Archivio della categoria: Eventi

But Beautiful


VENERDI 14 MARZO
Melodica, in collaborazione con la Città di Cattolica, Istituzione Culturale della Regina, Ufficio cinema-teatro, presenta:

Giampaolo Ascolese & il Laboratorio Teatro di Orvieto
in

BUT BEAUTIFUL

Progetto multimediale sul mondo del jazz, dal libro di Geoff Dyer “Natura morta con custodia di sax”, con la partecipazione dell’attore Alberto Rossatti

Il progetto consiste nella descrizione della vita di alcuni tra i più
rappresentativi jazzisti della storia, Chet Baker, Bud Powell, Thelonious
Monk e Ben Webster, raccontati dallo scrittore Geoff Dyer nel suo libro
“Natura morta con custodia di sax”.
L¹attore Alberto Rossatti ne offrirà una libera interpretazione, affiancato dalle musiche del trio di Giampaolo Ascolese e dal progetto visivo di Massimo Achilli del laboratorio del teatro di Orvieto.
Lo spettacolo ci avvicinerà alla vita di questi grandi protagonisti del
jazz, tanto deboli e alle volte sfortunati nella realtà, quanto forti e
poetici nella loro musica.

Giampaolo Ascolese BATTERIA
Max Ionata SAX TENORE
Elio Tatti CONTRABBASSO
Alberto Rossatti VOCE RECITANTE E ADATTAMENTO TESTI
Massimo Achilli PROGETTO VISIVO

ORE 21
SALONE SNAPORAZ Piazza Mercato 15, Cattolica
INGRESSO 13 EURO

A SEGUIRE BUFFET E ASSAGGIO DI VINO offerto da:
DITTA DRUDI ALIMENTA
Piazzale Torconca, San Giovanni in Marignano
Tel. 0541-962470

Melodica Ringrazia:
ALLIANZ RAS, Agenzia di Cattolica

XXXIV Premio Gran Giallo Città di Cattolica

Cattolica si tingerà di giallo alla fine del mese di giugno 2008; è giunta alla 34a edizione il Premio Gran Giallo Città di Cattolica, il concorso letterario promosso dalla Dott.ssa Simonetta Salvetti, responsabile dell’Ufficio Cinema-Teatro Istituzione Culturale della Regina del Comune di Cattolica, in collaborazione con la Casa editrice Mondadori e con il Patrocinio della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Rimini.

Il sogno di coloro a cui piace scrivere è diventare un giorno scrittori, avere un contratto con una nota casa editoriale, che permetta loro di avere il proprio nome immortalato nella copertina di un libro.

Il tempo per scrivere, quando si diventa blogger professionisti, scarseggia al ritmo incessante delle lancette di un orologio svizzero; meramente pleonatisco il voltarsi indietro, scorgere castelli di sabbia o sfavillanti reggie sono spesso l’indice di contatti più o meno fortunati. L’autore di per se è nulla senza pubblico che lo innalzi a leggenda,
usare il verbo con la potenza di un Profeta è lo strumento dei letterati che si distinguono nella coltre nube di caratteri in nero entro uno sfondo bianco.

Chi volesse cimentarsi nella stesura del miglior racconto o testo teatrale giallo e del mistero, inedito e di ambientazione rigorosamente italiana deve attenersi al sottostante bando di concorso:

1. Il concorso è aperto a tutti i cittadini europei.

2. Le opere dovranno essere inedite (non è esclusa la partecipazione o segnalazione ad altri concorsi, ma le opere non devono essere state mai pubblicate, neanche on-line), in lingua italiana e avere una lunghezza massima di 20 cartelle dattiloscritte (cartella tipo: 35 righe, 55 battute per un massimo di 2000 battute).

3.Si può partecipare con un solo elaborato.

4. I racconti dovranno pervenire in 9 copie e corredati di floppy disk o cd (i concorrenti dovranno indicare chiaramente le proprie generalità con indirizzo e recapito telefonico) a:

XXXIV Premio “Gran Giallo Città di Cattolica”
Sezione letteraria
Ufficio Cinema – Teatro
P.zza della Repubblica, 1
47841 Cattolica (RN)

entro e non oltre (indipendentemente dal timbro postale) il 16 maggio 2008.

