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Tuesday, November 11, 2008
Loghi 2 (accreditiamo, accreditiamo)
Altra casistica ricorrente nel mondo della grafica è il mancato accredito di un logo.

Spesso e volentieri in un fumetto vediamo colophon di una pagina in cui si ringrazia, giustamente, anche chi ha portato i panini all'inchiostratore durante il tour de force per chiudere l'albo, ma di chi ha curato l logo in copertina, altrettanto spesso, non si fa cenno.

Indifferentemente dalla qualità del logo è giusto rendere merito anche al lavoro del grafico.
Ovviamente: - blog mio = egocentrismo - e quindi riporterò qui esempi di loghi miei non accreditati (se non altro per curriculum)... a meno che non mi capiti di venire a conoscenza di lavori altrui meritevoli cui rendere giustizia.

Nella curiosità di sapere come si possa procedere nel lavorare su di un logo, riporto la casistica dell'adattamento, oltre a quella della creazione tout court.

Quindi: creazione...
ecco il logo dell'etichetta hanguk per i manhwa della 001 Edizioni
hangukgiocato sui colori del tao della bandiera della Corea del Sud (presenti anche nella bandiera della Corea del Nord) e con una scritta sporca, quasi naÏf, che viene però migliorata dalla "confezione" di lettere più precise e corette, oltre le quali però sborda, in alcuni momenti, l'anarchia della scritta sottostante.
Tutto questo voleva essere una consapevole metafora dell'arte fumettistica coreana.

Una delle prime testate sulla quale si sia utilizzato questo logo fu Be Good di Kim Ki Jeong e Shin In Cheol
che in originale aveva questo logo:

BeGood Originale
Tale logo che riporta la scritta: Chakage-salja, che può essere tradotto con "andiamo a vivere una vita buona", efficacemente adattato con "be good", ha i tre coori della bandiera italiana perché il protagonista è un boss mafioso (quindi italiano, sic!) che decide di andare a scuola come fosse un ragazzino per imparare a vivere nell'onestà.

In questo caso non si trattava di avere troppa inventiva ma di fare semplicemente un lavoro di adattamento dai caratteri orientali a quelli occidentali, mantenendo inalterato il messaggio,

Quindi: adattamento...
BeGood ItalianoIl tutto per questo risultato:
Sinceramente ne sono abbastanza soddisfatto.
Monday, November 10, 2008
Loghi 1
Difficili da inserire in un sito ufficiale sono i lavori che non hanno avuto futuro, per un motivo o per l'altro.

In questa categoria sono presenti, nel mio mestiere (tra i tanti, quello di grafico n.d.M), molti loghi fatti per concorsi che non sono stati vinti o, loghi che preparati per altri concorsi, non sono nemmeno mai stati spediti.
Ho deciso di pubblicare su questo blog alcuni esempi di questi lavori.

Come primo esempio ho scelto di far vedere tre versioni di un logo fatto per un concorso indetto dal Sistema Museale di Pavia: http://www.paviamusei.it/
I tre loghi furono spediti ma del concorso non si ebbe più alcuna notizia... non ci furono, insomma, né vincitori né vinti e tutto è rimasto in un limbo inspiegabile.

il primo logo da me realizzato richiamava la silhouette della certosa di Pavia, simbolo della città e di questa associazione museale in particolare:Logo Pavia 1Il secondo riprendeva il particolarissimo contorno dello stemma comunale della città, qualcosa di riconoscibilissimo e iconico, e lo presentava in un montaggio un po' vintage:


Logo Pavia 2

Il terzo mixava, in un certo senso, i due precedenti, sfruttando la forma dello scudo comunale e l'impatto web 2.0 della grafica tanto di moda ai giorni nostri:


Logo Pavia 3
Cosa sia successo di questo concorso non ne ho idea, non ho mai nemmeno ricevuto una segnalazione dagli incaricati che i lavori siano arrivati a destinazione.
Sono solo dispiaciuto che non si sia potuto fare nulla di questi lavori, che mi immaginavo molto interessanti realizzati in versione definitiva.
E' stato uno dei miei primi concorsi e mi fece capire come sia meglio non riporre troppa speranza nella buona organizzazione di tali gare.