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Per un mondo migliore

Per essere liberi dobbiamo anche essere informati. Questo blog sostiene la libera informazione.

 

Un tuffo nel passato per non dimenticare: l'OLOCAUSTO

01:42, 4.6.2008 .. Posted in diritti umani .. 4 comments .. Link

L'olocausto è un termine utilizzato per definire la strage di uomini (soprattutto ebrei) che fu fatta dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. Furono uccisi senza motivo bambini, donne, uomini di ogni età e di ogni razza: infatti non solo ebrei, ma anche slavi, omosessuali, prigionieri politici, Rom furono costretti a vivere e spesso a morire nei campi di concentramento. Ecco alcuni dati: 

>       5,6–6,1 milioni di ebrei

>       3,5–6 milioni di civili Slavi

>       2,5–4 milioni di prigionieri di guerra

>       1–1,5 milioni di dissidenti politici

>       200.000–800.000 tra Rom e Sinti

>       200.000–300.000 portatori di handicap

>       10.000–250.000 omosessuali

>       2.000 Testimoni di Geova

       Totale da 13.012.000 a 18.952.000

Fu quindi fatta una vera e propria strage umana! Non dimentichiamo! Non facciamo svastiche sui muri!



L'altra faccia degli USA: Guatanamo

06:30, 30.5.2008 .. Posted in pena di morte .. 2 comments .. Link

“Un’infermiera mi ha ficcato un tubo nel naso così velocemente che ho iniziato a soffocare, a perdere sangue dal naso e a sputarlo. Non hanno utilizzato alcun anestetico.”
Fawzi al-Odah, 10 ottobre 2005

Fawzi al-Odah è detenuto a Guantánamo Bay da maggio 2002. Ha lavorato in Afghanistan fino all’invasione del paese da parte degli Stati Uniti. Per sfuggire al bombardamento, nel gennaio 2002, lui e altri quattro kuwaitiani sono fuggiti in Pakistan. Qui i cinque uomini si sono rifugiati presso un leader locale che li ha venduti alle autorità pakistane. In seguito sono stati trasferiti sotto la custodia delle forze statunitensi e portati a Kandahar, in Afghanistan dove Fawzi al-Odah ha dichiarato di aver subito torture. Nel maggio 2002 è stato trasferito a Guantánamo.

L’8 agosto 2005 ha partecipato insieme con altri detenuti a uno sciopero della fame. Fawzi ha dichiarato che nelle prime due settimane di sciopero non ha ricevuto cure mediche e nessuno gli ha chiesto quali fossero le ragioni della protesta. Il suo sciopero è terminato l’11 gennaio 2006, quando è stato costretto a nutrirsi attraverso un tubo nasale che gli ha causato ferite e un abbondante sanguinamento. Fawzi ha raccontato al suo avvocato che alcuni dei detenuti che stavano scioperando sono stati obbligati a urinare e a defecare su loro stessi perché legati a delle sedie per lunghi periodi. Altri ancora hanno raccontato di aver vomitato sangue.

Nel marzo 2006, la BBC (The British Broadcasting Corporation) ha diffuso un’intervista a Fawzi al-Odah organizzata dal suo avvocato. Ad una domanda sulla sua detenzione, egli ha risposto: “Il vero problema è trovarsi qui senza motivo, senza speranze, senza qualcuno che ti ascolti…Sono loro che decidono. Abbiamo bisogno di essere rilasciati o di avere almeno l’opportunità di dimostrare la nostra innocenza…”.

I circa 430 detenuti che si trovano a Guantánamo Bay sono persone definite dal governo degli Stati Uniti “combattenti nemici” e, per questo, privati di molti diritti legali garantiti dalle Convenzioni di Ginevra, dalle leggi internazionali e anche dalla Costituzione statunitense. Molti sono stati catturati in Afghanistan, nel corso delle operazioni militari iniziate in quel paese nel 2001, altri sono stati arrestati lontano dai campi di battaglia asiatici, ad esempio in Bosnia e in Gambia. La maggior parte dei detenuti è stata catturata e consegnata alle forze statunitensi dalle autorità di altre nazioni o è stata venduta loro da signori della guerra afgani. Nessun prigioniero di Guantánamo Bay è mai comparso di fronte a un tribunale ordinario e solo 10 di essi sono stati formalmente incriminati allo scopo di comparire di fronte alle commissioni militari istituite dal governo, in seguito giudicate illegali dalla Corte Suprema degli Stati Uniti.



Pensa...

05:24, 29.5.2008 .. Posted in guerra e pace .. 0 comments .. Link

Il testo della canzone di Moro è molto significativo. Ho ritenuto opportuno pubblicarlo sul mio blog. Leggetelo, riflettete e magari, se vi piace la canzone, guardate il videoclip e ascoltate la canzone.

Pensate prima di fare scelte troppo affrettate!

  Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine
Appunti di una vita dal valore inestimabile
Insostituibili perchè hanno denunciato
Il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato
Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra
Di faide e di famiglie sparse come tante biglie
Su un'isola di sangue che fra tante meraviglie
Fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie
Di una generazione costretta non guardare
A parlare a bassa voce a spegnere la luce
A commentare in pace ogni pallottola nell'aria
Ogni cadavere in un fosso
Ci sono stati uomini che passo dopo passo
Hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno
Con dedizione contro un'istituzione organizzata
Cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro?
E' nostra... la libertà di dire
Che gli occhi sono fatti per guardare
La bocca per parlare le orecchie ascoltano...
Non solo musica non solo musica
La testa si gira e aggiusta la mira ragiona
A volte condanna a volte perdona
Semplicemente
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che sono morti giovani
Ma consapevoli che le loro idee
Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole
Intatte e reali come piccoli miracoli
Idee di uguaglianza idee di educazione
Contro ogni uomo che eserciti oppressione
Contro ogni suo simile contro chi è più debole
Contro chi sotterra la coscienza nel cemento
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che hanno continuato
Nonostante intorno fosse tutto bruciato
Perchè in fondo questa vita non ha significato
Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato
Gli uomini passano e passa una canzone
Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
Che la giustizia no... non è solo un'illusione
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Pensa

 

 



Giustizia fatta per il piccolo Tommy

05:06, 29.5.2008 .. Posted in diritti umani .. 0 comments .. Link

Ieri finalmente è stata fatta giustizia per il piccolo Tommy. Sono passati due anni e mezzo, ma fortunatamente quei criminali che l'hanno ucciso sono in carcere e ci rimarranno a vita (sperando che non vengano fatti uscire prima per la buona condotta).

E adesso soffermiamoci e pensiamo: ma perchè succedono queste cose? Io voglio un mondo migliore e difenderò sempre e con orgoglio questo mio ideale.



Pino Masciari: un eroe

01:52, 28.5.2008 .. Posted in guerra e pace .. 0 comments .. Link

Pino Masciari è un uomo che si è ribellato alla criminalità organizzata: un eroe! Sostenetelo visitando il sito www.pinomasciari.org e diffondendo i materiali che lo riguardano. Nel frattempo guardate questo video e copiate nei vostri blog queste immagini.



Sempre più svastiche sui muri

01:27, 26.5.2008 .. Posted in guerra e pace .. 3 comments .. Link

Andando in giro per le varie città italiane potete benissimo notare un'erome quantità di svastiche o altri simboli razzisti sui muri. Che vergogna!! Che ignoranza!! Ora, al di là delle idee politiche, (e mi rivolgo agli autori di quegli orrendi murales) ma vi rendete conto dei crimini atroci che sono stati compiuti dalle persone con quel simbolo impresso sull'unirorme?! E poi, ma lo sapete cosa significa quel simbolo? Allora ve lo spiego io! Quel simbolo significa odio, razzismo, morte, dolore, pazzia di tutti i suoi sostenitori! Ma avete una vaga idea di quante persone siano morte nei campi di concentramento? E che colpa avevano? Giusto, avevano commesso il reato di essere nati ebrei!

Stop al razzismo!



Ecco come è finita la storia del bambino scomparso a Reggio

01:12, 26.5.2008 .. 0 comments .. Link

Se vi ricordate, poco tempo fa avevo scritto un articolo in merito ad un bambino scompareso nella zona di Reggio Emilia. Ecco come è andata a finire la storia:

"La procura di Reggio ha iscritto nel registro degli indagati Kamel Mehrez Eddous, il tunisino che aveva denunciato nei giorni scorsi la scomparsa del figlio di sette anni e mezzo Farid e della madre, una moldava clandestina di 30 anni, Galina Spianu, con i quali viveva in una abitazione di Cella, in via Vico. I due sono stati rintracciati dai carabinieri giovedì, dopo cinque giorni. Erano a casa di una amica della donna in una città del Nord Italia. La 30enne ha raccontato di essersi allontanata perchè il nordeafricano la picchiava e maltrattava. Il pm Maria Rita Pantani ha dunque aperto un fascicolo a suo carico. Kamel Mehrez Eddous, tramite il suo avvocato Vittorio Spagni, respinge ogni accusa: 'Sono tutte falsità e lo dimostreremo, ci ha detto il legale, pure fantasie di Galina che soffre di problemi psichici e che ha voluto giustificare quello che aveva fatto'. Il piccolo Farid intanto è stato affidato ai servizi sociali in attesa che si decida sul suo affidamento."

(da www.telereggio.it)



Iniziativa per un mondo migliore

06:03, 22.5.2008 .. Posted in piccoli pensieri e curiosità .. 2 comments .. Link

Volevo chiedere se potreste inserire questo barner nei vostri blog per diffondere l'iniziativa per un mondo migliore. Qui di seguito vi riporto il codice html :

 

Grazie mille a tutti quanti!



