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ECCENTRICA

Night Photo

Dream VS Reality

Photo
Rui Palha

09:10 - 4.11.2008 - comments {11} - post comment

Japan-Maniac

Siete nervosi? Esauriti? Stressati?
Bene, il Giappone ancora una volta pensa a voi.
Dopo il famosissimo Tetris e dopo il grande Tamagotchi, arriva il Mugen Puchipuchi.
Se fino ad ora vi siete divertiti e sfogati schiacciando le palline di plastica delle carte d'imballaggio, adesso potete farlo all'infinito, con tutti i diritti, dove volete senza essere disturbati.
Infatti questi Puchipuchi, proposti dalla Kawakami Sangyo, non sono altro che piccoli fogli con bolle da scoppiare, bolle a cuore, bolle che trillano, bolle calendario e per chi non si accontenta c'è anche la versione portachiavi!

09:59 - 4.11.2008 - comments {15} - post comment

Su quella Strada....Ricordi? ( Annalisa e co.)

Eravamo in due a quei tempi sulla strada
Parole e chiacchiere
Fragole rosse in bocca pasticciate dal buon senso
Uomini d'onore di fronte ai nostri culi odorosi
Niente bestemmie
Un rosmarino in bocca bastava a sciogliere gli zuccheri della buona creanza
E le risa al vespro
Sui sedili sciupati dalle comari allegre
Quante pietanze nei nostri cuori intirizziti dall'abitudine
Un liquore d'uva passita lo accetto eccome
Dammelo su quel piatto di speranza che tanto ti conviene
Offrimi la tua bontà in cambio del mio assenso
Paiono strade...
Ma son viali di rose

10:00 - 3.11.2008 - comments {4} - post comment

Quando Dico Luce

Immaginate un mondo senza luce, sarebbe un mondo senza colori, sarebbe come essere ciechi.
Ecco il potere della luce. Ecco come la luce dirige il nostro quotidiano, definisce uno spazio abitativo, influenza i nostri umori, incide sulle sensazioni, condiziona i gesti.
E poi con l'energia elettrica nasce l'estetica della modernità, come dicevano i Futuristi.
E cambiano i termini, i candelabri sfarzosi delle case nobiliari, diventano lampadari con al posto delle candele filari di lampadine ad alto voltaggio, cosa alquanto bruttina che esiste ancora ora e oltre tutto anche anti-ecologica.
Ma la luce è anche simbolo, l'illuminazione divina, non c'è religione che non mostri la Rivelazione con un effetto di luce. Come gli stessi elementi naturali, cielo, terra, sole, stelle, tutto è fondamentalmente luce. Dall'antichità ai nostri giorni abbiamo cercato questa preziosa compagna, abbiamo approfittato dei suoi mutamenti, penombra, chiaroscuro, e ci siamo accorti che senza di essa nulla sarebbe possibile. Quando dico luce, dico vita.

10:20 - 3.11.2008 - comments {11} - post comment

La Storia di un Profumo

A volte i profumi parlano di donne, raccontano storie di eroine o d'icone che hanno creato uno stile, come l'ultimo profumo di Fendi, nato dal "naso" di Francois Demachy e da un'aria, l'aria inebriante di Roma città Eterna, un'aria sensuale dedicata a una donna sensuale come Monica Vitti, l'ironia sottile, l'esuberanza raffinata, il sex appeal celato da una grande intelligenza.
E' così che nasce Fendi Palazzo, profumo di libertà. Rinfrescato dal cedro, frizzante di bergamotto e approfondito dal neroli.

