D-anarchi

Uomini dispersi in selvaggi oceani

Raggiungere dei mondi esterni, navigare per ore su di un mare calmo, sentire la lieve brezza del vento che accarezza le tue gote per poi imbattersi d'improvviso nella tempesta, in un mare agitato che ti istruisce di cose che non sa, che ti impone a forza il suo pensiero senza capire che la bellezza del contagio è dentro al corpo!

 

lamenti, grida, sbuffi, pianti,

lancinanti sguardi si scambiano la FLEBO di rabbia, poi tutto torna

il mare si calma, i pensieri ritornano diritti, le mani smettono di tremare e la corda ritorna ad essere lungo il ponte di prua!

arrivederci Mare, ricorda il mio passaggio, ricorda le mie parole...

12:41 - 14.11.2009 - post comment

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