5. Gli elaborati non saranno restituiti e l’organizzazione si riserva il diritto di utilizzarli nelle varie manifestazioni, rassegne e/o altri concorsi collegati al Premio.

6. La giuria composta da: Mario Guaraldi, Luciana Leoni, Igor Longo, Carlo Lucarelli, Valerio Massimo Manfredi, Marinella Manicardi, Andrea G. Pinketts, selezionerà il racconto vincitore che verrà pubblicato nella collana Il Giallo Mondadori.

7. Il testo vincitore godrà inoltre di una drammatizzazione teatrale a cura del Teatro della Regina di Cattolica (se in forma originaria di racconto) o di una vera e propria messa in scena (se in forma originaria di copione teatrale) e sarà presentato al pubblico in occasione della cerimonia ufficiale di premiazione che si prevede alla fine di giugno 2008.

La Dott.ssa Simonetta Salvetti può essere contatta al numero di telefono 0541.968214-833528, fax 0541-830565 e-mail: teatro@cattolica.net

IL BOOM di Cagnet nella sala M.Kolbe di Cattolica

29 febbraio, giorno non proprio unico, ma sicuramente raro! Questa sera alle ore 21.15, la compagnia teatrale Naif, metterà in scena “Il boom”, la commedia scritta e diretta da Cagnet (Mario del Bianco).
La rappresentazione avverrà nella sala M.Kolbe della chiesa di Sant’Antonio, sita in via del Prete 81 a Cattolica; il ricavato della serata andrà a sostegno dell’associazione culturale CUBIA
La parodia sul turismo degli anni ’90 nella riviera romagnola è stata riadattata considerando l’ambiente che ospiterà l’evento.
Il grasso umorismo di Cagnet, sarà purgato dei termini dialettali più beceri, la “passerona” sarà chiamata “bisteccona”, il “racasso” muterà in “giovanatto” e via su questa falsa riga, ciò non toglie che sarà una serata all’insegna dell’allegria e del buon vivere, una serata romagnola come se ne vedono sempre meno.

I personaggi e gli interpreti de “Il boom” sono:

Sonia Bartolini – Turista tedesca
Francesca Fati – Cameriera di sala
Barbara Masini – Moglie fruttivendolo
Paolo Scaramucci – Fruttivendolo
Luciano Piermaria – Cameriera ai piani
Andrea Romani – Cuoco
Gabriele Quieti – Portiere di notte
Cagnet – Contadino/Albergatore

Dietro le quinte opereranno: Giulio Berti, Carloni, Bozza con la collaborazione al sipario di Amedeo Olivieri e Ferdinando Montanari.

Presenterà: Nunzio Livi

Tank You di Luca Rossetti

Oggi mi sono recato alla Galleria d’arte XXIII, sita in via Don Minzoni 69 a Cattolica, che ospita dal 23 febbraio fino al 23 marzo 2008, la mostra di Luca Rossetti Tank You; un palese doppio senso con il quale l’artista ringrazia la donna che ci mostra questo corpo perfetto, un corpo che si trasforma in terreno da gioco, grazie alla fervida fantasia di Luca, i carrarmatini del risiko diventano piccoli uomini di diverso colore, ognuno con la propria anima e con la propria tecnica di seduzione, che lottano per conquistare questa sensuale collina!
Luca non considera erotiche queste foto, ma per me sono la più alta forma di erotismo che si possa ottenere dal corpo di una donna; la vita è un gioco nel quale la donna è il perno attorno al quale si muove ogni cosa, senza donna la vita non avrebbe senso, non sarebbe divertente, ogni scoperta rimarrebbe fine a se stessa, un mera forma di egoismo.
Esporre il proprio corpo affinchè lo spettatore viva l’estasi dell’assoluto è un alta forma di altruismo, il nero dello sfondo è il tutto entro il quale la perfezione del corpo prende forma.