Il lavoro uccide!

05:30, 22.5.2008 .. Posted in diritti umani .. 1 comments .. Link

Per caso ieri mi è capitato tra le mani un depliant con questo titolo: "IL LAVORO NOBILITA L'UOMO, MA PUO' ANCHE UCCIDERLO". Successivamente seguivano diverse immagini per sensibilizzare le persone su questo argomento. Ho riflettuto sullo slogan di questa campagna e quello che dice è vero. Infatti le morti sul lavoro sono diminuite moltissimo in questi ultimi decenni, ma in Italia continuano ad essere un notevole numero. Ma è giusta una cosa del genere? E allora a che serve la "626" se poi non viene rispettata? Gli stipendi sono sempre più miseri, l'età per andare in penzione aumenta ogni anno, ma allora è un nostro diritto pretendere di essere sicuri mentre stamo lavorando!

Per sensibilazzare le persone a questo tema vi proporrei di inserire sui vostri blog lo slogan qui sopra reiportato. E' un piccolo gesto che però può contribuire veramente a rendere questo mondo migliore.

PS:Dite la vostra in merito a questo argomento scrivendo un piccolo commento!



La criminalità organizzata

01:34, 21.5.2008 .. Posted in guerra e pace .. 0 comments .. Link

E' difficile parlare della criminalità organizzata in poche righe. Innanzitutto diciamo che è un fenomeno negativo presente nella maggior parte degli stati del mondo. In Italia abbiamo vari tipi di criminalità organizzata a seconda delle regioni (Mafia, Cammorra,ecc.). Secondo me, però, l'unica cosa che differenzia queste varie organizzazioni è il nome e il raggio d'azione. Infatti qualsiasi tipo di criminalità organizzata svolge attività illegali, dissemina terrore tra le persone e produce delle vittime.

diffusione criminalità organizzata in Italia

Ormai è de tantissimo tempo che si sta cercando di combattere contro la criminalità organizzata, ma il cammino è ancora molto lungo. Il problema più grosso, quello che impedisce la vittoria contro la criminalità organizzata, è il fatto che questa tipo di organizzazioni illegali sono ormai nella cultura delle persone. Mi spiego meglio: ormai è da secoli che in Sicilia esiste la mafia. Le persone ci sono "abituate" e se viene catturato un mafioso c'è sempre un successore pronto a prendere il suo posto. Quindi per combattere la mafia bisognerebbe "cambiare" la cultura dei Siciliani: per questo la lotta alla criminalità organizzata è molto dura.

Noi però non dobbiamo arrenderci, in nome di tutte quelle persone che sono morte per combattere la criminalità organizzata. Dobbiamo continuare a sperare e, magari, inserire degli articoli nei propri blog contro questo tipo di criminalità.

PS: Un piccolo appello a tutti i politici: non vi fate corrompere!



Per capire le motivazioni del mio "no" alla pena di morte

05:48, 19.5.2008 .. Posted in pena di morte .. 2 comments .. Link

Per farvi coprendere meglio le motivazioni del mio "NO" alla pena di morte, ho pensato di inserire dei collegamenti a dei documenti di Amnesty International. Prima di ogni documento ho messo il tipo di argomento trattato. Vi prego di vederne alcuni, magari commentarli, e, se lo ritenete utile, aggiungere un link anche sul vostro blog. Gli orrori della pena di morte sono tanti: essa è solo un modo per legalizzare gli omicidi. Mettiamo fine a questa ingiustizia: diciamo "NO" alla pena di morte.

Fermiamo la pena di morte- è il mondo a decidere

http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/D.d24dbd46cfd1e57282ba/P/BLOB%3AID%3D35

Fermiamo l’omicidio di stato

http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/D.33836ada11fa4f5affc9/P/BLOB%3AID%3D35

Ho anche pensato di inserire delle mostre fotografiche molto interessanti. Magari dateci un'occhiatina, se vi va, e poi commentatele brevemente: mi farebbe piacere sapere quanti di voi sono a favore della pena di morte e quanti sono contrari.

ll diritto di crescere

http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/D.db7655a324e781df9e38/P/BLOB%3AID%3D66

Mai più violenza sulle donne

http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/D.a65219bbedb704cb43a8/P/BLOB%3AID%3D66

Un mondo di diritti

http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/D.ff64770c525e8fd96e90/P/BLOB%3AID%3D66

Grazie a tutti!



Diffondete queste immagini nei vostri blog

02:16, 19.5.2008 .. Posted in guerra e pace .. 0 comments .. Link

Ecco delle immagini per la pace nel mondo. Inseritele nei vostri blog per diffondere l'iniziativa.

