Riflessioni Without Mirror: psicologia e dintorni | |
eccoMySalve a tutti e un caloro abbraccio energetico virtuale ma spero efficace.Intanto come al solito poche battute...tempo è per tutti tiranno, anche se relativo e come dicono molti "mistici" nella quarta dimensione non ce ne dovremmo più preoccupare ma questo è un altro discorso..pensiamo adesso nell'hic et nunc. Intanto porto i miei più sinceri in bocca al lupo (non degli sciacalli) alle vittime della tragedia. Diffidate dal mandare sms a random, fidatevi dei siti attendibili (Protezione Civile, ecc..). Putroppo c'è sempre chi aspetta una crisi per riemergere, poiché altrimenti non riuscirebbe nell'intendo di sopravvivere. Ma noi vogliamo Vivere, almeno..poiché sopravvivere è degli animali e noi, se non ve lo ricordate abbiamo una marcia in più. Di questo ma soprattutto di Crescita TRanspersonale e Autoguarigione parlerò nel corso che si terrà a Stradella di Collecchio, il 20 aprile, dalle 20.00 alle 22.00. Gli interessati possono ovviamente iscriversi e per altre info conttattare il numero: 3398976427. Sono tempi bui..ed è per questo motivo che una luce in più darebbe sollievo a tente anime smarrite nella "zona grigia" o comunque che hanno bisogno di un orientamento. Quello che cercherò di far passare durante il ciclo di queste lezioni è proprio un orientamento che come una torcia accesa illumini il sentiero rortuoso della ricerca in se stessi dell'Assoluto. (la prima è di conoscenza gratuita, poi ci si prepara secondo le esogenze dell'aula e i tempi, si stabilisce insomma tutto in modo compartecipato, così niente è a scatola chiusa o lasciata al caso). Parleremo anche di Comunicazione efficace, PNL, simboli, esoterismo, autopromozione e crescita. ecc.. Vi aspetto numerosi...diffondete la voce..sarà un viaggio bellissimo!!! Una riflessioneSiamo il bozzolo della nostra anima,siamo l'inizio e la fine, l'alto e il basso, il giusto e l'errore, il giudizio e la condanna. Siamo perfetti nell'imperfezione, unici nella diversità. sigarette bte byeIl 17 dicembre 2008 è una data che mi ricorderò...beh è tutto il periodo in qualche modo da ricordare.. quello che sto vivendo è che si può riassumere nel termine "cambiamento" è davvero unico e irripetibile. Il cambiamento è smpre possibile e credo dipenda da alcuni fattori: personali (psicologici: motivazione, volintà, emozione...), sociali e temporali..vi sono momenti credo più o meno opportuni... Uno delle tappe cruciali di questo cambiamento è stato "smettere di fumare". Devo dire che in base ad alcuni parametri p stato semplice e conveniente. Magari un anno fa sarebbe stato impossibile..adesso semplicemente fattibile... Per gli amanti dei sogni: Ieri ho fatto un sogno "strano" e quello che ricordo in modo più vivido è l'immagine dell'ultima cena di Crsito. Alcuni dicono che significa una "nuova vita". Spero tanto lo sia a cominciare da quella spirituale o comunque mentale... Spero per voi questo periodo di Natale e Capodanno appoti delle novità nella vostra vita. Cambiare è possibile, migliorare è possibile, tutta l'umanità avanza verso la conoscienza ultima e permanente delle cose e di se stessa.. Buone feste!!! Lettera all'ItaliaCara Italia,anzi ultimamente troppo cara... come va? come stai? Io bene..be' almeno ci provo... visti i tempi che corrono...anzi son proprio fermi, in retrocessione di brutto...e non c'è lifting che tenga. Ma tu sei bella, prosperosa e imponente...e ci guardi e forse sorridi.. be' anche tu hai qualche sassolino da togliere e delle zavorre che ti pesano, ma tu sei abituata a portarle e ti ammiro per questo. Tu bella signora che esci trionfante dal mare del caos e illumini la notte dimmi... come posso far capire l'inutilità di certe forme di monopolismo ideologico e materiale, certi modi di fare ed essere che spingono solo ad accumulare ricchezze e poi non ci si guarda neanche in faccia o non ci si saluta col vicino di casa. Le borse crollano...Tu bella signora ne hai mai avuto una? La scuola fa acqua da tutte le parti...Tu credo che sappia nuotare, visto che sei immersa nell'acqua fino al collo. I mercati asiatici e le belle promesse dell'occidente ti stringono in una morsa centripeta e te non sai più se guardare da una parte o dall'altra... Ecco ti volevo chiedere se hai un po' di tempo per rispondere...non dico subito..quando vuoi...se sia mai possibile vivere tra le tue grazie. Grazie...spero di vederti più spesso..saluta la famiglia. Daniele bookmarks
12:57, 13.10.2008
