Quattro titoli....segnalo il primo che svela un aspetto trasversale della persecuzione nazista: la vita di una comunità a cui vengono tolti i diritti civili.
Il secondo spiega come l'enormità della violenza fosse, in realtà, eseguita, da persone normali, persone qualunque: un postino (alle armi), un cittadino come noi con famiglia e figli trasformato in un violento sterminatore di massa.
Casa di bambole, invece, parla del percorso verso il campo di donne che vengono selezionate per il lavoro o per la prostituzione all'interno dei campi. Inizia con una epica descrizione della distruzione di Dresda da parte di Russi e Americani (Dresda viene rasa completamente al suolo).
Perlasca non si commenta: bellissimo lo sceneggiato con Zingaretti e anche il libro.
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Nel 1914 da parte dell'impero ottomano fu esguita la persecuzione delgi armeni. Portati via dai sette quartieri in cui abitavano pacificamente e incamminati verso il nulla.
Due bellissimi libri: I quaranta giorni del Mussa Dagh di Franz Werfel
La masseria delle Allodole- Antonia Arslan
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Ama il prossimo tuo- Remarque
I volontari carnefici di Hitler-Daniel Jonah Goldhagen- Mondadori- ed 1998Casa di bambole
Perlasca
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Film: I più belli sono stati fatti da registi polacchi ma non sono facilmente rintracciabili.
Segnalo Trein de vie di Mihaileanu film francese che , anticipando Benigni, legge in chiave comica il dramma della deportazione rivelando tante piccole verità anche scomode...su cui sorridere.
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Romeno ebreo, Mihaileanu gira un film che non ha dietro le spalle la spinta della Miramax, ma che ben più di La vita è bella meriterebbe l'Oscar. Perché è girato con mano sicura, perché mescola ironia e profonda conoscenza della cultura ebraica, perché ha una musica travolgente, perché ha una prima e una seconda parte che non formano due film ma un tutt'uno. E perché per la parte del matto fu inviato il copione a Benigni. Non vogliamo parlare di plagio, ma di ispirazione forse sì.
Vantaggi: Dialoghi italiani magistrali, un continuo rimbalzare fra malinconia ed ironia Svantaggi: Distribuito male in Italia
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Antonia Arslan voto-10
La Masseria delle Allodole
Armena. figlia, nipote della persecuzione del '15. Fluido e ricco di pathos. Una scrittrice che ha cultura e sa elaborare le cose che conosce e che sente con strumenti adatti. Un sentimento, quasi, di appartenenza alla storia che fa sentire il distacco per essere stata fra coloro che ne hanno pagato il prezzo, sollevando il testo da sentimenti di rancore.
La Masseria Delle Allodole DVD (film)
Paolo Taviani, Vittorio Taviani Alessandro Preziosi; Andre' Dussollier; Angela Molina; ..