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Rapporto 2009 Afghanistan
05:03, 18.1.2010
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Ecco il rapporto del 2009 sull'Afghanistan fatto da amnesty international:
Repubblica islamica dell'Afghanistan Capo di Stato e di governo: Hamid Karzai Milioni di persone abitanti nelle regioni meridionali e orientali dell'Afghanistan sono risultate terrorizzate dai Taliban, da altri gruppi di insorti e dalle milizie locali palesemente alleate con il governo. L'insicurezza ha ridotto ulteriormente il loro già limitato accesso a cibo, cure sanitarie, e istruzione. Attacchi indiscriminati, rapimenti e la presa di mira di civili hanno raggiunto livelli senza precedenti. I Taliban e altri gruppi anti-governativi hanno esteso significativamente i loro attacchi fino a coprire più di un terzo del Paese, comprese zone in precedenza considerate relativamente sicure nel centro e nel nord dell'Afghanistan. Il crescente numero di attacchi militari tra gruppi anti-governativi e le truppe statunitensi e della NATO ha provocato più di 2.000 morti tra i civili. Il governo non è stato in grado di affermare lo Stato di diritto né di fornire servizi basilari a milioni di persone anche nelle zone sotto il suo controllo. Contesto A gennaio, il comitato congiunto afghano-internazionale Joint Co-ordination Monitoring Board (JCMB) ha ammesso che poca strada era stata fatta nell'attuazione del Piano d'azione per la pace, la giustizia e la riconciliazione. Il Piano d'azione del 2005 chiedeva allo Stato afghano di rimuovere gli autori di violazioni dei diritti umani dalle posizioni di potere, di incoraggiare le riforme istituzionali e di stabilire un meccanismo per il riconoscimento delle responsabilità. Sistema giudiziario I settori della giustizia e della sicurezza sono stati caratterizzati da mancanza di personale, infrastrutture e volontà politica per proteggere e promuovere i diritti umani. Il ministero della Giustizia, che funziona quale agenzia governativa di punta per l'attuazione e l'affermazione dei diritti umani, non ha collaborato sufficientemente con Impunità Anche nelle zone del Paese sotto il controllo del governo è prevalsa l'impunità a ogni livello dell'amministrazione. Non è stato varato alcun meccanismo concreto di attribuzione delle responsabilità e soltanto un numero esiguo di responsabili di gravi violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario nel trentennale conflitto sono stati assicurati alla giustizia, per lo più in altri Stati in base al principio della giurisdizione universale. Molti funzionari regionali e comandanti di milizie hanno continuato a perpetrare violazioni dei diritti umani nell'impunità. Arresti e detenzioni arbitrarie Sono risultati dilaganti i casi di arresti e detenzioni arbitrarie da parte della polizia e altre agenzie ufficiali di sicurezza, così come da parte di milizie private impiegate per conto delle forze di sicurezza afghane e internazionali. Pena di morte Diciassette persone sono state messe a morte nel corso dell'anno e almeno altre 111 erano nel braccio della morte. Violazioni da parte delle forze afghane e internazionali Le vittime civili sono andate aumentando dal 2001 e il 2008 si è dimostrato l'anno più sanguinoso in assoluto. La maggior parte dei civili sono rimasti feriti in seguito ad attacchi compiuti dagli insorti ma circa il 40% delle vittime civili (795) sono state provocate da operazioni condotte dalle forze di sicurezza afghane e internazionali - un aumento del 30% rispetto alle 559 registrate nel 2007. Violazioni da parte di gruppi armati Bande criminali e gruppi armati (alcuni palesemente alleati con il governo) hanno rapito stranieri e attaccato imprenditori, operatori umanitari, insegnanti, progetti di aiuto all'istruzione e scuole allo scopo di destabilizzare la sicurezza e fermare in tutto il Paese i tentativi di sviluppo. Settantotto dipendenti di varie ONG sono stati rapiti e altri 31 uccisi. I Taliban e altri gruppi di insorti hanno perseguito la loro "tattica" di prendere deliberatamente di mira