28.1.2009
Senza resistenza

La osservi da un bel poco

Rannicchiata sul letto, scoperto la sua schiena

Color cioccolata, la pelle di seta, ancora ricoperto

Di tanti perline del suo sudore, suo e tuo…….

Si era addormentata dopo che lo avevi presi come un matto

Ma adesso, il suo culo sodo, la fessura che divide questa noce,

L’ apertura della sua figa, umida ancora,

Ti ritenta ancora, il richiamo è forte

Cerchi di resistere ma il tuo cazzo non è d’accordo, no,

Inizia di ribellarsi , la cappella diventato già turgido, la voglia di

Essere masturbato, ancora resisti mentre lei si gira leggermente

Più sulla pancia, in te sale il desiderio sfrenato di possederla ancora,

Il tuo cazzo pulsante nelle tue mani ti avvicini silenzioso al letto,

Non ti fermi, ti masturbi più veloce, nella mente solo questo buco

Piccolo , somigliante ad una rosa, ti bagni con la saliva la mano

Per lubrificare la cappella del tuo cazzo, ti avvicini come un ladro, si

Un ladro con l’intenzione di rubarsi un’ennesima  emozione forte…….

Mentre punti il cazzo sul buco lei inizia a muoversi, le tue mani

Fermano quasi con forza i suoi fianchi, penetrando con una spinta decisa

Lei gemina forte, non riesce neanche urlare, il fattore sorpresa ha funzionato,

il culo è ancora lubrificato da prima aiutando cosi alla penetrazione  del tuo cazzo,

I suoi libidi umori scorrono dalla figa bagnandoti le coscia, le tue spinte diventano

Più ritmico, più veloci mentre la sua voce ti urlo contro, ti insulta,

Le sue mani aggrappate nei lenzuola quando tiri fuori il cazzo e ti metti davanti a lei

Afferrando il suo viso tra le tue mani, sbatti  il tuo cazzo nella sua bocca per dissetarla

Del tuo seme caldo e candito,  e mentre lo spingi nella sua gola un schizzo

Di bollente sperma  scende nella sua gola………………..

 

posted by Gabriella at 07:01 | in:
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24.1.2009
Sotto l'ombra di un Albero

Ho freddo, vedo il sole calare lentamente, i brividi sono attanaglianti, respiro profondamente e penso. Dove sei? Da questa solitaria collina, ecco il vento che parla, mi sussurra e quasi percepisco l'odore della tua pelle, ma ho freddo...

Ripenso a quel bacio, al sapore non estraneo, ai morsi sulla mia bocca ed alle tue mani calde, ci ripenso, le tue carezze sul viso, e i tuoi sguardi dietro ad una irrefrenabile voglia di possedermi, ma mi catturavi con la tua lingua, una spada alla mia, e ancora sul mio collo, io non riuscivo a pensare, se non a vivere il momento. Quanto silenzio, solo il tuo respiro, e la tua voce, ed io sospirante di voglia.

Resto qui a contemplarti in memoria, vorrei sentire i tuoi passi alle mie spalle, la tua mano sul mio collo e lentamente le dita sulla mia bocca, che vorrei mordere e leccare ad occhi chiusi, adagiandoti sinuosamente al mio corpo, iniziante a fremere di una febbre incontrollata, ed il vento non mi farebbe gelare, nell'immaginarmi nuda a te, solo per te.

Ti ripenso, la tua saliva, su scie leggere, sulla mia pelle, ed un grignio "ti voglio", ho ancora quel sapore del tuo labbro inferiore, quello succhiato e morso, il tuo labbro.

Ti vedo da lontano arrivare mentre fantastico di te, in jeans, giacca sopra la vita color marrone, e vedo il tuo viso, i tuoi occhi come comete, la tua bocca invitante, ed il tuo sorriso. Ti abbraccio forte. "Mi sei mancato" mentre i miei occhi si posano ai tuoi, "anche tu amore, non faccio altro che pensarti, al nostro incontro, al tuo profumo" ed accarezzi la mia mano, "ti voglio, ti prego, fai l'amore con me", "ho paura" ma prendi a baciare, io non posso non resisterti, ti sento talmente mio, ho bisogno di esplodere tutta la mia energia su te, e lascio che le tue mani vadano alla ricerca di ogni mia forma, il cuore che mi va a mille, tu lo senti al tuo petto. Agile la tua lingua, mordi sul mio collo, quanto dolore, mi invadi la mente delle tue voglie, e la mia anima del tuo fuoco ardente.

Non penso a niente mentre mi svesti, io ammiro la peluria intraveduta dalla tua maglietta, ti tocco, non posso frenarmi, ed il tuo piacere si accende al tuo sguardo, mentre ancora le nostre lingue, sono unite dal nostro sapore caldo, dolce e salato...

"Sei splendida aah amore, ti amo" non vedi altro che il piacere di sfiorare i miei seni, pizzicare con i denti quelle punte in carne, nere, succhiandole, addolcendole, selvaggiamente... ora divieni irrequieto ed io scatenante...

A cosa starai pensando, io che ammiro il membro, lo osservo ad ogni suo gonfiarsi, e leggermente lo sfioro alla punta con la lingua, poi le labbra una dopo l'altra, bagnate della mia saliva, e ti guardo negli occhi, senza lasciarti, mentre bacio il tuo piacere eretto a me, lo bacio silenziosamente, scivola dentro dolcemente, e nuovamente risale mentre ancora succhio e faccio rumore "aah che dolce sapore", "oh dio, sei fantastica". Spingi in fondo, ti faccio sentire i miei denti, quanto dolore voglioso mm dentro alla mia bocca, e lascio gocce della mia saliva proprio nel cuore del tuo bel eretto, un cuore pulsante, ancora un'altra goccia, mentre lentamente scivola e lo riprendo con la lingua.

