Sto tentado di comunicare a Domenico il mio pensiero sul suo post di 'Moonlight' ma il computer ha dei problemi.
In via provvisoria lo metto qui, poi lo sposterò...se ci riesco.
Io non leggerei, fossi in te, gli altri volumi di una serie che ti dà così poco dato che c'è tanto altro di meglio in giro.
Aggiungo che, ora che hai scoperto che Van Gogh è un bravo scrittore, potresti riportare qualche lettera che merita di essere fatta conoscereanche a noi.
Per Arianna: evidentemente, come è già stato notato per gli altri libri della serie, a te questo genere piace. Tanto da sentirti offesa....
La domanda che ci poniamo e questa: è il gusto che sta cambiando perché le nuove generazioni non hanno un termine di confronto con la letteratura veramente 'maggiore' (pensiero che ho fatto indipendentemente da tutto quando ho letto Paulo Cohello) o c'è un andamento che persone come me e come Domenico non si riesce a cogliere, un qualcosa di più presente che non ci coinvolge?
Commento di Monica al post 'Moonlight'
02/02/2009: Giulia ha dato una spegazione convincente:
(............)Poi c'è da dire il fatto che tra giovani questo libro ha avuto molto successo per i seguenti motivi: l'idea dell'amore impossibile, qualcosa che sembra proibito, che è proibito,pericoloso, instabile a volte, ma che sa dare più del rischio che ti fa correre, e aiuta i giovani a lottare a non accontentarsi del poco se si può avere di più. Da l'idea del bello: è piacevole immaginarsi questi vampiri non mostri così affascinanti e bellissimi..... infine la scrittura della Meyer, la sua comicità, perchè sa essere molto ironica, e i suoi colpi di scena, non fanno addormentare il lettore, al contrario lo rendono più partecipe!