le donne, anche tramite rapimenti. Attacchi suicidi Gli attacchi suicidi hanno provocato 373 morti. Gli attentati suicidi condotti da Taliban e altri insorti che avevano come obiettivo militari o poliziotti hanno spesse volte provocato un elevato numero di morti e feriti tra i civili. Libertà di espressione La libertà di espressione, cha aveva conosciuto un breve periodo fiorente dopo la caduta dei Taliban nel 2001, è risultata erosa da minacce e attacchi da parte sia di attori statali che non statali. Discriminazione e violenza contro donne e ragazze Sebbene la partecipazione delle donne alla vita politica e pubblica sia risultata in crescita, i loro diritti sono rimasti vincolati dal pregiudizio sociale e dalla violenza all'interno della famiglia e quella perpetrata dai gruppi armati. Il numero delle donne con posizioni ministeriali è diminuito. Mancato accesso umanitario L'insicurezza causata dai Taliban e da altri gruppi di insorti nel sud e nell'est del Paese ha impedito a molte organizzazioni di aiuti di operare in queste zone. Ad agosto, l'International Rescue Committee ha interrotto tutte le operazioni di aiuto in Afghanistan dopo che quattro suoi dipendenti erano stati uccisi da militanti nella provincia di Logar. Nella provincia di Kunar, la significativa presenza dei Taliban ha impedito all'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati di rifornire direttamente i rifugiati pakistani in fuga dal conflitto tra le forze di sicurezza pakistane e gli insorti filo-Taliban nelle Zone tribali ad amministrazione federale del Pakistan. Diritto alla salute a all'istruzione L'anno ha visto un crescendo di attacchi contro scuole, l'intimidazione di insegnanti e di studentesse soprattutto da parte dei Taliban, e una maggiore interruzione delle lezioni in seguito al conflitto armato. Nelle zone controllate dal governo afghano, sia il sistema sanitario che scolastico hanno sofferto per finanziamenti inadeguati, mancanza di personale qualificato, e problemi legati alla sicurezza. Il deteriorasi di quest'ultima ha costretto il ministero della Salute Pubblica a chiudere un significativo numero di ambulatori, gli unici servizi sanitari disponibili per molte persone. Sfollati e ritornati La task-force afghana per gli sfollati, comprendente agenzie umanitarie internazionali e il governo, ha calcolato che gli sfollati erano oltre 235.000. Questi si sono trovati ad affrontare situazioni disperate nelle zone di conflitto in quanto le agenzie umanitarie internazionali e locali hanno incontrato difficoltà a raggiungere tali zone. Perú: venti anni di violazioni dei diritti umani
04:59, 10.11.2009
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Tra il 1980 e il 2000 il Perú ha vissuto un conflitto armato interno che ha causato un numero elevatissimo di violazioni dei diritti umani. All'inizio degli anni '80 si svilupparono due formazioni di guerriglia: Sendero Luminoso, di ispirazione maoista, e il Movimento rivoluzionario Túpac Amaru. Si sarebbero rese responsabili, in particolare la prima, di una campagna di uccisioni, sabotaggi e attacchi militari tali da seminare il terrore in gran parte del paese. A questa minaccia, lo stato peruviano rispose applicando una "Dottrina di sicurezza nazionale", che prevedeva una sistematica strategia del terrore nei confronti della popolazione civile. La storia di quei 20 anni è riassunta nel rapporto redatto nel 2003 da un organismo indipendente, la Commissione per la verità e la riconciliazione (Cvr). L'analisi della violenza nel paese andino stima in più di 69.000 le vittime (tra morti e desaparecidos) della violenza politica e della repressione statale e mette in luce il fatto che tre quarti di queste erano contadini e indios. Il documento della Cvr punta il dito principalmente contro la guerriglia maoista, cui attribuisce la responsabilità di oltre la metà delle vittime. La politica della guerriglia consisteva nell'assassinare autorità o semplici cittadini che non volevano militare dalla sua parte o che erano sospettati di collaborare con le forze armate. Frequenti