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Sono tanti e vari i social bookmark che contrassegnano e contraddistinguono le modalità di intersacmbio di materiale ipertestuale, dalla semplice news a pagine blog, weblog, iperlink, salvare e condividere webpage, webcontents, preferiti, ecc.. ecc...Tutto è messo in comune, in modo semplice, chiaro, diretto e complesso nel medesino tempo. Fosse così anche nella realtà, beh, direi che sarebbe tutto a vantaggio nostro. Ma spesso la realtà corcostante ci insegna dalle piccole e macro situazioni come non sempre gli interscambi siano così diretti, semplici e disinteressati. Ad ogni modo visto che un analisi socio-politica e psicografica sarebbe troppo dispendiosa...anche se forse scontata, mi limiterò a segnalare alcuni strumenti di utilità, in termini di web 2.0, contents e social sharing, posting ecc...beh per un esame più accurato non dovete fare altro che sbizarrirvi e visitare le pagine web di seguito ptoposte..alcune conosciute, altre no, comunque sempre un punto di approdo nuovo, intuitivo e soprattutto "websocial"... Buon surf e buon webk-end. p.s.: si accettano volentieri altre segnalazioni...THANKS A LOT!!!!! social Bookmark: Segnalo (e-aggiungi) stumble Furl Digg Ask delicious spurl Simpy myspace flikr Feed Me Links gigya (aggregatore bm e alri servizi webmaster, gadject) yoono (idem) Orkut (by google) Per blog (feed, rss, trackback..): bloglines technorati Per scrivere comunicati, postare news, eventi, blogjournal... cronaca24 wikio 2eventi linknotizie area-press.eu viadeo (professional, simili a facebook, scambiare esperienze professionali) p.s.2: altri li trovate con una sempice ricerca in google... ![]() all in oneDa oggi che penso di scrivere il seguente articolo. Si tratta di un argomento semplice e complesso e questo già mi blocca nello scrivere...beh ci proverò...Diciamo che il quanto si può riassumere come segue:
Alcuni sistemi "complessi", come la nostra società (storicamente e socialmente parlando), il nostro cervello e da pochi anni a questa parte anche i sistemi intelligenti (AI) in primi il PC (networking way). (Sarebbe poi da discutere se sistemi evoluti siano lo stesso universo, piante e animali, atomi, o altro). A prima vista questi 3 elementi/sistemi sembrano aver poco in comune, in verità fanno pate di uno stesso modus operandi che li accomuna, che si può sintetizzare attreibuendogli le seguenti caratteristiche: Memoria: tendenza alla conservazione e all'immagazzinamento dati e informazioni per un utilizzo futuro e per tramandare e quindi ricreare la memoria stessa del sistema, che non è tuttavia così statica, infatti, si avvale anche di una componente emergenziale ovvero Evoluzione: ora lineare ora a salti o ritorni, diciamo anch'essa complessa e articolata che garantisce la sopravivenza dl sistema facendolo adattare agli imprevisti e apprendere ad apprendere. Comprende capacità di imparare dall'errore, capacità di replicazione e trasmissione di informazioni utili alla sopravvivenza del sistema e del singolo (leggi: geni, input e bit, tradizioni e cultura, know how, ecc..) Organizzazione: è l'emergenza più strutturale e matriciale che accomuna società, cervello e pc (network). L'organizzazione serve allo Sviluppo: una caratteristica dei sistemi evoluti: inglobare le informazioni passate, renderle adatte a nuovi ambiti e situazioni, elaborarle, perfezionarle e conservarle allo stesso tempo. (Es passaggio da MS-DOS al Web 2.0; dai dinosauri agli uccelli, dalle tribù alle società o nel piccolo dalla fanciullezza alla vecchiaia: comprende anche il fattore tempo e ottimizzazione, filo-ontogenesi). Si avvalgono poi di un altro fondamentale elemento che li accomuna e che giustifica e rende funzionali i 3 sistemi e cioè l'informazione che nel cervello prende il nome di pensiero/idea, nella società di cultura e nei sistemi informatici di bit (input/output). Virus (quando tende a propagarsi in modo rapido e in tempi brevi). Le idee vivono in noi e noi viviamo nelle idee, costruiamo blog, chat, post su mille piattaforme ma anche amiamo, odiamo, agiamo e ci ricordiamo, trasmettiamo...siamo eterni... Siamo il frutto dell'informazione che si propaga in noi e tramite noi... C'è sempre stata e sempre sarà...fa parte del modo di funzionare dei sistemi evoluti, si evolve con loro e li fa progredire a sua volta. (cfr. anche Genesi la parola Verbo). Nessuna idea neanche la più banale ci appartiene e tutte le idee ci appartengono (vedi inconscio colletivo in jung). Il sistema non è perfetto ma perfettibile, ovvero contempla una serie di errori interni che sono la leva della stessa informazione (una differenza, un quid che prima non c'era) e che il sistema ha bisogno di provare