Per un mondo migliore

Per essere liberi dobbiamo anche essere informati. Questo blog sostiene la libera informazione.

 

Video per il rispetto dei diritti umani

05:52, 11.5.2009 .. Posted in diritti umani .. 0 comments .. Link

Questo link rimanda a dei video sul rispetto dei diritti umani. Guardateli e magari mostrateli ai vostri amici e figli: sono un utile strumento di sensibilizzazione.

http://www.youthforhumanrights.org/watchads/index.html

Adesso dite la vostra opinione scrivendo un commento!



Malattie dimenticate

05:48, 6.5.2009 .. Posted in diritti umani .. 0 comments .. Link

Al mondo d'oggi esistono molte malattie dimenticate, per le quali non esistono neppure medicinali facilmente accessibili. Questo articolo è tratto dal sito di Medici Senza Frontiere.

Leishmaniosi - MSF denuncia la mancanza di diagnosi e cure adeguate

In occasione del quarto Congresso mondiale sulla leishmaniosi, tenutosi a Lucknow, in India, Medici Senza Frontiere denuncia l’urgenza di ampliare la disponibilità del trattamento e della diagnosi della leishmaniosi viscerale (kala azar), al fine di ridurre l'attuale incidenza della malattia e la sua resistenza ai farmaci.

03/02/2009

Lucknow/Barcellona - Nel corso del Congresso, MSF ha presentato i risultati che dimostrano il ruolo cruciale dell’amfotericina liposomiale nella cura della malattia.

La ricerca condotta nell’ambito del progetto di MSF nello stato del Bihar, una delle aree più colpite dalla malattia di kala azar, dimostra l’efficacia del trattamento con amfotericina liposomiale. Il tasso di guarigione riscontrato nei pazienti trattati è del 98%, a fronte di un tasso di mortalità molto basso. Il farmaco ha riportato inoltre un minor tasso di recidiva, minore tossicità e una durata più breve del trattamento rispetto agli altri farmaci.

“L’amfotericina liposomiale non è l'unica possibilità di cura per i malati di kala azar ma è risultato uno dei farmaci più efficaci e sicuri, pertanto dovrebbe essere inclusa nel protocollo indiano come prima opzione di trattamento”, afferma il consulente di medicina tropicale di MSF, Nines Lima.

Letale se non trattata, la malattia viene trasmessa attraverso il morso di un insetto. Largamente sconosciuta nei paesi industrializzati e completamente ignorata dalla ricerca scientifica, quella di kala azar è una malattia parassitaria che colpisce oltre 12 milioni di persone in tutto il mondo. L'incidenza annuale è stimata intorno ai 500.000 casi, il 50% dei quali si registrano in India. La malattia è endemica nelle regioni orientali del Bihar, Jharkhand, Uttar Pradesh e Bengala occidentale. In questi paesi sono le comunità rurali che vivono in condizioni di estrema povertà ad essere maggiormente colpite.

Il trattamento attualmente più in uso è quello a base di sodio stibogluconato (SSG). Il più grave problema riscontrato, però, è la resistenza dei parassiti ai farmaci, in particolare in India.

“I malati di kala azar nei paesi in via di sviluppo sono stati troppo a lungo trascurati. Nel nostro progetto, la maggior parte dei pazienti arriva in ospedale quando la malattia è già in uno stadio avanzato, perché non si conoscono bene i sintomi e spesso nemmeno le strutture in cui poter ricevere cure adeguate” , dice Gareth Barrett, coordinatore medico in India. “Molte comunità, soprattutto quelle più povere, non hanno la possibilità di accedere a una diagnostica efficace e la povertà significa spesso scarsa qualità di trattamento”.

I farmaci a base di amfotericina liposomiale sono estremamente costosi. Ogni trattamento ha un costo di oltre 20.000 rupie, l’equivalente di 350 euro. “C’è un urgente bisogno di ridurre il prezzo del farmaco e di sviluppare formulazioni generiche”, sottolinea Gareth Barrett.

MSF accoglie con favore il fatto che l'India ospiti il Congresso e invita il paese a dimostrare un forte impegno a combattere la malattia di kala azar, rafforzando le sue strutture sanitarie per migliorare l'accesso alla diagnosi e un trattamento più efficace per le comunità di emarginati, che costituiscono la maggioranza delle persone colpite dalla malattia.


MSF è una organizzazione umanitaria internazionale che lavora in India dal 1999. Nell’ospedale di riferimento di Hajipur, nello stato del Bihar, MSF provvede alla diagnosi e alla cura della malattia di kala azar. Dal luglio 2007, MSF ha visitato oltre 6500 pazienti e ai 2500 risultati positivi ha fornito farmaci a base di amfotericina liposomiale, una terapia relativamente nuova contro la malattia.



Un po' di buone notizie

05:44, 6.5.2009 .. Posted in diritti umani .. 0 comments .. Link

Ogni tanto un po' di buone notizie fanno bene. Queste sono tratte dal sito di Amnesty International.

 

  • 04/05/09 - Impunità - Colombia

    Il 30 aprile 2009, sono stati eseguiti sette mandati di cattura nei confronti di altrettanti soldati in relazione all'omicidio di Edwin Legarda, marito di Aida Quilcue, leader del Consiglio regionale indigeno del Cauca.

     
  • 04/05/09 - Pena di morte - Burundi

    Il 24 aprile 2009, a seguito dell'introduzione del nuovo codice penale, il Burundi è diventato il 93mo paese abolizionista per tutti i reati.