furono anche le torture, le sevizie e gli stupri. Per punire e intimidire la popolazione civile che tentava di controllare, Sendero Luminoso compì anche massacri indiscriminati di civili. Pesanti furono anche le responsabilità dei governi democraticamente eletti (Belaúnde Terry, 1980-1985 e Alan García, 1985-1990), nelle violazioni dei diritti umani. Tra il 1983 e il 1984, nel tentativo di sconfiggere militarmente Sendero Luminoso, le forze armate organizzarono vaste incursioni nelle zone occupate dalla guerriglia, in particolare in quelle rurali. In quel periodo, furono distrutte intere comunità di contadini, in una serie di massacri sistematici e indiscriminati di civili, senza distinzione di età, sesso e condizione. Solo in quel biennio si registrarono quasi 20.000 vittime. Nel periodo che va dal 1985-1990 la repressione si estese anche nelle città. Si formarono gruppi paramilitari stabili, che agivano seguendo l'esempio di quelli che avevano operato durante la dittatura militare in Argentina. Particolarmente gravi furono gli episodi del giugno 1986: le forze governative uccisero centinaia di persone nelle carceri di Frontón e di Lurichango. Non si è mai potuto stabilire il numero dei reclusi assassinati, che furono poi interrati in fosse segrete anziché essere restituiti alle famiglie, né vennero accertate le responsabilità individuali di questi massacri. Nel 1996, la Commissione interamericana dei diritti umani riconobbe la responsabilità dello stato peruviano. Sotto il governo di Alberto Fujimori (1990-2000), si entrò in una nuova fase di violazioni dei diritti umani. Dopo i primi due anni di governo costituzionale, Fujimori nel 1992 attuò un golpe incruento esautorando le camere e la Corte suprema. Parallelamente, avviò una lotta senza tregua contro Sendero Luminoso. Nel corso dell'anno, l'esercito catturò Abimael Guzmán, fondatore e leader del gruppo guerrigliero. Grazie all'immagine di leader determinato contro il terrorismo, Fujimori venne rieletto con la maggioranza assoluta nel 1993 e nel 1996. All'indomani delle ultime elezioni, il suo governo concesse l'amnistia ai poliziotti e ai militari impegnati nella guerra al terrorismo, senza tener conto del fatto che essi erano responsabili di violazioni dei diritti umani. Fu in quegli anni che venne costituito uno squadrone della morte conosciuto come "Gruppo Colina", sotto il controllo dell'ex capo dei servizi segreti Vladimiro Montesinos, attualmente sotto processo con decine di imputazioni. La nuova tattica fu quella dell'assassinio mirato eseguito da gruppi speciali (come nel caso dei massacri di Barrios Altos e La Cantuta), insieme a una politica di terrore nei confronti della popolazione rurale, mediante il rafforzamento dei "Comitati di difesa", gruppi composti da contadini, organizzati e tutelati dall'esercito, che operavano nelle zone di campagna. Nel 2001 Fujimori lasciò il potere e abbandonò il paese, a causa dei brogli denunciati dall'opposizione e della scoperta di gravi casi di corruzione. Per alcune delle violazioni commesse sotto il suo governo, il 7 aprile 2009 Fujimori (nel frattempo estradato dal Cile in Perú), è stato riconosciuto colpevole di crimini contro l'umanità e condannato a 25 anni di carcere da una sezione speciale della Corte suprema. Per la prima volta nell'America del Sud, un ex capo di stato è stato giudicato e condannato per gravi violazioni dei diritti umani da un organo di giustizia del proprio paese. L'ex presidente ha annunciato ricorso. Secondo i dati più recenti in possesso di Amnesty International, la situazione dei diritti umani in Perú preoccupa in modo particolare per quanto riguarda l'impunità per gli autori delle passate violazioni, compresi i numerosissimi stupri e le violenze (di cui sono state vittime soprattutto le donne appartenenti alle minoranze etniche), le difficili condizioni carcerarie, gli attacchi nei confronti dei difensori dei diritti umani e lo scarso accesso ai servizi sanitari relativi alla maternità nelle zone rurali. Il Perú è, infatti, uno dei paesi dell'America Latina ad avere il più