"Fammi tua adesso" sottovoce, tu osserando il tuo eretto sulla scia del mio collo, nel giù verso i miei seni gonfi, io che gioco tra loro, mentre lui rimbalza ed ancora, continuamente, mi frusto... e mi distendo di fronte a te, con gambe socchiuse, tu che mi vieni incontro, per lasciare ancora scivolare il tuo arazzo dal mio addome fino alle mie gambe... e adesso mi baci sulle carne delle mie cosce, e i tuoi denti graffiano, con le tue mani dilati e la tua bocca si posa sulla tua prelibatezza. Assaggi, gusti, odo i rumori della tua bocca, ed il gioco della tua lingua, mi penetri, con la tua lingua a punta, ancora, mentre si agita dentro come anguilla... non fermarti... "aah" il mio lamento come il vento "aah" ti canto ancora, le dita sui tuoi capelli neri, lisci, muovo il bacino al tuo viso, tu annegato nella linfa della mia estasi, e giochi sul clitoride così gonfio, quanto dolore...

"Ti prendo, quanto sei bagnata", mi mordo le labbra già solo immaginandoti chino sul mio corpo, le mie cosce ai tuoi fianchi, e sentirlo duro, il mio arazzo, eretto che si inoltra oltre la fessura, oltre ed infondo...

Quanto sei leggero, ma quanto sei maschio, la cappella gonfia che entra piano, e poi ancora più forte, sono dilatata e bagnata, ed entra "amore", il respiro spezzato, "aaah" voglio essere domata adesso, e i tuoi colpi più forti, insistenti, quanta piacevole sensazione tutto il tuo cazzo in dentro nel agire avanti ed indietro, quanto brivido in corpo e ti guardo, a volte socchiudo gli occhi, io con il volto al cielo nel sorriso del piacere che mi stai infondendo, poi ancora altri lamenti "ah si" e vedo il sole che scompare da dietro i rami di questo albero, mi stai possedendo.

La sento colare la voglia, il fuoco nella carne, "amo scoparti" guardandomi dritta negli occhi, "sei bellissima, arrapante", quanto sudore, sulla tua schiena, mi aggrappo al tuo corpo, e spingo ancora, noi contemporanei in amore selvaggio, e odo l'eco dei nostri risuonarci dentro, non fermarti.... voglio veder calar il sole, mentre tu, fai di me la tua amante insazziabile...

posted by Idillia at 05:26 | in:
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23.1.2009
Mangiami
I tuoi denti
artigli affilati
vanno a morsi
che animale
Prendimi e scivola
ove tu sai
freme la tua
che tanto amata
la baci tutta
tale in umido
Gonfiala
con la tua lingua
sulla punta del piacere
e la mia mano invadente
sul tuo cazzo
mmm che vorrei tanto assaggiare
Gustami
tutta la mia linfa
sulla tua bocca tanto affamata
e mordi
mio animale
la tua gatta
che miagola di piacere
Spingi in dentro
e senti il colare
mentre ancora
le tue dita sanno
in movimenti
allargarmi e farmi godere
Spingi ma il tuo cazzo voglio
si adesso
dallo in bocca
che so come
succhiare la tua dolce essenza
Guarda mentre tutto
va alla riva della mia saliva
i miei occhi fissi ai tuoi
io ti mangio amore
mentre graffio
il tuo petto tanto maschio
Che cuore ardente la tua punta
faccio rumore
come lo stappare
di una bottiglia di spumante
e la tua schiuma scivola
schizza
sui miei capezzoli attizzati
pizzicami
e fammi leccare
dalle mie punte
il sapore della tua estasi
Gioco con la mia lingua
sui miei seni
tu che hai in fiume
riempito di manto
così bianco
sulla mia pelle di cioccolata
Ma non ti sazzi mio animale
io che di voglia voglio gridare
allargami dolcemente
sul mio sodo e sculaccia
Sputi di saliva
sulla grotta di un piacere immenso
piccolo foro
ammiralo e leccalo
tutto bagnalo e mordimi
Adesso le tue dita
in due, in tre mm ancora in quattro dita
dentro che fa male
ma godo
la mia calda figa cola
sulle mie dita destreggianti
mentre penetri perenne
ma il tuo cazzo attende piacente
Cosi grosso
dammello a colpo secco
grido e non soffoco
mi spingo a te
io cavalla
sfondami l'anima
e fammi gemere
ancor più forte
Forte amore
il possesso che quasi uccide
dentro a cuori che sostengono
un adrelanina che divampa
Spingi, spingi
aah la mia voce
ahh mordo la mia bocca
come nel volerti succhiare ancora
mmm quanto piacere sii
tutto in dentro
ed ammiri estasiato
le forme del tuo cazzo
dentro ad un culo tanto eccitante
tanto in carne
che prendi a schiaffi
sulle sue guance sode
ballando ad ogni danza
graffiami
Le tue dita sulla mia schiena
e su per i miei capelli
non domi la tua cavalla
ma sai come possedermi
Uh fai male così
colpisci, mi spezzi il fiato
e sento adesso
un fucilarmi dentro
e adesso tutto fuori
spalmandolo
ed osservi come ancora largo
questu tuo averlo penetrato
infilando ancora il tuo cazzo
ancora fino a che
l'ultima goccia
segna la fine
di una lotta estasiante
posted by Idillia at 02:29 | in:
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22.1.2009
Sapore di Voglia
Baciami
la tua lingua dolce sapore
ed il tuo odore
mmm senso di piacere
ti voglio assimilare lento
Quanta invadenza
tue mani
spogli e fai tuo il mio corpo
piano amore
la mia saliva ha voglia
di unirsi
al sapore
del tuo membro in Voglia
"Così brava, fallo piano"
voce profonda
labbra mie sul tuo arazzo in pieno
un cuore che tanto pulsa
di un gusto che tanto appicca
da sotto il mio ventre
ove tutto divampa
e la tua mano allaga
Lingua
mmm sulla mia calda mmm
godo in silenziose torture
la tua lingua
agile su Lei tua preda
Dammi ancora
sii la tua bocca
ti mordo
ed il tuo respiro
vento irrefrenabile
guardami
"Che sei porco" io
"sei tu che mi fai essere tale"
invadente
le tue mani mai stanche
hai il petto che ti esplode
uuh premi forte
sul mio di dietro
cedo alla tua selvaggia passione
prendimi ancor
ed accarezzo
la peluria riccia
del tuo cazzo
sulle rotondità
dei tuoi gincilli
morbide... non resisto
Ed assaggio
tutto in gola amor
mentre accarezzi
il mio viso assorvando
come la mia bocca
va muovendosi
leggera e aperta
all'esaltante peccato in gola
sii un peccato fino in fondo
che schizza
e ti guardo
"ti amo amore mio, ti amo" tu
ed ancora sulla mia bocca
ripulisco ogni residuo
dolce mio gustarti
posted by Idillia at 04:15 | in:
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21.1.2009
Sai di Schiuma
 