e propagare in svariati modi. Ecco che ultimo e forse più importante elemento dei sistemi intelligenti è: la Complessità (da complexus, intrecciare assieme, composto di più parti legate insieme e dipendenti l'una dall'altra). Fondamentale per la sopravvivenza del sistema è che ogni sua parte concorra al tutto, che a sua volta è più della sommadelle parti (vedi Gestalt e teorie della complessità da Varela a Piaget, passando per Morin e tanti altri). L'informazione e quindi il sistema di riferimento non è univoca, è vasta, differente e differenziata, totipotente, molteplice essendo unica. La chiave della complessità sta a mio avviso nell'essere nello stesso tempo 1 e molti. Complessità che è cibernetica e sistemica e racchiude tutte le caratteristiche prima elencate così che i sistemi, in vari gradi si autoorganizzano e autoregolano. Creano e ricreano... L'ultimo esempio a livello informatico di tutto questo è facebook (ma anche google, yoono, youtube..e tutto il web 2.0 e noi seguiamo questo trend...Il sistema si evolve e noi con loro, tutti contribuiscono nessuno amministra. ...Ho superato un periodo davvero difficile. Più che altro sono stati gli imprevisti a scuotermi e rischiare di farmi perdere il controllo delle situazioni. Grazie al fatto di aver mantenuto la calma e ragionato sul da farsi ne sono uscito diplomaticamente illeso...La scocciatura è l'attesa, ovvero i tempi burocratici per ottenere le cose che per altro ti spetterebbero di diritto e che purtroppo altre persone, poco serie, oserei dire e poco proponsi a venirti incontro, rimandavano di giorno in giorno...Beh l'avete capito si tratta di soldi... Certo che, quando sei in "banca rotta" succede che (fortunatamente ormai ho sgamato il meccanismo e mi reputo quasi immune) dicevamo succede che ti trascini in delle situazioni negative che come le ciliege una tira l'altra. Un caso per tutti. Se sei in un periodo che, diciamolo pure, non è che puoi fare grandi cose, e allo stesso tempo si vanno a sommare altre situazioni anche banali ma che in quel momento non sei in grado di gestire..subentra poi uno stato di piccola depressione e scoramento..poi rabbia, sfiducia e se sei nel posto sbagliato con la persona sbagliata (partner,amici..) può succedere di litigare e in un escalation emotiva aggravata da eventi paranormativi e imprevisti si può arrivare a tutto... Occore innanzitutto frenare la cosa fin dal nascere...saper aspettare, saper decidere sotto stress o in tempi brevi, saper rischiare se necessario...avere insomma quelle doti che di sicuro sotto stress si dimentica di avere (troppo imput da elaborare e fallimento in negativo del sistema cognitivo e mnemonico per elaborarli, sequestro emotivo). Tutto ciò con varie conseguenze...si pensi ad una famiglia, ad una società, azienda, coppia... I problemi non vengono mai da soli..ma se gli si dà il peso maggiore di quello che hanno..di sicuro risultano ingestibili... Meglio se a bocconi...e poi il problema è sempre dove lo si vuol vedere.. Beh..a me è andata bene... anche se aspetto ancora le ultime novità... vabbè...finchè c'è vita c'è speranza.. Un consiglio spassionato: trovate il lavoro che vi appaghi socialmente e professionalmente... quando fate le cose solo per fini che non rientrano nei vostri obiettivi/desideri/ e anche capacità diffidate e volgetevi altrove, soprattutto se il lavoro che fate o andrete a fare vi fa un pò pensare... Purtroppo, anche nel mondo del lavoro c'è chi approfitta di uno stato di bisogno...o vi sfrutta solo per i propri interessi o chi peggio ancora promette mari e monti... Insomma in bocca a lupo a tutti... e di lupi ce ne sono tanti spero che sia quello meno famelico... la parola alla parola!
12:14, 11.9.2008
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“Una peculiare caratteristica della parola umana è quella di essere a
doppio senso o, per meglio dire, di avere una doppia direzione.
Per un verso essa è rivolta verso gli altri, portata a loro grazie ai mezzi di comunicazione e al linguaggio;
per l’altro è indirizzata a se stessi, nel dialogo interiore. (…).
In questo scarto in cui ci mette col mondo e con noi stessi, apre uno spazio essenziale, quello che permette la crescita della persona (…)
La possibilità del dialogo interiore è intimamente legata a una particolarità dell’uomo moderno che dà alla propria parola quella connotazione così originale ,
ovvero il fatto di avere uno spazio immenso, separato dal mondo esterno e dagli altri,
ove si origina gran parte delle sue percezioni e delle sue azioni sul mondo:
è l’interiorità, la parte privata dell’essere.(….)
