Piove.
Sono giorni che piove nella mia città.
E’ tutto grigio, lucido,
la sera le luci si spaccano
in mille riflessi colorati
che mi confondono la vista.
Al mattino presto sembra
che il sole non debba sorgere mai,
e lo riconosco appena,
pallido, più simile alla luna…
Vista dalla parte del cielo, la pioggia è sempre uguale.
Ma le sensazioni che mi dà
non sono sempre le stesse:
io non odio la pioggia,
eppure in questo momento
vorrei che smettesse.
Chiudo gli occhi per un attimo,
mi concentro e provo ad immaginare…
sono in montagna,
percorro un sentiero tra gli alberi, e piove.
Il rumore delle gocce
è diverso a seconda che cadano
su foglie, sull’erba, sul legno
di una palizzata o su una roccia.
Ma la cosa più forte, più unica,
è l’odore tipico che si sprigiona
dal bosco, dalla terra, quando piove.
Muschio, polvere, resina,
tutto si mischia e si esalta,
potrei stare ore,
riparato sotto un albero folto,
ad ascoltare
i suoni e a godermi l’odore,
l’odore della pioggia.
Riapro gli occhi, continua a piovere.
Le gocce rigano il vetro della finestra
che ho scelto
come schermo per la mia riflessione.
Li chiudo di nuovo:
sono al mare, su una spiaggia deserta,
d’inverno, e piove…
Ci sono onde alte
che si infrangono sugli scogli
e l’odore che sento è quello del mare,
della sabbia bagnata,
della salsedine che l’acqua dal cielo
in qualche modo lava via
riportandola al mare da dove è venuta…
Ecco, ecco qual’è la differenza, ecco perchè mi sembra diversa:
in città la pioggia, la stessa pioggia, non ha nessun odore,
chiudendo gli occhi mentre cammino in una via del centro
posso sentire il rumore della gente che affretta il passo,
gli urti degli ombrelli, le frenate delle auto…
ma nessun odore particolare, nulla di diverso dal solito smog,
dal profumo di dolci che esce da una pasticceria,
dell’aroma di caffè da un bar, uguali anche col bel tempo.
Amo la pioggia, ma non nel posto dove vivo,
la amo in mezzo alla natura,
perchè si fonde con essa e la modifica in maniera
percepibile con i sensi, l’udito, l’olfatto.
E in quella situazione amo lasciarmi bagnare dalla pioggia,
mentre in città resto sotto il riparo del mio ombrello
e impreco contro l’acqua che si infiltra da tutte le parti,
per colpa delle pozzanghere, degli automobilisti sbadati, dalla fretta.
Amo la pioggia e il suo odore, ma in città no, in città la pioggia non ha odore