Saturday, November 29, 2008
Articoli del tempo che fu 2
A quanto pare l'articolo riguardante l'analisi astrologica di Batman ha riscosso un buon successo.

Evidentemente, come dimostra lo stuolo di appassionati e detrattori di Paolo Fox, l'astrologia stimola notevolmente l'interesse del pubblico.

Ci tengo a far notare come Fox sia il miglior astrologo "pubblico" attualmente presente nel panorama italiano (anche se colei cui tutti gli astrologi dovrebbero far riferimento rimane la compianta Lisa Morpurgo, che ha scritto alcuni dei migliori libri sull'astrologia che possano essere trovati) e, allo stesso tempo, a far divertire tutti notando come al buon Paolo sembra non si possa rimanere indifferenti: fatevi un giro su Facebook e scartabellate sulle decine di "fan club" e "anti club" nati attorno alla sua persona, ne vale la pena :-)

In ogni caso, i vari commenti mi hanno portato a decidere di ripostare anche l'unico altro articolo che riuscii a pubblicare ai tempi di Caltanet, riguardante Superman e il segno del Sagittario.
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supes-vs-ali.jpg
Considerazioni astrologiche: Superman un'icona definita dal segno del Sagittario.

Seguendo l’impostazione di quell’articolo che dovreste aver letto qualche giorno fa, ripropongo una piccola disquisizione sulla possibilità di inquadrare i personaggi fumettistici attraverso una psicologia derivante dalla disciplina nota con il nome di Astrologia.
Quello che viene proposto qui di seguito è un evidente divertissement, non dissimile dalle rubriche dei giornali che potremmo definire “astrologia da salotto” ma si basa sulla definizione oggettiva delle caratteristiche dei segni zodiacali ufficialmente accettate.
Vogliamo rispondere a una domanda: se tale personaggio fosse reale, con le sue caratteristiche, sotto a quale segno potrebbe essere nato?
Ribadisco che fare questo discorso per una persona vera risulterebbe davvero complesso… le sfumature che dovremmo andare ad analizzare sarebbero innumerevoli.
Per un character della letteratura disegnata il gioco diviene molto più facile, visto che, per quanto i personaggi siano stati descritti a trecentosessanta gradi, risulteranno sempre essere dei cliché.
Così, se abbiamo visto nello scorso articolo come Batman risponda chiaramente alla tipologia (esasperata) di una persona nata sotto al segno dello Scorpione, oggi scopriremo che: Superman è un chiaro rappresentante delle caratteristiche del Sagittario.
Innanzitutto vi è da dire che l’attributo principe di ogni segno astrologico è definito da un pianeta che è posto in Domicilio, un termine tecnico che sta a significare che il pianeta è quello che più influisce sulle caratteristiche di quello spazio di cielo che secondo la “mappatura” astrologica è inquadrato come appartenente a quel segno.
Mi spiego: l’Astrologia pone l’essere umano come centro di un'ipotetica sfera di influenza celeste.
I “segni” sono dei punti di riferimento per comprendere dove si trovino rispetto a noi i Pianeti del sistema solare che avranno delle influenze sulla nostra psicologia quanto la luna ne ha sulle maree.
Ipotizziamo, appena nati, di poter osservare il cielo.
Se il sole fosse in quello “spicchio di cielo” delimitato, secondo la sfera astrologica, dal segno del Sagittario, noi saremmo del Sagittario.
Ok?
Sole in Sagittario = siamo di quel segno.
La zona di quel simbolo zodiacale è dominata da un pianeta che si dice: in Domicilio.
Qual è il pianeta in domicilio nel Sagittario?
Giove.
Le caratteristiche mitologiche delle divinità che assurgono a simbolo dei pianeti e le costanti psicologiche che questi rappresentano sono la stessa cosa.
Il carattere di un Plutone, pianeta in domicilio nello Scorpione, definiva le peculiarità intellettive di un Batman che era dello scorpione.
