"Angelo vuol dire 'inviato' - dice Ratzinger prima dell'Angelus, davanti alla folla radunata in piazza San Pietro -. In tutto l'Antico Testamento troviamo queste figure che nel nome di Dio aiutano e guidano gli uomini". "Cari fratelli e sorelle - è l'invito del Pontefice - toglieremmo una parte notevole del Vangelo, se lasciassimo da parte questi esseri inviati da Dio, i quali annunciano la sua presenza fra di noi e ne sono un segno".
"Gli angeli servono Gesù, che è certamente superiore ad essi, e questa sua dignità viene qui, nel Vangelo, proclamata in modo chiaro, seppure discreto. Infatti anche nella situazione di estrema povertà e umiltà, quando è tentato da Satana - conclude il Papa - Egli rimane il Figlio di Dio, il Messia, il Signore".