Leonardo Casali “New York Before” con una grande festa che animerà i suoi spazi affacciati direttamente sul mare di Cattolica.

Le opere presentate raccontano una New York che agli occhi dell’artista oggi non c’è più, lui che l’ha vissuta per tanti anni in quel periodo “caldo” che va dalla fine degli anni ’80 alla fine dei ’90, una New York, per dirla con le parole del critico Ivo Bonacorsi «non è la città immortale, ferita e sfigurata per sempre nei primi anni del nostro millennio, ma si è trasfigurata ai nostri occhi nella chemioterapia a tolleranza zero, la stupefacente arma nelle mani del mago repubblicano Rudolph Giuliani.

Questo gruppo di foto di Leonardo Casali ne raccontano la lunga agonia». E poi scene tratte da manifestazioni di strada, violenze durante gli arresti, raduni in cui i manifestanti brandiscono cartelli con più case e meno poliziotti, vita urbana che porta in sé quel sapore amaro dell’ascesa catastrofica del liberismo reaganiano.

Ma New York «è sempre fotogenica nell’overdose di immagini attraverso cui la conosciamo», e nei ritratti di celebrities (Pendleton, Quinn, Schnabel) e nei volti anonimi immortalati «c’è tutta la città quando ancora era abitata da una società civile[…].

Le foto di Leonardo Casali cercano una contiguità psicologica con una America spirituale, una geologia dell’anima, come un cantiere urbano d’emozioni e vite vere. Prima che una coltre di glossy istupidente la seppellisca come le città mitiche troppe volte promesse» (I.B.).

Leonardo Casali (Rep. di San Marino, 1961) dai primi anni ’80 inizia a lavorare con alcuni tra i migliori fotografi internazionali di moda e ritratto (Fabrizio Ferri, Oliviero Toscani, Herb Ritts, Bert Stern ecc.).
Dopo due anni si trasferisce a New York, dove resterà per 11 anni collaborando e pubblicando servizi fotografici di moda, reportage giornalistici e ritratti per riviste quali : USA Time, News Week, Allure, Harper’s Bazar, Glamour, GQ, Marie Claire.
Tornato in Italia ha realizzato servizi per Vogue, Elle, Grazia, Amica.
Ha al suo attivo tre pubblicazioni “Due storie di Maremma” del 1991, “Fuori Pista” del 1999 e “Sammarinesi” del 2003.
In questi anni ha partecipato a numerose aste, mostre collettive e personali in Italia, Francia e Stati Uniti.

Galleria XXIII si trova in
via Don Minzoni n° 69 CAP 47841 Cattolica (Rn)

Aperta dal lunedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00.

Ingresso libero.

Uff. stampa: Ilenya Fraternali tel. 0541 830345

e-mail: galleria.ventitreesima@gmail.com

Banca del tempo in Emilia Romagna

Proliferano le banche del tempo in Riviera Romagnola, la maggior parte non riconosciuta ufficialmente dallo Stato.
Ieri mattina in Provincia vi è stato un incontro regionale, dove la consigliera provinciale delegata alle pari opportunità, Leonina Grossi, ha condotto il dibattito.
In un mercato globale ove la moneta corrente assume sempre meno valore, buona volontà e conoscenze specifiche, sono oro da scambiare nel tempo libero con altri associati.
Il sistema è semplice, ogni competenza viene valutata in termine di orario, ad esempio:
– 1 ora di ripetizione di latino può essere scambiata con 1 ora in cui si accompagna un anziano a fare la spesa!
– Si può cucinare, fare la maglia, riparare un computer od anche insegnare uno strumento musicale!
Con la banca del tempo tutti possono sentirsi utile, sviluppare nuove amicizie apprendendo nuove conoscenze!
Le società hanno progredito nella misura in cui esse stesse, i loro sottogruppi e, infine, i loro individui, hanno saputo rendere stabili i loro rapporti, donare, ricevere e, infine, ricambiare!
(Marcel Mauss)

Inaugurazione Colllettiva alla Galleria Ventitreesima di Cattolica

MOSTRA COLLETTIVA
dal 05 Aprile al 23 Maggio 2008


Sabato 05 Aprile 2008 alle ore 20.00 la Galleria d’Arte Ventitreesima di Cattolica inaugurerà una mostra collettiva di pittori e scultori contemporanei italiani, organizzata con l’obiettivo di creare un’ideale tavola rotonda intorno al quale artisti provenienti da ambiti stilistici molto differenti si incontrano per scambiarsi le proprie esperienze e il proprio modo di concepire il fare arte oggi. Il risultato è un insolito accostamento tra opere che sembrano provenire da altri tempi, grazie al recupero di tecniche particolari come l’acquatinta utilizzata nelle stampe di Serafini, il linoleum in Giovanni di Carpegna, il mosaico di Marialuisa Tadei, o alla rivisitazione di un realismo magico nei quadri di Baldacci, e altre invece dalla carica espressionista, come quelle presentate da Maria Pia Campagna o da Oscar Baffoni.


A loro volta le piccole sculture in bronzo di Paolo Soro o quelle in ferro di Carlo Moschella pur portando in sé un sapore arcaico, di misteri lontani, vivono in maniera disinvolta tra le motociclette dell’Acciari, il plexiglas di matrice concettuale di Flavia Rebecchini, i libri di piombo di Leonardo Nobili e l’ironico personaggio della Onniboni. Il percorso è eterogeneo, ogni artista propone se stesso attraverso un linguaggio cromatico e segnico che scaturisce dalla propria ricerca, non è una corrente, ma è fluire d’idee che s’intrecciano, si scontrano e si fondono. Il gruppo che si propone, opera in piena libertà, autonomamente senza che i rispettivi linguaggi influenzino l’altro, senza che si senta l’esigenza di avere una linea di condotta comune, un filo conduttore, ognuno si muove liberamente, ma nel frattempo si muovono all’unisono verso un punto comune d’arrivo, far conoscere le proprie opere, e la personalità che muove ognuno di loro. (Ilenya Fraternali)

SABRINA ACCIARI

OSCAR BAFFONI

LUCIANO BALDACCI

MARIA PIA CAMPAGNA

GIOVANNI DI CARPEGNA FALCONIERI

ROBERTA GIOVANNINI ONNIBONI

CARLO MOSCHELLA

LEONARDO NOBILI

FLAVIA REBECCHINI

GIULIO SERAFINI

PAOLO SORO

MARIALUISA TADEI