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Mi rendo conto che questo è uno spazio di semplice conoscenza e non di approfondimento dei problemi, ma non si può fare a meno di accennare attraverso una banale riflessione alla nuova situazione che si sta venendo a creare con la "mostruosa" riforma della Gelmini, la quale pretende di omogeneizzare ed amalgamare una realtà, così composita come quella della scuola, in pochi indirizzi di riferimento e per di più con accorpamenti e decurtazioni di ore settimanali delle lezioni che lasciano alimentare gravi dubbi sulla serietà di questa impostazione.
Tutto nasce dalla grande voglia di "razionalizzare" le risorse, e razionalizzando si operano tagli indiscriminati che non danno certezza alla qualità della nostra scuola italiana.
Non mi soffermo a lungo e voglio portare un solo esempio. Tra scuola primaria e scuola media superiore una certa differenza di impegno e di contenuti ci dovrà pur essere. Se è così, come si può pensare di realizzare in entrambi gli ordini di scuola un orario settimanale delle lezioni con un monte ore pressocchè equivalente?
Ventisette ore di insegnamento settimanale per l'una e per l'altra fascia di alunni, mi fa pensare che: in un caso è eccessivo per i bambini della scuola primaria, oppure nell'altro caso è inconsistente per gli alunni delle superiori, sempre che non si vogliano equiparare gli allievi delle superiori a quelli delle elementari, perchè più di tanto non sono in grado di reggere e sopportare. Comunque sia, ho l'impressione che da parte di qualcuno non si abbia l'esatta dimensione del problema, ed allora altro che razionalizzazione delle risorse; in pratica stiamo dando il colpo di grazia al sistema scolastico italiano che ha preso la strada della deriva politico-culturale.
Franco Sicali