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POESIA D’INVERNO.

04:01, 2.12.2009 .. Posted in DI ME... .. 1 comments .. Link


Amore che si sfalda
come scaglia di pietra consumata,
un marmo gelido
sotto la pioggia dell'inverno.
Uno specchio appannato,

l’intonaco che cade dal soffitto.
In fondo al parco scapoli galanti
tentano un approccio di maniera.

Ma tu li scansi
e giri nell'ombra dei viali
con sguardi d'insultao e castità.

 

Il gelo già sui vetri
era il mio alibi per non andare.
Un letto d'amore,

armadi stipati per l'inverno.
Più fredde erano le labbra.


Lo scricchiolio di scarpe verniciate
nel corridoio amaro di una partenza.
Le mani sul cancello arruginito,
non dissi, e non parlai

 di tutto quello che pensavo.

 

Armato di rabbia e di pazienza
ho aperto le tue lettere per anni
trovando sempre sabbia, rami secchi.
Adesso con il pelo ho perso anche il vizio,
ho terra nelle unghie

Stanche di scavare

In ricordi lontani
Spreco di sangue è stato questo tempo,
fumo di buia candela, vino aspro
che non si può più bere.

 

E' un piano questa stagione morta,
un rotolio di sassi a fondovalle.
Quando avevo la mano sul tuo cuore
era più giorno

E il giorno non bastava mai.

Ora i nervi sono ferro
e se cade un anello
nel fango della strada
non sperare poi di ritrovarlo.

Ho nella gola una preghiera
simile a un groppo, un nodo amaro,
un desiderio di tagliare in due,
una  mela, polpa da mangiare.
Ma tutto è distrazione,
vento che sciupa l'estrema fioritura
e mi scoraggia.
Gennaio è un cane intirizzito,
foglie marcite in cumuli di neve;
il caldo poi ritorna
ma lo sappiamo, noi, dove saremo?

 

 Le ferite bruciano
penso all'inutile, il dolore,
gli sguardi troppo intensi o troppo poco.
Le voci dal chiuso della stanza
erano brindisi e saluti
i complimenti al fiore del tuo corpo.
Corrono gli anni,

e starsene seduti,

mi sembra di sprecar tempo,
a spedire auguri o scrivere su muri.
Ma poco m'importa se continua
a cadere la pioggia

così dura, così gelida.



“SE OSSERVO …”

12:41, 15.11.2009 .. Posted in DI ME... .. 0 comments .. Link


 

Se osservo il sole,

illumino il tuo viso

così dolce,

emi incanto

ad osservare i tuoi occhi

da me quasi sconosciuti.

Se osservo la luna

Rivivo, quei piccoli frammenti di vita

vissuti al tuo fianco.

Sembra quasi fosse adesso

quando il mio cuore batteva forte

al sussurrare ti amo.

Se osservo il mare,

ho paura;

perché penso a tanta lontananza

che ci separa,

a quell’azzurro troppo vasto.

Eppure abbiamo fatto l’amore

davanti a lui.

Ma forse

è proprio per questo

che a volte affogo.

Se osservo i boschi,

mi sembra quasi

di averti tra le mie braccia,

 

sfioro la corteccia

come se sfiorassi il tuo corpo

annuso le foglie

come se annusassi la tua pelle

raccolgo i loro frutti

come ogni giorno raccolgo le tue parole.

E ogni giorno

non è mai lo stesso

perché ti amo.

Se osservo le stelle,

non faccio che piangere

perché vorrei afferrarti

e portarti via con me.

Si amore mio

ti voglio

voglio la mia stella

voglio te

la stella più bella

che osservo ogni sera

con le lacrime agl’occhi.

Ma io non mollo

continuo ad osservare

tutto ciò che mi circonda,

con pazienza

e tanto amore

per te.

 

***ghiro**



Bimbi soli……

11:25, 12.11.2009 .. 0 comments .. Link


Il lamento di un bimbo

ascoltato da chi ama la semplicità.

Grida smarrite e non ascoltate

anzi ignorate.

Vorrei raccogliere il frutto di chi chiama

con debolezza e insistenza

una persona che non vuol sentire.

E’ straziante

non essere ascoltati e incompresi,

distrugge dentro

rende infelici

e soli.

Vorrei essere la mamma di tutti i bimbi

Che a volte piangono

Con lacrime sole

Sparse qua e la dal vento.