alto numero di decessi legati alla gravidanza e alla maternità. Grosse difficoltà sono determinate anche dalla scarsa divulgazione di informazioni circa l'utilizzo di metodi anticoncezionali che eviterebbero il susseguirsi di gravidanze che finiscono per mettere a rischio la vita di madre e bambino. Gli aborti non effettuati in condizioni di sicurezza e nelle strutture sanitarie abilitate, sono a loro volta causa di decessi o lesioni permanenti. In Perú, l'aborto è legale solo in caso di rischio per la vita della madre. Le donne appartenenti alle classi più povere, e quindi maggiormente esposte a gravidanze indesiderate (anche perché più spesso vittime di stupro), sono costrette a ricorrere ad aborti clandestini che mettono a rischio la loro salute se non la loro stessa vita. Rispetto alla situazione dei diritti delle donne, Amnesty International chiede:
(tratto da www.amnesty.it) Video per il rispetto dei diritti umaniQuesto link rimanda a dei video sul rispetto dei diritti umani. Guardateli e magari mostrateli ai vostri amici e figli: sono un utile strumento di sensibilizzazione. http://www.youthforhumanrights.org/watchads/index.html Adesso dite la vostra opinione scrivendo un commento! Malattie dimenticateAl mondo d'oggi esistono molte malattie dimenticate, per le quali non esistono neppure medicinali facilmente accessibili. Questo articolo è tratto dal sito di Medici Senza Frontiere. Leishmaniosi - MSF denuncia la mancanza di diagnosi e cure adeguateIn occasione del quarto Congresso mondiale sulla leishmaniosi, tenutosi a Lucknow, in India, Medici Senza Frontiere denuncia l’urgenza di ampliare la disponibilità del trattamento e della diagnosi della leishmaniosi viscerale (kala azar), al fine di ridurre l'attuale incidenza della malattia e la sua resistenza ai farmaci.03/02/2009Lucknow/Barcellona - Nel corso del Congresso, MSF ha presentato i risultati che dimostrano il ruolo cruciale dell’amfotericina liposomiale nella cura della malattia. La ricerca condotta nell’ambito del progetto di MSF nello stato del Bihar, una delle aree più colpite dalla malattia di kala azar, dimostra l’efficacia del trattamento con amfotericina liposomiale. Il tasso di guarigione riscontrato nei pazienti trattati è del 98%, a fronte di un tasso di mortalità molto basso. Il farmaco ha riportato inoltre un minor tasso di recidiva, minore tossicità e una durata più breve del trattamento rispetto agli altri farmaci. “L’amfotericina liposomiale non è l'unica possibilità di cura per i malati di kala azar ma è risultato uno dei farmaci più efficaci e sicuri, pertanto dovrebbe essere inclusa nel protocollo indiano come prima opzione di trattamento”, afferma il consulente di medicina tropicale di MSF, Nines Lima. Letale se non trattata, la malattia viene trasmessa attraverso il morso di un insetto. Largamente sconosciuta nei paesi industrializzati e completamente ignorata dalla ricerca scientifica, quella di kala azar è una malattia parassitaria che colpisce oltre 12 milioni di persone in tutto il mondo. L'incidenza annuale è stimata intorno ai 500.000 casi, il 50% dei quali si registrano in India. La malattia è endemica nelle regioni orientali del Bihar, Jharkhand, Uttar Pradesh e Bengala occidentale. In questi paesi sono le comunità rurali che vivono in condizioni di estrema povertà ad essere maggiormente colpite. Il trattamento attualmente più in uso è quello a base di sodio stibogluconato (SSG). Il più grave problema riscontrato, però, è la resistenza dei parassiti ai farmaci, in particolare in India. “I malati di kala azar nei paesi in via di sviluppo sono stati troppo a lungo trascurati. Nel nostro progetto, la maggior parte dei pazienti arriva in ospedale quando la malattia è già in uno stadio avanzato, perché non si conoscono bene i sintomi e spesso nemmeno le strutture in cui poter ricevere cure adeguate” , dice Gareth Barrett, coordinatore medico in India. “Molte comunità, soprattutto quelle più povere, non hanno la possibilità di accedere a una diagnostica efficace e la povertà significa spesso scarsa qualità di trattamento”.