09:09 - 2.11.2008 - comments {8} - post comment

Argento Vivo

E non poteva mancare in un giorno di festa, e soprattutto il giorno del mio compleanno, un tessuto luminoso come l'argento. L'argento è un sogno indispensabile in ogni cassetto di donna, che sia un piccolo particolare come un foulard, un coprispalle o una blusa, o il total silver di un abito interamente placcato come i mitici dress di monsieur Courrèges, furore negli anni 60'.
L'argento illumina e diventa gioiello, e richiama le notti di luna o i party mondani in terrazza.
Può essere chic o high tech, retrò o alieno.
Basta brillare.
In basso
Abito
Alberta Ferretti

10:17 - 1.11.2008 - comments {13} - post comment

Bijoux al Sapore di Sale

Nostalgia dell'estate?
Di corpi profumati di sale...dell'odore del mare...delle acque cristalline?
Allora copriamoci di cavallucci marini, stelle pescate nell'acqua, pesciolini e granchietti porta fortuna!
In basso bijoux di
de Grisogono
Aaron Basha

10:18 - 31.10.2008 - comments {4} - post comment

ART. Alexander Iolas

Alexander Iolas, il gallerista che ha introdotto il Surrealismo in America, nasce nel 1907 ad Alessandria d'Egitto da genitori greci.
E' lui negli anni 40' a lanciare Magritte ed Ernst.
Nel 1952 organizza la mostra di Warhol alla Hugo gallery di New York.
Lavora con artisti come Dalì, Matta, De Chirico.
Le sue storiche gallerie invadono ben presto il mondo.
Siamo nei 70', e Iolas nostalgicamente decide di tornare in Grecia dove sfoggerà alle porte di Atene una residenza ricca di arte ed eccentricità. E' lì che accoglie, con sofisticata naturalezza, i suoi amici artisti, tra cui un giovanissimo Nureyev.
Muore di Aids alla fine degli anni 80' con un sogno nel cuore, donare la sua preziosa collezione per favorire l'incremento dell'arte giovane ateniese. Un sogno mai realizzato dopo gli scandali e un volta faccia del governo a suo discapito.
Ora la sua dimora è abbandonata e in rovina, ma è diventata un culto per la comunità artistica ateniese. Il sogno forse potrebbe avverarsi.

09:51 - 30.10.2008 - comments {4} - post comment

Ok

Io cercherò di dimenticare le ultime cose brutte accadute e per molti motivi, compreso l'affetto degli amici per il momento resto. Però se comincio a vedere altre ironie, cattiverie, prese in giro o mancanze di rispetto in ciò che faccio e scrivo, perchè ragazzi io mi stanco davvero ogni giorno a ideare articoli, cioè non è che mi escono dall'uovo di Pasqua, ecco sarò costretta ad andar via davvero. Infatti credo che il nuovo blog per il momento lo lascio attivo non si sa mai.
Vabbè andiamo avanti spero con un'aria nuova.
Grazie comunque a tutti gli amici che mi hanno scritto.
Un bacione

09:44 - 30.10.2008 - comments {7} - post comment

La Rivolta degli Obesi ( storie dal futuro)

Cosa significa essere obesi oggi nella società dell'immagine?

Dei mostri con le mani unte e la bocca sporca di Ketchup si aggirano per le strade di Vegan City. Fanno paura, ribrezzo, vergogna, i bambini piangono aggrappati alle loro top-baby sitter ( le mamme sono fuori per affari).
Un giornalista con giubbino slim firmato e i capelli brillantinati prende coraggio e ne ferma uno, il cd incorporato nel jeans comincia a registrare.
- Siamo persone normali come voi...non abbiamo cattive intenzioni-
-Ma sapete che il nuovo governatore sta per mandarvi via di qua?-
-Certo che lo sappiamo, e ne siamo amareggiati...possibile che non c'è posto per noi nel nostro mondo?-
-Questo non è il vostro mondo!- ribadisce il cronista scandalizzato
Un uomo in giacca e cravatta sbraita vicino a un semaforo -VIA QUESTA GENTE! ROVINA L'ESTETICA DEI NOSTRI QUARTIERI!-
Il cronista scava negli occhi della "bisunta" e scorge una grossa lacrima di lardo, spaventato per le sue scarpe lucide scappa via.
Il donnone non si arrende, continua a inondare le strade di Vegan City col liquido olioso, altri quattro obesi la imitano.
Gli abitanti con agilità lasciano le loro case, i loro beni, i piaceri, i loro bei cafè alla moda.
Gli obesi hanno vinto per oggi un'altra guerra, il mondo per una sola notte sarà loro.
La loro bandiera sventola sul municipio.
Ma domani è un altro giorno.

11:54 - 29.10.2008 - comments {3} - post comment

Night Photo

Tenderness

Photo
Rui Palha

10:16 - 28.10.2008 - comments {1} - post comment

Patti chiari!

Io non odio il comunismo, non odio i comunisti, mio padre era un comunista e da piccola mi ha persino contagiata, sono stata una fans radicale fino a poco. Però pur non essendo ora di alcuna fazione politica comincio a vedere cose strane. Un vero e proprio razzismo si aggira non solo su questo sito, un po' dappertutto e da parte di chi? non voglio schierarmi, ma devo rendere conto che i comunisti odiano, odiano davvero chi non appartiene al loro pensiero, e classifica, e ghettizza, e discrimina, questo è puro razzismo che io non ho mai provato, nè manifestato in questa sede, ma sono stata isolata, per avere espresso miei pensieri liberi e sicuramente diversi.
Si parla tanto di diritti e di libertà in alcuni blog ( non voglio fare nomi) ma questa libertà dov'è?
Primo verbo sacrosanto della vostra bandiera tanto sventolata è "Rispettare ogni tipo di pensiero e credo"...fatevi un esame di coscienza...siete coerenti?
Sono stanca degli ignoranti!

02:28 - 28.10.2008 - comments {13} - post comment

Cocktail Party

"Abito da Cocktail", pare una parola in disuso e demodè, infatti è nato negli anni 40', eppure quante volte senza saperlo abbiamo indossato il famoso abito da cocktail. A chi non è mai capitata una cerimonia pomeridiana, una comunione, un matrimonio, un evento, l'inaugurazione di una mostra importante, o altra roba dove prima delle 20 è di rigore essere formali ma è troppo presto per lo sfarzo di un abito da sera. E quindi vai con i tubini e gli abiti corti, semplici ma eleganti.
Quest'anno il famoso abito cerca l'ironia. Gianfranco Ferrè lo arricchisce di pieghe a sorpresa, giochi bizzarri per rompere i classici schemi.
In basso
Abito
Gianfranco Ferrè

11:05 - 28.10.2008 - comments {5} - post comment

Una Qualunque Sinfonia di Pasta ( allegro con brio)

Accendimi di pasta
Accetto tutto
Un'amatriciana sospirata
Un ragù di capriolo
Un pasticcio di funghi sotto la sottana
Uno spaghetto nel letto
Condiscimi di pesto tuttifrutti ho fame del tuo ardire
Curioso
L'eccitamento del tuo condominio
Una salsa di uccello potrebbe estinguere quell'incendio famoso
Un purè di patate mi darebbe quell'aria fanè che da sempre ammiri
Due occhi di cervo nel piatto?
Non bastano a coprire le mie nudità mai sazie
Ho capito cosa intendi nel volermi sfogliare
Ma un gelato affogato come può respirare?

09:45 - 27.10.2008 - comments {7} - post comment

Hair Free!

L'inverno non cerca acconciature complicate e bizzarre.
Finalmente le chiome sono libere, sciolte e ondulate.
Ma per chi volesse proprio raccoglierle la tendenza "Pony" è l'ultimo cult!

08:47 - 26.10.2008 - comments {5} - post comment

Interiors

La Terrazza Martini sorge sulla sommità di una delle architetture più significative degli anni 50' a Milano, il grattacielo in Piazza Diaz, ispirato al Rockfeller Center di New York.
La Terrazza, punto d'incontro di artisti e intellettuali dell'epoca, risulta in netto contrasto con la modernità del complesso. Tommaso Buzzi, interior designer, si allontana dalle mode e viaggia nostalgicamente in un demodè post-surrealista con vaghi accenni al 700'.
I pannelli decorati alle pareti somigliano a quelli del mitico "Carosello" ( grande novità del tempo), l'ironia è sottile, raffinata e personale.
Oggi la famosa Terrazza accoglie ancora la Milano vip, ma completamente ristrutturata ha perso il fascino dei tempi.

10:24 - 26.10.2008 - comments {4} - post comment

A come Amore

L'Amore con la A maiuscola, una favola da educande.
Oggi sono pochi quelli che lo inseguono, appunto perchè non vi credono.
I numeri parlano chiaro, la maggior parte delle coppie sposate o conviventi che siano a malapena arriva ai cinque anni insieme.
Eppure continuiamo a vederlo questo Amore nelle coppie datate, per strada, in tv, sui giornali è pieno di testimonianze di questo tipo. Gente ormai matura che vive insieme da una vita, che continua ad amarsi come fosse il primo giorno, con lo stesso entusiasmo, con lo stesso sorriso negli occhi e la stessa emozione. E le nozze d'oro e di diamante si sperperano giulive e fiere, con questi nonnetti canuti come protagonisti, tanto somiglianti alle vecchie figurette, ridicole ormai, su quelle torte nuziali d'epoca. Quindi pensiamo l'Amore, il vero Amore, esiste.
Ma questa non è una favola. L'Amore esiste certo, l'Amore è il piacere di dare, a un figlio, a una madre, a un amico, agli altri.
La ricetta per stare bene in due in fondo ha bisogno d'ingredienti semplici, la pazienza, l'ironia, l'autostima, il rispetto, la generosità e un pizzico di follia!

11:38 - 25.10.2008 - comments {12} - post comment

Il Tubino...è Grigio!

Accenderei un cero a chi ha inventato il tubino!
Non lo cambio con niente, almeno d'inverno.
Ti risolve una giornata, una serata, un pranzo, una cena. E' inutile, lo indossi senza pensarci su e sei perfetta per qualsiasi occasione.
La moda quest'inverno lo pretende grigio, un colore non molto amato almeno qui su Bedo.
In effetti anche a me mette cupezza, però io penso che abbinato a colori vivaci possa venir fuori qualcosa di molto carino.
Comunque sia W il tubino!

11:13 - 24.10.2008 - comments {1} - post comment

PAROLE PAROLE PAROLE. Il Tempo Perduto. Ricordo la festa in maschera

La casa di Luisa oggi sembra una giostra, una giostra di colori, di vestiti sparpagliati sul letto, schiacciati dai nostri piedi nudi che si muovono eccitati sulla moquette arancione, e il silenzio usuale è rotto dai nostri schiamazzi e i canterani sporchi di rossetto e le toilette colme, ogni posto è buono per pasticciarsi il volto, mentre Mina per la decima volta fa muovere i nostri corpi al ritmo frenetico delle sue "Mille Bolle Blu", e una risata scoppia fragorosa dalle nostre bocche su una Rita goffamente abbigliata da odalisca, pronta ad esibirsi in un saggio di danza del ventre improvvisato.
E sotto le note eleganti di "My Way" con le orecchie impregnate della voce suadente di Frank Sinatra, controllo la mia immagine che riflette nello specchio una squaw molto vanitosa.
Soddisfatta concludo l'opera attorcigliando il laccetto di cuoio completo di penna sui miei capelli lucidi "perfetto!" mi dico mentre una Luisa versione "anni 30'" tutta frange e sbrilluccichii s'infila nel mio specchio per darsi un ultimo tocco di kajal.
< Ragazze sono le otto!> ci avverte ansiosa la Renata irriconoscibile nel suo completo da uomo scuro corredato di cravatta e baffi finti.
Il suono improvviso del campanello ci fa sussultare, e la voce armoniosa di Gianni Morandi si spezza, le luci si smorzano sulla nostra eccitazione e la porta si chiude dietro ai nostri corpi colorati che si tuffano nella spider gialla di un Vincenzo-Marajà poco convincente, che inizia la sua corsa seguito da Renata e un Gianni-Diabolik in Vespa.

L'auto si ferma poco dopo davanti a un filare di lucine colorate legate ai pali di legno immoti davanti alla spiaggia che brilla allegra sotto il balenio delle fiamme di un falò improvvisato, e lo schiamazzo giovanile di altri corpi mascherati c'investe, e come api sul miele ci buttiamo a precipizio in quella mischia, turbati dall'odore salmastro di un mare che oscura, dalle risate ambigue sotto maschere torve, dalle note eccitanti di Paul Anka, dai corpi scatenati illuminati dal fascio di luce argentea di una luna guardona.
Una graziosa Biancaneve m'investe e mi parla con la voce squillante di Livia, le butto addosso una risata sopresa mentre lei mi trascina nel mucchio che balla, e comincia a scuotere il suo abito ingombrante che danza con lei sfiorando le mie gambe nude.
Le note perdono la frenesia e rallentano il ritmo, mentre gli amanti si raccolgono, le nuove coppie si formano, e io e Livia ci allontaniamo sudate, investite da una brezza salata.

Un colpetto sulla spalla mi fa sobbalzare, e mi volto sui lustrini abbaglianti della casacca di Vincenzo che mi svela con gli occhi delle strane parole che non immaginavo, mentre la sua bocca carnosa m'invita a ballare.
Ora le sue braccia mi stringono sincere, il suo odore m'impregna le narici e il suo respiro leggermente ansante invade la mia mente turbata, e all'improvviso perdo la mia spensieratezza e i colori intorno a me si sfocano, la magia si spegne e tutto mi appare più brutto.
Quando finalmente la musica muore e i suoni più arditi rompono le coppie, sfuggo dalla sua presa e cerco con gli occhi smarriti in quella baraonda di colori il giallo sole dell'abito di Biancaneve, ma non ho tempo perchè Vincenzo è già dietro di me e mi sussurra di seguirlo perchè ha una cosa da dirmi, sospetto già di che si tratta e ad occhi bassi seguo di malavoglia lo strascico luminoso del suo mantello svolazzante, e ci allontaniamo dagli altri, dalle risate spensierate, dalle note vibranti, dalla luce allegra del falò, affondando nel buio silenzioso, tra sentieri impervi, scavalcando sassi, in bilico sugli scogli scivolosi, sempre più vicino al mare che spruzza dispettoso un mucchio di goccioline sulla mia gonna da squaw.
Finalmente lo vedo fermarsi davanti a un grosso masso bianco e subito cerca di baciarmi mentre io mi divincolo tremante dalla sua presa e vorrei scappare, ma un'infinita tristezza mi trattiene ad ascoltare la sua voce pregna di disperazione e di speranza, la sua voce che parla d'amore, banalmente, con le solite frasi sentite e risentite mille volte.
E in quel silenzio, rotto solo dal rumore del mio imbarazzo, gli spiego con un filo di voce che io non provo niente per lui a parte l'affetto che gli ho sempre dimostrato. E mi allontano nel buio, con i piedi chiusi negli stivaletti bagnati, seguita dal rumore silenzioso delle sue lacrime.

07:40 - 23.10.2008 - comments {1} - post comment

La Storia di un Profumo

Ogni profumo racconta una storia.
Un profumo non nasce per caso.
Il profumo è un ricordo impresso per sempre, una donna amata, la terra natia o terre lontane rimaste nel cuore. A volte è un omaggio, una dedica lieve a una donna importante o a un passaggio epocale.
Rose del creatore inglese Paul Smith nasce ad esempio per mano della moglie Pauline e di una nuova rosa da lei creata per il compleanno di lui, un omaggio romantico che ha scaturito la scintilla, l'idea di quel che sarà un profumo dedicato all'amore.
Ed ecco il tempo fermato con un pizzico di tè verde, un tocco di magnolia, su un accordo boisè di fondo. L'atto è ormai indimenticabile.

11:10 - 23.10.2008 - comments {12} - post comment

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Lussi vizi e virtù dell'essere moderno

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