non ho sonno,
non piango…
ascolto.
Semplicemente ascolto,
il silenzio della notte.
Quel silenzio così penetrante
che squarcia in due
il mondo imperfetto
che ti eri da sola forgiata.
Il consiglio di un amico,
il sorriso di una persona cara,
una parola detta per caso,
una musica che
si diffonde nello spazio,
dove aleggiano parole
prive di senso per qualcuno
ma colme di significato per te…
un proliferare di voci
che accrescono in te la consapevolezza
che tutto nella vita può cambiare.
E ti ritrovi
a dover attraversare
una strada che non conoscevi,
una strada diversa dai tuoi pensieri,
forse un po’ cambiata nell’animo,
ma non nel cuore.
La consapevolezza di essere unica,
forse anche un po’ bizzarra,
ma di certo te stessa.
E inizi a pronunciare parole
che prima tenevi solo per te,
a parlare della tua vita
nella maniera più spontanea,
così… come per gioco.
Cadono le frontiere,
si abbattono i muri dell’indifferenza,
un senso di profonda crescita interiore
ti fa comprendere
che è meglio esternare ciò
che fino ad ora era rinchiuso
in un pozzo da troppo tempo dimenticato.
Apri le finestre,
guardi il cielo,
e in un tintinnare (tintinni) di emozioni
che ti fanno sentir viva
più oggi di quanto lo credevi in passato,
riscopri che
L’acqua sgorga,
le stelle brillano…
e la libertà di essere se stessi…
è il dono più bello che ci è concesso.