Un po' di buone notizieOgni tanto un po' di buone notizie fanno bene. Queste sono tratte dal sito di Amnesty International.
04/05/09 - Impunità - Colombia Il 30 aprile 2009, sono stati eseguiti sette mandati di cattura nei confronti di altrettanti soldati in relazione all'omicidio di Edwin Legarda, marito di Aida Quilcue, leader del Consiglio regionale indigeno del Cauca. 04/05/09 - Pena di morte - Burundi Il 24 aprile 2009, a seguito dell'introduzione del nuovo codice penale, il Burundi è diventato il 93mo paese abolizionista per tutti i reati. 27/04/09 - Impunità - Iraq Il 23 aprile 2009, il primo ministro della regione curda Nechirvan Barzani ha espresso la determinazione del governo a porre fine all'impunità delle forze di sicurezza e a prendere misure concrete per stroncare la violenza domestica. 27/04/09 - Prigionieri di coscienza - Senegal Il 20 aprile 2009 una corte d'appello ha annullato la condanna a otto anni di carcere inflitta il 7 gennaio a nove cittadini senegalesi impegnati in progetti di educazione su Hiv/Aids. 27/04/09 - Pena di morte - Iran Tre attivisti di origine curda, Anvar Hossein Panahi, Arsalan Oliya e Hiva Butimar, hanno ottenuto la commutazione della condanna a morte nel corso del mese di aprile del 2009. 27/04/09 - Campagna "Mai più violenza sulle donne" / Diritti sessuali e riproduttivi - Messico Il16 marzo 2009 è entrata in vigore la Direttiva NOM-046-SSA2-2005 che prevede, tra l'altro, accesso legale e sicuro all'interruzione di gravidanza per le donne vittime di violenza sessuale. 20/04/09 - Prigionieri di coscienza - Azerbaigian ![]() Il 9 aprile 2009, dopo quasi tre anni di carcere, il giornalista Sakit Zahidov, vignettista e autore di editoriali satirici per il quotidiano di opposizione Azadiq (Libertà), è stato rilasciato. 20/04/09 - Rilasci - Iran Sanaz Allahyari e Amir Hossein Mohammadi-Far, due esponenti dell'organizzazione Studenti per la libertà e l'uguaglianza, sono stati rilasciati il 19 marzo, dopo 18 giorni di detenzione. 15/04/09 - Impunità - Perù ![]() Il 7 aprile 2009 la Corte suprema ha condannato a 25 anni l'ex presidente Alberto Fujimori, in carica dal 1990 al 2000, per gravi violazioni dei diritti umani. 15/04/09 - Rilasci - Arabia Saudita Tre ragazzi di età compresa tra 14 e 16 anni, arrestati il 24 marzo insieme ad altre cinque persone nella Provincia orientale, dove vive una numerosa comunità sciita, sono stati rilasciati il 5 aprile. Fate battere i vostri cuori all'unisono con le mie parole
05:35, 6.5.2009
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Vi propongo il discorso di Gandhi, alla base della sua lotta con la non-violenza. Commentate ed esprimete il vostro parere. Art for Peace: Prendi un sorriso
05:27, 6.5.2009
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Come seconda poesia, ho pensato di pubblicare "Prendi un sorriso" di Gandhi PRENDI UN SORRISO Prendi un sorriso, Art for Peace: Alle fronde dei salici
05:21, 6.5.2009
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Ho pensato di creare una sezione dedicata all'arte in relazione alle tematiche della guerra e della pace. Pubblico questa poesia, che è stata scritta da Salvatore Quasimodo, perchè è molto toccante e ci aiuta a riflettere sugli orrori della guerra. ALLE FRONDE DEI SALICI. E come potevano noi cantare Immagini dall'Abruzzo
05:43, 8.4.2009
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Aiutiamo queste povere famiglie che si trovano improvvisamente senza niente, catapultate in mezzo alla strada con una vita da costruire da capo.
