Il ricatto legale della Pubblica Amministrazione
Dopo le “Cartelle Furbe” è in arrivo il “Fermo Amministrativo” dei beni mobili registrati appartenenti ai contribuenti che hanno, o che non hanno (sembra faccia lo stesso), una pendenza economica con il fisco italiano.
Dopo sessanta giorni dalla notifica della cartella di pagamento, infatti, se lo sventurato, presunto, debitore non adempie, l’agente della riscossione può esercitare una “indebita” pressione per costringerlo a pagare, avvalendosi o dell’iscrizione ipotecaria sui beni immobili o del fermo amministrativo sui beni mobili registrati.
Più che di strumenti di pressione, modellati ad uso e consumo esclusivo della parte forte del rapporto tributario, cioè la Pubblica Amministrazione, si tratta di veri e propri “ricatti legali”.
La breve premessa era necessaria per rispondere al quesito di un lettore di Minturno, il quale ci ha scritto...
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