Jiaxing

Orrobimbo
sei docile argilla
in mani feroci
e pieghi
e rotei
e tendi
le tue esili membra
come lingua di cane.
Da una ciotola
di riso basmati
dirompente
spastico
silfide bimbo che guardi
lo scheletro
dei tuoi pochi anni
dilapidare
le sue fortune
nel vento di Jiaxing.

Hanno preso il tuo corpo
e piegato come bambù
e stretto
contorto
frenato
rifilato.
E poi denti
d’un salto smaltato
han sfiorato
il tuo sorriso
istituzionale
per i patriarchi
seduti
in consesso
sulgli spalti di Jiaxing.

Tu che correvi
come giovane lepre
nella boscaglia
e sulle risaie
ricolme di sospiri
e caldo foderato
di giovani amanti
acquattati nell’onde.
Tu che filavi
come ripida acqua
leggero
come il sogno a vapore
di una cucina
interrata di soia.
Tu che fischiavi
a molecole di
giovani insetti
e succhiavi l’aria
e poi il sole di Jiaxing.

Hanno avvolto
di sangue e catrame
il tuo esile filo
di pelle e pensieri,
han costretto
ad una pertica
il tuo tremovolteggio
bagnato di talco.
Un’immensa palestra
di pietra e linoleum
ha affilato
i tuoi nervi aguzzi.
E tu …
tu hai ancora
la forza
d’alzare i tuoi arti di gomma
e librarti
e danzare
come snodo di via
come pura follia
nel cielo di Jiaxing.

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