Luca Rossetti è nato a Rimini nel 1979, ma è cresciuto e vive tuttora a San Giovanni in Marignano; lavora nel campo della fotografia da diversi anni, collaborando con i migliori dj della Riviera Romagnola ha curato campagne pubblicitarie per importanti griffe di moda, riscuotendo notevoli consensi nelle riviste Glamour e GQ.
Le sue prossime mete sono Asia e Africa, terre nelle quali approfondirà le tecniche del reportage, personalmente aspetto con entusiasmo i suoi prossimi scatti digitali!

Galleria 23A via Don Minzoni, 69 47841 Cattolica (Rn)
Dal lunedì alla domenica dalle 16.00 alle 19.00.Ingresso libero.
Info: Ilenya Fraternali – tel. 0541 830345
e-mail: galleria.ventitreesima@gmail.com

Torna Melodica con Battiti Jazz

Finalmente – e lo dico a nome di tutti gli appassionati romagnoli di questa musica – torna Melodica con le sue rassegne di Jazz e contaminazioni varie. Contaminazioni che spaziano dal dibattito alla serata degustazione vini al buffet all’arma bianca. L’importante è che questi fanciulli tengano ben fermo al centro di tutto questo turbinio contaminativo il jazz nudo e crudo. La cosa non sembra comunque in discussione, vista la grande passione di Mauro Drudi- uno dei fondatori di Melodica – per questa musica.
Dunque si riparte con una nuova stagione. Quest’anno è la volta di “Battiti Jazz”, una rassegna che si terrà nientemeno che al rinato Cinema Astra di Misano Adriatico, una sorta di Fenice Romagnola ante litteram. Il cinema è infatti stato rimodernato per ospitare questo tipo di manifestazioni.
Si parte Sabato 24 novembre con Salvatore Bonafede accompagnato da Vito Di Modugno, dal fratello Pino e dalla sezione ritmica degli High Five di Fabrizio Bosso.Un gruppo interessante che non bisogna lasciarsi sfuggire.
Di seguito il comunicato di Melodica con le notizie relative al primo concerto:

Dopo una pausa ingiustificabile Melodica torna finalmente a offrirvi della buona musica e lo fa in una cornice del tutto nuova. La collaborazione con Effetto Notte ha dato vita a Battiti Jazz aprendo le porte del cinema Astra di Misano Adriatico, sala dall’ottima acustica che si presenta in una veste nuova e del tutto particolare: in platea infatti le rigide file di sedute cinematografiche lasciano spazio a sedie, tavoli e abat-jour, poltroncine basse per le primissime file e spazio buffet. E così sabato 24 novembre il cinema Astra sarà un cinema, un teatro, un auditorium ma anche un locale in cui bere, parlare e alla fine mangiare tutti assieme, la fine di una serata che comincia con un aperitivo durante un breve DJazz set, continua con il concerto del trio sperimentale formato da Diego Cofone, già vincitore del premio ‘Iceberg’, al pianoforte e alle ance, Lucio Corenzi al contrabbasso e Chris Iemulo alla chitarra, trio che scalderà il palco per il quintetto di Salvatore Bonafede, straordinario pianista e compositore, accompagnato da Vito Di Modugno all’organo Hammond, Pino Di Modugno alla fisarmonica, e dalla base ritmica degli High Five di Fabrizio Bosso, e cioé Pietro Ciancaglini al contrabbasso e Lorenzo Tucci alla batteria. La serata finirà come anticipato con un buffet gratuito e una Jam Session alla quale tutti i musicisti sono invitati a partecipare. Il costo del biglietto è di 15.00 euro e comprende, oltre all’aperitivo iniziale e al buffet, il tesseramento per il 2008. Sperando in un vero e proprio assalto del pubblico, vi indichiamo il numero di telefono di Battiti Jazz: per informazioni e prenotazioni Michele – 3491021902.