Lo stesso con Superman e Giove.
Tempo fa Grant Morrison, scrittore di grande capacità e rinnovatore del gruppo di supereroi noto come JLA, definì i character del gruppo attraverso  una visione mitologica di questi numerosi eroi, paragonabili appunto a divinità omeriche.
Secondo il suo punto di vista, Superman era chiaramente Giove.
Ma quali sono le qualità specifiche di questo dio?
Padre degli dei, quindi sapiente, benevolo, “paterno”.
Non confondiamoci con lo Zeus “macchietta” dei greci, Giove era il dio romano, patrono della città eterna, superiore a tutti, padrone della saetta.
In una bellissima storia ambientata all’interno della saga No Mans Land di Batman (scritta da Mark Waid e Devin Grayson), Superman appare stagliato nell’atmosfera, controllore e giudice della terra, a supervisionare con la sua vista telescopica i problemi del pianeta.
Sempre Waid fa apparire l’uomo d’acciaio come supremo “padre” dell’uomo in Kindom Come,  dove l’eroe, non scevro da errori, si pone a insegnare la “via” all’umanità.
Le persone del Sagittario hanno un po’ il problema di esser tropo paterne, di essere convinte di sapere ogni cosa.
Il rappresentante tipo del Sagittario “sa” e come sapiente “insegna”.
In poche parole: non riesce a stare zitto (non me ne vogliano).
Mi ricorda un passo del  Dark Knight Returns di Miller.
Batman e Superman sono su una bellissima collina, in una giornata di sole, e stanno in silenzio, la frase di Bruce Wayne, a descrivere quello che fa l’uomo d’acciaio è esemplare:
“C’è il sole, e il cielo, e lui, come se non esistesse  altro al mondo.”  “Poi lui rovina tutto, comincia a parlare.”
Giove è il padre benevolo, rappresenta l’espansione, lo sviluppo e, in fin troppi fumetti, abbiamo visto come Superman rappresenti lo sviluppo dell’uomo. Klark Kent è un'icona positivista, un archetipo di sviluppo solare dell’uomo, vive a Metropolis, la città illuminata, ben diversa da una realistica New York o dal simbolo di nequizia di Gotham City.
Lois Lane dice, in un numero di JLA, che si sente felice e sicura, perché sa di esser protetta: è nata “nell’epoca di Superman”.
Paterno, sincero, alle volte gratuito, pronto a notare gli errori di chiunque (spesso a scapito dei propri) questo è il Sagittario esasperato nel suo simbolismo.
Questo segno è anche azione e sportività… incapace di stare fermo, preso da mille interessi… c’è bisogno che faccia notare come Superman rispecchi anche questi lati, o ammettiamo che l’uomo più forte del mondo, capace di “superare con un balzo un grattacielo”, “più veloce di una pallottola” e “più potente di una locomotiva” incarni anche quest’aspetto in modo molto chiaro? Considerando che è stato anche l’unico eroe dei fumetti ad affrontare in una gara di corsa Flash e in un incontro di pugilato Cassius Clay (!!!).

E voi che leggete di che segno siete? Se volete scoprire la vostra astrologia “fumettistica” continuate a leggere questi articoli… forse scoprirete di essere “Corto Maltese ascendente Batman”.
Alla prossima.
Dedicato a Siegel e Shuster.


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Sono passati anni da quando scrissi questo pezzo e sono sicuro che adesso approfondirei alcuni aspetti in maniera più completa.
Faccio infatti notare un'altra cosa: il Sagittario è, secondo la mitologia, Chirone, che fu maestro di Achille ed Eracle.
Achille è il piè veloce e non c'era nessuno in grado di competere con lui nella corsa, secondo alcune tradizioni (al di là dell'invulnerabilità della forza ecc.) e Eracle era il patrono dei giochi olimpici e sulla lunghezza del suo piede è stata calcolata la dimensione del primo "stadio" inteso come pista da corsa.
Questo sottolinea l'apparteneza del sagittario alla simbologia sportiva e allo stesso tempo alla paternità del segno che "sa e insegna", come il grande Chirone.