La parola è così quelle presa di distanza dal mondo, dagli altri e da sé che il sociologo Norbert Elias definisce ‘ attitudine dell’uomo a uscire da sé e a considerarsi esistenza in seconda o in terza persona’. Di fatto questa distanza produce le forme grammaticali essenziali che ci permettono di collocarci nel mondo :
‘io’, che rimanda a ciò che della mia persona è irriducibile,
‘noi’, che attesta la possibilità del collettivo,
’tu’, che permette di designare l’altro nella sua individualità,
‘voi’ che mi oppone al collettivo, e infine l’importantissimo
‘egli/essi’, che dà conto di una possibile oggettivazione degli altri.”
Philip Breton,
Elogio della parola. Il potere della parola contro la parola del potere.
San Pareto aiutacci tu...
04:16, 4.9.2008
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A volte mi chiedo perché e in che modo l'economia condizioni il flusso delle relazioni tra le persone.
Ad esempio se l'affitto di un appartemento, una cena al ristorante, un viaggio in Honduras, eccetera..avessero costi sotto la soglia della permissività, ci sarebbe molto più consumo inutile delle risorse della terra. Per cui non tutti possono accedere a risorse economiche da extralusso (secondo Pareto solo il 20% delle persone). Sembra una distribuzione fisiologica più che matematica, quindi per evitare forti sprechi...Ma d'altra parte chi ha in mano l'80% delle richezze della terra spreca e consuma almeno quanto l'80% della classe media o povera, che non avendo le risorse adeguate non può acquistare e quindi vendere beni. Così i ricchi diventano sempre più ricchi, sprecano sempre di pù e per garantirsi un certo status quo fanno di tutto... tra i megaricchi l'80% non è proprio in regola...beh diciamo che mantiene lo status quo con modi non del tutto convenzionali, mentre il restante 20% sembra essere persona che sa come far fruttare i suoi introiti senza meccanismi strani... Non è colpa della malvagità personale o cosa...è fisiologico, te potresti essere tra il 20% delle persone che sa gestire bene i capitali onestamente, oppure tra l'80% delle persone diciamo un pò più accorte, oppure direttamente tra l'80% delle persone a basso reddito. Ovvero 8 Italiani su 10 in media. Se una di queste pedine scalza l'altra lo stato di equilibrio rimane costante, poichè per osmosi per ogni persona che si arricchisce altre 10 si impoveriscono...facile no? a tutti quelli che credono nella forza delle parole
10:08, 28.8.2008
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Un azione, un qualsiasi atto, un gesto che per una data persona in un determinato luogo in una data circostanza, situazione è del tutto banale e abitudinario (scontato, semplice, spontaneo) per un'altra persona tale atto può risultare invece problematico, difficoltoso se non addirittura impossibile in un dato momento, circostanza, luogo e tempo ed in base alle risorse (cognitive, fisiche o biologiche, sociali, economiche e casuali) disponibili o meno al momento, ed in base alle capacità disponibili o acquisite al momento. Per ogni sinolo atto umano vale questo rapporto tale che esista una differenza o discrepanza e tale che essa crei movimento, informazione, energia e propensione. Per cui quando fissate con lo sguardo il vostro partner, un caro, un amico, dite grazie quando siete seduti ad una tavola imbatita e vi gustate un boccone prelibato insieme a qualche conoscente o in famiglia dite grazie. Quando camminate, guardate, afferrate, sorridete, pensate, oppure addirittura soffrite e vi illudete dite grazie e siate riconoscenti per tutto ciò che fate, avete, potete fare e potete avere o essere un' altra persona pagherebbe tutto l'oro della terra per fare, al vostro posto, quello che voi state facendo in questo preciso istante distrattamente. ![]() no timeOggi il mio giorno libero dopo una settimana di lavoro intenso...beh, ho avuto una risposta da internet (nuova manzia?..webmanzia?) beh, in un certo senso sfogliando sul web mi sono soffermato su questa frase: "Per eseguire grandi cose, bisogna vivere come se non si dovesse mai morire".
- Vauvenargues - Penso che tutto sia collegato nel bene e male, nel bene col male..in tutto c'è traccia di tutto o tuttti...insomma viviamo le vite nostre e quelle degli altri ? direi che ancora la scienza non ha capito molto di come funzionano le cose nell'universo... non pecco di presunzione ma qualcosa mi dice che se continueremo a non capire non capiremo neanche come abbiamo fatto a fallire.. Voglio segnalare una stupidità umana, una per tutte: un signore o più di uno in macchina, puntualmente butta la sua immondizia sul lato della strada dove c'è un'ampia curva la quale attraverso un dirupo immette nella casa abitata da un mio amico che puntualmente deve spendere il suo tempo libero a fare da spazzino. Di tante storie come questa è costellata la nostra esistenza; ogni strada, ogni muro, ogni casa, ogni viale e prato è testimone dell'imbecillità umana...io per primo lo sono perchè invece di regire scrivo questa sorta di protesta..ma vabbè.. Buona domenica VITA SOCIALE O TRIBALE?
