Così dice il Signore:
“Ritornate a me con tutto il cuore,
con digiuni, con pianti e lamenti”.
Laceratevi il cuore e non le vesti,
ritornate al Signore vostro Dio,
perché egli è misericordioso e benigno,
tardo all’ira e ricco di benevolenza
e si impietosisce riguardo alla sventura.
Chi sa che non cambi e si plachi
e lasci dietro a sé una benedizione?
Offerta e libazione per il Signore vostro Dio.
Suonate la tromba in Sion,
proclamate un digiuno,
convocate un’adunanza solenne.
Radunate il popolo, indite un’assemblea,
chiamate i vecchi, riunite i fanciulli, i bambini lattanti;
esca lo sposo dalla sua camera
e la sposa dal suo talamo.
Tra il vestibolo e l’altare piangano
i sacerdoti, ministri del Signore, e dicano:
“Perdona, Signore, al tuo popolo
e non esporre la tua eredità al vituperio
e alla derisione delle genti”.
Perché si dovrebbe dire fra i popoli:
“Dov’è il loro Dio?”.
Il Signore si mostri geloso per la sua terra
e si muova a compassione del suo popolo.
Parola di Dio
Rendiamo grazie a Dio