Altra cosa:
mi è stato chiesto se io abbia fatto un'analiasi anche sulla data di uscita dei fumetti presi in esame.
La cosa non interessa, in realtà, questa trattazione dei personaggi, in quanto la data di uscita, astrologicamente parlando, non influenzerebbe la vita del personaggio ma quella della testata.
A tal proposito riporto però una curiosità legata all'articolo: Superman nasce sul Action Comics n.1 del 10 giugno del 1938 sotto il segno dei Gemelli. I Gemelli hanno parecchi punti in comune con il Sagittario essendone lo "speculare" nella ruota astrologica.
Questo forse non vuol dire molto, però è curioso notarlo... anche se è più interessante segnalare il successo immediato di un fumetto uscito sotto al segno dei gemelli che astrologicemente sono l'eseltazione della comunicazione.
Wednesday, November 19, 2008
Puntine di Vista
Puntine di Vista
Qualche tempo fa, lavorando per una casa editrice, sono stato incaricato di mettere assieme uno staff che doveva diventare la parte creativa italiana di una rivista americana che doveva essere tradotta e in parte ri-realizzata per le edicole del nostro paese.
Sto parlando di una rivista comica decisamente "fuori di testa" e molto famosa, ma non posso fare nomi.
Il progetto si è arenato e tante cose sono rimaste nel cassetto.
Fra di esse uno dei miei contributi fu una striscia che avrebbe avuto un seguito di numero in numero, adattandosi però a parlare, di volta in volta, dell'argmento del mese (o delle due settimane, visto che la rivista forse sarebbe dovuta essere quindicinale...).
Per esempio si stava preparando per il primo numero una satira sul Partito Democratico che doveva essere varato esattamente in quel periodo.
Sulle cinque strisce che vedrete il  PD è elemento trainante di una sola battuta.

L'idea è la seguente (dal cartiglio di introduzione di ogni puntata):

Negli anni sessanta, un gruppo di parà tentò un colpo di stato che venne prontamente sventato.
I loro fucili, rimasti per anni in un magazzino, sono stati portati alla luce e destinati al riciclaggio.
Il metallo di quelle armi è stato fuso e trasformato in puntine da disegno.
Oggi, quelle puntine hanno deciso di conquistare l’Italia!


Partendo da una leggenda urbana che quasi sicuramente conosce solo chi ha fatto il militare, l'idea si sviluppa in una serie di strisce comiche i cui protagonisti, tranne nella prima, sono degli oggetti inanimati...
Mi sembrava una bella idea e mi è dispiaciuto non sfruttarla.

Magari la propongo alla Shockdom :-)
Che ne dite?

Qui sotto le strisce magistralmente disegnate da Mara Aghem scaricabil come PDF cliccando sulle immagini.


PDV01

PdV02
Friday, November 14, 2008
When in World do as Romans do (Ancient Romans)
Spesso e volentieri mi soffermo a chiacchierare con amici, conoscenti o allievi, di alcune mie teorie.
Un po' perché sono uno snob egocentrico un po' perché il mio mondo è molto più cerebrale di quanto sia consigliabile, difficilmente le mie chiacchierate riguardano L'Isola del Famosi o l'ultima partita di qualche squadra di calcio,
A meno che non sia per polemizzare della "zombitudine" che porta le nostre televisioni a proporci solo e unicamente cose simili, ovvio.
Comunque le mie chiacchiere spesso vertono su analisi storico sociologiche dle tipo: come si viveva qui, com'era quel posto lì o come la pensavano quelli... riferendomi a diverse ere del nostro passato e a differenti civiltà.

In attesa del grosso cambiamento del 2012 che riformulerà tutto il nostro mondo, come ci spiegano i Maya, una delle cose che più mi affascina è parallelizzare popoli e civiltà dei nostri tempi con quelle di un tempo antico.
Porre gli imperi su di un piano d'analisi e confrontarli come se fossero dei pezzi di torta (lo prendo io il più grande, no, figurati, prendilo pure tu, il mio ha la fettina di kiwi che il tuo pezzo non ha...).