 

***Ghiro***



Non ci si sente da un po'

12:21, 27.10.2009 .. 1 comments .. Link

Hola cari seguaci del culto della Mia Persona. Vi sono mancaa eh? E voi avete strisciato nel buio in attesa di una mia epifania.

Beh... Eccomi qui... Mi concedo a voi come un martire alla sua penitenza. Andiamo e moltiplichiamoci.



UN ALBERO SOLO

10:42, 8.10.2009 .. Posted in DI ME... .. 0 comments .. Link


 

 

Spoglio.
Solo e tremolante
era quell'albero
a dar vita al giardino.

La voce del vento
il canto degli uccelli
e il coro dei grilli e delle cicale
lo facevano sembrare fatato.
La brina

scendeva lenta

sui fili d’erba ai suoi piedi,

era già mattino.

Il sole

svegliatosi  da circa un’ora

faceva sentire il calore dei  suoi raggi.
Il giardino prende vita

con i suoi odori e colori

tutto prende forma,

i boccioli dei tulipani

si schiudono

quasi voler parlare

all’inizio di un nuovo giorno.

Solo lui

sembra ormai

non sentire la vita

è stanco ormai,

il vecchio albero

la corteccia mostra i segni

della vecchiaia

buchi che lacerano

toccando l’anima
a quell'fusto smorto
ma così magico
e irreale.



ATTIMI SU ATTIMI DIETRO A QUESTE SBARRE.

12:28, 3.9.2009 .. Posted in DI ME... .. 0 comments .. Link


 

Attimi su attimi
Il vento del sorriso
soffiato dal cuore,
onde di gioia
spinte dall'amore.

Gocce pesanti da un viso rigato e triste,
frastuoni di pensieri struscianti
come serpi velenose.
Amore. Odio. Vita.

Attimi di vita pura,
come fuochi di speranza,
anima circondata da muri
di mattoni d'argilla
educata, rispettosa, saggia.

Anima inchiodata
dalla purezza e dall'amore.
Anima rinchiusa da sbarre.
Sbarre d'egoismo, di crudeltà.

Tristezze, sorrisi, pianti e speranze.
Attimi cercati
come una scia di una cometa,
eterni, rari, irripetibili,
incisi nei ricordi per sempre.
In sogni eterni come le comete.



Le foglie come farfalle

12:23, 26.8.2009 .. 0 comments .. Link
Le farfalle
Ballano velocemente
Un ballo
Rosa
Nero, Arancione
Verde, azzurro, bianco, giallo
Violetto.
Nei fiori come nel nulla
Sempre volanti.
Consecutive e remote.

**ghiro**



"FORSE IN UN'ALTRA VITA!"

12:04, 26.8.2009 .. 0 comments .. Link
La vita è fatta di fasi,

sfumate tra loro,

dai confini mai netti.

La vita è fatta di tante cose,

alcune belle e altre brutte.

La vita è fatta di pezzetti sparsi

e noi passiamo il tempo a cercarli

e una volta trovati,

pensiamo a come dargli forma.

Si cerca di guardare

ogni cosa da tutti i punti di vista,

e la rovesciamo questa vita,

per trovarne il senso, la polpa, il succo.

La vita ha il sapore di un bacio

o anche di uno schiaffo,

dell’amore

o dell’odio,

del caffè della mattina,

del sole sul viso

mentre vado al lavoro,

della gente che incontri

durante l'arco della giornata.

La vita è fatta di tante domande,

poche risposte

e ancora meno certezze.

E poi ci sono gli occhi,

le mani

e le labbra.

Loro vogliono guardare,

toccare,

e parlare

anche quando non si può.

E vivere alle volte

è un po’ come amare in silenzio,

esserne attratti ed impauriti nello stesso istante.

È capire che spesso si ha più paura che coraggio,

che si preferisce la testa sotto la sabbia che libera al vento.

E che a volte

è meglio che il cuore taccia,

così come non si fa per il rancore,

per la rabbia,

per l’odio.

A volte si vorrebbe scomparire,

altre volte si vorrebbe

che tutto tornasse lì

immobile

per viverlo ancora una volta,

poi riavvolgere il nastro e decidere la nostra vita.

Vivere ancora di quelle scene,

di quella musica,

di quei sapori

ormai scomparsi.

Vi auguro una splendida serata amici miei.

**ghiro**


Giada....

