Riflessione personale
Beati quelli che nutrono un’interiorità bella, piena di pensieri e desideri buoni perché vedranno il loro migliore amico, il loro sposo: Dio.
Il Signore mi invita a riflettere sulle conseguenze delle mie scelte, sia di quello che nutro dentro (pensieri, sentimenti, desideri, ecc) e sia delle azioni che compio.
Quando mi viene un pensiero, devo subito rendermi conto se è un pensiero ispirato da Dio. Se è così posso seguirlo e praticarlo perché avrà conseguenze positive per me e per gli altri. Non è così, invece, per i pensieri che provengono dal demonio. Gesù dice: “vedranno Dio”. Si può parafrasare quest’espressione in vari modi perché vedere Dio è la cosa più bella che esista: “stare con Dio”, “abitare con Dio”, “vivere l’amicizia con Dio”, “godere dell’amore di Dio”, ecc.
Per questo motivo Dio mi ha creato: godere per sempre di Lui.
La purezza è un combattimento, come pure la carità, anzi purezza e carità in questa beatitudine combaciano perché chi ama sa anche rispettare il prossimo, sa rispettare le donne se è uomo, gli uomini se è donna.
Questa virtù esige un combattimento dell’anima e la quaresima è il tempo per combattere.
Il peccato porta l’anima a vivere senza Dio, senza combattere per amore suo. Dio può ricucire le ferite dell’anima, a patto che l’anima, sinceramente pentita, ritorni a combattere le prove, a dare prova dell’amore verso Dio. Se prima ha tradito Dio, adesso deve dare prova che lo ama.
Dio mio accompagnami Tu in questo combattimento d’amore quaresimale.
Con te, il mio cuore non ha paura alcuna.
gere