PS: W la pace



L'informazione (una cosa importante che a volte ci viene negata)

12:50, 19.5.2008 .. Posted in diritti umani .. 0 comments .. Link

L'informazione è una cosa importantissima. Spesso viene negata agli uomini (per esempio quando i telegiornali trasmettono solamente alcune notizie o quando ai giornali viene proebito di pubblicare certi articoli). Il mio blog ha lo scopo di informare le persone su certi argomenti, magari creando anche dei dibattiti e degli scambi di idee, per migliorare il mondo e prevenire certe cose (vedi articolo sull'AIDS). L'informazione è quindi un diritto di tutti e vi propongo di scrivere un piccolo articolo o una frase sul vostro blog per salvaguardare questo diritto. Ricordiamoci che le persone ignoranti sono facilmente gestibili dagli altri. Ci sono molti episodo storici che lo dimostrano.

Aderite alla mia iniziativa, vi sarei molto grata.



Aiutiamo il piccolo Riccardo

01:03, 17.5.2008 .. Posted in diritti umani .. 1 comments .. Link

Il piccolo Riccardo ha solamente tre anni, ma è affetto da una malattia molto rara. I suoi genitori lo vogliono operare in America, ma hanno bisogno di soldi. Se volete fare una donazione in favore di questo bambino o desiderate avere maggiori informazioni, visitate il blog di ghiro11(www.bedo.it/ghiro)  oppure il blog ufficiale di Riccardo(blog.libero.it/RICCARDOBELLANI). Grazie a tutti!



La piaga dell'AIDS

04:57, 15.5.2008 .. Posted in diritti umani .. 0 comments .. Link

La piaga dell'AIDS, purtroppo, continua ancora ad oggi ad essere un problema molto grave. E ciò accade a causa dell'ignoranza di molte persone. Infatti la poca informazione su qesta malattia ha portato al contagio di molte persone, soprattutto nei paesi del terzo mondo. E il problema più grave è che se una donna sieropositiva mette al mondo un bambino, c'è un' altissima probabilità che anche questo nasca malato.

Ma che cos'è l'AIDS? 

Riportata per la prima volta in letteratura nel 1981, la Sindrome da immunodeficienza acquisita, altrimenti nota come Aids, rappresenta lo stadio clinico terminale dell’infezione da parte del virus dell’immunodeficienza umana (Hiv).

Quali sono le conseguenze?

Dopo essere entrata in contatto con l'Hiv, una persona può diventare sieropositiva e cominciare così a produrre anticorpi diretti specificamente contro il virus, dosabili nel sangue. La sieropositività implica che l'infezione è in atto e che è dunque possibile trasmettere il virus ad altre persone. Quando una persona è sieropositiva, può rischiare di morire anche per un semplice raffreddore! L'unico modo per diagnosticare questa malattia è eseguire un test

Come si può prevenire l'AIDS?

Poche semplici precauzioni possono ridurre, o addirittura annullare, il rischio di infezione da Hiv. Per evitare la trasmissione dell’infezione per via ematica:

  • evitare l’uso in comune di siringhe e aghi per l’iniezione di droghe
  • non sottoporsi ad agopuntura, mesoterapia, tatuaggi e piercing se gli aghi utilizzati non sono monouso o non sono stati sterilizzati
  • per gli operatori sanitari, fare attenzione nel maneggiare e utilizzare aghi e altri oggetti taglienti
  • per i medici, incoraggiare l’uso di autotrasfusioni e conformarsi in maniera rigida alle indicazioni per le trasfusioni di sangue: le donazioni di sangue vanno sempre sottoposte al test per l'Hiv, né devono donare sangue, plasma, sperma, organi per trapianti, tessuti o cellule le persone che abbiano avuto comportamenti a rischio.

Per evitare la trasmissione dell’infezione per via ematica sessuale:

    avere rapporti sessuali mutuamente monogamici con un partner che non sia infetto eventualmente, astenersi dai rapporti sessuali
  • nel caso di rapporti occasionali (vaginali, orogenitali o anali), utilizzare il profilattico.

L’uso corretto del profilattico può infatti annullare il rischio di infezione durante ogni tipo di rapporto sessuale con ogni partner. Nei rapporti sessuali il preservativo è l'unica reale barriera protettiva per difendersi dall'Hiv. Non vanno usati lubrificanti oleosi perché potrebbero alterare la struttura del preservativo e provocarne la rottura. È necessario usare il preservativo all’inizio di ogni rapporto sessuale (vaginale, anale, orogenitale) e per tutta la sua durata. Anche un solo rapporto sessuale non protetto potrebbe essere causa di contagio.

Per un uso corretto del profilattico è importante:

  • leggere le istruzioni accluse
  • indossarlo dall’inizio alla fine del rapporto sessuale
  • usarlo solo una volta
  • srotolarlo sul pene in erezione, facendo attenzione a non danneggiarlo con unghie o anelli
  • conservarlo con cura: lontano da fonti di calore (cruscotto dell'auto ed altro) e senza ripiegarlo (nelle tasche, nel portafoglio).