12:01, 26.8.2009 .. 0 comments .. Link
Il sorriso che porti fra la gente,

ombra che illumina e non lascia impronte

“Per me è Importante”.

La gioia dei tuoi occhi

corre verso di me incalzante

e mi abbraccia .

Mani piccole e già così potenti.

Con Innocenza

Giada

saluti il giorno.

Guardi il cielo blu dei tuoi intatti sogni,

e fragorosa

una risata irrompe nella casa.

Risveglio dolce da quando sei arrivata.

“Buongiorno per tutto il giorno”

Ti sento cantare.

Guardi la tua mamma

e chiedi

“Ti somiglio?”

Guardi me

e pensi

“Importante”.

Angelo sei entrato nel mio Viaggio

mentre danzi

“Indelebili Emozioni che non posso più scordare.

**ghiro**

( l'immagine è un dipinto ad olio di Ventrone ).



Tenuta dentro.....

11:59, 25.8.2009 .. Posted in DI ME... .. 0 comments .. Link
Ogni cosa è tenuta dentro
così corri un rischio ed esci
le tue speranze,
i tuoi sogni,
il tuo paradiso
eroi,
idoli,
squagliati come ghiaccio.
Non mi sono mai reso conto della distanza
che avrei dovuto percorrere,
tutti gli angoli più scuri
di una sensazione
che non conoscevo
solo per un momento
ho sentito
qualcuno chiamare,
ho guardato oltre il presente
non c'è proprio nessuno la.
Ora che mi sono reso conto
di come tutto è andato storto
devo trovare una terapia
devo trovare il mio destino
prima che sia
troppo tardi.

**ghiro**


"QUALCOSA DELLA VITA CHE CI ACCOMPAGNA"

11:28, 3.8.2009 .. Posted in PEDAGOGIA .. 0 comments .. Link
Anche la persona più fortunata deve,
prima o poi, affrontare dei problemi.
Ad esempio, separarsi dalle persone che ama
i figli che crescono e se ne vanno, un amore finito,
il compagno o la compagna di una vita
che abbandona questo mondo prima di noi.
E poi le tribolazioni per raggiungere uno scopo,
che a volte ci delude appena raggiunto:
"Chi me l'ha fatto fare?",
pensiamo;
e subito si parte per una nuova battaglia.
Oppure i normali affanni dell'esistenza quotidiana
come i problemi finanziari;
ma anche le relazioni sentimentali,
le amicizie, la solitudine......
Tutti poi dobbiamo sopportare
qualcuno o qualcosa,
una persona, una situazione;
sostenere un peso sulle spalle,
magari "ingoiando" in silenzio.
E sempre più, oggi,
sembra diffusa la sofferenza
psicologica della disarmonia:
un disagio una percezione
confusa del quotidiano frenetico,
dove spesso sfugge il senso profondo
di ciò che si fa
e per cui ci si affanna.
Malattia e vecchiaia, poi, sono inevitabili.
Allora, pensare o sperare di non avere problemi
è una pura illusione.

**ghiro**


Aspetto il mio destino

02:42, 2.8.2009 .. 0 comments .. Link
Non mi va di parlare della mia angoscia
e di ciò che mi accompagna giorno per giorno
lungo la mia vita
perché sarebbe inutile
già l'ho fatto con più persone.
La mia angoscia mi aiuta a scrivere e a suonare.
Di domande esistenziali
me ne faccio molte
e le relative risposte arriveranno
col tempo quando meno me l'aspetto.
Un giorno anche io ritornerò a sorridere e a scherzare
è questione di tempo
e io aspetto con molta pazienza.
È inutile anticipare le cose,
si tratta di un percorso lungo
il quale si trova di tutto
e bisogna solo andare avanti.
Mai fermarsi per troppo tempo
sullo stesso punto
che sia bello o brutto!
Riflettere per poi decidere......

**ghiro**


MUOIO, MA NON PORTO DIETRO NULLA.

04:45, 27.7.2009 .. Posted in DI ME... .. 0 comments .. Link
Sento che la vita
sta per lasciarmi.
Un ultimo canto
un’espressione
di rimpianto,
un saluto a tutti voi amici,
un addio al mondo.
il giorno si sveglia
senza un poeta.
parole che perdono suono.
Ma il mondo
andrà avanti lo stesso,
ma le sue parole
non avranno tramonto,
risuoneranno in eterno
nella coscienza degli uomini
giusti.
Ricorderanno alla gente
che la poesia
salverà questo mondo.
La poesia è amore
e per amore non si muore.
Un mondo sconvolto dalla guerra
e oppresso dalle ingiustizie.
Non si muore
per amore
ma per dolore.