Mi piace smitizzare luoghi comuni facendo esempi di come la grande libertà e capacita di comprensione religiosa dei cosiddetti "terribili" vichinghi li ponesse su un pano di terribilità molto inferiore ai fanatici spagnoli che rasero al suolo Tenochtitlan (l'attuale Città del Messico), piuttosto che discutere su come la cintura di castità tanto cara ai miti legati al medio evo, in realtà sia un'invenzione dell'epoca romantica o preromantica.

Uno dei paralleli che più mi affascina è il notare come corsi e ricorsi storici si mostrino anche nell'atteggiamento delle popolazioni dall'antichità ad oggi.
Edgar Cayce, un uomo molto particolare, parlava di reincarnazioni di popoli, facendo notare che la stragrande maggioranza degli antichi greci si sono reincarnati nei britannici, e che invece, i romani si sono reincarnati negli americani.

Curioso, vero? pensiamo anche a come le colonie greche dell'Italia si siano trasformate nell'Impero Romano che poi ha inglobato la Grecia antica, e pensiamo alla colonizzazone inglese del Nord America e a come econimicamente l'Inghilterra sia oggi una costola degli USA.
A me ritorna questo discorso.

La mentalità americana è fortemente debitrice di quella romana.
Storicamente perché i padri fondatori si sono ispirtai ai romani per creare le basi politiche della nazione Stati Uniti.
Praticamente perché il loro atteggiamento con il mondo ricorda quello degli antichi romani: siamo solo noi, il resto del mondo si adatti alle nostre idee o per noi non esiste, e, a mio avviso, soprattutto per la Pax Americana che è molto simile alla Pax Romana.

Inoltre sono altamente convinto che, come greci e romani hanno proposto (attenzione, NON imposto) i loro Dei al resto del mondo (pensiamo agli egizi che hanno adottato il pantheon greco grazie ai tolomei e agli indiani che mostrano Buddha con abiti che sono una variazione delle vesti greche grazie ad Alessandro Magno o ai templi di Giove sparsi ogni dove, solo per fare piccoli esempi) i miti moderni, siano per tutto il mondo gli eroi di Hollywood e i supereroi, che, come ci mostrano sempre nei loro fumetti Neil Gaiman e Grant Morrison, non sono altro che nuovi dei pagani.

Forte di queste riflessioni, qui espresse in modo un po' disordinato, quando i ragazzi della Tunué mi proposero di partecipare al primo numero di Mono, visto che si parlava di America, invece che dare il mio punto di vista su altri argomenti che inquadrano gli Stati Uniti, nazione comunque affascinante, ancorché con molti problemi, decisi di definire questo parallelismo.
Era il 2006 e da poco tempo era stato catturato Saddam nel suo bunker.

Qui la mia riflessione colta benissimo da Sandro Pizziolo:LittleSaddam Potete scaricare la versione leggibile qua.
I colori sono una novità.
Su Mono era apparsa in bianco e nero, qua mi sono divertito a colorarla in stile Little Nemo, grande fumetto che si è chiaramente voluto omaggiare.
Thursday, November 13, 2008
Articoli del tempo che fu
Anni fa, se non sbaglio nel 2001 (diamine, ne sono già passati più di sette?!) il sottoscritto aveva redatto degli articoli su fumetti per il portale Caltanet.
Fu un'esperienza interessante, ancorché breve, e oltre a testi di natura "critico propagandistica", come l'esaltazione di lavori quali  Life And Time Of Scrooge McDuck, Dax, Slam Dunk e tanti altr,i mi cimentai in un un'analisi astrologica dei maggiori characters del fumetto mondiale.
Gli artcoli non sono più disponibili on-line ma li ho ritrovati da poco e il primo della serie, dedicato a Batman, è secondo me divertente e, a tratti interessante.
Un po' perché ne parlavo con amici qualche giorno fa, un po' per gusto di recupero filologico, ho deciso di ripublicarlo qui.
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Bob Kane e Batman
Considerazioni astrologiche: l’oscuro cavaliere dello Scorpione.