La pillola, la spirale e il diaframma sono metodi utili a prevenire gravidanze indesiderate, ma non hanno nessuna efficacia contro il virus dell’Hiv. L’uso di siringhe in comune con altre persone sieropositive costituisce un rischio di contagio pertanto è necessario utilizzare siringhe sterili. Le trasfusioni, i trapianti di organo e le inseminazioni, nei Paesi europei, sono sottoposti a screening e ad accurati controlli per escludere la presenza dell'Hiv.

 

 

Questa immagine rappresenta la diffusione dell'Hiv in Africa. Purtroppo anche in Italia vi sono malati di AIDS!

Per informare le persone bisognerebbe che ognuno di noi scrivesse un articolo sull'AIDS o inserisse dei link utili. Se volete maggiori informazioni consultate il sito   http://data.unaids.org/pub/EPISlides/2007/071118_epicore2007_slides_en.pdf Dite cosa pensate in merito a questo argomento inserendo un commento.

 



Finalmente un po' di buone notizie!

01:50, 15.5.2008 .. Posted in diritti umani .. 0 comments .. Link

Volevo inserire nel mio blog delle buone notizie (tratte dal sito di Amnesty International), che dimostrano che un mondo migliore può veramente esistere.

Pena di morte – Iran: Grazie alle pressioni dell'Unione europea e di Amnesty International, che aveva diramato un'azione urgente il 7 maggio 2008, le autorita' giudiziarie hanno sospeso l'esecuzione di Behnoud Shojaee, condannato a morte quando era ancora minorenne per aver ucciso un coetaneo nel corso di una rissa. La famiglia di Shojaee e quella della vittima stanno cercando ora di raggiungere un accordo per un risarcimento che possa dar luogo all'annullamento definitivo della condanna. (12.05.08)

Rilasci – Messico: David Venegas, attivista dell'Assemblea popolare di Oaxaca (Appo), e' stato rilasciato il 5 marzo 2008 dopo aver trascorso 11 mesi in carcere. Era stato arrestato a Oaxaca il 13 aprile 2007, nel corso delle manifestazioni che chiedevano le dimissioni del governatore locale. Arrestato senza mandato, sulla base di accuse probabilmente fabbricate, Venegas ha denunciato di aver subito torture nel corso della detenzione. Per questa ragione, Amnesty International aveva lanciato un'azione urgente in suo favore. (12.05.08)

Campagna "Più diritti più sicurezza" - Stati Uniti d'America: Il 1° maggio 2008 le autorità statunitensi hanno rilasciato nove detenuti di Guantánamo: i sudanesi Sami al-Hajj, Yacoub al-Amir e Walid Ali; il marocchino Said Bouajaadia e cinque afgani di cui non sono ancora note le generalità. Sami al-Hajj, giornalista di al-Jazeera, era stato arrestato in Pakistan il 15 dicembre 2001 insieme alla sua troupe; dopo un periodo di detenzione nelle mani delle forze Usa in Afghanistan, il 13 giugno 2002 era stato trasferito a Guantánamo, dove ha trascorso poco meno di sei anni senza mai essere accusato di alcun reato. La Sezione Italiana di Amnesty International aveva preso parte a una mobilitazione speciale per il suo rilascio. (12.05.08)

Tortura - Turchia: L'11 aprile 2008, a seguito di un'azione urgente di Amnesty International, la polizia di Hakkari ha rilasciato Cuneyt Ertus, un ragazzo di 15 anni arrestato il 22 marzo durante le celebrazioni del Newroz, il capodanno curdo. Le immagini televisive avevano mostrato agenti di polizia accanirsi contro Ertus, gia' arrestato e inerme. Su sollecitazione di Amnesty International, le autorita' hanno anche disposto il ricovero ospedaliero del ragazzo. (12.05.08)

Pena di morte – Cuba: Il 28 aprile 2008 il presidente Raul Castro ha annunciato l'avvenuta commutazione di tutte le condanne a morte, con l'eccezione di tre sentenze per reati di terrorismo. Dato il limitato accesso a fonti giudiziarie, si puo' solo stimare che le commutazioni siano state una quarantina.(05.05.2008)

Prigionieri di coscienza – Iran: Rosa 'Essa'ie (f), Mehdi Geraylou (m), Anoushef Azadfar (f), Ilnaz Jamshidi (f), Rouzbeh Safshekan (m), Nasim Soltan-Beigi (m), Yasser Pir Hayati (m), Anahiti Hosseini (f) e Bita Naghashiyan (f), studenti e studentesse di varie universita' della capitale Tehran, sono stati rilasciati intorno alla meta' di aprile del 2008. Erano stati arrestati il 7 dicembre scorso, per aver preso parte a manifestazioni durante la Giornata nazionale degli studenti universitari. Nel corso del 2007 il ministro della Sicurezza, Gholam Hossein Mohseni Ejeie aveva accusato gli attivisti studenteschi di essere al servizio di una "cospirazione nemica". All'indomani degli arresti, Amnesty International aveva diramato un'azione urgente chiedendo la scarcerazione degli studenti.(05.05.08)