12:04, 15.8.2008
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in un interessante articolo di psicologia leggo che il nostro cerevllo sarebbe predisposto per garantire una vita sociale all'interno di uno schema tribale di co-esistenza. In sostanza la moderna società e tutti i suoi problemi deriverebbero dal fatto che ci sentiamo dei pesci fuor d'acqua nel condurre un'esistenza con i nostri simili in questo modo. Ovvero, una relazione tribale che biologicamente ci appartiene ci fa stare bene (psico-sociologicamente parlando) mentre convivere con estranei e comunque all'interno di una società allargata non è adattivo, almeno non per adesso. Una domanda da porsi sarebbe? in quanto tempo il cervello umano si adatta alle condozioni di vita imposte tra l'altro dallo stesso cervello (allargato a quello sociale). Ovvero, ci adatteremo mai alla vita sociale odierna, quando e in che modo?
O a quale prezzo? Non a caso un certo tipo di marketing (tribale), alcune associazioni (sportive, di volontariato, relogiose, culturali), e certi gruppi di amici intimi, quando veramente funzionali, fanno respirare un'aria di "casa". Per non parlare del successo della culura Hippy degli anno '60 ancora oggi incosciamente ricercata con rammarico. O ancora l'effetto di certi libri, film, mode, musiche, pubblicità (come anche la body art, tattoo, i cartoni quali dragon ball, ecc) che ci riportano in quella dimensione...ed inotre di certe droghe: vedi il successo della sigaretta e della marjuana tra i giovani (riportano ad uno state tribale), mentre di contro la cocaina è più solipsisitica, la droga del XX secolo: siamo sempre più soli? In tutti questi casi il cervello si sente appagato, respira un aria di casa, familiare... In fondo siamo animali sociali, anzi pro-sociali, soprattutto all'interno del nostro gruppo (in-group). Purtroppo siamo un meno sociali con altri gruppi (clan, tribù, ovvero out - group). Da qui il senso di apparteneza, orgolgio, stima e autostima, ma anche sicurezza e dipendenza. Quella dipendenza che oggi paradossalmente viene a mancare e sempre paradossalmente si cerca in tutto/tutti (dalle droghe, alla famiglia). Da un altro punto di vista, lo stato familistico-tribale quale è in fondo e in parte quello italiano ci riposrta a una sorta di tribù, ci crea dipendenza e dipende a sua volta da noi. Ci protegge ma richiede in cambio una sorta di acquiesceinza. Insomma una sorta di tribù moderna ma poco efficace. La vera tribù è un vincolo e un patto, ci si riconosce in essa fin dalla nascita e si è destinati e vincolati ad essa. Forse in un futuro si tornerà alla tribù? Forse dopo aver sperimentato mille forme aggregative il cervello farà marcia indietro? (reset?). Anche su internet si creano tribù, comunità virtuali, amici, amanti ecc... la tecnotribù forse ci appaga un pò di più della pseudotribù sociale della vita quotidiana? Un ultima nota. La società attuale è caratterizzata da un forte isolamento (compensazione con internete e new media), poichè al centro di tutto vi è SE' STESSI. Almeno la società occidentale privilegia l'indipendenza, l'autonomia e quoindi la solitudine. L'egocentrismo, in tal modo diventerebbe un nuovo valore da annoverare nelle future rielaborazioni del cervello che per sua natura è comunque sociale. A volte mi chiedo se natura-cultura e società navigano contro l'essere umano direttamente o è l'essere umano che naviga indirettamente e a sua insaputa contro natura-cultura-società? Ai POST l'ardua sentenza... ![]() triblog? message in the battle
09:57, 5.8.2008
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Oggi mi è arrivato un messaggio via email che voglio condividere via blog...Questo probabilmente dovrebbe essere appeso al tuo specchio in modo che
tu lo possa leggere ogni giorno. Puoi non crederci ma è vero al 100% 1. Al mondo ci sono almeno due persone che morirebbero per te 2. Almeno 15 persone ti vogliono bene in una qualche maniera 3. L'unica ragione per cui qualcuno potrebbe odiarti è proprio perchè vorrebbe essere come te 4. Il tuo sorriso può portare gioia a chiunque, anche a qualcuno cui non sei caro 5. Ogni notte qualcuno pensa a te prima di addormentarsi 6. Per qualcuno tu significhi tutto 7. Tu sei speciale e unico 8. Qualcuno di cui neanche conosci l'esistenza ti ama e ti ammira 9. Anche quando fai l'errore più madornale ne deriva qualcosa di bello 10. Quando pensi che ormai tutto il mondo ti abbia voltato le spalle, guarda di nuovo 11. Ricordati sempre i complimenti che ti sono stati fatti. Dimentica le offese
perchè scrivere un titolo prima di iniziare? Ma col senno di poi:Einstein docet (bis)
10:30, 3.8.2008
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Il bello del blog è anche quello che ti fa scrivere mentre pensi di scrivere qualcosa da scrivere. Ecco perché un titolo a volte è una barriera, un limite alla creatività, sai già quello che puoi o non puoi mettere per iscritto. Beh, sfogliando qualche pagina web mi sono fatto attirare da 2 cose: un aforisma, e un indovinello.