Con questo articolo vorrei inaugurare una serie di appuntamenti che illustrino le caratteristiche di alcuni dei più famosi personaggi del mondo del fumetto attraverso le caratteristiche psicologiche descritte dall’Astrologia.
Americani e italiani, giapponesi e francesi, la disamina colpirà un po’ tutti.
Per la prima chiacchierata vorrei passare al vaglio uno dei più emblematici: Batman.
Ma per definire un po’ le cose sarà meglio dare delle basi.
Cos’è l’Astrologia?
Possiamo definirla in tante maniere.
Superstizione o scienza, questo non ci interessa.
La cosa importante è l’atteggiamento di questa antichissima disciplina nei confronti dell’individuo.
Infatti, lo studio della personalità attraverso le stelle, ci pone di fronte a un interessante punto di vista: quello dell’essere umano.
L’Astrologia ipotizza che i pianeti del sistema solare influiscano sulle caratteristiche psicologiche dell’uomo (come la Luna sulle maree) e per comprendere i movimenti di questi corpi celesti vengono prese le stelle come punti di riferimento… una sorta di “mappatura del cielo”.
Così, se noi, appena nati, potessimo osservare il sole, e lo vedessimo in quello “spicchio” di cielo dominato dalla costellazione del Leone: noi saremmo “del segno del Leone”.
Secondo la forma di pensiero che stiamo analizzando, ciò ci darebbe delle caratteristiche peculiari.
Ma tali particolarità sarebbero solo una parte del mosaico che compone la nostra personalità.
I tasselli sono innumerevoli.
Sole, Luna, Mercurio, Venere Plutone, Marte, punti cardinali, Case astrologiche… ecc… dire che una persona è fatta in un certo modo solo perché è del Leone sarebbe generalizzare.
Come dire che siamo fatti così e cosà solo perché siamo italiani.
Certo, il paese d’origine influisce… ma ci sono molte altre caratteristiche, no?
Stessa cosa per il segno.
Senza ascendente, pianeti, ecc. non abbiamo che una semplicistica pennellata di un individuo.
Interessantissimo discorso per le figure dei personaggi fumettistici, che, pur in “tutto tondo”, son pur sempre dei cliché.
Per fare un esempio: Batman… quale persona reale sarebbe tanto ossessionata da un'idea come l’omicidio dei genitori da non riuscire a toglierselo dalla mente per sessanta e passa anni?  Certo, la cosa non lascerebbe indifferente nessuno (e ci mancherebbe altro), ma nella realtà, al massimo, ci vedremmo una persona piena di complessi e di problemi.
Difficilmente un personaggio che va in giro vestito da pipistrello per combattere la criminalità, no?
Ma queste sono cose dette e ridette.
Piuttosto, se dovessimo ipotizzare un segno zodiacale per Bruce Wayne, al secolo Batman, in quale potremmo trovare un riscontro adeguato?
Da qualche tempo si è vista un’interessante elaborazione dell’eroe.
Inutile citare autori come Moore o Miller. I loro “Killing Joke” e “Dark Knight Returns” sono ormai pietre miliari del fumetto… sono prodotti che hanno definito il personaggio… come se lo avessero fatto rinascere.
La cosa più interessante da analizzare sono serie le regolari.
Una per tutte la JLA di Morrison (sceneggiatore, tra l’altro, dello stupendo “Arkham Asylum”) dove l’autore inglese ha fatto interagire i più importanti characters dell’universo DC tra i quali, ovviamente, Batman.
Morrison fece notare, in diverse interviste, che la sua caratterizzazione di tali personaggi si legava alla mitologia, come se essi dovessero venire a creare un nuovo pantheon: un Olimpo moderno.
In questa “casa degli dei” Batman era l’elemento ctonio, il dio degli inferi: Plutone.
Perfetto.
Plutone (come pianeta e come figura mitica) è una caratterizzazione fissa e importante di un segno astrologico che rappresenta chiaramente la lettura psicologica del personaggio di Batman: lo Scorpione.
Lo Scorpione è il segno ctonio per eccellenza, rappresenta l’introversione della persona che si chiude in una corazza grazie alla quale non farsi toccare da nessuno (plutone come guardiano, regnante e prigioniero degli Inferi… gli Inferi come rappresentazione del nostro inconscio).
Lo Scorpione è il segno del pessimismo, dell’idea fissa (e negativa) dell’oscurità.
Simboleggia però anche la forza d’animo di una crociata portata spesso avanti fino alla fine, la capacità di sopravvivere all’oscurità divenendone parte.
Vi ricordate la storia dello scorpione e della rana?
Sulla riva di un torrente erano fermi i due animali.
La rana stava per attraversarlo, quando lo scorpione le chiese aiuto.
“Portami con te, rana, fammi salire sulla tua schiena e aiutami ad attraversare il torrente. Altrimenti io morirò da questa parte!”
“Sei pazzo… lo so che tu mi uccideresti con la tua coda, scorpione… perché  dovrei fare una cosa simile?”
“Non ti ucciderei mai, rana… lo prometto… lo giuro su tutto ciò che ho di più caro… ti prego… aiutami!”
La rana si lasciò convincere, fece salire lo scorpione sulle sue spalle e si gettò in acqua, cominciando agilmente ad attraversare il torrente.
A metà strada improvvisamente però sentì una fitta al fianco.
Si voltò e vide che lo scorpione l’aveva punta.
Mentre i due cominciavano ad affondare, la rana, angosciata, chiese con un refolo di voce allo scorpione il motivo di quella azione.
“Perché l’hai fatto? Adesso moriremo entrambi… perché?…”
Lo scorpione la osservò rattristato.
“Mi dispiace… davvero… non ne ho potuto fare a meno… è la mia natura.”