Difensori dei diritti umani – Marocco: Mohamed Boughrine, Abdelkbir Rabaoui, Abas Abassi, Mohamed Fadel,Andelaziz Timor, Brahim Ahansal, Smain Amrar, Abderrahmane Aasji,Mohamed Yousfi, Nabil Cherqui, Thami Khyati, Youssef Reggab, Oussama Ben Massoud, Ahmed Al Kaateb, Rabii Raissouni, Mehdi Berbouchi e Abderrahim Karrad, 17 esponenti dell'Associazione marocchina dei diritti umani(Amdh), sono stati graziati il 4 aprile 2008. Erano stati arrestati tra maggio e giugno del 2007 per aver preso parte a manifestazioni nel corso delle quali erano stati gridati slogan come "meno tabu', piu' liberta'", e condannati a pene da uno a quattro anni di carcere per il reato di "minaccia alla monarchia". Amnesty International li aveva adottati come prigionieri di coscienza, sollecitando il loro rilascio immediato e incondizionato.(05.05.08)

Campagna “Mai più violenza sulle donne” – Guatemala: Il 14 aprile 2008, il Congresso ha approvato la legge contro il femminicidio. Chi, "nell'ambito delle relazioni diseguali di potere tra uomini e donne, uccide una donna", sarà condannato a una pena da 25 a 50 anni di carcere. La legge stabilisce inoltre pene da 5 a 12 anni per chi commette violenza fisica o sessuale contro le donne (inclusa "l'opposizione dell'aggressore all'uso di metodi contraccettivi") e da 5 a 8 anni per il reato di violenza psicologica. Infine, il nuovo testo introduce il reato di violenza economica ("attingere senza consenso ai beni delle donne o trattenere documenti che attestano le loro proprieta'), per cui sono previste sanzioni da 5 a 8 anni. (28.04.08)

Diritti economici, sociali e culturali - Israele: Rihab 'Attia Abu Taha, Ahmad Mas'oud, Amin Fayad, Bassam al-Dos, Ibrahim al-Qanou e Iyad Jandiya, sei palestinesi in gravissime condizioni di salute, sono stati autorizzati dalle autorita' israeliane, tra la fine di febbraio e la fine di marzo del 2008, a lasciare la Striscia di Gaza per ottenere cure mediche vitali. Un altro palestinese, Sha'aban Abu'Obeid, ha potuto essere curato dopo che Israele ha concesso a un chirurgo di angioplastica di entrare nella Striscia di Gaza. Il 14 gennaio, Amnesty International aveva lanciato un'azione urgente chiedendo al governo israeliano di tutelare il diritto alla salute di un gruppo di pazienti palestinesi in gravi condizioni di salute che, a causa del blocco e della situazione di sicurezza di Gaza, non potevano ricevere cure mediche adeguate. (28.04.08)

Prigionieri di coscienza - Etiopia: Daniel Bekele, direttore delle politiche di Action Aid Etiopia e avvocato, e Netsanet Demissie, direttore dell'Organizzazione per la giustizia sociale in Etiopia, sono stati scarcerati il 28 marzo 2008 a seguito di un provvedimento di grazia. I due attivisti per i diritti umani erano stati imprigionati nel novembre 2005, nel corso del giro di vite che aveva ridotto al silenzio le proteste contro lo svolgimento irregolare delle elezioni politiche di maggio. Bekele e Demissie erano stati condannati, il 24 dicembre scorso, a due anni e sei mesi di carcere. Amnesty International li aveva adottati come prigionieri di coscienza e aveva sollecitato a piu' riprese il loro rilascio.(21.04.08)

Prigionieri di coscienza - Iran: Mahmoud Salehi, sindacalista indipendente, e' stato rilasciato il 6 aprile 2008 dopo aver trascorso un anno in carcere. Il 9 aprile 2007 era stato condannato a quattro anni, poi ridotti a uno in seguito alle pressioni internazionali, per aver organizzato una manifestazione il 1 maggio 2004, in occasione della Giornata internazionale del lavoro. Amnesty International lo aveva adottato come prigioniero di coscienza e, insieme alle organizzazioni sindacali internazionali, aveva lanciato una campagna per ottenere il suo rilascio. (21.04.08)

Prigionieri di coscienza - Bielorussia: Zmitser Dashkevich, prigioniero di coscienza adottato da Amnesty International, è stato rilasciato il 25 gennaio 2008. Dashkevich, leader del Fronte giovanile, era stato arrestato nel novembre 2006 per aver organizzato una manifestazione non autorizzata e condannato a 18 mesi. Per la sua liberazione, i Gruppi Giovani di Amnesty hanno costruito e inviato alle autorità bielorusse decine di migliaia di origami, consegnati il 13 dicembre dalla Ong locale "Vyasna", poichè le autorità doganali avevano impedito ad Amnesty di farlo. (06.03.08)