     
  • 27/04/09 - Impunità - Iraq

    Il 23 aprile 2009, il primo ministro della regione curda Nechirvan Barzani ha espresso la determinazione del governo a porre fine all'impunità delle forze di sicurezza e a prendere misure concrete per stroncare la violenza domestica.

     
  • 27/04/09 - Prigionieri di coscienza - Senegal

    Il 20 aprile 2009 una corte d'appello ha annullato la condanna a otto anni di carcere inflitta il 7 gennaio a nove cittadini senegalesi impegnati in progetti di educazione su Hiv/Aids.

     
  • 27/04/09 - Pena di morte - Iran

    Tre attivisti di origine curda, Anvar Hossein Panahi, Arsalan Oliya e Hiva Butimar, hanno ottenuto la commutazione della condanna a morte nel corso del mese di aprile del 2009.

     
  • 27/04/09 - Campagna "Mai più violenza sulle donne" / Diritti sessuali e riproduttivi - Messico

    Il16 marzo 2009 è entrata in vigore la Direttiva NOM-046-SSA2-2005 che prevede, tra l'altro, accesso legale e sicuro all'interruzione di gravidanza per le donne vittime di violenza sessuale.

     
  • 20/04/09 - Prigionieri di coscienza - Azerbaigian

    Il giornalista Sakit Zahidov

    Il 9 aprile 2009, dopo quasi tre anni di carcere, il giornalista Sakit Zahidov, vignettista e autore di editoriali satirici per il quotidiano di opposizione Azadiq (Libertà), è stato rilasciato.

     
  • 20/04/09 - Rilasci - Iran

    Sanaz Allahyari e Amir Hossein Mohammadi-Far, due esponenti dell'organizzazione Studenti per la libertà e l'uguaglianza, sono stati rilasciati il 19 marzo, dopo 18 giorni di detenzione.

     
  • 15/04/09 - Impunità - Perù

    L'ex presidente peruviano Alberto Fujimori

    Il 7 aprile 2009 la Corte suprema ha condannato a 25 anni l'ex presidente Alberto Fujimori, in carica dal 1990 al 2000, per gravi violazioni dei diritti umani.

     
  • 15/04/09 - Rilasci - Arabia Saudita

    Tre ragazzi di età compresa tra 14 e 16 anni, arrestati il 24 marzo insieme ad altre cinque persone nella Provincia orientale, dove vive una numerosa comunità sciita, sono stati rilasciati il 5 aprile.

     


  • Poesie da Guantanamo

    08:57, 23.6.2008 .. Posted in diritti umani .. 0 comments .. Link

    Stavo consultando il sito di Amnesty International, quando mi sono imbattuta in un articolo in Inglese che parlava di poesie scritte dai datenuti di Guantanamo. Ho pensato di linkare quell'articolo, in modo tale che tutti voi possiate capire che insulto alla nostra civiltà è quel posto. Magari dopo aver letto alcune di queste poesie, scrivete un commento e ditemi cosa ne pensate.

    http://www.amnesty.org/en/news-and-updates/video-and-audio/video-reading-poems-guantanamo-20071212

    http://www.amnesty.org/en/news-and-updates/abdullah-guantanamo-poem-20071212

    http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/995

    P.S.: Visitatel'altro blog, inserite i banner e diffondete l'iniziativa per un mondo migliore!



    I desaparecidos

    06:01, 19.6.2008 .. Posted in diritti umani .. 2 comments .. Link

    In questo periodo sto scrivendo degli articoli per non dimenticare quello che è accaduto nel passato per evitare di commettere gli stessi errori nel presente. Ho parlato già dell'olocausto ed oggi voglio parlare dei desaparecidos. Io non ne avevo mai sentito parlare prima della terza media e questo mi sembra molto grave. Allego quindiun documento a questo articolo: leggetelo e così scoprirete che crimini atroci sono stati svolti in Argentina e in Cile. Magari poi lasciate anche un commentino per esprimere la vostra opinione.

    I Desaparecidos: http://www.scribd.com/doc/3245988/Il-Golpe-Militare-In-Argentina

    P.S.: visitate l'altro blog e partecipate all'iniziativa per un mondo migliore inserendo i banner!



    Un tuffo nel passato per non dimenticare: l'OLOCAUSTO

    01:42, 4.6.2008 .. Posted in diritti umani .. 4 comments .. Link

    L'olocausto è un termine utilizzato per definire la strage di uomini (soprattutto ebrei) che fu fatta dai nazisti durante la seconda guerra mondiale. Furono uccisi senza motivo bambini, donne, uomini di ogni età e di ogni razza: infatti non solo ebrei, ma anche slavi, omosessuali, prigionieri politici, Rom furono costretti a vivere e spesso a morire nei campi di concentramento. Ecco alcuni dati: 

    >       5,6–6,1 milioni di ebrei

    >       3,5–6 milioni di civili Slavi

    >       2,5–4 milioni di prigionieri di guerra

    >       1–1,5 milioni di dissidenti politici

    >       200.000–800.000 tra Rom e Sinti

    >       200.000–300.000 portatori di handicap

    >       10.000–250.000 omosessuali

    >       2.000 Testimoni di Geova

           Totale da 13.012.000 a 18.952.000

    Fu quindi fatta una vera e propria strage umana! Non dimentichiamo! Non facciamo svastiche sui muri!



    Giustizia fatta per il piccolo Tommy

    05:06, 29.5.2008 .. Posted in diritti umani .. 0 comments .. Link

    Ieri finalmente è stata fatta giustizia per il piccolo Tommy. Sono passati due anni e mezzo, ma fortunatamente quei criminali che l'hanno ucciso sono in carcere e ci rimarranno a vita (sperando che non vengano fatti uscire prima per la buona condotta).

    E adesso soffermiamoci e pensiamo: ma perchè succedono queste cose? Io voglio un mondo migliore e difenderò sempre e con orgoglio questo mio ideale.



    Il lavoro uccide!

    05:30, 22.5.2008 .. Posted in diritti umani .. 1 comments .. Link

    Per caso ieri mi è capitato tra le mani un depliant con questo titolo: "IL LAVORO NOBILITA L'UOMO, MA PUO' ANCHE UCCIDERLO". Successivamente seguivano diverse immagini per sensibilizzare le persone su questo argomento. Ho riflettuto sullo slogan di questa campagna e quello che dice è vero. Infatti le morti sul lavoro sono diminuite moltissimo in questi ultimi decenni, ma in Italia continuano ad essere un notevole numero. Ma è giusta una cosa del genere? E allora a che serve la "626" se poi non viene rispettata? Gli stipendi sono sempre più miseri, l'età per andare in penzione aumenta ogni anno, ma allora è un nostro diritto pretendere di essere sicuri mentre stamo lavorando!

    Per sensibilazzare le persone a questo tema vi proporrei di inserire sui vostri blog lo slogan qui sopra reiportato. E' un piccolo gesto che però può contribuire veramente a rendere questo mondo migliore.

    PS:Dite la vostra in merito a questo argomento scrivendo un piccolo commento!



    L'informazione (una cosa importante che a volte ci viene negata)

    12:50, 19.5.2008 .. Posted in diritti umani .. 0 comments .. Link

    L'informazione è una cosa importantissima. Spesso viene negata agli uomini (per esempio quando i telegiornali trasmettono solamente alcune notizie o quando ai giornali viene proebito di pubblicare certi articoli). Il mio blog ha lo scopo di informare le persone su certi argomenti, magari creando anche dei dibattiti e degli scambi di idee, per migliorare il mondo e prevenire certe cose (vedi articolo sull'AIDS). L'informazione è quindi un diritto di tutti e vi propongo di scrivere un piccolo articolo o una frase sul vostro blog per salvaguardare questo diritto. Ricordiamoci che le persone ignoranti sono facilmente gestibili dagli altri. Ci sono molti episodo storici che lo dimostrano.

    Aderite alla mia iniziativa, vi sarei molto grata.



    Aiutiamo il piccolo Riccardo

    01:03, 17.5.2008 .. Posted in diritti umani .. 1 comments .. Link

    Il piccolo Riccardo ha solamente tre anni, ma è affetto da una malattia molto rara. I suoi genitori lo vogliono operare in America, ma hanno bisogno di soldi. Se volete fare una donazione in favore di questo bambino o desiderate avere maggiori informazioni, visitate il blog di ghiro11(www.bedo.it/ghiro)  oppure il blog ufficiale di Riccardo(blog.libero.it/RICCARDOBELLANI). Grazie a tutti!



    La piaga dell'AIDS

    04:57, 15.5.2008 .. Posted in diritti umani .. 0 comments .. Link

    La piaga dell'AIDS, purtroppo, continua ancora ad oggi ad essere un problema molto grave. E ciò accade a causa dell'ignoranza di molte persone. Infatti la poca informazione su qesta malattia ha portato al contagio di molte persone, soprattutto nei paesi del terzo mondo. E il problema più grave è che se una donna sieropositiva mette al mondo un bambino, c'è un' altissima probabilità che anche questo nasca malato.

    Ma che cos'è l'AIDS? 

    Riportata per la prima volta in letteratura nel 1981, la Sindrome da immunodeficienza acquisita, altrimenti nota come Aids, rappresenta lo stadio clinico terminale dell’infezione da parte del virus dell’immunodeficienza umana (Hiv).

    Quali sono le conseguenze?

    Dopo essere entrata in contatto con l'Hiv, una persona può diventare sieropositiva e cominciare così a produrre anticorpi diretti specificamente contro il virus, dosabili nel sangue. La sieropositività implica che l'infezione è in atto e che è dunque possibile trasmettere il virus ad altre persone. Quando una persona è sieropositiva, può rischiare di morire anche per un semplice raffreddore! L'unico modo per diagnosticare questa malattia è eseguire un test

    Come si può prevenire l'AIDS?

    Poche semplici precauzioni possono ridurre, o addirittura annullare, il rischio di infezione da Hiv. Per evitare la trasmissione dell’infezione per via ematica:

    • evitare l’uso in comune di siringhe e aghi per l’iniezione di droghe
    • non sottoporsi ad agopuntura, mesoterapia, tatuaggi e piercing se gli aghi utilizzati non sono monouso o non sono stati sterilizzati
    • per gli operatori sanitari, fare attenzione nel maneggiare e utilizzare aghi e altri oggetti taglienti
    • per i medici, incoraggiare l’uso di autotrasfusioni e conformarsi in maniera rigida alle indicazioni per le trasfusioni di sangue: le donazioni di sangue vanno sempre sottoposte al test per l'Hiv, né devono donare sangue, plasma, sperma, organi per trapianti, tessuti o cellule le persone che abbiano avuto comportamenti a rischio.

    Per evitare la trasmissione dell’infezione per via ematica sessuale:

      avere rapporti sessuali mutuamente monogamici con un partner che non sia infetto eventualmente, astenersi dai rapporti sessuali
    • nel caso di rapporti occasionali (vaginali, orogenitali o anali), utilizzare il profilattico.

    L’uso corretto del profilattico può infatti annullare il rischio di infezione durante ogni tipo di rapporto sessuale con ogni partner. Nei rapporti sessuali il preservativo è l'unica reale barriera protettiva per difendersi dall'Hiv. Non vanno usati lubrificanti oleosi perché potrebbero alterare la struttura del preservativo e provocarne la rottura. È necessario usare il preservativo all’inizio di ogni rapporto sessuale (vaginale, anale, orogenitale) e per tutta la sua durata. Anche un solo rapporto sessuale non protetto potrebbe essere causa di contagio.

    Per un uso corretto del profilattico è importante:

    • leggere le istruzioni accluse
    • indossarlo dall’inizio alla fine del rapporto sessuale
    • usarlo solo una volta
    • srotolarlo sul pene in erezione, facendo attenzione a non danneggiarlo con unghie o anelli
    • conservarlo con cura: lontano da fonti di calore (cruscotto dell'auto ed altro) e senza ripiegarlo (nelle tasche, nel portafoglio).

    La pillola, la spirale e il diaframma sono metodi utili a prevenire gravidanze indesiderate, ma non hanno nessuna efficacia contro il virus dell’Hiv. L’uso di siringhe in comune con altre persone sieropositive costituisce un rischio di contagio pertanto è necessario utilizzare siringhe sterili. Le trasfusioni, i trapianti di organo e le inseminazioni, nei Paesi europei, sono sottoposti a screening e ad accurati controlli per escludere la presenza dell'Hiv.

     

     

    Questa immagine rappresenta la diffusione dell'Hiv in Africa. Purtroppo anche in Italia vi sono malati di AIDS!

    Per informare le persone bisognerebbe che ognuno di noi scrivesse un articolo sull'AIDS o inserisse dei link utili. Se volete maggiori informazioni consultate il sito   http://data.unaids.org/pub/EPISlides/2007/071118_epicore2007_slides_en.pdf Dite cosa pensate in merito a questo argomento inserendo un commento.

     



    Finalmente un po' di buone notizie!

    01:50, 15.5.2008 .. Posted in diritti umani .. 0 comments .. Link

    Volevo inserire nel mio blog delle buone notizie (tratte dal sito di Amnesty International), che dimostrano che un mondo migliore può veramente esistere.

    Pena di morte – Iran: Grazie alle pressioni dell'Unione europea e di Amnesty International, che aveva diramato un'azione urgente il 7 maggio 2008, le autorita' giudiziarie hanno sospeso l'esecuzione di Behnoud Shojaee, condannato a morte quando era ancora minorenne per aver ucciso un coetaneo nel corso di una rissa. La famiglia di Shojaee e quella della vittima stanno cercando ora di raggiungere un accordo per un risarcimento che possa dar luogo all'annullamento definitivo della condanna. (12.05.08)

    Rilasci – Messico: David Venegas, attivista dell'Assemblea popolare di Oaxaca (Appo), e' stato rilasciato il 5 marzo 2008 dopo aver trascorso 11 mesi in carcere. Era stato arrestato a Oaxaca il 13 aprile 2007, nel corso delle manifestazioni che chiedevano le dimissioni del governatore locale. Arrestato senza mandato, sulla base di accuse probabilmente fabbricate, Venegas ha denunciato di aver subito torture nel corso della detenzione. Per questa ragione, Amnesty International aveva lanciato un'azione urgente in suo favore. (12.05.08)

    Campagna "Più diritti più sicurezza" - Stati Uniti d'America: Il 1° maggio 2008 le autorità statunitensi hanno rilasciato nove detenuti di Guantánamo: i sudanesi Sami al-Hajj, Yacoub al-Amir e Walid Ali; il marocchino Said Bouajaadia e cinque afgani di cui non sono ancora note le generalità. Sami al-Hajj, giornalista di al-Jazeera, era stato arrestato in Pakistan il 15 dicembre 2001 insieme alla sua troupe; dopo un periodo di detenzione nelle mani delle forze Usa in Afghanistan, il 13 giugno 2002 era stato trasferito a Guantánamo, dove ha trascorso poco meno di sei anni senza mai essere accusato di alcun reato. La Sezione Italiana di Amnesty International aveva preso parte a una mobilitazione speciale per il suo rilascio. (12.05.08)

    Tortura - Turchia: L'11 aprile 2008, a seguito di un'azione urgente di Amnesty International, la polizia di Hakkari ha rilasciato Cuneyt Ertus, un ragazzo di 15 anni arrestato il 22 marzo durante le celebrazioni del Newroz, il capodanno curdo. Le immagini televisive avevano mostrato agenti di polizia accanirsi contro Ertus, gia' arrestato e inerme. Su sollecitazione di Amnesty International, le autorita' hanno anche disposto il ricovero ospedaliero del ragazzo. (12.05.08)

    Pena di morte – Cuba: Il 28 aprile 2008 il presidente Raul Castro ha annunciato l'avvenuta commutazione di tutte le condanne a morte, con l'eccezione di tre sentenze per reati di terrorismo. Dato il limitato accesso a fonti giudiziarie, si puo' solo stimare che le commutazioni siano state una quarantina.(05.05.2008)