1 anno di assenza
05:25, 8.4.2009
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Mi scuso per essere stata quasi un anno assente. D'ora in avavnti cercherò di pubblicare un articolo a settimana. Inoltre vi comunico c'è stato un problema per quanto riguarda le immagini, che sono tutte sciupate. Non posso ricaricarle tutte, ma da ora in poi le immagini si vedranno bene. Grazie a tutti Aiutiamo l'Abruzzo
05:18, 8.4.2009
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Le regole per aiutare bene l'Abruzzo. Il Forum del Terzo settore ha fornito delle linee guida e indicazioni utili per chi volesse aiutare concretamente la popolazione abruzzese. Le forme di aiuto necessarie sono principalmente tre e in questo ordine di importanza: donazioni di denaro, donazione di materiali e generi alimentari, volontari sul posto. Nella donazione di denaro occorre verificare l'utilizzo immediato dei soldi sul territori per iniziative mirate da parte dell'organizzazione beneficiaria. Il secondo consiglio è di preferire donazioni tramite conto corrente o chiedere una ricevuta per donazioni effettuate con denaro contante. I beni materiali devono essere nuovi o in ottimo stato, mentre i generi alimentari non devono avere confezioni fragili e non accuratamente sigillate. In questa prima fase i volontari devono essere formati alla protezione civile e già organizzati in associazioni. Nel post-emergenza a seconda delle proprie competenze si potrà offrire un contributo mirato. tratto da ilmessaggero.it Buone vacanze a tutti!Vi volevo annunciare che sabato andrò in vacanza e tornerò a settembre. Auguro quindi buone vacanze a tutti voi. Spero che in questi due mesi in cui non pubblicherò articoli, leggiate quelli vecchi e magari finiteli di commentare. Inoltre vi volevo chiedere se potreste visitare l'altro blog che ho creato di recente (http://per-un-mondo-migliore.blogspot.com/) e magari partecipare al sondaggio (naturalmente dopo aver inserito i banner nel vostro blog!). Giusto, ho anche un' ultima novità! Io e ghiro11 abbiamo creato un blog insieme. Adesso non ci sono articoli ed è ancora in fase di preparazione (http://insiemeperunmondomigliore.wordpress.com/), ma probabilmente tra un mese sarà in pieno funzionamento: passateci a fare una visitina! Con questo vi lascio e buone vacanze ancora. Ciaoooo! Slideshow curioseHo trovato delle curiose slideshow su di un sito ed ho pensato di linkarle sul mio blog. Non si parla di morti o violazioni di diritti umani, ma sono comunque delle diapositive molto interessanti: una in particolare mi ha colpito molto! Guardatele e poi magari lasciate un commento. Ciao! (fonte: www.tommyswindow.com ) http://www.tommyswindow.com/italian/con_uno_spirito_d'amore.pps http://www.tommyswindow.com/italian/lo_straniero.pps P.S.: visitate l'altro blog! Poesie da GuantanamoStavo consultando il sito di Amnesty International, quando mi sono imbattuta in un articolo in Inglese che parlava di poesie scritte dai datenuti di Guantanamo. Ho pensato di linkare quell'articolo, in modo tale che tutti voi possiate capire che insulto alla nostra civiltà è quel posto. Magari dopo aver letto alcune di queste poesie, scrivete un commento e ditemi cosa ne pensate. http://www.amnesty.org/en/news-and-updates/video-and-audio/video-reading-poems-guantanamo-20071212 http://www.amnesty.org/en/news-and-updates/abdullah-guantanamo-poem-20071212 http://www.amnesty.