**ghiro**



Attimi

08:59, 21.6.2009 .. Posted in DI ME... .. 0 comments .. Link
Corre lenta sopra una lama affilata
l'ansia dell'attesa.
Chi sei per aver il potere di avermi,
di annegarmi in questo silenzio,
diavolo nelle mie emozioni.
Domande senza risposte,
spilli negli occhi stanchi di lacrime senza volto,
per non dormire.
Per capire.
Cavillosi pensieri grigi come mostri notturni,
affollano la mente
ingarbugliata in fili stretti
di trame assetate di spiegare.
Attendo.
Un tempo che non torna.
Un ricordo
che non si spegne.
Quell'alone ancora caldo e pulsante
di te.
Ancora nei miei giorni.
Ancora in me.
Ma ti regalai un sorriso,
caro viaggiatore da mille mete lontane.
E sarà Quel sorriso che ti farà capire
che hai perso.
Onde salate mi annegano.
Ma sarà l'abisso la mia rinascita.

**Ghiro**


Lasciamelo fare, dire, sognare, immaginare........

06:40, 20.6.2009 .. Posted in DI ME... .. 0 comments .. Link

Lascia che accarezzi il tuo corpo,
fa che le mie mani si riempiono di te,
fino a sentirne il profumo,
fino ad inebriarmi,
lascia che le mie mani tocchino il tuo cuore,
fammici intingere il mio spirito.

Liscia e vellutata è la tua pelle,
e candido è il tuo sorriso,
e negli occhi tuoi profondi
voglio perdermi come nell’infinito.

Le tue labbra voglio sfiorare,
carnose e sensuali,
capaci di sfinire,
per il piacere che esse danno.

Il tuo seno è arte,
ci si perde nella sua bellezza,
e che dire delle gambe,
son musica per i sensi
e delirio per l’amore.

S.O.S. LA RETE E' IN PERICOLO

11:59, 18.6.2009 .. 0 comments .. Link

Roma - Il Governo pone la fiducia sul discusso disegno di legge in materia di intercettazioni e la blogosfera ne fa le spese rischiando di essere "chiusa per rettifica". È questo il senso di quanto è accaduto nelle scorse ore in Parlamento, dove per effetto dell'approvazione del maxi-emendamento presentato dal Governo sta per diventare legge l'idea - di cui si è già discusso sulle colonne di questa testata - di obbligare tutti "i gestori di siti informatici" a procedere, entro 48 ore dalla richiesta, alla rettifica di post, commenti, informazioni ed ogni altro genere di contenuto pubblicato.

Non dar corso tempestivamente all'eventuale richiesta di rettifica potrà costare molto caro a blogger, gestori di newsgroup, piattaforme di condivisione di contenuti e a chiunque possa rientrare nella vaga, generica e assai poco significativa definizione di "gestore di sito informatico": la disposizione di legge, infatti, prevede, in tal caso, una sanzione da 15 a 25 milioni di vecchie lire.

Tanto per esser chiari e sicuri di evitare fraintendimenti quello che accadrà all'indomani dell'entrata in vigore della nuova legge è che chiunque potrà inviare una mail a un blogger, a Google in relazione ai video pubblicati su YouTube, a Facebook o MySpace o, piuttosto al gestore di qualsiasi newsgroup o bacheca elettronica amatoriale o professionale che sia, chiedendo di pubblicare una rettifica in testo, video o podcast a seconda della modalità di diffusione della notizia da rettificare. È una brutta legge sotto ogni profilo la si guardi ed è probabilmente frutto, in pari misura, dell'analfabetismo informatico, della tecnofobia e della ferma volontà di controllare la Rete degli uomini del Palazzo.
Provo a riassumere le ragioni di un giudizio tanto severo.
L'intervento normativo in commento mira, nella sostanza, a rendere applicabile a qualsiasi forma di comunicazione o diffusione di informazioni online - avvenga essa in un contesto amatoriale o professionale e per scopo personale, informativo o piuttosto commerciale - la vecchia disciplina sulla stampa dettata con la Legge n. 47 dell'8 febbraio 1948 e, in particolare, il suo art. 8 relativo ad uno degli istituti più controversi introdotti nel nostro ordinamento con tale legge: l'obbligo di rettifica.