    Prigionieri di coscienza – Iran: Rosa 'Essa'ie (f), Mehdi Geraylou (m), Anoushef Azadfar (f), Ilnaz Jamshidi (f), Rouzbeh Safshekan (m), Nasim Soltan-Beigi (m), Yasser Pir Hayati (m), Anahiti Hosseini (f) e Bita Naghashiyan (f), studenti e studentesse di varie universita' della capitale Tehran, sono stati rilasciati intorno alla meta' di aprile del 2008. Erano stati arrestati il 7 dicembre scorso, per aver preso parte a manifestazioni durante la Giornata nazionale degli studenti universitari. Nel corso del 2007 il ministro della Sicurezza, Gholam Hossein Mohseni Ejeie aveva accusato gli attivisti studenteschi di essere al servizio di una "cospirazione nemica". All'indomani degli arresti, Amnesty International aveva diramato un'azione urgente chiedendo la scarcerazione degli studenti.(05.05.08)

    Difensori dei diritti umani – Marocco: Mohamed Boughrine, Abdelkbir Rabaoui, Abas Abassi, Mohamed Fadel,Andelaziz Timor, Brahim Ahansal, Smain Amrar, Abderrahmane Aasji,Mohamed Yousfi, Nabil Cherqui, Thami Khyati, Youssef Reggab, Oussama Ben Massoud, Ahmed Al Kaateb, Rabii Raissouni, Mehdi Berbouchi e Abderrahim Karrad, 17 esponenti dell'Associazione marocchina dei diritti umani(Amdh), sono stati graziati il 4 aprile 2008. Erano stati arrestati tra maggio e giugno del 2007 per aver preso parte a manifestazioni nel corso delle quali erano stati gridati slogan come "meno tabu', piu' liberta'", e condannati a pene da uno a quattro anni di carcere per il reato di "minaccia alla monarchia". Amnesty International li aveva adottati come prigionieri di coscienza, sollecitando il loro rilascio immediato e incondizionato.(05.05.08)

    Campagna “Mai più violenza sulle donne” – Guatemala: Il 14 aprile 2008, il Congresso ha approvato la legge contro il femminicidio. Chi, "nell'ambito delle relazioni diseguali di potere tra uomini e donne, uccide una donna", sarà condannato a una pena da 25 a 50 anni di carcere. La legge stabilisce inoltre pene da 5 a 12 anni per chi commette violenza fisica o sessuale contro le donne (inclusa "l'opposizione dell'aggressore all'uso di metodi contraccettivi") e da 5 a 8 anni per il reato di violenza psicologica. Infine, il nuovo testo introduce il reato di violenza economica ("attingere senza consenso ai beni delle donne o trattenere documenti che attestano le loro proprieta'), per cui sono previste sanzioni da 5 a 8 anni. (28.04.08)

    Diritti economici, sociali e culturali - Israele: Rihab 'Attia Abu Taha, Ahmad Mas'oud, Amin Fayad, Bassam al-Dos, Ibrahim al-Qanou e Iyad Jandiya, sei palestinesi in gravissime condizioni di salute, sono stati autorizzati dalle autorita' israeliane, tra la fine di febbraio e la fine di marzo del 2008, a lasciare la Striscia di Gaza per ottenere cure mediche vitali. Un altro palestinese, Sha'aban Abu'Obeid, ha potuto essere curato dopo che Israele ha concesso a un chirurgo di angioplastica di entrare nella Striscia di Gaza. Il 14 gennaio, Amnesty International aveva lanciato un'azione urgente chiedendo al governo israeliano di tutelare il diritto alla salute di un gruppo di pazienti palestinesi in gravi condizioni di salute che, a causa del blocco e della situazione di sicurezza di Gaza, non potevano ricevere cure mediche adeguate. (28.04.08)

    Prigionieri di coscienza - Etiopia: Daniel Bekele, direttore delle politiche di Action Aid Etiopia e avvocato, e Netsanet Demissie, direttore dell'Organizzazione per la giustizia sociale in Etiopia, sono stati scarcerati il 28 marzo 2008 a seguito di un provvedimento di grazia. I due attivisti per i diritti umani erano stati imprigionati nel novembre 2005, nel corso del giro di vite che aveva ridotto al silenzio le proteste contro lo svolgimento irregolare delle elezioni politiche di maggio. Bekele e Demissie erano stati condannati, il 24 dicembre scorso, a due anni e sei mesi di carcere. Amnesty International li aveva adottati come prigionieri di coscienza e aveva sollecitato a piu' riprese il loro rilascio.(21.04.08)

    Prigionieri di coscienza - Iran: Mahmoud Salehi, sindacalista indipendente, e' stato rilasciato il 6 aprile 2008 dopo aver trascorso un anno in carcere. Il 9 aprile 2007 era stato condannato a quattro anni, poi ridotti a uno in seguito alle pressioni internazionali, per aver organizzato una manifestazione il 1 maggio 2004, in occasione della Giornata internazionale del lavoro. Amnesty International lo aveva adottato come prigioniero di coscienza e, insieme alle organizzazioni sindacali internazionali, aveva lanciato una campagna per ottenere il suo rilascio. (21.04.08)

    Prigionieri di coscienza - Bielorussia: Zmitser Dashkevich, prigioniero di coscienza adottato da Amnesty International, è stato rilasciato il 25 gennaio 2008. Dashkevich, leader del Fronte giovanile, era stato arrestato nel novembre 2006 per aver organizzato una manifestazione non autorizzata e condannato a 18 mesi. Per la sua liberazione, i Gruppi Giovani di Amnesty hanno costruito e inviato alle autorità bielorusse decine di migliaia di origami, consegnati il 13 dicembre dalla Ong locale "Vyasna", poichè le autorità doganali avevano impedito ad Amnesty di farlo. (06.03.08)