MELODICA ass.cul.pop in collaborazione con EFFETTO NOTTE

BATTITI JAZZ
sabato 24 novembre 2007
20.00
aperitivo+DJazz set
21.00
TRIO CASOMAI
22.00
SALVATORE BONAFEDE QUINTET

a seguire Jam Session + Buffet

CINEMA ASTRA
via D’annunzio 20 – Misano Adriatico – RN
ingresso: 15.00 euro
informazioni e prenotazioni: Michele – 3491021902

Beneficenza per i bimbi africani

Mauro ha di nuovo fatto partire un progetto. Il fulcro di tale progetto di beneficenza è l’organizzazione di una cena che si terrà il 23 novembre alle 20.30 presso l’agriturismo Oasi di San Nicola (Pesaro). La quota di partecipazione alla cena è di 40 euro, dopo la (lauta) cena si terrà una lotteria con in palio, tra gli altri premi, due settimane bianche, tutti premi generosamente messi a disposizione da vari sponsor che hanno aderito al progetto di Mauro. La mia raccomandazione è quella di non mancare ad un appuntamento che per noi rappresenta un mero momento conviviale, ma per molti bimbi significa più prosaicamente poter mangiare. Chi volesse prenotarsi per la cena può telefonare al numero del ristorante: 0721 50849, oppure direttamente a Mauro: 388 7644863.

Il progetto di raccolta fondi che ha organizzato Mauro riguarda tre orfanatrofi africani:

– L’orfanatrofio di Soddo in Etiopia: cè bisogno di generi alimentari di prima necessità, vestiario, coperte, materiale scolastico, ristrutturazione scuola, dormitorio e mensa.
– L’orfanatrofio del Villaggio di Kisugu (vicino a Kampala, la capitale) in Uganda: c’è bisogno di medicine, generi alimentari di prima necessità, vestiario, coperte, materiale scolastico, attrezzatura riabilitativa, ristrutturazione scuola e dormitorio
– L’orfanatrofio del Villaggio di Sichili in Zambia: c’è bisogno di allestire e arredare una sala parto e una sala accoglienza neonati

Tutti e tre glie enti destinatari dei fondi raccolti sono stati visitati personalmente da Mauro nel corso dei suoi viaggi. In particolar modo Mauro si è fatto carico di (parte) del progetto di ristrutturazione del grande orfanatrofio di Soddo in Etiopia, attualmente gestito da una comunità di Frati Missionari. Qui di seguito riporto un estratto dalla relazione sul progetto dell’orfanatrofio di Soddo, precisamente gli obiettivi operativi di tale impresa, così come mi sono pervenuti dagli stessi frati missionari di Soddo:

Obiettivo generale
Preventivo miglioramento delle condizioni di vita e del complessivo benessere di circa 300 bambini di strada nella città di Soddo per permettere una esperienza di vita dignitosa per trasformarli in cittadini produttivi ed autonomi della società/comunità, contribuendo così alla riduzione dei problemi sociali nell’area di riferimento. E’ un progetto di sviluppo sociale per persone in situazioni di alto rischio, in particolare “bambini di strada”.
Obiettivi specifici
Costruire un centro ben equipaggiato e fornito, con personale preparato che risponderà
ai bisogni primari di 150 bambini di strada che non possono essere riuniti alle loro famiglie.