La legge sulla stampa, tuttavia - come probabilmente è noto ai più - costituisce una delle poche leggi vigenti scritte e discusse direttamente in seno all'assemblea costituente ormai oltre sessant'anni fa ed ha, pertanto, già mostrato in diverse occasioni un'evidente inadeguatezza a trovare applicazione nel moderno mondo dei media che poco o nulla ha a che vedere con quello avuto presente dai padri costituenti. Si tratta, per questo, di una legge che avrebbe richiesto un intervento di "aggiornamento" urgente, competente ed approfondito o, piuttosto, meritato di essere mandata in pensione dopo oltre mezzo secolo di onorato servizio. Contro ogni legittima aspettativa, invece, Governo e Parlamento hanno deciso di affidarle addirittura la disciplina della Rete ovvero della protagonista indiscussa di una delle più grandi rivoluzioni del mondo dell'informazione nella storia dell'uomo. Difficile, in tale contesto, condividere la scelta del Palazzo.

Ma c'è di più.
Sono anni che si discute ad ogni livello - nelle università, nelle aule di giustizia e, persino, in Parlamento ed a Palazzo Chigi - della possibilità e opportunità di estendere in tutto o in parte la disciplina sulla stampa e, in particolare, le disposizioni dettate in materia di obbligo di registrazione delle testate, a talune forme di comunicazione e diffusione delle informazioni online senza che, sin qui, si sia arrivati ad alcuna conclusione sicura e condivisa.

La brutta ed ambigua riforma dell'editoria introdotta con la legge n. 62 del 2001, il famoso DDL Levi ribattezzato l'ammazza blog presentato e poi ritirato, il DDL Cassinelli ovvero il "salvablog" tuttora in attesa di essere discusso alla Camera dei Deputati e la "storica" condanna dello storico Carlo Ruta per stampa clandestina pronunciata dal Tribunale di Modica in relazione alla pubblicazione del blog dello studioso siciliano sono solo alcuni dei provvedimenti e delle iniziative che hanno, negli ultimi anni, alimentato - in Rete e fuori dalla Rete - un dibattito complesso ed articolato senza vincitori né vinti. L'entrata in vigore della nuova disciplina sulle intercettazioni vanificherà e polverizzerà il senso di questo dibattito stabilendo, una volta per tutte, che la disciplina sulla stampa - o almeno una parte importante di essa - si applica a qualsiasi forma di comunicazione e diffusione di informazioni nel cyberspazio.

Difficile resistere alla tentazione di definire dilettantistica, approssimativa ed irresponsabile la scelta del legislatore che è entrato "a gamba tesa" in questo dibattito ultradecennale ignorandone premesse, contenuti e questioni e che ora rischia di infliggere - non so dire se volontariamente o inconsapevolmente - un duro colpo alla libertà di manifestazione del pensiero nel cyberspazio modificandone, per sempre, protagonisti e dinamiche.
Nel Palazzo, domani, qualcuno - nel tentativo di giustificare questo monstrum giuridico liberticida e anti-Internet - dirà che è giusto pretendere anche da blogger, gestori di piattaforme di condivisione di contenuti e titolari di qualsiasi altro tipo di sito Internet la pubblicazione di una rettifica laddove loro stessi o i propri utenti pubblichino contenuti non veritieri o ritenuti lesivi dell'altrui reputazione o onore. Libertà fa rima con responsabilità è il ritornello che sento già risuonare nel Palazzo.

Il problema non è, tuttavia, il ritornello che non si può non condividere, quanto, piuttosto, le altre strofe della canzone per restare nella metafora ovvero le modalità attraverso le quali il legislatore ha preteso di raggiungere tale ambizioso risultato. Provo a riassumere il mio punto di vista.