    Pena di morte - New Jersey: Grazie al voto del 13 dicembre 2007 dell'Assemblea, preceduto di qualche giorno da quello del Senato, il New Jersey ha abolito la pena di morte. La decisione dei due organi legislativi dello Stato sarà ratificata dal governatore Jon Corzine, abolizionista convinto. Negli Usa è in vigore una moratoria di fatto, in attesa della decisione della Corte suprema sulla possibile incostituzionalità del metodo dell'iniezione letale, prevista la prossima primavera. (15.01.08)

    Campagna "Pechino 2008: Olimpiadi e diritti umani in Cina" - Repubblica popolare cinese: Li Heping, avvocato e attivista per i diritti umani, si è ripreso dai postumi di un'aggressione subita nel parcheggio del suo ufficio, il 29 settembre 2007. Da quando del suo caso si è interessata Amnesty International (anche attraverso la Maratona Azioni Urgenti della Sezione Italiana), le minacce sono cessate. L'avvocato ha anche ottenuto il rinnovo della sua licenza. (04.01.08)

    Rilasci - Sudan: Il 31 dicembre 2007 Abdel Jalil Basha (segretario del Partito per la riforma e il rinnovamento), Ahmad Salman (suo assistente), Khabbashi Khater Mohammed Ahlad (commerciante), Tawer Osman Tawer e Yaqoub Yahya (ex ufficiali) e almeno altre 22 persone sono stati graziati per il 52° anniversario dell'indipendenza del paese. Erano detenuti dal luglio 2007 per sabotaggio ai danni del governo. Amnesty aveva emesso azioni urgenti in loro favore. (04.01.08)

    Tortura - Federazione Russa: Il 27 novembre 2007 un tribunale di Grozny, la capitale della Cecenia, ha condannato in appello un militare di alto grado, Sergei Lapin, a 10 anni e mezzo di carcere riconoscendolo colpevole delle torture inflitte a un ceceno, Zelimkhan Murdalov, scomparso il 2 gennaio 2001 in seguito all'arresto. (10.12.07)

    Ecco dei motivi in più per credere in un mondo migliore e cercare di contribuire a questo miglioramento!



    Ogni giorno molti bambini muoiono di fame

    01:59, 14.5.2008 .. Posted in diritti umani .. 2 comments .. Link

    Purtroppo, nel mondo, ogni giorno ci sono centinaia di bambini che muoiono di fame. Nello stesso tempo, in altri paesi (USA), ci sono ragazzi che si ingozzano dalla mattina alla sera, e magari rischiano la vita perchè obesi. Ma vi sembra giusta una cosa del genere? Ho inserito un video con alcune immagini di bambini che rischiano di morire di fame. Non è molto crudo, quindi penso che lo possa vedere chiunque.

     

    Adesso commentate, se vi va, e dite la vostra in merito a questo argomento



    Lavoro minorile

    02:43, 13.5.2008 .. Posted in diritti umani .. 0 comments .. Link
    E’ una piaga che interessa quasi tutti i paesi del mondo: quelli industrializzati e quelli poveri, anche se sono soprattutto questi ultimi che contano il maggior numero di bambini lavoratori.

    Parlare di lavoro minorile significa far riferimento ad un ventaglio variegato e piuttosto ampio di possibili attività svolte da bambini e ragazzi. Attività comprese tra il C.d. “Child Labour”, cioè i lavori pesanti legati allo sfruttamento ed alla schiavitù, e il “Child Work”, forme leggere di attività, ai limiti della punibilità anche sotto un profilo giuridico e sociale. Altra distinzione necessaria è tra il lavoro consenziente, svolto in accordo con i genitori e il lavoro forzato, che vede l’allontanamento coatto dai genitori e il passaggio ad una condizione di schiavitù.

    Secondo l’ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) il numero dei bambini che lavorano in tutto il mondo è compreso fra i 100 e 200 milioni di cui 40 milioni solo in Cina anche se le autorità hanno sempre negato l’esistenza del problema. In Africa 20 bambini su 100 sono al lavoro e in America Latina la percentuale dei bambini che lavorano arriva fino al 26%.

    In Asia meridionale bambini di 8-9 anni vengono dati come pegno di piccoli prestiti dai loro genitori ai proprietari di fabbriche o ai loro intermediari. Molto bassa è anche l'età media dei bambini impiegati nella produzione di palloni, gioielli, scarpe (tra i 5 e i 12 anni). Si sfruttano i minori per eseguire scavi minerari pericolosi anche per gli adulti, come nelle miniere di oro e diamanti della Costa d'Avorio e del Sudafrica nonché in quelle di carbone della Colombia, dove la manodopera infantile lavora con un equipaggiamento di sicurezza ridotto al minimo respirando polvere di carbone. In alcune piantagioni di canna da zucchero del Brasile i bambini rappresentano quasi un terzo della forza lavoro e il 40% delle vittime di incidenti sul lavoro (ferite provocate con il machete usato per tagliare le canne).

    Numerose multinazionali ben note in tutto il mondo sono oggi sotto accusa per aver subappaltato la produzione dei loro prodotti ad industrie e fabbriche dei Paesi Poveri che impiegano e sfruttano bambini in condizioni spesso disumane.

    A Jakarta, nella fabbrica della Hardaya Aneka Shoes Industry (HASI) che produce le note scarpe da ginnastica Nike, sono impiegate 6.700 minori che producono 2000 paia di scarpe ogni ora. Tri Mugiayanti è una ragazza indonesiana di 14 anni addetta alla spalmatura del mastice sulle suole che le passano davanti su un nastro trasportatore; l’aria è satura di esalazioni emanate dalle vernici e dai mastici, la temperatura è di circa 40 gradi centigradi: dopo dieci minuti di permanenza in quest’ambiente gli occhi e le narici cominciano a bruciare e viene un terribile mal di testa. Per ogni paio di scarpe del modello Air Pegasus, la HASI riceve 26.400 lire, ma la Nike lo rivende ai grossisti a 56.000 lire e nei negozi a 112.000 lire. Tri Mugiyanti, invece, riceve 350 lire all’ora.