L'acqua che tocchi de fiumi è l'ultima di quella che andò e la prima di quella che viene. Così il tempo presente. (Leonardo da Vinci, cfr Eraclito... ) indivinello di Albert Einstein Ci sono 5 case di 5 colori differenti e in ogni casa vive una persona di diversa nazionalità. Queste 5 persone bevono una certa bibita, fumano una certa marca di sigarette e hanno un tipo di animale. Nessuno ha lo stesso animale, fuma le stesse sigarette o beve la stessa bibita. Sapendo che: L'inglese vive nella casa rossa. Lo svedese ha cani. Il danese beve tè. La casa verde è a immediatamente a sinistra della bianca. L'abitante della casa verde beve caffè. La persona che fuma Marlboro alleva uccelli. L'abitante della casa gialla fuma Dunhill. L'abitante della casa al centro beve latte. Il Norvegese vive nella prima casa. La persona che fuma Blend vive accanto a quella che ha gatti. La persona che ha cavalli vive accanto a quella che fuma Dunhill. La persona che fuma Camel beve birra. Il tedesco fuma Pall Mall. Il Norvegese vive accanto alla casa blu. La persona che fuma Blend ha un vicino che beve acqua. Sapreste dire con precisione chi ha i pesci? Certo che sotto l'ombrellone non è proprio il massimo..ma per gli appassionati è un bel rompicapo! Buone vacanze..so che siete partiti in tanti..a me tocca lavorare....ma almeno dove sono c'è l'aria condizionata..vabbè vado a letto...ciao!!! saluti a tutti quelli che mi conoscono...buon estate...!!! p.s.: Einstein docet (bis): "Tutto è relativo. Prendi un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie". pesci nella reteDalla creazione di internet (arpanet, ecc, tutti sappiamo ormai la storia) sono passati appena 40 anni, ma solo negli ultimi 5 anni si assiste ad una piena rivoluzione. Da internet "1" (scopi militari, poi commerciali) si passa a internet 2 ovvero "the grid" (scopi d'intrattenimento e social networking, ricerche e informazioni).
Inoltre Internet2 and the web 2.0 is designed for full-motion video and 3D animations. Ovvero, non più scambio/non solo di informazioni scritte ma scambi sempre più vicini al reale, con video 3D, reality, animazioni. Subito dopo il flop di second life, si assiste ad un rimaneggiamento della rete a maglie sempre più strette. Alcuni profetizzazno di già, in tempi non molto lunghi (2011 o 2020) un black out, un crollo della rete; stavolta non per il fatidico bag ma per un sovraffolamento iperspesso di informazioni, visto che viaggiano in video 3D e quindi sempre più pesanti. Un collasso delle maglie della rete...un buco nero? Forse ci salverà il telefonino, sempre più di moda e trend nell'avanguardia digitale, col quale ormai si può fare tutto, un vero e proprio avatar personale. Da qui una dipendenza dal pc o dal digitale che si sposta con te. Tragedie incredibilmente psicopatiche si prospettano qualora si dovesse per disgrazia smarrire il propio iphone (beh, un pò gonfiata ma non così distante dalla realtà immediata). Cosa dire. Dal mio canto credo che smetteremo prima o poi di intasare la rete con i video più "demenziali della terra" buoni solo per un indagine sociologica sullo stato di decadenza culturale degli ultimi tempi. La key word sarà allora "pertinenza" e meno inquinamento informatico. Notizie trash, video demenziali, storie infinite di delusioni adolescienziali, infinite presenze in webcam, la vita digitale in diretta, eccetera... Di pari passo con il risparmio energetico-economico e l'iflazione corre la vita digitale sempre più protagonista di uno spreco "gratuito" e disinteressato. lavori fatti ad arteL'arte spesso non è considerata un lavoro tout court ma un insieme di attività più o meno redditizie. Non fa parte dell'hard del lavoro, il lavoro del cartellino timbrato, delle pause che si vorrebbero prolungare per altri 5 minuti, dagli straordinari e dalle regole del lavoro standard. Un poeta, un pittore o scultore lavorano in un ambiente libero e creativo. Ed è proprio questa libertà e creatività che da un pò di tempo aziende, ospedali, attività pubbliche e private cercano di appropriarsi. Emblematico il caso di un Medico Dentista che ha fatto dell'arte e del design una strategia di comunicazione globale, rendendo il suo studio (nel cesenatico) una vera e propria galleria d'arte. Ciò allo scopo di ridare al paziente un normale