The web is not the press (or tv) si potrebbe dire con uno slogan e non è, pertanto, possibile né opportuno applicare ad ogni forma di comunicazione online la speciale disciplina dettata per l'informazione professionale. Dovrebbe essere evidente ma così non è. Gestire le richieste di rettifica, valutarne la fondatezza e, eventualmente, darvi seguito è un'attività onerosa che mal si concilia con la dimensione "amatoriale" della più parte dei blog che costituiscono la blogosfera e rischia di costituire un elemento disincentivante per un blogger che, pur di sottrarsi a tali incombenti e alle eventuali responsabilità da ritardo (una multa da 25 milioni di vecchie lire per aver tardato a leggere la posta significa la chiusura di un blog!), preferirà tornare a limitarsi a leggere il giornale o, piuttosto postare solo su argomenti a basso impatto mediatico, politico e sociale e, come tali, insuscettibili di "disturbare" chicchessia. Allo stesso modo, il gestore di una piattaforma di condivisione di contenuti o, piuttosto, di social networking che, per definizione, non produce le informazioni che diffonde, ricevuta una richiesta di rettifica non potrà, in nessun caso, in 48 ore, verificare con l'autore del contenuto la veridicità dell'informazione diffusa e, quindi, l'effettiva sussistenza o meno dell'azionato diritto di rettifica.

Risultato: o si doterà - peraltro non a costo zero - di una struttura idonea a pubblicare d'ufficio tutte le rettifiche ricevute o, peggio ancora, deciderà di rimuovere tutti i contenuti che formino oggetto di un altrui istanza di rettifica tanto per porsi al riparo da eventuali contestazioni circa la forma, i caratteri e la visibilità della rettifica stessa.

Sembra, in altre parole, evidente che la nuova legge produrrà quale effetto pressoché immediato quello di abbattere sensibilmente la vocazione all'informazione diffusa che ha, sin qui, costituito la forza del web come primo spazio davvero libero - o quasi-libero - di divulgazione di quello straordinario patrimonio di pensieri e notizie che, sin qui, i media professionali non hanno in parte potuto e in più parte voluto lasciar filtrare per effetto dei forti ed innegabili condizionamenti che i poteri politici ed economici da sempre esercitano sulle testate giornalistiche cartacee, radiofoniche o televisive che siano. Da domani, quindi, i nemici della libertà di informazione avranno un pericoloso strumento per far passare la voglia a tanti blogger nostrani di dire la loro ed ad altrettanti "giornalisti diffusi" di raccontare storie inedite via Facebook, YouTube o MySpace.

Ma c'è ancora di più.
Il senso dell'obbligo di rettifica previsto nella vecchia legge sulla stampa risiede nella circostanza che in sua assenza il cittadino che si senta diffamato o avverta l'esigenza di "rettificare" un'informazione diffusa da un giornale non potrebbe farlo o meglio resterebbe esposto all'arbitrio del direttore della testata, libero di pubblicare o non pubblicare la rettifica. Non è così, tuttavia, nella più parte dei casi in Rete dove - salvo eccezioni - chiunque può pubblicare una precisazione, un commento, un altro video o, piuttosto, condividere un link su un profilo di Facebook per replicare e/o rettificare l'altrui pensiero. È questo il bello dell'informazione non professionale online ed è questa una delle ragioni per le quali l'informazione in Rete è - sebbene ancora per poco - più libera di quanto non lo sia quella tradizionale.

E per finire, dopo il danno la beffa.
Mentre, infatti, la nuova legge impone a chiunque utilizzi la Rete per comunicare o diffondere contenuti e/o informazioni gli obblighi caratteristici dei produttori professionali di informazione, continua a non riconoscergli pari diritti: primo tra tutti l'insequestrabilità di ogni contenuto informativo diffuso a mezzo Internet alla stessa stregua di un giornale. In questo modo si sarebbe, almeno, potuto dire "onori e oneri" mentre, così, l'informazione in Rete finisce con l'essere svilita ad un'attività pericolosa, onerosa e mal retribuita o, nella più parte dei casi, non retribuita affatto. Basterà la passione ad indurre i protagonisti del cosiddetto web 2.0 a resistere anche a tale ulteriore aggressione o, questa volta, getteranno la spugna consegnando la Rete ai padroni dell'informazione di sempre?
Chiediamocelo e, soprattutto, chiediamolo a chi ha voluto questa nuova inaccettabile legge ammazza-Internet.