    E come la Nike, sono sotto accusa molte altre multinazionali, come la Chicco o l’Adidas.

    Per non parlare di casi in cui i piccoli lavoratori devono convivere con le malattie, la violenza fisica e psicologica di sfruttatori che li costringono anche fino a 18 ore di lavoro consecutivo in stato di vera e propria schiavitù, come nel caso degli ormai purtroppo tristemente noti tessitori di tappeti.

    Diffondete queste notizie sui vostri blog, perchè lo sfruttamento minorile deve cessare e, per far si che ciò avvenga, bisogna che le persone siano informate!



    Un sotterraneo della vita

    05:10, 12.5.2008 .. Posted in diritti umani .. 0 comments .. Link

    Le baraccopoli, ormai, sono una triste realtà delle grandi città dei paesi in via di sviluppo. Le baraccopoli più famose sono quelle situate nella periferia di Nairobi: Korogocho è una di queste, con 100 000 abitanti. Korogocho è una parola kikuyu che significa "confusione". E' costituita da una collina lunga un chilometro e mezzo, larga uno. Tutti gli abitanti sono accatastati in questo spazio. Le baracche sono in genere tre metri per quattro e ospitano mediamente cinque-sei persone. Le fognature sono a cielo aperto. L'unico servizio che fornisce il comune di Nairobi è l'acqua, che però non arriva nelle baracche, ma è portata con delle tubature a punti di rifonimento e poi venduta un tanto al secchio da alcuni abitanti della baraccopoli che fanno un contratto con il comune. Così i poveri la pagano più cara dei ricchi. Ma tutto questo non è avvertito come un problema da chi detiene il potere. Basti pensare che nella mappe catastali le baraccopoli non esistono. Non c'è nulla. Andare nelle baraccopoli significa scendere agli inferi, nelle fogne.

    A Korogocho le condizioni di vita portano al degrado sociale; non regge più nulla, le famiglie sono disarticolate e composte per lo più da donne e bambini. Gli uomini vanno e vengono. Al degrado sociale si accompagna il degrado morale. Qui le norme etiche crollano: c'è una violenza inaudita. Caratteristica della baraccopoli di Korogocho è certamente la discarica dove arrivano i rifiuti della città. E' una lunga collina proprio davanti a Korogocho, al di là del fiume Nairobi, dove arrivano centinaia di camion al giorno per scaricare l'immondizia della capitale. Migliaia di persone ci vanno per raccogliere il possibile.

    Ma vi sembra normale una cosa del genere? E' giusto che esistano persone ricchissime e persone che sono costrette a vivere in queste condizioni? Ma perchè i paesi sviluppati non si muovono per migliorare queste condizioni di vita? Perchè i governi stessi non interveniscono per distribuire in un modo migliore la ricchezza? Aiutatemi a trovare una risposta a queste domande scrivendo un commento o mandandomi una mail a nopenadimorte@gmail.com



    La fame nel mondo ( ed anche in Italia )

    05:27, 10.5.2008 .. Posted in diritti umani .. 0 comments .. Link

    La fame nel mondo è un altro grosso problema. Purtroppo in molti paesi le ricchezze sono mal distribuite tra la popolazione, e così si vengono a formare classi di persone ricchissime e classi di persone costrette a vivere per la strada chiedendo l'elemosina. Per vedere queste cose non bisogna andare molto lontano (i casi più gravi sono in Africa, Asia e Sud America): infatti anche nelle grandi città italiane, spesso vicino alle chiese, si trovano persone che chiedono l'elemosina! Inoltre, alle stazioni spesso si possono notare i cosiddetti "barboni" che dormono in scatole di cartone. Ma è possibile che anche in paesi altamente sviluppati ci siano persone che ogni giorno non arrivano in fondo al mese e rischiano di morire di fame?( ciò avviene anche negli USA ) Dobbiamo intervenire, sensibilizzare le altre persone, votare politici che facciano delle leggi a favore dei più poveri, e, ogni tanto, versare una monetina in quei bicchierini che ci vengono posti davanti. Non siate egoisti e, quando siete presi dallo sconforto, pensate che nel mondo c'è gente che è messa peggio di voi.



    La giustizia italiana

    01:37, 7.5.2008 .. Posted in diritti umani .. 1 comments .. Link

    Tutti i discorsi che ho fatto sulla pena di morte e sulla guerra non vogliono però dire assolutamente che non deve essere fatta giustizia! Anzi, è esattamente il contrario! Da questo punto di vista la giustizia italiana lascia un po' a desiderare. Infatti assassini e criminali di rilievo vengono spesso rilasciati dopo poco tempo ( a volte restano in galera solamente pochi mesi) per la buona condotta. Inoltre certe persone se riescono a dichiararsi in stato di infermità mentale non vanno neppure in galera e possono continuare ad operare senza problemi. Sono d'accordo con l'abolizione dei manicomi, ma questa cosa doveva essere sostituita dalla crazione di nuove strutture più adeguate per accogliere persone con disturbi mentali.

    Un'altra grossa lacuna della nostra giustizia è anche il fatto che spesso gli ergastoli non vengono portati a termine, ma i criminali vengono rilasciati precedentemente. In poche parole bastano tanti soldi ed un buon avvocato per scampare la galera anche dopo aver ucciso una persona ed aver rovinato la vita a molta altra gente.