Questo descrive bene il lato più pericoloso dello Scorpione.
Eppure questo segno caratterizza anche superbi intellettuali.
Lo Scorpione sarebbe un ottimo detective grazie alle sue capacità deduttive.
Un grande pensatore (alle volte un “esagerato pensatore”: incapace di prendere una cosa con semplicità).
E tutte queste caratteristiche rappresentano bene Batman, direi, no?
Bruce Wayne divenne il cavaliere oscuro per la morte dei genitori, non riuscendo più a levarsi il loro assassinio di mente.
“I criminali sono una razza superstiziosa e codarda” e prese il costume di un pipistrello, e la notte come compagna, per seminare il terrore tra di loro.
Alan Davis descrive Batman (nella mini Elseworld “The Nail”) come un superbo detective (“Non è crudele. Semmai, Batman da’ troppo peso alle cose. È disciplinato, zelante. Un criminologo brillante […]”) … e fa dire a Lois Lane che egli è il peggior nemico di sé stesso.
Grant Morrison fa dire a Lanterna verde, in JLA che “[…] Batman sì, è figo, ma mi da troppo i brividi. Quando attraversa un stanza è come se qualcuno fosse morto.”.
Superman, nella stesa serie lo descrive come “l’uomo più pericoloso della terra”.
Batman ha più grande capacità di ragionamento di chiunque nel mondo.
Bruce Wayne non disprezza il sarcasmo, ma non è tipo ironico.
Eppure, per il cavaliere oscuro, il bicchiere sarà sempre mezzo vuoto… la sua crociata, iniziata da decine di anni è sempre agli inizi.
Nel grosso Cross Over “L’ultima Notte” Batman non perdona Hal Jordan/Lanterna Verde/Parallax dei suoi crimini nemmeno dopo il suo estremo sacrificio in salvezza della terra… perché non crede alla redenzione.
Ovviamente non sto dicendo che se conoscete qualcuno del segno dello Scorpione, questi sia come Batman… però… qualcosa di lui ci dovrebbe essere in chiunque abbia in parte questa simbologia zodiacale.
E, attenzione, è ovvio che ho analizzato solo alcune delle caratteristiche di questo segno… come di questo character.
Stiamo facendo discorsi “per eccesso”, ma credo che siano interessanti.
Possiamo dire di essere Superman ascendente Batman con la luna in Dylan Dog?
Forse… aspettate di leggere quali segni questi è altri personaggi rappresentano degnamente e poi ne riparleremo.
Con stima a Bob Kane, 24 ottobre 1915 (Scorpione).
Manf