(foto di Ezio Ratti)Permettetemi un attimo di felicità.
L'Italia si è appena guadagnata il titolo di Campione d'Europa nel baseball.
Dal 1997 non succedeva più, anche se, in realtà, se l'è sempre giocata bene.
Onestamente, chi di voi sospettava che avessimo una delle squadre più forti d'Europa nel Baseball fin dal 1954?
Grazie alla diffusione dei canali digitali abbiamo da riempire le giornate italiane di altri sport oltre all'ormai insopportabile e deludente calcio e oggi, domenica 1° agosto 2010, la finale degli europei di Baseball ci ha regalato una gran bella partita contro l'Olanda.
Un inizio al fulmicotone per gli olandesi che ci hanno fatto subito un punto, poi l'Italia ha recuperato benissimo con tre punti fin dal primo inning.
Poi quattro inning abbastanza noiosi... quindi recupero dell'Olanda e l'Italia è ripartita in quarta, con un ottavo inning ottimo e abbiamo chiuso 8 a 4 per NOI!
Bella partita, grandi giocatori...!
Cercatene la cronaca su Internet, perché dubito altamente che al telegiornale ne parleranno, siamo arrivati in finale e l'unico accenno è stato una strisciata al TGCOM, che altrimenti non ne avrebbe parlato nessuno.
Pessima telecronaca, una grafica oscena e sempre in ritardo sulle azioni, se uno non ne avesse capito abbastanza di baseball non avrebbe minimamente potuto seguire una partita che, cacchio, è durata 3 ore e 10 minuti.
Due bei fuoricampo italiani e un'eliminazione con una presa al volo italiana da cardiopalma (un giocatore ci stava rimettendo una costola... purtroppo non so riportarvi il nome ma un prima base che, cacchio, ci ha salvati DIVINAMENTE in almeno tre azioni!), poi l'unico sport di cui si parla è il calcio?
AL DIAVOLO i mondiali schifosi che abbiamo giocato e chapeau agli azzurri di baseball che ci hanno regalato una vittoria molto, molto, molto bella!
E adesso torno al lavoro che una casa editrice su iPad non si fa dal nulla (e poi i miei soci, Luca e Andrea, mi cazziano e hanno ragione!)


che rappresenta la commissione formata (sx verso dx) da Vittorio Pavesio, Dino Caterini, Giorgio Sommacal e dal sottoscritto.