Prevenire la disgregazione delle famiglie e la trasformazione in bambini di strada intervenendo con necessarie misure preventive.
Offrire preparazione qualificata e supporto per sviluppare attività economiche a 100 bambini di strada.
Far crescere il livello di preparazione delle famiglie dei bambini di strada e delle comunità sull’allevamento del bambino, sul fenomeno dei bambini di strada, sulla propagazione del HIV le le sue conseguenze attraversO specifici programmi educazionali.
Organizzare una educazione civica per conseguire un cambiamento comportamentale
positivo nei confronti dei bambini e permettere loro di conoscere i loro diritti di cittadini ed il modo di difenderli •
Facilitare piccoli crediti a 80/90 bambini come componente del termine dell’apprendistato e intervento per la creazione di nuovi posti lavoro.
Coordinazione tra enti governativi e non governativi che si occupano del problema dei
bambini di strada per una effettiva partenza dei servizi.
Provvedere di supporto educazionale per 100 bambini iscritti e ritirati dalla scuola.
Facilitare un tetto ed un approvvigionamento di cibo a 100 bambini che non possono
permettersi in proprio l’affitto per seri e convincenti motivi.
Reintegrare 60 bambini di strada presso i loro genitori o parenti o comunità su base
volontaria attraverso la collaborazione con gli uffici pubblici quale l’Unità di protezione e cura dei bambini del Dipartimento della Polizia zonale.
Curare i bisogni emozionali e spirituali di 300 bambini di strada attraverso consigli,
fornitura di attrezzature ricreazionali e attività di educazione consapevole dei diritti dei bambini e dello sviluppo del tenore di vita.
Scopo del progetto
Lo scopo del progetto si focalizza sulle strategie preventive per diminuire il fenomeno dei bambini di strada in Soddo. Vale a dire dare opportunità a coloro che sono bambini di strada di partecipare alla vita sociale della comunità/società attraverso i vari programmi di sviluppo del Centro. La continuità del progetto dipenderà sempre dalla cooperazione e dall’impegno dei benefattori, dai donatori di fondi e dai partners locali. Nel dovuto rispetto alla politica Governativa il progetto sarà rinnovato ogni 5 anni raccordando i vari periodi.
Partenza del progetto
realizzatore del progetto, l’Ufficio di coordinamento di Soddo Hosanna (ECC-SDCO/SH)
sarà responsabile di contattare i donatori di fondi per la implementazione del progetto dove le risorse materiali venissero a mancare. Per le risorse umane il progetto dispone di uno staff di religiosi stranieri come volontari oltre che uno locale. Essi saranno responsabili per tutte le operazioni del progetto e agiranno come consulenti in gestione delle risorse.
Le attività del progetto saranno seguite dal Coordinatore, da 22 dipendenti locali a tempo pieno e da esperti invitati di volta in volta.
Pertanto:
il fabbisogno finanziario per 5 anni viene stimato in Eth. Birr 7.783.000,00 pari ad Euro 694.911,00 al cambio attuale le risorse umane necessarie sono formate da un religioso straniero volontario e 22 addetti locali
Durata del progetto
Cinque anni: dal 2005 al 2009.