    Allora mi rivolgo ai politici italiani, se mai dovessero leggere questo articolo, e a tutti voi : perchè la legge italiana non è più severa in certi casi? Non sarebbe il caso di modificarla?



    Il diritto di essere liberi

    02:38, 6.5.2008 .. Posted in diritti umani .. 0 comments .. Link

    La libertà è un diritto di tutti (lo dice anche la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo ) .Purtroppo, però, non sempre questo diritto viene rispettato. Il caso più frequente di cui si sente parlare è quello della violazione della libertà di stampa e di informazione ( per esempio in Cina): infatti, in molti stati con regimi dittatoriali certe notizie vengono censurate dai giornali. Ma spesso anche in Italia si tende a nascondere certi avvenimenti.

    Molte sono le persone a cui è negata la libertà di pensiero, parola e religione. Per esempio, quando gli Islamici uccidono con il pretesto della “guerra santa” privano le altre persone di professare liberamente la propria religione. A proposito di uccidere, anche questo è privare un individuo della propria libertà: la libertà di vivere.

    Certo, la libertà di un individuo finisce laddove inizia la libertà di un altro. Un caso molto semplice si può spiegare con quello che avviene normalmente nelle classi delle scuole. Ogni ragazzo sarebbe libero di parlare con altri e non stare attento, ma se all’interno della stessa classe vi sono persone che vogliono seguire la spiegazione, allora quel ragazzo è tenuto a stare in silenzio: infatti, se facesse troppa confusione e disturbasse la lezione, priverebbe i suoi compagni della libertà di ascoltare e di partecipare alla spiegazione.

    è giusto, quindi, che ognuno di noi goda della propria libertà! Ma quei poveri uomini a cui questo diritto è negato? Mettetevi nei loro panni, immaginate di dover sempre tenere di conto a qualcuno, di non poter parlare ed esprimervi liberamente; probabilmente non sarebbe una bella esperienza. Allora vi chiedo un favore: inserite nei vostri blog una frase, un’immagine, un articolo a sostegno della libertà.

     

     



    SIAMO TUTTI UGUALI.....MA DIVERSI!!!

    02:30, 6.5.2008 .. Posted in diritti umani .. 0 comments .. Link

    Per rendere questo mondo migliore bisogna che si impari a vivere in armonia. Purtroppo tra il dire ed il fare c’è di mezzo il mare, ed il processo di integrazione delle diverse culture nei vari stati è sempre molto lungo. A questo punto ci starebbe proprio bene una frase del tipo “siamo tutti uguali”. Ed è in parte vero: siamo tutti uguali davanti alla legge (come è giusto che sia), ma in verità siamo tutti diversi ( e meno male! Ma velo immaginate un mondo di persone tutte uguali?!). è proprio questa diversità, però, a renderci unici, pieni di difetti, ma anche pieni di pregi: pregi caratteristici di ognuno di noi, pregi che non tutti hanno, pregi che ci distinguono dagli altri e ci permettono di trovare un posto in questo mondo. Il fatto che un uomo sia diverso da noi non significa che va discriminato, anzi significa che avremo sempre qualcosa da imparare stando insieme a lui e confrontandoci. Nessuno su questo mondo è perfetto, e la perfezione non esiste (solo Dio può esserlo), ma certo se ci confronteremo con gli altri e con altre culture avremo sempre qualcosa da imparare e potremo migliorare noi stessi ed il nostro carattere. Ecco perché non bisogna essere razzisti e bisogna sempre accogliere a braccia aperte il prossimo. Sicuramente a voi sarà venuto in mente il discorso: “Ma gli stranieri sono quelli di cui se ne sente sempre parlare male al telegiornale, sono quelli che uccidono e ci rubano il lavoro”. Chiunque abbia pensato discorsi del genere sbaglia. Infatti quelli che uccidono non sono stranieri, ma assassini, e questa è una bella differenza ( vorrei ricordare che gli assassini sono anche gli italiani ). Inoltre sul discorso del lavoro vorrei dire che gli immigrati non ce lo rubano, ma vanno solamente a fare quei lavori che gli italiani non fanno più perché troppo duri o pericolosi: in poche parole essi salvano l’economia del nostro paese. Quindi, se siete razzisti, fatevi un piccolo esame di coscienza e ponetevi una semplice domanda: “ma io sono veramente migliore di loro, oppure siamo tutti esseri umani sulla stessa barca ?”



    La donna

    05:23, 30.4.2008 .. Posted in diritti umani .. 0 comments .. Link

    La condizione della donna fortunatamente è andata sempre migliorando. Ancora oggi, però, la donna continua ad essere maltrattata e considerata inferiore rispetto all'uomo. Anche in un testo religioso come il corano la donna viene definita la metà dell'uomo e questo è autorizzato a picchiarla in qualsiasi momento. Ci sono alcuni stati in cui vi sono verificati casi di donne lapidate perchè non avevano coperte le caviglie.Questi sono casi estremi, ma purtroppo possiamo trovare discriminazioni della donna anche nel mondo del lavoro. Infatti fino a poco tempo fa alcuni tipi di carriera non erano accessibili alla donna neppure in Italia: di recente ho visitato l'areonautica militare, che verrà aperta alle donne solamente il prossimo anno. Per migliorare ulteriormente la loro situazione e guadagnare ancora più diritti, le donne devono mostrarsi forti e continuare a farsi valere. Nonostante le numerose conquiste, la strada per avere i pari diritti dell'uomo è ancora lunga!



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