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L'altra faccia degli USA: Guatanamo

06:30, 30.5.2008 .. Posted in pena di morte .. 2 comments .. Link

“Un’infermiera mi ha ficcato un tubo nel naso così velocemente che ho iniziato a soffocare, a perdere sangue dal naso e a sputarlo. Non hanno utilizzato alcun anestetico.”
Fawzi al-Odah, 10 ottobre 2005

Fawzi al-Odah è detenuto a Guantánamo Bay da maggio 2002. Ha lavorato in Afghanistan fino all’invasione del paese da parte degli Stati Uniti. Per sfuggire al bombardamento, nel gennaio 2002, lui e altri quattro kuwaitiani sono fuggiti in Pakistan. Qui i cinque uomini si sono rifugiati presso un leader locale che li ha venduti alle autorità pakistane. In seguito sono stati trasferiti sotto la custodia delle forze statunitensi e portati a Kandahar, in Afghanistan dove Fawzi al-Odah ha dichiarato di aver subito torture. Nel maggio 2002 è stato trasferito a Guantánamo.

L’8 agosto 2005 ha partecipato insieme con altri detenuti a uno sciopero della fame. Fawzi ha dichiarato che nelle prime due settimane di sciopero non ha ricevuto cure mediche e nessuno gli ha chiesto quali fossero le ragioni della protesta. Il suo sciopero è terminato l’11 gennaio 2006, quando è stato costretto a nutrirsi attraverso un tubo nasale che gli ha causato ferite e un abbondante sanguinamento. Fawzi ha raccontato al suo avvocato che alcuni dei detenuti che stavano scioperando sono stati obbligati a urinare e a defecare su loro stessi perché legati a delle sedie per lunghi periodi. Altri ancora hanno raccontato di aver vomitato sangue.

Nel marzo 2006, la BBC (The British Broadcasting Corporation) ha diffuso un’intervista a Fawzi al-Odah organizzata dal suo avvocato. Ad una domanda sulla sua detenzione, egli ha risposto: “Il vero problema è trovarsi qui senza motivo, senza speranze, senza qualcuno che ti ascolti…Sono loro che decidono. Abbiamo bisogno di essere rilasciati o di avere almeno l’opportunità di dimostrare la nostra innocenza…”.

I circa 430 detenuti che si trovano a Guantánamo Bay sono persone definite dal governo degli Stati Uniti “combattenti nemici” e, per questo, privati di molti diritti legali garantiti dalle Convenzioni di Ginevra, dalle leggi internazionali e anche dalla Costituzione statunitense. Molti sono stati catturati in Afghanistan, nel corso delle operazioni militari iniziate in quel paese nel 2001, altri sono stati arrestati lontano dai campi di battaglia asiatici, ad esempio in Bosnia e in Gambia. La maggior parte dei detenuti è stata catturata e consegnata alle forze statunitensi dalle autorità di altre nazioni o è stata venduta loro da signori della guerra afgani. Nessun prigioniero di Guantánamo Bay è mai comparso di fronte a un tribunale ordinario e solo 10 di essi sono stati formalmente incriminati allo scopo di comparire di fronte alle commissioni militari istituite dal governo, in seguito giudicate illegali dalla Corte Suprema degli Stati Uniti.



Per capire le motivazioni del mio "no" alla pena di morte

05:48, 19.5.2008 .. Posted in pena di morte .. 2 comments .. Link

Per farvi coprendere meglio le motivazioni del mio "NO" alla pena di morte, ho pensato di inserire dei collegamenti a dei documenti di Amnesty International. Prima di ogni documento ho messo il tipo di argomento trattato. Vi prego di vederne alcuni, magari commentarli, e, se lo ritenete utile, aggiungere un link anche sul vostro blog. Gli orrori della pena di morte sono tanti: essa è solo un modo per legalizzare gli omicidi. Mettiamo fine a questa ingiustizia: diciamo "NO" alla pena di morte.

Fermiamo la pena di morte- è il mondo a decidere

http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/D.d24dbd46cfd1e57282ba/P/BLOB%3AID%3D35

Fermiamo l’omicidio di stato

http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/D.33836ada11fa4f5affc9/P/BLOB%3AID%3D35

Ho anche pensato di inserire delle mostre fotografiche molto interessanti. Magari dateci un'occhiatina, se vi va, e poi commentatele brevemente: mi farebbe piacere sapere quanti di voi sono a favore della pena di morte e quanti sono contrari.

ll diritto di crescere

http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/D.db7655a324e781df9e38/P/BLOB%3AID%3D66

Mai più violenza sulle donne

http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/D.a65219bbedb704cb43a8/P/BLOB%3AID%3D66

Un mondo di diritti

http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/D.ff64770c525e8fd96e90/P/BLOB%3AID%3D66

Grazie a tutti!