Centro Riabilitazione STreet CHildren di Soddo-Wolayta
email sdcoshcs@telecom.net.et

A tutti i lettori di Cattolicablog rinnovo l’invito a partecipare.

Il piccolo grande sax di Roberto

Ieri sera sul rutilante palcoscenico del Teatro della Regina di Cattolica si sono avvicendate molte delle giovani speranze cattolichine in ambito musicale. L’Accademia Musicale di Cattolica ha infatti indetto per tale serata (e per quella di stasera) l’esibizione pubblica dei propri studenti, i famigerati e temutissimi saggi.
L’atmosfera, sebbene immersa nella cornice diremmo così austera e istituzionale del teatro comunale, era fin troppo frizzante e positiva. Forse perchè il pubblico era composto in gran parte dai genitori degli allievi forse perchè la primavera gioca sempre gran brutti scherzi all’emotività della gente. Ad ogni modo ieri sera si esibiva il figlio del mio amico ed ex compagno di Liceo Giuseppe Masi, bagnino di Cattolica ed ex campione di windsurf. Giuseppe vanta infatti un titolo di vice campione mondiale, più trilioni di altri titoli nazionali ed internazionali che si affastellano sotto le spoglie di trofei, targhe e medaglie in mensole sempre più capienti.
Ma oggi non siamo qui per parlare di Giuseppe e delle sue tecniche segrete di bolina, siamo qui per parlare di suo figlio e del suo precocissimo estro musicale.
Roberto Masi ha appena 12 anni e porta al collo uno strumento che lo eguaglia quasi in altezza, un sax alto, già strumento in passato di tizi che rispondevano al nome di Charlie Parker, Cannonball Adderley, Ornette Coleman, Lee Konitz, Jackie McLean, Art Pepper. Una sfilza di nomi che per gran parte delle persone non significa nulla ma che per ogni jazzofilo significa l’Empireo della Musica, il Nirvana sonico degli strumenti a fiato. E Roberto, dall’alto dei suoi 12 anni, ama il Jazz, ma soprattutto ama suonare il jazz. Cosa che personalmente ha quasi dell’incredibile per me che sono amante di questa musica da tanti anni, e che vivo come una mosca bianca questa passione molto spesso ghettizzata dai gusti della gente e dagli orientamenti dei media. Figuratevi un ragazzino di 12 anni che deve rapportarsi con coetanei che celebrano le virtù poetiche di Eminem o il talento musicale di Jay-Z, magari facendo timidamente notare che un tizio chiamato Charlie Parker era un vero figo e, ehi, negli anni ’50 ha incidentalmente cambiato il modo di fare musica di tutti quanti noi, sapete? Sì, anche di Eminem e Jay-z. Lascio a voi immaginare le risposte a cui potrebbe andare incontro il nostro jazzofilo implume.
Per questa sua tremenda precocità Roberto non può non richiamare alla mente un altro talento nostrano del sax, quel Francesco Cafiso, straordinario musicista, anch’egli talento precoce chiamato a suonare nientemeno che da Wynton Marsalis nel 2003 all’età di soli 14 anni nel tour europeo dell’artista statunitenese. E di Francesco Cafiso Roberto è grandissimo fan, avendolo eletto ad autentico modello a cui ispirarsi. A inizio post possiamo infatti ammirare un’immagine che li ritrae insieme (wow) dopo un concerto di Cafiso al Teatro Astoria di Fiorano Medenese, tenutosi il 12 aprile 2007. Qualcuno della comitiva di Cafiso ha ironicamente chiesto al saxofonista se Roberto fosse il suo nuovo fratellino, in effetti la somiglianza c’è!
Ma torniamo al saggio di ieri sera. Roberto ha dimostrato nel suo modo di suonare una tecnica, una padronanza, un’accuratezza veramente rare per la sua età. Un insieme di doti che ne fanno realmente una giovane promessa di cui sentiremo parlare in futuro, aldilà di ogni frase di circostanza. Soprattutto ha meravigliato la sua straordinaria naturalezza nel concerto live, oltre al suo senso del ritmo, il “beat” come si direbbe altrove. L’esibizione di Roberto la potete apprezzare nel video in calce al post. Il video è il frutto dell’amorevole cura che suo padre vi ha infuso nello spazio di una notte insonne, quindi vi prego di guardarlo se non altro per premiarne lo sforzo titanico 🙂
Il piccolo saxofonista inizia la sua performance introdotto dal direttore dell’Accademia Musicale cattolichina, Giorgio Della Santina, che lo tiene a battesimo e lo introduce alla sua prima esibizione dal vivo.
Ma ora basta parlare. Signori e signore – un applauso virtuale prego – ecco a voi Roberto Masi:

Cattolica Bandiera Blu 2007


Ok, non avremo il mare della Sardegna nè il sole dei Caraibi nè i palmizi di Sharm, però, signori e signore, la Riviera Romagnola è tutta un tripudio di Bandiere Blu 2007, il prestigioso riconoscimento assegnato da Foundation for Environmental Education alle spiagge che si distinguono per la qualità delle acque, la pulizia, le strutture turistiche e i servizi offerti. Partendo da nord sventolano da oggi sui pennoni di: Lidi Ravennati, Cervia, Cesenatico, Bellaria, Rimini, Riccione, Misano Adriatico e Cattolica.
La notizia è stata diramata poco fa da Adnkronos e sta correndo sulle coste italiane veloce come la brezza marina. Come ogni anno alcuni operatori turistici e amministratori sorridono soddisfatti, altri masticano amaro. Il premio è infatti oltre che un autorevole riconoscimento internazionale del lavoro svolto, anche un’indubbia impennata d’immagine (e conseguente iniezione di fiducia) per la stagione turistica alle porte.
Una bandiera blu che arriva dunque con teutonica tempestività, giusto in tempo per essere inalberata sulle cabine degli stabilimenti balneari come un trofeo ambito e soffertissimo.
Cattolica, per l’ennesimo anno consecutivo, ha guadagnato il suo alloro vedendosi riconosciuti gli sforzi tesi a migliorare ogni anno la qualità dell’offerta turistica in termini di pulizia del mare e potenziamento delle strutture turistiche che fungono da perfetto coronamento, affinchè questo meraviglioso Adriatico possa essere goduto appieno e con tutti i comfort del caso.
Che dire se non: brava Cattolica e bravi cattolichini!