Pomeriggio

Il respiro m’è lento

E ti penso

Io che per te

Sono venuta

Al paese dove vivi

 

Qui seduta

In bar sola

Ti penso

Forte come l’onda

Tu

Sul mio corpo

 

E fuma

Questa mia bevanda

L’odore

Ad occhi socchiusi

Immagino la tua pelle

Calda

Come questo vapore

Che rende umida

La mia pelle

Tanto sensibile

 

E ti penso

Nel rumore di un cucchiaino

Dalla quale assaggio

Una schiuma

Scoglievolezza sulla lingua

Ed immagino te

Come fossi nella mia bocca

 

Ho il caos intorno

Eppure la mente vaga

Qui io sola

Il brivido che sale

Lento dalla mia schiena

Io bramo e stuzzico

La mente colma

Di tue fantasie

Che aleggiano

Nella mia anima in tempesta

 

Oh…

Eppur il tentar mi nuoce

Ti scrivo mentre

Vago in un mondo sol nostro

Ti scrivo amor

“Sono qui da te”

Con di fronte un capuccino

E vorrei

che questa schiuma

Fosse la tua

Ma altro non ho espresso

Che ne godrei

Mentre scivola dentro

Giù ed in fondo alla mia gola…

posted by Idillia at 10:14 | in:
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20.1.2009
Il sottoscala..............

Già mentre sorseggiavi con calma il tuo bicchiere di vino rosso, lui ti guardava con occhi che non nascondevano il suo desiderio, ogni tanto la sua mano carezzava il tuo avambraccio, una carezza sul tuo bellissimo viso, il tuo piede che saliva lungo la sua gamba, un corteggiamento che non poteva finire cosi, troppi sguardi piena di desiderio , la sua voce che ti sussurro nel  orecchio…….”andiamo  tesoro, ho voglia di te”…….. e senza darti il tempo di pensare, già eri sulla strada abbracciato a lui, una passeggiata breve finché lui intraprende una  stradina secondaria a te sconosciuta, dopo qualche metri un portone aperto, un palazzo abbandonato, un suo sorriso malizioso……….un sottoscala piena di polvere, illuminato solo da qualche raggio di sole che riesce passare tra qualche vetro rotto, non ti lascia neanche il tempo di orientarti, quando gira le tue spalle e prende il tuo viso tra le sue mani calde e morbide……………le sue labbra racchiudono  del tutto le tue, quasi ti soffoca mentre ti stringe forte a se……….poi sentire il suo cuore a mille, ti fa sentire tutta la sua passione per te, le tue mani che si infilano sotto la sua camicia cercando il suo petto , i suoi capezzoli per strizzarli leggermente,  ti stringe con forza verso il muro, non ce tenerezza in questo momento solo una passione travolgente……….prendendo le tue mani e tenendoti fermo sul muro la sua lingua scende lungo il tuo collo, cerca il lobo del tuo orecchio, sapendo, che ti fa impazzire cosi, un tuo ……….”no “…….sospirato  e la bocca va giù, tra i tuoi seni prorompenti ,la sua lingua sale e scende, mordicchia e lecca………..non riesci stare fermo, vorresti toccarlo, stringerlo, carezzarlo ma lui non te la permette, con una mano ti tiene ancora fermo , mentre  l’altra apre con abilità la tua camicia, non ce tempo per farla scivolare via, alzando il reggiseno mette a nudo le tue morbide abbondanze ,  la sua bocca immediatamente cerca un tuo capezzolo per succhiarlo forte………la sua voglia di te è fortissimo, lo riesci percepire in ogni suo muscolo teso, un attimo dopo, mentre sta succhiando i tuoi capezzoli ti alza la gonnellina corta e larga , infilando subito la mano nella tua figa bagnata………..non si fa complimenti……………”allarghi tutto per me tesoro, forza”…………questo sono le sue uniche parole………..il tuo ansimare lo stimola ancora di più, i tuoi lipidi umori caldi sono abbonfanti e per un attimo porta un suo dito sul tuo labbro leccandolo con gusto mentre la lingua penetra la tua bocca facendoti quasi mancare il respiro……………sentire il tuo sapore di donna di eccita ancora di più………………  non ti da un attimo di tempo per goderti della sua mano sul tuo sesso caldo, no, girandoti con la faccia verso il muro ti sfila  lo slip, allargandoti le gambe si abbassa dietro di te…….la sua lingua calda passa sulle labbra grande, le mani che ti aprono la figa e la lingua prende strada  fino arrivare più dentro che può, leccandoti e ansimando forte, la clitoride nella sua bocca si gonfia e lo senti pulsare forte,  la sua passione travolgente che ti eccita da morire, il suo desiderio ……………… mentre lui si avvicina dietro di te al tuo ano trattieni il respiro……………un abile dito che ti sfiora soltanto…………due, tre, quattro volte quando in un attimo penetra in te, un tuo urlo soffocato e il suo sesso che si punta sulle grande labbra………….lo vuoi sentire disperatamente e il tuo bacino spinge contro …………..mentre il dito ti penetra  nel’ ano, il suo cazzo scivola dentro  fino in fondo con preponente forza, schiacciandoti sul muro, senti l’odore del muro vecchio mischiandosi con il profumo del sesso,  le sue spinte sono forti e senza pietà………..ce tutto la sua voglia in questi movimenti, spinte forte e aumentando nel ritmo, il dito che penetra più profondo possibile…………….quasi ti fa male il modo violento che il suo sesso ti penetra ,non ci vuole molto per raggiungere una orgasmo reciproco forte ed intenso, il suo respiro impazzito e l’ ultime spinte più profondi possibili, le sue mani , le sue unghie nella carne dei tuoi fianchi…………..dici solo…………”adesso, si adesso…………godi con me tesoro”…………… cosi succede, una sua ultima spinta forte e un caldo fiume di seme si mischia con il tuo libido siero di donna…………..un orgasmo liberatoria, intenso mentre lui ti avvolge in un abbraccio forte, un sussurro nel tuo orecchio……….”non muoverti  ancora amore, voglio godermi del tuo calore di donna ancora per un

