Spesso e volentieri in un fumetto vediamo colophon di una pagina in cui si ringrazia, giustamente, anche chi ha portato i panini all'inchiostratore durante il tour de force per chiudere l'albo, ma di chi ha curato l logo in copertina, altrettanto spesso, non si fa cenno.
Indifferentemente dalla qualità del logo è giusto rendere merito anche al lavoro del grafico.
Ovviamente: - blog mio = egocentrismo - e quindi riporterò qui esempi di loghi miei non accreditati (se non altro per curriculum)... a meno che non mi capiti di venire a conoscenza di lavori altrui meritevoli cui rendere giustizia.
Nella curiosità di sapere come si possa procedere nel lavorare su di un logo, riporto la casistica dell'adattamento, oltre a quella della creazione tout court.
Quindi: creazione...
ecco il logo dell'etichetta hanguk per i manhwa della 001 Edizioni
giocato sui colori del tao della bandiera della Corea del Sud (presenti anche nella bandiera della Corea del Nord) e con una scritta sporca, quasi naÏf, che viene però migliorata dalla "confezione" di lettere più precise e corette, oltre le quali però sborda, in alcuni momenti, l'anarchia della scritta sottostante.Tutto questo voleva essere una consapevole metafora dell'arte fumettistica coreana.
Una delle prime testate sulla quale si sia utilizzato questo logo fu Be Good di Kim Ki Jeong e Shin In Cheol
che in originale aveva questo logo:

Tale logo che riporta la scritta: Chakage-salja, che può essere tradotto con "andiamo a vivere una vita buona", efficacemente adattato con "be good", ha i tre coori della bandiera italiana perché il protagonista è un boss mafioso (quindi italiano, sic!) che decide di andare a scuola come fosse un ragazzino per imparare a vivere nell'onestà.
In questo caso non si trattava di avere troppa inventiva ma di fare semplicemente un lavoro di adattamento dai caratteri orientali a quelli occidentali, mantenendo inalterato il messaggio,
Quindi: adattamento...
Il tutto per questo risultato:
Sinceramente ne sono abbastanza soddisfatto.

Il secondo riprendeva il particolarissimo contorno dello stemma comunale della città, qualcosa di riconoscibilissimo e iconico, e lo presentava in un montaggio un po' vintage:
