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Tuesday, February 2, 2010
2 febbraio - buona GIORNATA DELLA MARMOTTA a tutti!
Ground-Hog Day

Il principio è il seguente: se Phil la marmotta (o una marmotta qualunque) la mattina del 2 di febbraio esce dalla tana e vede la sua ombra si spaventa e rientra di corsa al sicuro, rintanata per un altro mese e mezzo di rigido inverno.

Se non vede l'ombra gira felice per il sottobosco... l'inverno ormai sta per finire.

Io ho conosciuto questa festa americana grazie al BELLISSIMO film (uno dei miei "sette film da salvare") di Harold Ramis, con Bill Murray "Ricomincio da Capo" (Ground-Hog Day in originale, "il giorno della Marmotta" appunto).

Il film è un capolavoro di uno sceneggiatore che ha al suo attivo pietre miliari come Animal House  e Ghostbusters... ma in questo film dà il meglio di sé in una sceneggiatura e una regia che sono un bellissimo meccanismo ben oliato.

Approfittate della Giornata della Marmotta per rivederlo o scoprirlo.

Per il resto oggi sono un po' triste.
Ho appena finito di vedere l'ultimo film 2009/2010 del Doctor Who e ho pianto l'abbandono di David Tennant in un telefilm che per me è diventato la pietra di paragone per qualunque altro intrattenimento narrativo (film, telefilm e fumetti ormai li misuro in Doctor Who...).

Sono triste perché non sto ottenendo risposte da ben quattro case editrici e per questo non posso annunciare nulla di nuovo, pur confermando in libreria la distribuzione di 3200 - Le api non si riconciliano, per la Free Books, e la presenza di una mia storia sul volume Dreams della Double Shot (Imago è il titolo della storia).

Forse sono triste perché si sta avvicinando l'8 di febbraio (e l'ho scritto in cifre perché il numero 8 rappresenta anche la morte, ma quel simbolo è l'infinito e questo è il mio pensiero sul "passar di giorno", come dicevano gli antichi egizi) e nonostante si siano avvicendati ventuno anni, e il mio lutto abbia ormai l'età per votare, mia sorella mi manca tantissimo.

Comunque sono un po' sbalestrato.
Faccio incubi horror di qualità che potrebbero dare luogo a storie di un certo spessore.

L'atra notte ho sognato che giravo per un mercato e incontravo una mia ex che è stata anche mia migliore amica per anni.
Solo che oggi la incontro identica a quando l'ho conosciuta e, visto che non la vedo da tanto tempo, e un po' mi manca, la prendo come una possibilità di ricominciare da capo.
Le vado incontro, lei non si ricorda di me... chiacchieriamo.
Le offro da bere, ci sediamo e chiacchieriamo.
Va tutto bene, finché non mi accorgo che sto perdendo energie, sono stanco, sfatto, non capisco.
Le chiedo come sta lei e lei sorride, più bella di prima e capisco che non è la mia amica, ma una lamia che ha sfruttato la mia debolezza e mi sta uccidendo.
Mi lascio andare, accetto la morte, forse la merito per aver litigato con la mia amica anni fa e mi risveglio sudato.

Mi giro dall'altra parte e comincia un sogno che si inserisce nel filone degli zombi.
Con alcuni amici stiamo scappando da alcuni zombie ma riusciamo a rintanarci solo e unicamente in un gruppo di cantine comunicanti (gli infernot di Torino).
Non sono zombi romeriani, lenti, ma si adeguando alla moderna mitologia e corrono come dei centometristi, alla Zombieland (ottimo film tra l'altro)... "Dannazione - penso - quelli lenti li so affrontare, ma questi sono una seccatura...", alla fine rimaniamo chiusi in una cantina che ha due porte dietro alle quali ci piantonano decine di zombie... la cantina è ampia, per un po' possiamo resistere, ma la fine è certa.
Mi sveglio.

La cosa strana è che tutti e due i sogni mi hanno terrorizzato... ma nessuno mi ha agitato, mi sono risvegliato sereno da entrambi... forse li uso come catarsi.

Quindi?
Quindi spero che questo "inverno del nostro malcontento" stia per finire.
Non voglio che la marmotta si spaventi e spero di riuscire a girare anche io per il bosco, perché in questo momento non ne posso più di freddo e cupezza.

Né dei giornalisti che si lamentano che d'inverno faccia freddo e d'estate caldo... ebbasta!!


Phil