profilo in una dimensione che si può definire experiential marketing. Pazienti sono anche gli impiegati in ufficio. Ci sono delle vere e proprie patologie di lavoro che qui non elenco che possono creare un vero e proprio disagio al lavoratore (nell'attuale legge ex 626 si parla di stress da lavoro includendo anche il mobbing). Insomma per far fronte a questo disagio, a volte anche solo percepito l'arte fa la sua parte...Difatti dall'arredo alla clown therapy e comicità, si assite ad una maggiore ingerenza del mondo artistico in ufficio. Cura del colore, dell'ambiente, del design, delle visite a mostre e gallerie, fino a premiare talenti artistici, comici e creativi. Si tenta insomma di riappropriarsi di un terreno che sottende le emozioni, l'intelligenza emotiva, estetica e sociale e la cura dell'ambiente con i riflessi sul clima lavorativo e sull'autostima. Pensate ad un ambiente, urbano quindi estreno o un ufficio quindi interno che abbiano un degrado (ed esempi ce ne sono a milioni). Succede che ci si "imbruttisce" dentro, poiché siamo propensi a farci influenzare da ciò che ci circonda a partire dall'immediato: mi riferisco ad emozioni, pensieri, linguaggio, azioni, queste ultime in linea molto spesso con il disagio circostante.
WIDGET E GADGETSi fa un gran chiasso nella blogosfera, tutti vogliono raccontare a tutti cosa fanno, come lo fanno e perché lo fanno. Sterminate ed enciclopediche informazioni di exabite che solo la rete può contenere, almeno per ora. Tutto è possibile e spesso poco è fattibile. A proposito di fattibile ho preferito questa settimana inserire nella mia pagina una serie di gadget e widget utili. Li trovate con iGoogle che consiglio, poichè l'ho trovato molto flessibile, personalizzabile e utile, una vera rivoluzione webbiana...Spero che la proposta sia utile anche a voi visitatori. Grazie e buon wingadget a tutti...tra il dire e il fare...mare
01:55, 4.7.2008
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Riflettevo in questo periodo su come sia reale il detto "tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare". Spesso i detti popolari trovano riscontro non solo nella pratica, ma nella teoria. Ebbene, in linea con quanto suggerisce la psicolinguistica si possono fare alcune osservazioni, che riassumo così:
- La mente possiede una capacità di pensiero pressocché infinita o inesauribile, nel tempo e nello spazio. Di contro, le possibilità del linguaggio, se pur esponenziali e illimitate, sono ridotte a circa 1/4 di quelle del pensiero. Credo che anche qui si possa applicare la legge di Pareto:20/80. Questo significa che ogni cosa che pensiamo deve passare/fare i conti con il linguaggio, che rappresenta la modalità bio-psico-sociale con la quale diamo un senso al mondo e alla realtà. Ma quale senso? E' proprio questo il punto. Ovvero, Dimmi come parli (che parole usi, come, quanto, con quale tono...) e ti dirò cosa puoi fare. Allora se io penso di programmare un viaggio, da quando lo penso a quando lo attuo ho perso/modificato un almeno 50% delle informazioni contenute nel mio pensiero. Beh, il detto di prima non ha tutti i torti anche se occorrerebbe una piccola modifica e cioè: tra il pensare e il fare c'è di mezzo il dire" o meglio spesso dire e fare sono la stessa cosa. Sta di fatto che, il ponte che lega pensiero e linguaggio/azione è la Volontà: Se uno vuole ottenere una cosa a tutti i costi il pensiero si trasforma in azione passando però da un linguaggio che semplifichi o chiarisca meglio i passaggi e che non complichi. Come si dice quando voglio una cosa realmente il cielo concorre per ottenerla. Ed è vero. Se pensiero, linguaggio e azione sono in sintonia, qualcosa si smuove, viceversa i pensieri saranno debordanti, in quantità superiore al linguaggio e sicuramente alle azioni giuste da compiere. Pensate bene prima di agire, credeteci, costruite una mappa linguistica coerente con le azioni da compiere e agite in vista di obiettivi e valori. quanta fretta...ma serve?Tutti in pista, si corre. Chi non corre e si ferma, diceva il buon Totò è perduto. Secondo me perduti lo si è lo stesso, anzi, forse più corri e più ti perdi...le cose belle della vita, i momenti che vanno vissuti e assaporati (a ognuno il suo), le piccole cose, i dettagli, i pensieri e i ricordi.
L'altra volta ero in macchina, scatta il verde, neanche il tempo di partire e sento suonare da dietro il clacson, mi faccio da parte e il tipo mi manda ecc ecc..Quante scene di queste si vedono tutti i giorni. Pensavo, cosa avrà mai perso quella persona? Un secondo? Quanti secondi perdiamo banalmente nella vita, dalle code ai momenti in cui non sappiamo prendere una decisione, ai momenti in cui rimandiamo, rimuginiamo, facciamo aspettare e siamo ritardatari...Un secondo non ti cambia niente, spece se speso male. penso a quella persona e forse la capisco, lo stress, le difficoltà nei rapporti o chissà cos'altro...e allora via, correre, andare più veloce per avere l'impressione di un temporaneo controllo della situazione (o quanto meno se non del tempo della macchina. Già perchè anche le macchine se sono lente le sostituiamo, ci tecnostressiamo se il pc non va veloce e chiediamo di avere linee adsl che scheggino alla velocità della luce, quando magari per leggere una email ce ne mettiamo un sacco di tempo o per capire il funzionamento di certi programmi ancora di più, ma se qualcosa non va come deve andare è colpa dell'altro, del computer, del costruttore, della mia ragazza che mi fa perdere tempo, del mio vicino di casa. Pensiamo a come noi gestiamo il tempo, risorsa non rinnovabile e insostituibile e forse per alcune cose dove siamo lenti saremo più veloci e per latre dove occorre fermarsi saremo più pazienti. Spendiamo bene il tempo non per correre ma per stare con le persone care, per fare delle cose costruttive, per rivedere i nostri lati un pò bui e per stare in armonia con noi e gli altri. ![]() e dopo il Grazie ecco il Gratuito
05:48, 11.6.2008
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Se provate a cercare la parola free o gratuito sul web vi compariranno tantissime voci...quasi un coro in festa. E tra le cose gratuite anche le migliaia di proposte di corsi gratuiti, per altro tutti nello stesso periodo. Certo non sempre gratuito corrisponde a funzionale,e free diventa "frivolo" o per dirla in altri termini qualche gabola sotto si nasconde sempre (prima o poi tutto si paga). Fatto sta che c'è una tendenza, ormai diffusa, a rifuggire per non dire scartare a priori tutto ciò che è gratuito. Ma non sempre questo luogo comune riscontra una certa aderenza alla realtà dei fatti. Mi riferisco in particolare all'esperienza della giornata di oggi, davvero all'insegna della gratuità. Per cominciare, stamattina di buon ora mi reco all'ospedale di Parma dove al centro trasfusionale AVIS ho fatto la mia donazione di sangue. Donare sangue è un atto sicuramente che parte da individui che spesso si riconoscono nell'etichetta dell'etico sociale. Certo, c'è anche il fatto che ti dan da mangiare e bere, ti pagano la giornata di lavoro e addirittura adesso ti regalano un bollino per parcheggiare gratuitamente la macchina nelle strisce blu (quelle non sono ovviamente gratuite). Una filosofia insomma del adare e avere bypassando la questione monetaria. Forse un iorno questa filosofia si diffonderà e un pò con interet e un pò con il volontariato professionale non siamo tanto lontani da quest'ottica. Continuando la giornata all'insegna del gratuito subito dopo la donazione mi ricordo di un centro benessere dove effettuano massaggi gratuiti e tanto per stare in tema mi ci reco e con grande stupore assisto ai 40 minuti più rilassanti da qualche mese a questa parte. Si tratta del centro "Ceragem" che applica tecniche orientali (pietre di giada per il risveglio del Qi, che non è il quoziente di intelligenza...
) assieme alla tecnologia: un lettino telecomandato dove ci si sdraia e si sentono le pietre che passano da un punto all'altro della schiena...un'esperienza niente male. Ho sentito dire che in alcuni forum o blog hanno parlato anche male di questa azienda (leader in Corea)..mah..io so solo che mi son trovato a mio agio. Molti hanno il timore di dover firmare poi chissà quali carte, ma a dire il vero loro si stanno solo proponendo gratuitamente per farsi conoscere...Cosa dire, la gratutità sembra essere oggi più che mai sotto l'alone della diffidenza una bella gatta da pelare, e pensare che le cose veramente indispensabili e meravigliose sono gratutite e a portata di mano per tutti, mi riferisco al sole, alla luce, agli odori, all'aria, al tramonto, alla natura, alla vita.. spesso ce ne dimentichiamo e giochiamo a fare quelli che non si fidano della gratutià!!!
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