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/995 P.S.: Visitatel'altro blog, inserite i banner e diffondete l'iniziativa per un mondo migliore! Video per un mondo miglioreDiffondete questi video, perchè il messaggio per un mondo migliore deve arrivare ovunque! http://www.vagabondreporters.com/video%20menu.htm http://www.vagabondreporters.com/ P.S.: visitate l'altro blog e inserite i banner per diffondere l'iniziativa per un mondo migliore! Il nuclearePer ora nel mio blog non mi ero ancora occupata di problemi ambientali. Per avere un mondo migliore, però, bisogna salvaguardare anche il nostro pianeta. Sicuramente parlerò dei vari tipi di inquinamento, ma in questo articolo ho decisi di trattare il tema dell'energia nucleare : un tema che ci riguarda in prima persona. Non c'entra il parere politico, ma la nostra salute. Sicuramente non possiamo sfruttare il petrolio all'infinito (oltretutto adesso costa tantissimo!), ma utilizzare l'energia nucleare può essere molto rischioso. E' ormai da tanto tempo che non succedono gravi incidenti alle centrali nucleari, ma purtroppo c'è sempre una prima volta. Inoltre produrre energia nucleare equivale a dire produrre scori radioattive, che verranno smaltite in qualche parte del nostro stato, magari vicino ad un centro abitato, e le persone rischieranno (anzi, è quasi sicuro che si ammaleranno) di cancro. Allora io propongo una soluzione: se il nostro stato investisse su i vari tipi di fonti rinnovabili (sole, vento, acqua), si otterrebbe lo stesso effetto del nucleare, anzi, un effetto migliore! Infatti non verrebbero prodotte scorie e forse si risparmierebbe qualche soldo (investire sul nucleare è molto più costoso). Inoltre la domanda di petrolio diminuirebbe, il suo prezzo calerebbe e fare benzina serebbe meno costoso. Questa è la mia soluzione, ma sarei molto contenta se voi mi esporreste la vostra. P.S.: visitate l'altro blog, e inserite i banner! I desaparecidosIn questo periodo sto scrivendo degli articoli per non dimenticare quello che è accaduto nel passato per evitare di commettere gli stessi errori nel presente. Ho parlato già dell'olocausto ed oggi voglio parlare dei desaparecidos. Io non ne avevo mai sentito parlare prima della terza media e questo mi sembra molto grave. Allego quindiun documento a questo articolo: leggetelo e così scoprirete che crimini atroci sono stati svolti in Argentina e in Cile. Magari poi lasciate anche un commentino per esprimere la vostra opinione. I Desaparecidos: http://www.scribd.com/doc/3245988/Il-Golpe-Militare-In-Argentina P.S.: visitate l'altro blog e partecipate all'iniziativa per un mondo migliore inserendo i banner! Ho creato un nuovo blog!Ciao a tutti! Innanzitutto mi volevo scusare per non aver più pubblicato articoli, ma ho a vuto un po' da fare. Comunque vi volevo dire che ho creato un nuovo blog, dove ho inserito dei banner che tutti voi potete copiare e inserire nei vostri blog. Il sito è http://per-un-mondo-migliore.blogspot.com : vi sarei molto grata se aderireste numerosi alla mia iniziativa! P.S.: Su quel blog ho anche inserito un sondaggio: perpiacere, partecipate anche voi! Un tuffo nel passato per non dimenticare: l'OLOCAUSTO
> 5,6–6,1 milioni di ebrei > 3,5–6 milioni di civili Slavi > 2,5–4 milioni di prigionieri di guerra > 1–1,5 milioni di dissidenti politici > 200.000–800.000 tra Rom e Sinti > 200.000–300.000 portatori di handicap > 10.000–250.000 omosessuali > 2.000 Testimoni di Geova Totale da
Fu quindi fatta una vera e propria strage umana! Non dimentichiamo! Non facciamo svastiche sui muri!
L'altra faccia degli USA: Guatanamo“Un’infermiera mi ha ficcato un tubo nel naso così velocemente che ho iniziato a soffocare, a perdere sangue dal naso e a sputarlo. Non hanno utilizzato alcun anestetico.” { Articoli Successivi } { Pagina 1 su un totale di 3 } { Articoli Precedenti } |
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