Ho solo paura

12:44, 18.6.2009 .. Posted in DI ME... .. 0 comments .. Link
Ne vorrei fare di cose.
Ma il sussurro del vento mi tiene legato a questa vita.
A questa sadica vita che risucchia nel suo animo, la mia anima, la mia speranza, la mia voglia di crescere per credere, e non per soffrire.
Mi sento chiuso in un guscio, in una inevitabile menzogna, in una incredibile paura.
La paura di sbagliare, la paura di allontanare i miei sogni, le voglie, i ricordi.
Quanti ricordi ho!
Quante volte ho desiderato di possederne così tanti!
Ed ora,
ed ora che li posseggo,
che li ho,
che mi appartengono,
io,
decido di allontanare tutto da me,
per cosa,
ma che uomo sono?
M’illudo che il pensiero possa cambiare,
che il mio cuore torni a pulsare sangue rosso, e non rosa come adesso,
come adesso che mi macchio di un’esperienza sbagliata, forse.
Avere i suoi occhi verso i miei in quei giorni
mi ricorda il desiderio,
la voglia di poter godere di qualcosa di nuovo,
che può regalarti emozioni forti, sincere,
ma poi,
poi tutto cambia,
tutto muta,
tutto torna scontato .
Dall’altra la monotonia di tanto tempo,
le poche carenze,
la voglia di poter essere sicuri.
Ma sicuri di cosa?
Forse di quel poco che ho avuto e guadagnato.
Forse la voglia di ricercare il bagliore da tanto tempo tramontato.
Vorrei ritrovare la mia calma.
Vorrei abbandonare queste lacrime.
Una convulsione che toglie ai miei sensi il loro libero respirare.
Che cessino immuni dai tempi dove alitavano le mie parole!
Oggi, oggi che sogno, oggi che spero, oggi che sono più confuso di ieri.
Ma che giorno era ieri?
Ma poi che importa?
Che importa del tempo?
Che importa di quel momento!

Provo disprezzo per il mio modo di fare.
Provo disprezzo per quel dolore, nascosto da una patina venale, duellante, traspirante……….
Ho paura,
questa è la verità unica e sola.
Questa è la storia che asseconda il mio cuore,
il mio ritornare solo,
il mio ricercare emozioni oramai soltanto mie.
Eppure non nascondo ai miei occhi un raggio di sole.
Non vorrei rinunciare a nulla, eppure a qualcosa dovrò pur dire addio.
Addio!
Parola grande, pressante, vertiginosamente incolta.
Paura…….
Io ho soltanto tanta paura.
A te che sei nel mio cuore ogni momento
della mia vita
voglio dirti
che non ti lascierò
mai svanire dai miei sogni.

SPOLETO 5 STELLE........

11:24, 9.6.2009 .. 3 comments .. Link

HA UN CONSIGLIERE COMUNALE!!!!!!!!!!!

DA OGGI GLI SPOLETINI ENTRANO IN COMUNE, NEL LORO COMUNE, DOVE AVRANNO LA POSSIBILITA' DI PROPORRE, MODIFICARE, CONTROLLARE IN TUTTE LE ATTIVITA' DOVE IL LORO CONSIGLIERE POTRA' INTERFERIRE.

DEVE ESSERE SOLO L'INIZIO, LO SAPPIAMO BENISSIMO, DEVE ESSERE COSI', NIENTE E NESSUNO AVREBBE POTUTO ATTENUARE IL NOSTRO ENTUSIASMO. LA VECCHIA POLITICA, LA POLITICA DELLA DELEGA, POI DELL'AFFARE, POI DELLA POLTRONA DA DIFENDERE A VITA, E' STATA ATTACCATA CON DECISIONE DA UN VIRUS CHE SI CHIAMA DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA, BUON SENSO, SOBRIETA', DIFESA DELL'ECOSISTEMA, DECRESCITA FELICE.

QUESTO VOLEVO DIRVI.

A PRESTO

GIOVANNI



Piove.....

03:11, 7.6.2009 .. Posted in DI ME... .. 0 comments .. Link

Potrei a lungo parlarti di questo male
senza trovare parole
senza cercare
nascondendo tra le cose accadute
qualcosa
che ti faccia appassionare
non so
un pasto mancato
un incontro
il latte andato a male.

Potrei dirti
tranquillo
che vado ad uccidere
un amico
qualcuno
oppure di nascosto uscire
ad accompagnare il cane
vorrei però
prima
svelarti un patto
quello tra te e me
segreto
quello che ci impone di restare.

“Sì amore, fuori piove.
E’ solo un altro temporale”



Nei sogni.......

10:01, 4.6.2009 .. Posted in DI ME... .. 0 comments .. Link


C'è sempre più calore nei miei sogni:il calore del tuo corpo; sapore nei miei desideri: il sapore delle tue labbra; luce nel mio cuore: la luce dei tuoi occhi.

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