La pena di morte negli USA

06:53, 30.4.2008 .. Posted in pena di morte .. 1 comments .. Link

Volevo darvi un esempio della pena di morte. Questo documento che ho allegato è tratto da un rapporto di Amnesty International, riguardante la pena di morte negli USA nel 2007

"Nel corso dell’anno, sono state messe a morte 53 persone in 14 Stati, portando a 1.057 il numero totale delle esecuzioni dalla loro ripresa nel 1977. Il numero delle esecuzioni effettuate nel corso dell’anno è stato il più basso del decennio e il numero dei prigionieri messi a morte ha continuato a diminuire dopo aver raggiunto il massimo a metà degli anni Novanta. Sono state intentate cause sulla costituzionalità dell’iniezione letale, che a fine anno erano ancora in discussione, e nel mese di dicembre le esecuzioni in California e in Florida sono state sospese in attesa di risolvere alcuni problemi procedurali. Sono proseguite le esecuzioni di persone affette da gravi problemi mentali.

*In California, Clarence Allen, un nativo americano, è stato messo a morte il 17 gennaio, il giorno dopo aver compiuto 76 anni. Allen, rimasto nel braccio della morte per 23 anni, era costretto su una sedia a rotelle ed era quasi completamente cieco, soffriva di diabete e di gravi problemi cardiaci tanto che nel 2005 era sopravvissuto a un attacco di cuore.

* Bobby Wilcher è stato messo a morte il 18 ottobre in Mississippi dopo aver trascorso oltre due decenni in un braccio della morte noto per le difficili condizioni di detenzione, la scarsa cura della salute psicologica dei prigionieri, i bassi livelli di igiene e l’estremo isolamento in cui i reclusi sono costretti a vivere. Wilcher soffriva di psicosi maniaco-depressiva, una grave malattia mentale, e aveva alle spalle una lunga serie di problemi psicologici e alcuni tentativi di suicidio. Il 24 maggio ha presentato una mozione allo scopo di rinunciare alle richieste di appello che aveva ancora a disposizione per cercare di sospendere l’esecuzione. Nel mese di luglio ha comunicato al proprio legale di aver cambiato idea firmando due dichiarazioni giurate, ma il tribunale ha respinto ogni tentativo di riavviare le procedure di appello.

*Angel Nieves Diaz è stato messo a morte con un’iniezione letale il 13 dicembre in Florida. L’uomo per oltre 20 anni aveva proclamato la propria innocenza. L’esecuzione è stata effettuata nonostante un teste chiave dell’accusa avesse ritrattato la propria testimonianza. Sono state necessarie due dosi letali e 34 minuti per giungere al decesso del condannato, alcune persone presenti hanno raccontato che Angel Diaz si contorceva in volto dal dolore e avrebbe ansimato affannosamente prima di morire."

Io certe cose proprio non riesco a capirle! Un paese avanzato come gli Stati Uniti vengono praticati dei modi di fare giustizia che non sono degni di un essere umano. Ma vi immaginate la moglie di una persona che fa le iniezioni letali: se le viene chiesto il lavoro del marito lei deve rispondere che egli è un boia! 




Gli omicidi come variante della pena di morte

03:41, 29.4.2008 .. Posted in pena di morte .. 0 comments .. Link

Vorrei rispondere al commento di piccirillone, che mi ha fatto notare che anche gli omicidi o le torture possono essre considerati una variante della pena di morte. Sinceramente non ci avevo mai pensato . In effetti vengono uccise persone in modi crudeli e spietati con una piccola differenza, non vi è un processo. In questi casi però le leggi che vietano di uccidere esistono già in tutti i paesi del mondo, anche se non funzionano molto. Non so che tipo di rimedio potrebbe essere attuato in questi casi. Mi farebbe piacere avere un tuo parere a anche quello di altri in merito a questo argomento. Comunque grazie per avermi fatto riflettere su di un altro enorme problema che rende questo mondo veramente pessimo. 



Che schifo la pena di morte!

02:25, 28.4.2008 .. Posted in pena di morte .. 1 comments .. Link

Ciao a tutti!

Come avrete letto dalla presentazione di questo blog, io vorrei trovare delle soluzioni per migliorare questo mondo. Probabilmente voi tutti saprete che ancora oggi esistono molti stati che attuano la pena di morte: per esempio in Cina, nel 2007, sono state condannate a morte più di 2000 persone ( naturalmente questi sono i dati ufficiali, ma si pensa che in realtà il numero sia maggiore). Ora mi domando, ma che senso ha uccidere delle persone? Non sarebbe molto più educativo condannarle all'ergastolo? Inoltre, non è proprio la legge che considera reato uccidere? Persino paesi avanzatissimi come gli USA praticano la pena di morte. Ho pensato ad un metodo per far "convertire" gli stati mantenitori della pena di morte. Innanzitutto bisognerebbe attuare una campagna contro la pena di morte. E questo potreste farlo anche voi, inserendo sul vostro blog un link al sito www.amnesty.it . Inoltre bisognerebbe che i governi non commerciassero con gli stati mantenitori. Naturalmente questa soluzione ha i suoi pro e contro, quindi ,se non siete d'accordo o avete altre idee, inserite un commento o mandate una e-mail a nopenadimorte@gmail.com             



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