Pena di morte - New Jersey: Grazie al voto del 13 dicembre 2007 dell'Assemblea, preceduto di qualche giorno da quello del Senato, il New Jersey ha abolito la pena di morte. La decisione dei due organi legislativi dello Stato sarà ratificata dal governatore Jon Corzine, abolizionista convinto. Negli Usa è in vigore una moratoria di fatto, in attesa della decisione della Corte suprema sulla possibile incostituzionalità del metodo dell'iniezione letale, prevista la prossima primavera. (15.01.08)

Campagna "Pechino 2008: Olimpiadi e diritti umani in Cina" - Repubblica popolare cinese: Li Heping, avvocato e attivista per i diritti umani, si è ripreso dai postumi di un'aggressione subita nel parcheggio del suo ufficio, il 29 settembre 2007. Da quando del suo caso si è interessata Amnesty International (anche attraverso la Maratona Azioni Urgenti della Sezione Italiana), le minacce sono cessate. L'avvocato ha anche ottenuto il rinnovo della sua licenza. (04.01.08)

Rilasci - Sudan: Il 31 dicembre 2007 Abdel Jalil Basha (segretario del Partito per la riforma e il rinnovamento), Ahmad Salman (suo assistente), Khabbashi Khater Mohammed Ahlad (commerciante), Tawer Osman Tawer e Yaqoub Yahya (ex ufficiali) e almeno altre 22 persone sono stati graziati per il 52° anniversario dell'indipendenza del paese. Erano detenuti dal luglio 2007 per sabotaggio ai danni del governo. Amnesty aveva emesso azioni urgenti in loro favore. (04.01.08)

Tortura - Federazione Russa: Il 27 novembre 2007 un tribunale di Grozny, la capitale della Cecenia, ha condannato in appello un militare di alto grado, Sergei Lapin, a 10 anni e mezzo di carcere riconoscendolo colpevole delle torture inflitte a un ceceno, Zelimkhan Murdalov, scomparso il 2 gennaio 2001 in seguito all'arresto. (10.12.07)

Ecco dei motivi in più per credere in un mondo migliore e cercare di contribuire a questo miglioramento!



Ogni giorno molti bambini muoiono di fame

01:59, 14.5.2008 .. Posted in diritti umani .. 2 comments .. Link

Purtroppo, nel mondo, ogni giorno ci sono centinaia di bambini che muoiono di fame. Nello stesso tempo, in altri paesi (USA), ci sono ragazzi che si ingozzano dalla mattina alla sera, e magari rischiano la vita perchè obesi. Ma vi sembra giusta una cosa del genere? Ho inserito un video con alcune immagini di bambini che rischiano di morire di fame. Non è molto crudo, quindi penso che lo possa vedere chiunque.

 

Adesso commentate, se vi va, e dite la vostra in merito a questo argomento



Lavoro minorile

02:43, 13.5.2008 .. Posted in diritti umani .. 0 comments .. Link
E’ una piaga che interessa quasi tutti i paesi del mondo: quelli industrializzati e quelli poveri, anche se sono soprattutto questi ultimi che contano il maggior numero di bambini lavoratori.

Parlare di lavoro minorile significa far riferimento ad un ventaglio variegato e piuttosto ampio di possibili attività svolte da bambini e ragazzi. Attività comprese tra il C.d. “Child Labour”, cioè i lavori pesanti legati allo sfruttamento ed alla schiavitù, e il “Child Work”, forme leggere di attività, ai limiti della punibilità anche sotto un profilo giuridico e sociale. Altra distinzione necessaria è tra il lavoro consenziente, svolto in accordo con i genitori e il lavoro forzato, che vede l’allontanamento coatto dai genitori e il passaggio ad una condizione di schiavitù.

Secondo l’ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) il numero dei bambini che lavorano in tutto il mondo è compreso fra i 100 e 200 milioni di cui 40 milioni solo in Cina anche se le autorità hanno sempre negato l’esistenza del problema. In Africa 20 bambini su 100 sono al lavoro e in America Latina la percentuale dei bambini che lavorano arriva fino al 26%.

In Asia meridionale bambini di 8-9 anni vengono dati come pegno di piccoli prestiti dai loro genitori ai proprietari di fabbriche o ai loro intermediari. Molto bassa è anche l'età media dei bambini impiegati nella produzione di palloni, gioielli, scarpe (tra i 5 e i 12 anni). Si sfruttano i minori per eseguire scavi minerari pericolosi anche per gli adulti, come nelle miniere di oro e diamanti della Costa d'Avorio e del Sudafrica nonché in quelle di carbone della Colombia, dove la manodopera infantile lavora con un equipaggiamento di sicurezza ridotto al minimo respirando polvere di carbone. In alcune piantagioni di canna da zucchero del Brasile i bambini rappresentano quasi un terzo della forza lavoro e il 40% delle vittime di incidenti sul lavoro (ferite provocate con il machete usato per tagliare le canne).

Numerose multinazionali ben note in tutto il mondo sono oggi sotto accusa per aver subappaltato la produzione dei loro prodotti ad industrie e fabbriche dei Paesi Poveri che impiegano e sfruttano bambini in condizioni spesso disumane.

A Jakarta, nella fabbrica della Hardaya Aneka Shoes Industry (HASI) che produce le note scarpe da ginnastica Nike, sono impiegate 6.700 minori che producono 2000 paia di scarpe ogni ora. Tri Mugiayanti è una ragazza indonesiana di 14 anni addetta alla spalmatura del mastice sulle suole che le passano davanti su un nastro trasportatore; l’aria è satura di esalazioni emanate dalle vernici e dai mastici, la temperatura è di circa 40 gradi centigradi: dopo dieci minuti di permanenza in quest’ambiente gli occhi e le narici cominciano a bruciare e viene un terribile mal di testa. Per ogni paio di scarpe del modello Air Pegasus, la HASI riceve 26.400 lire, ma la Nike lo rivende ai grossisti a 56.000 lire e nei negozi a 112.000 lire. Tri Mugiyanti, invece, riceve 350 lire all’ora.

E come la Nike, sono sotto accusa molte altre multinazionali, come la Chicco o l’Adidas.

Per non parlare di casi in cui i piccoli lavoratori devono convivere con le malattie, la violenza fisica e psicologica di sfruttatori che li costringono anche fino a 18 ore di lavoro consecutivo in stato di vera e propria schiavitù, come nel caso degli ormai purtroppo tristemente noti tessitori di tappeti.

Diffondete queste notizie sui vostri blog, perchè lo sfruttamento minorile deve cessare e, per far si che ciò avvenga, bisogna che le persone siano informate!



Bambino scomparso nella zona di Reggio Emilia

01:43, 13.5.2008 .. 0 comments .. Link

Purtroppo sabato mattina è scomparso un bambino a Villa Cella, nella zona di Reggio Emilia. La madre è andata a prenderlo a scuola e poi non ha più fatto ritorno. Si pensa che sia stata lei a rapirlo, in quanto soffre di vuoti di memoria. La foto del bambino è sul blog del padre www.bedo.it/Aiutateciatrovaremio, nell'album fotografico. Se avete alcune notizie contattate il numero 3388693003 o mandate una mail a KAMEL65REGGIO@YAHOO.IT Vi prego, diffondete la notizia, c'è un padre disperato che ha perso suo figlio!

PS. Ho inserito la foto anche nel mio album fotografico, sotto il nome di "bambino scomparso".



Un sotterraneo della vita

05:10, 12.5.2008 .. Posted in diritti umani .. 0 comments .. Link

Le baraccopoli, ormai, sono una triste realtà delle grandi città dei paesi in via di sviluppo. Le baraccopoli più famose sono quelle situate nella periferia di Nairobi: Korogocho è una di queste, con 100 000 abitanti. Korogocho è una parola kikuyu che significa "confusione". E' costituita da una collina lunga un chilometro e mezzo, larga uno. Tutti gli abitanti sono accatastati in questo spazio. Le baracche sono in genere tre metri per quattro e ospitano mediamente cinque-sei persone. Le fognature sono a cielo aperto. L'unico servizio che fornisce il comune di Nairobi è l'acqua, che però non arriva nelle baracche, ma è portata con delle tubature a punti di rifonimento e poi venduta un tanto al secchio da alcuni abitanti della baraccopoli che fanno un contratto con il comune. Così i poveri la pagano più cara dei ricchi. Ma tutto questo non è avvertito come un problema da chi detiene il potere. Basti pensare che nella mappe catastali le baraccopoli non esistono. Non c'è nulla. Andare nelle baraccopoli significa scendere agli inferi, nelle fogne.

A Korogocho le condizioni di vita portano al degrado sociale; non regge più nulla, le famiglie sono disarticolate e composte per lo più da donne e bambini. Gli uomini vanno e vengono. Al degrado sociale si accompagna il degrado morale. Qui le norme etiche crollano: c'è una violenza inaudita. Caratteristica della baraccopoli di Korogocho è certamente la discarica dove arrivano i rifiuti della città. E' una lunga collina proprio davanti a Korogocho, al di là del fiume Nairobi, dove arrivano centinaia di camion al giorno per scaricare l'immondizia della capitale. Migliaia di persone ci vanno per raccogliere il possibile.

Ma vi sembra normale una cosa del genere? E' giusto che esistano persone ricchissime e persone che sono costrette a vivere in queste condizioni? Ma perchè i paesi sviluppati non si muovono per migliorare queste condizioni di vita? Perchè i governi stessi non interveniscono per distribuire in un modo migliore la ricchezza? Aiutatemi a trovare una risposta a queste domande scrivendo un commento o mandandomi una mail a nopenadimorte@gmail.com



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