attimo”………………..


posted by Gabriella at 09:06 | in:
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10.1.2009
Lei, un .......fulmine inaspettato........


Doveva essere una serata come tante, un appuntamento con un amico
per andare in un Pub che aveva aperto poco tempo fa, la scelta del abbigliamento,
questa sera punto su un vestitino di velluto nero,stretto, che mette in mostro le mie forme
di donna matura, fianchi importanti e morbidi, la scollatura e vistoso ma non volgare,
un velo di pizzo copre le braccia, la calza è una ragnatela nera, molto particolare e sexy
e alla fine, scarpe a decoltè nere con il tacco da 10 cm, una provocazione, per far risaltare la mia naturale altezza, 1,79cm......mi piace essere guardato, amo esprimere la mia sensualità, sottolineando con garbo il mio seno grande e sodo o un sedere che
richiama i sguardi non solo dei maschietti. Il campanello suona e l' amico è in perfetto orario, riesco vedere il suo piacere salutandomi,....arrivato nel Pub, ci fermiamo al bar,....  come attirato da un magneto il mio sguardo incrocia lo sguardo di una donna particolarmente bella, forse più che bella , una "tipa", anche lei si incontra  con il mio sguardo e mi sorride apertamente, non capisco perché, questa donna mi eccita..........il suo sguardo finisce nella mia scollatura....in un attimo sento un formicoli nei miei capezzoli ed essi si fanno turgido mentre la mia lingua scivola sul labbro per lubrificarlo.........lei è un fulmine........non capisco e non ho voglia di farlo......mio amico sta parlando con dei conoscenti quando davanti a me compare una coppa di champagne..........con un ceno invito questa misteriosa donna sedersi vicino a me, si presenta...sono Desirée.........io contro cambio .......piacere, sono Clarisse......mi dice che lei è la padrona del Pub, chiedendomi, se vorrei visitare il resto del locale, mi porta in una stanza accanto, chiudendo la porta dietro di noi, i nostri bicchieri di champagne in mano, quando la mia attenzione si fermo su un grande tavolo da biliardo........ lei si è accorta e sorride maliziosa........arrivato al tavolo del biliardo improvvisamente sento arrivare una mano delicata da dietro, infilandosi direttamente nella mia scollatura....un mio sospiro, non mi oppongo e cosi lei mi gira e inizia a baciare con delicatezza il mio viso.......io sono come pietrificata........non respingo .....mi piace,......sento le sue mani che mi spogliano del vestito e la sua bocca che racchiude il mio capezzolo succhiandolo forte, sento i suoi denti che mi mordano, l'altra mano stringe forte il seno e tira un capezzolo......adesso anche io faccio scivolare la sua camicetta per terra, lei non ha il reggiseno.......succhio il suo capezzolo con gusto......piacevole....il su odore ....mi eccita .....e inizia un corteggiamene con la mia bocca, tra morderli quei due bottoncini turgidi ...la sua bocca........la sua pelle la mia mano va oltre...la gonna scivola e lei è nudo........non porta intimo.......la faccio mettere sull tavolo da biliardo con le gambe sul bordo e vedo la sua stupenda figa.....rasato come la mia......invitante, le mia mani aprono le grande labbra e la mia lingua inizia a leccarla.......per la prima volta che sento il sapore della figa di una donna.....è piacevole........eccitante....
..la  lingua che entra finché posso  mentre lei ansima fortissima...un dito nella sua figa e sento i umori che iniziano a scorrere....bagno il dito e allargando la sua rosa infilo il dito nel suo culo........lei mi guarda e vedo il piacere.......il mio movimento è forte........ la clitoride nella mi bocca si gonfia, lo scappello e la mia lingua fa impazzire lei......... fa impazzire me.......... adesso la faccio girare sul tavolo a pecorina........allargando le natiche riesco leccare la figa e il culo infilando la lingua più che posso.......il mio sguardo va su una bottiglia vuota di champagne..........la prendo e mentre lei mi guarda, bagna nella mia bocca il collo della bottiglia con la mia saliva.......allargando la figa infila la bottiglia........ lei mi urla contra.........scopami.....fammi godere........e cosi faccio, infilando lentamente la bottiglia........dentro fuori. ancora dentro di più e fuori........poi nel culo, senza paura, a lei piace............ancora nella figa velocemente quando sento un suo gemito profondo tolgo il giochino e metto la lingua mentre gusto il suo sapore dolce, sento il suo umore scorrere nella mia bocca...........è la prima volta che gusto il godimento femminile........ questo mi eccita da morire, mi tocco e gioco con la clitoride......ma adesso è lei che si mette per terra in mezzo le mie gambe e inizia a leccarmi forte, infilando le dita........mordichiano la clitoride........dentro fuori nella mia figa.....sento la lingua che lecca ogni mm........allargato al massimo sento solo la punta della lingua che sta leccando il punto giusto quando arriva il mio orgasmo fortissimo........abbondante....guarda questa stupenda femmina in mezzo le mie gambe e godo ancora sorridendo.............quando ci siamo riprese, lei mi dici solo.......sei stata stupenda, andiamo bere qualcosa..................lei era un fulmine inaspettato..........

posted by Gabriella at 10:24 | in:
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22.10.2008
La lingua leccaminosa


La lingua peccaminosa diventa leccaminosa quando percorre i tuoi vellutati lombi e risale la seta della tua pelle fino al buco nero che sprigiona umori e soavi odori muschiati. Ah come godo a leccartela, baby. E godo a vederti godere con quel mezzo sorriso ironico che ancora a stento riesci a mantenere, scossa come sei da brividi di piacere mentre la mia voluttà saetta bagnata tra le tue labbra vaginali e scopre l'obelisco del clitoride.
Oh come implori di infilarci il cazzo in quella graziosa fichetta che ti ritrovi, ma io no, io continuo a leccartela fino allo sfinimento, chiamamiamolo amore lecca-lecca, ti va? Oh e come ti stupisci mentre scopri i piaceri concentrici degli orgasmi multipli che si espandono nel tuo corpo come verghe inossidabili che ti penetrano nel culo, nella figa e nella bocca.
Non è quello che hai sempre sognato? Essere scopata da 3 o 4 manzi che ti infilano cazzi dappertutto mentre tu te li godi senza falsi moralismi.
E oggi, baby, la mia lingua è come dieci, cento, mille cazzi. Non la scambieresti neppure con il cazzo di Rocco Siffredi eh? Intanto scavo a fondo in quella dolce passerina bagnata che trema al passaggio della mia battagliera ancella che si contorce e trova nuove strade.
Ed è tutto un morire di piaceri impossibili da descrivere.
posted by zuzzo at 04:26 | in:
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27.9.2008
La postina


La postina mi ha sempre arrapato, la vedo dalle veneziane dell'ufficio, scendere dal motorino con quel culo fantastico che prende forma nei pantaloni orribili della divisa, le sbircio le tette che fanno capolino dalla camicia azzurra, a volte madide di sudore. Poi scendo in fretta e furia e fingo di incontrarla per caso e mi faccio passare le lettere e le sfioro impercettibilmente le dita con le mie al momento del passaggio della posta. Ho il cazzo durissimo in queste situazioni e cerco di tenere a bada gli ormoni che mi martellano di saltarle addosso e penetrarla seduta stante.
Questa mattina è sabato e gli uffici sono deserti, l'unico pazzo che lavora è il sottoscritto: devo preparare una causa per un cliente importante, una parcella a sei zeri per lo studio, non posso fallire. Mi sto ripassando tutte le eccezioni procedurali della casistica legislativa quando sento il motorino dalla finestra del mio ufficio. Ormai è freddo e le belle tette della postina sono nascoste da un'inguardabile palandrana grigiastra fornitale presumibilmente dalle Poste Italiane. Ma cerco di indovinare il suo culo spettacolare mentre scende dal motorino. Poi suona: un pacco, c'è da scendere a firmare. Mi ricompongo e le faccio cenno che scendo subito, con la faccia quasi stupita di vederla, anche se la stavo spiando dal momento in cui è arrivata.
Scendo a firmare e noto che purtroppo il mio cazzo ha perso qualche goccia di sperma (pacialina noi la chiamiamo), il risultato è una vistosa chiazza sui pantaloni di pura seta Armani.
Lei mi guarda il pacco divertita mentre sto firmando e mi chiede maliziosa e sarcastica: "C'è qualche perdita nelle tubature?", io le rispondo prontamente: "Eh già, e trovare un idraulico di sabato mattina è un'impresa", lei si guarda rapidamente intorno poi si avvicina come una gatta e mi mette una mano sulla patta dei pantaloni prendendo il mio cazzo saldamente: "Io se vuoi un po' me ne intendo di tubi, posso darci un'occhiata".
E così ci ritrovammo nel mio studio a scopare deliziosamente, lei insistette per uno smorzacandela anche se io non amo tanto questa posizione che mi lascia poco potere decisionale. Ma lei è una dominatrice molto più di me e soccombo ai suoi voleri. Mi prende il cazzo e se lo spinge pianissimo nella figa, per un tempo eterno la chiavo solo con la cappella, mentre lei progressivamente si bagna tantissimo e perde umori che mi ricadono sul cazzo e sulle palle.
Poi d'improvviso, non ne potevo ormai più, si spinge violentemente il cazzo tutto dentro e con la mano spinge dentro anche le palle, poi balza furiosamente su e giù con la verga tra le gambe urlando come un'ossessa. Poi prima di venire mi ordina di incularla, cosa che faccio alla perfezione,
Alla fine riprende la sua sacca con le letterine e mi dice: "Pacco arrivato a destinazione!" e ridendo sguaiatamente fugge via.
posted by zuzzo at 10:35 | in:
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23.9.2008
Sesso Live
sesso live
Gentili signori e signore oggi proverò quello che nessun blogger aveva mai provato, proverò infatti a bloggare mentre mi sto selvaggiamente scopando una splendida cavalla famelica e vogliosa di cazzo.
In questo momento con una mano (quella libera) le massaggio il clitoride mentre la sto penetrando con il mio pisellone arrapato e prensile, con un glande che le sta spazzolando le pareti vaginali.
Oh mamma, che sontuosa chiavata è mai questo, sto spingendo troppo furiosamente e noto che la cappella mi è diventata rossa mentre sfrega sulle labbra vaginali umide di acqua liquorosa.
La mia Musa mi chiama a gran voce e urla "chiavami fino alla morteeeee", poi improvvisamente tira fuori il cazzo si gira e si pianta a pecora, e mi ordina di sbatterglielo in culo.
"Inculami ti prego" e intanto col ditino spande un po' di saliva sul suo buchetto per prepararlo ad accoglierlo il siluro. Adesso cari lettori la sto inculando alla grande e spingo con tutta la mia forza perchè all'inizio è dura entrare.
Intanto sento il classico formicolio nelle palle e so che prestò la spuma spermatica inonderà quella dolce cavità irrompendo come un vulcano in eruzione. Lei sembra aver capito e con una mano mi stringe i testicoli e mi intima di non venire. Poi improvvisamente si mette a guaire perchè adesso la capella è talmente grossa che le sta scavando un nuovo tunnel anale. Intanto si massaggia furiosamente il clitoride, poi improvvisamente sento che sta per venire, allora la giro e le mordo il clitoride con forza facendola urlare di dolore e di piacere, poi viene dimenandosi in mille brividi diversi... Allora le porto il cazzo in faccio e la lavo con la mia sborra.
Lei beve avidamente il sacro liquore e poi mi mordicchia le palline. Adesso mentre sto scrivendo questo finale si sta passando il mio cazzo moscio in bocca per cercare di nettare fino all'ultima stilla di sperma che non vuole lasciare indietro.
Ah che meravigliosa puledra. Ah che bello il sesso in diretta!
posted by zuzzo at 10:15 | in:
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19.9.2008
Apologia di Sodoma

O dolci e vellicose, convesse turbolenze, che vi aprite sognanti al mio turgido membro. Oh che inculate da sogno pregustando la penetrazione alla sola vista di un culo così stupendo, così scultoreo e seducente. Oh come vi inarcate per consentire alla mia lunga pertica di esplorare il condotto anale in tutta la sua angusta topografia. E che vigore nello stantufare aiutato idealmente da quelle soffice chiappe che percuoto con soavi buffetti.
Sù e giù, su e giù dentro quel culetto voglioso, lubrificato dalla mia foga mai sazia di carne e treni di escrementi che fuoriescono leggeri e schiumanti mentre mi accingo a nettare quel sacro bucherello con la mia lingua veloce e saettante.
Ah che bello inculare una donna e farle raggiungere l'orgasmo senza sfiorarle il clitoride. Mi sento un Ciclope invitto quando ciò accade!
posted by zuzzo at 04:32 | in:
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15.9.2008
Film Porno

Una delle mie amanti durante un prolungato brivido orgasmico manifestatosi come un'epifania dopo una scopata di circa due ore filate, mi ha confessato che oltre a tradire quel cornutazzo di suo marito, si era messa pure a girare film porno perchè avida di grossi cazzi, che solo in quel mondo di celluloide poteva trovare. Da notare che il marito di questa grandissima ninfomane è uomo irreprensibile, principe del Foro, con una reputazione da far tremare i polsi a magistrati e PM. La moglie, accanto a lui, sembra una timida colombella impacciata, piena di rossori improvvisi e di pudiche levate di sguardo. Quante volte durante una serata di gala, vedendo quella donna serrata nel braccio del marito, ho ripescato nella memoria le sfrenati notti di chiavate goduriose quando la mettevo a pecorina e glielo spingevo dentro e lei chiedeva ancora ancora (ce l'ho pure grosso) e allora io spingevo sempre di più, fino a far entrare anche le palle per intero, e lei non contenta afferrava con mano sudata un dildo di cristallo di murano e se lo sbatteva nel buchetto del culo e lo stantufava per bene fino a far uscire un rivolo di umore che andava a sposarsi con le labbra vaginali serrate sui miei testicoli.
E ora questa nuova avventura dei film porno. Naturalmente mi chiese se volessi partecipare viste le mie erezioni da colosso del Viagra e le mie attenzioni per il punto G di qualsiasi femmina dal grilletto facile.
Così una settimana più tardi ero sul set di un film porno, e stavo osservando due lesbiche che stavano facendo un grandioso 69, e quella di colore saettava con la lingua sul clitoride di quell'altra che faticava a tenerle dietro, e per essere meno occupata prese a leccarle il buco del culo.
Avevo il cazzo già molto duro e mentre assistevo, una tizia con occhiali stile anni 50, mi slacciò i pantaloni e prese a farmi un meraviglioso pompino incurante di tutto e di tutti. L'assistente regista disse che la tipa era la preparatrice degli attori e doveva assicurarsi che tutti arrivassero sul set ben rodati. Mentre parlavo con l'aiuto regista sentivo i denti della tizia mordicchiare con sempre maggior cura la cappella, e poi un turbino di labbra e lingua che mi mandavano in estasi.
Poi il regista richiamò la tipa dicendole di non esagerare, altrimenti venivo subito e addio sogni di gloria. Ed effettivamente il mio cazzo era duro come una spranga di ferro e ricevetti i complimenti della troupe per le mie misure.
Quindi fui spinto così com'ero, coi pantaloni abbassati, sul set e mi dissero di improvvisare. Così presi a inculare la tipa di colore perchè aveva un culo da favola e spostai la lingua dell'altra tizia che si diede da fare sulle mie palle. La tipa di colore gemette di dolore vero perchè glielo spinsi dentro a bruciapelo, senza prima umidificarle il buco.
Vorrei raccontarvi il seguito ma temo che dovrete scoprirvelo da soli nel vostro cinema porno preferito.
posted by zuzzo at 06:05 | in:
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25.6.2008
Una passera calda e straordinaria

A volte mi sorprendo a guardarle le tette anche nel bel mezzo di una riunione, ma non ne posso fare a meno, perchè la nuova segretaria del mio ufficio è un pezzo di figa di proporzioni gigantesche. Sempre molto scollata, con seni aguzzi, sodi, modellati a coppa di champagne. Un sedere che ti spacca il glande in due e ti urla: scopami! E poi quel sottile odore di muschio che, sono assolutamente sicuro, proviene dalla sua passerina vogliosa e bagnata. Insomma sul lavoro sto sempre a cazzo ritto, da quando c'è lei... E non riesco a combinare una mazza. Ho solo un pensiero fisso: devo chiavarla.
Così mi invento straordinari inesistenti per farla restare, e cerco di farla arrapare con dei contatti fugaci nelle zone erogene che ogni donna possiede: i lobi, l'interno coscia, i capezzoli.
Finalmente ieri ce l'ho fatta: si è messa nuda sulla poltrona dell'ufficio di rappresentanza e a vederla quasi il cazzo mi partiva per Marte. L'ho trombata in tutti i modi possibili e ne voleva sempre di più la porcellona.
Ah che fatica fare gli starordinari, a volte!
posted by zuzzo at 10:18 | in:
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3.6.2008
Dolci sodomie
La presi mentre stava facendo un dolce. Sapevo che il marito, un mio caro amico, non c'era per un convegno di lavoro ed ero entrato con la vecchia chiave della cantinetta che usavamo per il poker. Lei era sempre stata il mio pallino, bionda, corpo perfetto, pube sempre rigoglioso e sempre ben visibile attraverso i costumini trasparenti che indossava quando si trascorrevano le vacanze insieme: la mia famiglia con quella di Girgio, il mio amico cornuto. La sorpresi china sul tagliere mentre stendeva la sfoglia di una torta e si dava da fare con il mattarello ed era prona e pronta. Vedevo quel suo culo sodo e solenne mentre ballava seguendo il ritmo della ricetta e il cazzo mi divenne turgido in un lampo. Allora senza farmi sentire mi sbottonai la lampo, e poi fui lesto a sollevarle il grembiule da lavoro e a strapparle gli slip mentre le infilavo il mio mattarello tra le chiappone sorridenti. Emise un gemito di piacere e non si girò neppure per guardare chi era, la troiona, Cominciai dolcemente a sbatterle solo la punta del glande nell'ano avendo cura di detergere la zona con un dito intinto nel burro che trovai li vicino. Lei cominciava a gemere sottilmente poi mi implorò di sbatterglielo dentro e di farle sentire il mio tronco duro e lungo. Allora la presi con tutte e due le mani e cominciai a sfondarle il deretano con la mia foga da stallone mentre lei si rotolava nella farina e urlava come se la scannassero. Lo sfregamento causava vibrazione di tutta la carne e le zone erogene ulularono di piacere mentre la locomotiva dell'orgasmo reciproco sferragliava inesorabile verso il suo inevitabile punto di destinazione.
posted by zuzzo at 08:57 | in:
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14.5.2008
Bagno unisex
Capita che durante queste mega convention di avvocati uno dei due bagni pubblici sia chiuso. E allora mi metto tranquillamente assiso sulla tavoletta del water con il mio "sole 24 ore" e comincio la procedura di sganciamento... Ad un tratto un rumore e nella cabina a fianco qualcuno entra... Sbircio dall'apertura sottostante e questo è più o meno quello che vedo:


Capirete, gentili lettori, che un vecchio porco come me non può non interessarsi ad un episodio simile. E così la mia attenzione per la finanza internazionale scema drasticamente mentre mi monta una libidine che mi fa ingrossare le vene del collo e mi blocca persino l'evacuazione degli indesiderata organici che albergano nel mio intestino... La ragazza, sicuramente orientale (siamo a Tokyo), passeggia per il cesso e sembra non aver intenzione di sedersi sul water per espletare i suoi bisogni fisiologici. Ad un tratto sento distintamente la sua mano strofinare delicatamente il pube e poi iniziare la procedura sublime di un dolcissimo ditalino... Sento il rumore dei liquidi vaginali che lubrificano l'azione dirompente del dito birichino fornendomi una suadente serenata costellata da suoni liquidi, come una dolce risacca in una serata sulla spiaggia. Sento i suoi gemiti, sento l'odore del suo sesso che mi permea le narici e vedo chiaramente un rivolo di brodino scendere per la gamba, giù giù fino al piede.... Ahhh che libidine.... Intanto anche io comincio a smanettare il mio siluro e la ragazza deve avermi sentito perchè prende a smenarsi con più vigoria e malizia, come se stesse facendo un amplesso con uno sconosciuto... Allora io la seguo....
posted by zuzzo at 06:27 | in:
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8.5.2008
Zone Erogene Riunite
Con questo post intendo ufficialmente fondare lo ZER, il partito delle Zone Erogene Riunite. La musa e l'immagine simbolo del partito, nonchè il suo logo e la sua sintesi grafica sono individuabili nella seguente fotografia:


Un libidinoso logo, nevvero? Ed è anche quello che meglio incarna visivamente tutte le prerogative di questo giovine ma speranzoso partito politico. E cioè l'obiettivo di riunificare le zone erogene di una donna in una sola zona goduriosa ed eccitante, in modo da potersi gustare il proprio lauto pasto senza disperdersi in mille inutili fatiche logistiche di localizzazione ed inseguimento di dette zone erogene.
Gli iscritti al partito dovranno poter dimostrare di aver raggiunto questo sublime traguardo con una prova pratica prima di poter entrare nella grande famiglia dello ZER...
Hai riunito le zone erogene del tuo partner? Bene sei pronto per il grande passo!
posted by zuzzo at 10:26 | in:
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30.4.2008
Finalmente del buon giornalismo

Ecco finalmente una grande pagina di giornalismo della Repubblica, date un'occhiata a questo link. Veramente stuzzicante eh? Che belle figliuole ha partorito la meravigliosa mano di Madre Natura: queste foto andrebbero custodite in qualche museo ed esposte ad imperitura memoria.... Altro che Gioconda, altro che Madonna del Cardellino, queste son le vere opere d'arte.
Tette carnose, gigantesche, onanistiche... In cui perdersi un freddo mattino piovoso e rimanervi nascosto per il resto dei propri giorni... Quale meraviglioso riparo per il glande poi... Lasciarvelo riposare su queste splendide colline, farselo stringere, vezzeggiare, coccolare, avvolgere, smanettare, fino ad elargire il succo segreto della vita, la madreperlacea scia che le sommerge e le unge a dovere.
Qualcosa da dire sui primi posti, io avrei invertito il primo e il secondo posto ed ecco infatti che apro questo post con una foto di quella stragnocca figosella che risponde al nome di Lucy Pinder. Bella passerona carnosa, libidinosa, su cui morire in pace con se stessi dopo aver fatto manbassa del suo prestante clitoride. Ahhh, scusate ora vado a toccarmi un po' :-)
posted by zuzzo at 03:33 | in:
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27.4.2008
La Vogliosetta