L’arte di Tiziana e Camilla

Le ho incontrate lunedì mattina.
Tiziana Costa e Camilla Muccioli sono madre e figlia con un unico denominatore: la pittura. Mi sono fatto loro incontro, appena le ho notate varcare la soglia. Si sono guardate un pò in giro, poi hanno fatto qualche cenno di assenso e mi sono tranquillizato, il vernissage si farà!
Abbiamo cordialmente discusso circa le modalità di organizzazione per un’esposizione delle loro opere che si terrà nella hall dell’Hotel Boston, con inaugurazione stabilita per domenica 27 maggio, alle ore 16.00. Abbiamo parlato della disposizione dei quadri, del setup dell’evento in sè, degli inviti da diramare e di tante altre piccole cose.
In tutto questo parlare mi ha piacevolmente stupito la naturalezza di queste due donne nel parlare della loro arte. Conoscevo già Tiziana Costa e alcuni dei suoi quadri in cui ho sempre ammirato la ricerca poetica nelle figure anatomiche (spesso di donna), il viaggio in profondità nel tentativo di sfiorare qualche corda segreta dell’animo umano attraverso un meccanismo perfetto di geometrie e figure umane. Si tratta di una pittura introspettiva, ma mai fine a se stessa, con un messaggio nascosto che attende di essere colto e assaporato.
Non conoscevo invece sua figlia, Camilla Muccioli, e per me è stata una sorpresa. L’arte di Camilla è sensibilmente diversa da quella di sua madre, eppure in qualche modo mi appare complementare e persino funzionale all’arte di Tiziana. Almeno è quel che mi è parso esaminando alcune sue opere in rete e dai cataloghi di mostre passate. Camilla ha un approccio obliquo alla narrazione iconografica e arriva a dialogare con lo spettatore attraverso un puro sentimento di stupore, di distacco da ogni certezza. Chi guarda le opere di Camilla si trova, volente o nolente, a dover sostenere una conversazione dai contorni metafisici con l’opera a se stante, addentrandosi in un campo dove scompaiono molti riferimenti, e in rapida sequenza ci si ritrova indifesi, in una sorta di nudità semiotica di fronte all’evento artistico.
Mentre Tiziana mi ha già affidato qualche dipinto sono in attesa di due grandi opere di Camilla che avrò cura di sistemare nella parete nord della Hall, quella più spaziosa. Credo si tratti di quadri importanti, ma avrò occasione di riparlarne e di mostrare qualche altra immagine delle opere.
Per il momento mi rimane questa piacevole sensazione di fibrillazione, non mi accadeva da tempo, può bastare per ora.

[in apertura un’opera di Camilla Muccioli: “No”, 2005]

I Blog di Rimini su Rai 3

Oggi il telefono dell’hotel ha conosciuto ritmi stakanovisti: amici sparsi un pò per tutta Italia (o clienti, se preferite) mi hanno infatti bombardato di chiamate, tutti con la medesima esclamazione: “hey, ti ho visto in tv oggi!”
Wow… Ho avuto il mio quarto d’ora di celebrità, d’ora in poi dovrò rassegnarmi ad affittare una body guard e ad andare in giro con occhiali a specchio e parrucca. E magari invece del moscone, questa estate girerò in catamarano, e forse… Ma sto divagando, accucciato sul mio narcisismo, more solito.
Dunque sì, sono apparso in tv (10 secondi, forse 15!), all’interno di un servizio realizzato dalla redazione di Neapolis, trasmissione che va in onda su Rai 3 alle 15.00 di ogni giorno. Il servizio verteva sul network di blog che la Provincia di Rimini ha realizzato per raccontare in modo diverso la Riviera Romagnola, e all’interno di questo grande contenitore è presente, come forse saprete, anche Cattolica Blog. Dopo un’introduzione dell’assessore provinciale al turismo Andrea Gnassi, Lui Tasini e il sottoscritto hanno parlato della loro blog-esperienza e di come sia appagante parlare della propria terra in modo libero, risultato oggi perseguibile con quello straordinario mezzo di comunicazione che è il blog.
Qui di seguito il video del servizio andato in onda: