Nudo Rosso

Guardando la Venere di Milo, Modigliani sosteneva che:
"...le donne bellissime. dal bel corpo, che vengono scolpite e dipinte. sembrano sempre goffe quando sono vestite..."
Modigliani nel 1917 è alla sua prima mostra personale alla Galleria Berhe Weill ed è scandalo, i suoi straordinari "nudi" vengono ritirati: la polizia e il pubblico si sentono oltraggiati da questi dipinti sensuali.
Il nudo nell'arte soprattutto classica, è un concetto astratto, irreale e ideale, sempre lontano da implicazioni sessuali, nel caso di Modì invece questi corpi sdraiati in totale abbandono, sono commoventi nella loro castità e turbano per la loro spudoratezza.
La Donna diventa un'icona ieratica, distante e fulminante nei colori accesi della carne ,nelle morbide curve del corpo, dove il colore accarezza tutte le linee fino a trasformare il tutto in una dimensione tridimensionale.
Modigliani è come un mistico, adora la Donna e attraverso i suoi capolavori e la pennellata raffinatissima, riesce ad entrare in perfetta sintonia con il poliedrico mondo femminile, cogliendo momenti di totale abbandono non solo del corpo ma soprattuttto della mente.
Davanti agli occhi di un'uomo, ogni donna vorrebbe essere guardata con lo sguardo di Modigliani, mentre dipinge questo magnifico Nudo Rosso.