La Vogliosetta è una tipa calda e dal pube rigonfio, scrigno di candori celati e preziose stille di rugiada. La Vogliosetta è una tipa giovincella, forse sui 20 anni, con un bel culo e una chioma fluente che sparge feromoni ed effluvi di cavità umide.
La Vogliosetta entra in una comunità e di colpo contatta ciabattoni, ragazzini in preda all'acne, uomini consunti da troppo matrimonio e poco celibato, vecchi impotenti, ballerini attempati, zozzoni e pretini... Insomma tutti...
L'odore del suo sesso buca il video e arriva come un maglio su questi allupati telematici avvolgendoli, inebraiandoli, eccitandoli... Alla fine i messaggi si scrivono con il cazzo e non col cervello e le foto della Vogliosetta foderano la vista, accecano l'orizzonte, creano pozze di bava marcia sui tasti qwerty.
E quel culetto sodo diventa un sogno erotico nella notte rischiarata dal pallore di un video, un'icona sfuggente, una Fata Morgana che non restituisce a fondo quei seni dritti, quelle anche capienti, quella passera birichina...
E premono i calzoni, si slacciano le lampo, partono le mani nella festa del sesso platonico, della scopata inesistente, della Vogliosetta Errante, che appare e dispare come nembo d'agosto, come Araba Fenice...
Salvo poi scoprire che è uno sfigato, magari suo fratello, cui piace prendere per il culo la gente e magari anche sentirsi un po' donna desiderata... un po... vogliosetta e maiala...
posted by zuzzo at 05:28 | in:
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18.4.2008
Gambe accavallate

Ieri mattina ero a un pallosissimo convegno forense di aggiornamento e la sala era gremita di avvocati e avvocatesse rampanti e cinici, come si conviene ad un buon cyber-attorney. L'oratore non era certo dei più carismatici e dopo 3 ore ininterrotte di conferenza mi stava calando la palpebra e non solo quella.
In più si aggiunga che mi avevano deliberatamente schiaffato in prima fila per controllarmi e sedarmi, data la mia insofferenza a questo tipo di convention obbligatorie...
Ad un certo punto però ringraziai il cielo per essere stato lì presente e di colpo ogni segno di noia e stanchezza sparì. Il motivo?
Nel lungo tavolo di quercia invecchiata che ospitava i conferenzieri c'era anche un brillante magistrato donna, famosa soprattutto per essere una bonazza senza confini. Ed infatti avendo avuto il privilegio di averla vista al mare e di essermi fatto la mia brava avventura con lei non posso che confermare che accidenti di fisico da urlo avesse quella donna. Una vitina stretta che si ramificava a v verso due mammelle strepitose: sode, dure, coriacee e soprattutto appuntite e sempre umide sul capezzolo. E anche il culo era dotato di tutto tranne che della parola, un paio di chiappe levigate e impenetrabili che svallavano verso un buchetto sempre ospitale e confortevole. Mora, occhi verdi e due gambe da levarti il fiato.
Insomma una gran gnocca, sia detto con il dovuto rispetto per il marito, beato uomo che se la tromba in tutta serenità (tra un cornino e l'altro).
Insomma per tornare alla conferenza. la dottoressa aveva una gonna molto formale e una camicetta bianca abbastanza aderente. Ma non aveva destato le mie turpi voglie per il suo atteggiamento troppo rigoroso e formale dovuto all'occasione. Il caso vuole però che la Musa avesse le gambe accavallate e fosse proprio di fronte a me. Ad un certo punto notai distintamente che le gambe, forse per la stanchezza, si rilassavano fino ad aprirsi a conchiglia svelando il segreto che avevo tanta voglia di leccare fino allo sfinimento. Il bagliore delle mutandine dapprima mi colpì, poi notai che gli slip erano trasparenti, per di più assai umidi dalle piccole perdite che una donna in ovulazione può avere. Il risultato era una magnifica vista sulla patatina in tutto il suo splendido turgore: gonfia, con le due labbra vaginali nettamente disegnate contro le mutandine, un ciuffetto di peli che faceva capolino e il clitoride che premeva come una staffa orgogliosa contro il vile tessuto dell'intimo.
Un'erezione da guinnes dei primati subito mi investì e mi sentii avvolgere da un'ondata di calore mentre mi tornavano alla mente i giochini erotici con quella donna sensuale e desiderabile. Prima di capire cosa mi stava succedendo seppi con certezza che stavo per venire e allora incrociai lo sguardo di lei... Lei capì in un istante cosa stava accadendo e sinceratasi che nessuno la guardasse allargò ancora più le gambe scostando un lembo della mutandina e snudando la sua figa bagnata.
Fu in quel preciso istante che venni e tutto sembò farsi annebbiato, fumoso, distante, mentre lei...
posted by zuzzo at 04:45 | in:
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15.4.2008
Katie Fey

Ho scoperto per caso questa passerona, mentre ero in ufficio tra una chiamata e l'altra. Devo dire che mentre scorrevano le sue immagini e le sue fantastiche evoluzioni in video mi sono perso perlomeno 4 buoni clienti che sono andati a cercarsi un altro avvocato. Bah, chissenefrega... Ho spento il cellulare e mi sono dedicato a questa ghepardessa... Mamma mia che bonagra... Che passerina con il contropelo che hai, mmmm. E poi le tette belle, lucide e preziose come due sfere magiche... Cavalchi il sesso come una cowboy arrapata, e fai eccitare anche con uno starnuto... Katie Fey... Questo nome me lo devo segnare nell'agenda delle bonagre...
posted by zuzzo at 08:44 | in:
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