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11/1/2009, 10:03

Nudo Rosso


Guardando la Venere di Milo, Modigliani sosteneva che:
"...le donne bellissime. dal bel corpo, che vengono scolpite e dipinte. sembrano sempre goffe quando sono vestite..."

Modigliani nel 1917 è alla sua prima mostra personale alla Galleria Berhe Weill ed è scandalo, i suoi straordinari "nudi" vengono ritirati: la polizia e il pubblico si sentono oltraggiati da questi dipinti sensuali.

Il nudo nell'arte soprattutto classica, è un concetto astratto, irreale e ideale, sempre lontano da implicazioni sessuali, nel caso di Modì invece questi corpi sdraiati in totale abbandono, sono commoventi nella loro castità e turbano per la loro spudoratezza.

La Donna diventa un'icona ieratica, distante e fulminante nei colori accesi della carne ,nelle morbide curve del corpo, dove il colore accarezza tutte le linee fino a trasformare il tutto in una dimensione tridimensionale.

Modigliani è come un mistico, adora la Donna e attraverso i suoi capolavori e la pennellata raffinatissima, riesce ad entrare in perfetta sintonia con il poliedrico mondo femminile, cogliendo momenti di totale abbandono non solo del corpo ma soprattuttto della mente.

Davanti agli occhi di un'uomo, ogni donna vorrebbe essere guardata con lo sguardo di Modigliani, mentre dipinge questo magnifico Nudo Rosso.
21/11/2008, 09:24

Modigliani: ma chi...quello dei colli lunghi?


Ritratto di Paul Guillaume

In certi quadri l'allungamento può sembrare una forzatura, una ricerca di eleganza, ma la longineità è un sigillo di Modigliani ed è l'essenza stessa di tutta la sua opera.
Tutto si allunga,si assottiglia; i volti, il collo, le pareti delle stanze, i rari paesaggi.

E' la tendenza al'elevazione, trasformata nella semplice esilità dello spirito, Modì sente vicino e ama gli esseri che percepiscono il bene e il male, e potendo, solo loro vorrebbe ritrarre.
Anche la stessa modalità tecnica dell'esecuzione di un dipinto ci richiama a questo: affrontava la tela dal basso, procedeva dalle radici dell'essere umano che aveva di fronte a sè, per arrivare al volto, semplice,malinconico, distaccato, doloroso, puro, umano, quasi sempre intoccabile anche dallo stesso artista.

Modigliani, quasi non si sente degno di poter dipingere gli occhi, non vuole entrare in un mondo così privato, intimo e allora traccia delle fessure, delle mandorle allungate, nere, colorate, oblique come lo sguardo delle Madonne trecentesche

Rare volte, come nel ritratto di Paul Guillaume, dipinge gli occhi, di cui uno chiuso in una sorta di reticolato ed è l' artista che risponde al perchè: l'occhio "reticolato" è l' occhio "interiore" il personaggio pittorico era dotato di particolare sensibilità, che gli faceva guardare il mondo con l'occhio esterno e in egual misura con l'occhio "sensibile" per questo il pittore lo chiude dietro una barriera.

Infatti Modigliani s'interessa di valori assoluti, la mediocrità non gli interessa, ama, studia gli esseri umani che sentono l'interiorità e il bene e il male in autonomia,
Il così detto "bourgeois bienpensant" è un fenomeno che non lo riguarda; sacrifica la forma esteriore, di "maniera" puramente estetica, pur di riuscire a concretizzare un'intimo stato d'animo.
3/11/2008, 09:19

Quel foulard rosso...

Nel 1906,varcando i cancelli della Gare de Lyon,ci appare un giovane dandy con tanto di bastone da passeggio; Amedeo ci tiene a presentarsi come un'intellettuale "a la page".

Quello che lui non sà, è che tutto quello che ai suoi occhi appare come romantico e consono al suo ruolo di artista, a Parigi era di "moda" ...50 anni prima!

La Ville Lumière viaggia alla velocità della luce, lo plasma radicalmente, e lui recettivo elabora, anche da un punto di vista estetico, una trasformazione totale. Oggi noi diremmo..questione di "look", infatti lo stile che Modì sceglie, a cominciare dagli abiti, è molto indicativo.

La maggioranza degli artisti, come ad esempio Picasso, usano l'abbigliamento come un manifesto; chiunque, vedendoli, deve riconoscerli come tali. Amedeo no, sceglie invece un tipo di vestiti che lo facciano sembrare un lavoratore, un'operaio; giacca e pantaloni di velluto color ruggine, alla maremmana, camicie colorate chiuse al collo da una cravatta a fiocco, alla vita un'alta fascia rossa alla maniera appunto degli operai, dei muratori, perchè come tale vorrebbe essere considerato.