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ANTHEMICA - "I Misteri dietro la Realtà della Vita"

Descrizione

Questo Blog tratta principalmente tutto quello che riguarda i Misteri presenti sul nostro pianeta, Dall' Ufologia tema scomodo a molti ma deriso perchè "Fantasioso", ai misteri del passato, dalle leggende che hanno sempre un fondo di verità, allo Spiritismo, Paranormale etc. fino al nostro oscuro presente in cui ai giorni nostri ci ritroviamo. In poche parole in questo Blog si cercherà un confronto con gli utenti che hanno voglia di discutere su tematiche che "apparentemente" vengono catalogate come pura fantasia, e a cui i Media non danno importanza.


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LA VICENDA DELL'APOLLO 20 - L'INTERO LAVORO DESCRITTIVO DI LUCA SCANTAMBURLO

APOLLO 19 E 20: LUCI ED OMBRE
 DI UN'OPERAZIONE DI INTELLIGENCE


DALL'INGANNO DEL VIDEO DELLA PRESUNTA EBE NEL LEM AD UNO DEI DUE PROBABILI VEICOLI TRIANGOLARI DI CUI PARLAVANO I COMANDANTI DELL'APOLLO 20 E 19, INDIVIDUATO CHIARAMENTE IN FOTO UFFICIALI DELLA SONDA CLEMENTINE
di Luca Scantamburlo


  È tempo di primi bilanci sul controverso caso dell'Apollo 19 e 20, considerato il piccolo contributo di divulgazione da me portato al vasto pubblico italiano, grazie alla recente video-intervista a firma dell'inviata di Studio Aperto - la giornalista Sabrina Pieragostini - che dapprima si è interessata autonomamente alla mia inchiesta in lingua inglese, e poi ha ben sintetizzato in pochi minuti una storia molto complessa dove verità e menzogna sembrano inestricabilmente legate (cfr. la puntata speciale di Mistero condotta da Enrico Ruggeri in collaborazione con Studio Aperto, ed intitolata "Gli alieni fra noi: i dossier segreti", andata in onda domenica 25 ottobre 2009 sulle frequenze di Italia Uno). 
  La dr.ssa Sabrina Pieragostini - nella mia opinione una brava e corretta conduttrice - ha cercato di mettere in luce inganni, manipolazioni e la poca affidabilità delle informazioni e di una parte della variegata documentazione audio-video, ma anche il contesto storico e gli indizi emersi che indicano una possibile fuga d'informazioni da parte di probabili insiders della NASA (e dell'USAF, aggiungo io, particolare non evidenziato nel servizio televisivo), una fuga d'informazioni che sembra nondimeno inquinata e distorta. 
  Il controverso caso dell'Apollo 19-20 è cominciato nell'aprile 2007 nella comunità di files sharing di YouTube (l'utente "retiredafb" è stata la prima gola profonda, poi dichiaratasi William Rutledgfe, ex pilota di test di volo a suo dire) e continuato su revver.com, per poi avere ulteriori sviluppi sempre su YouTube, dove un altro utente - dall'enigmatico nickname di "moonwalker1966delta" - ha contribuito a tenere desta l'attenzione, fornendo materiale audio-video apparentemente autentico ed inedito. Le mie due interviste scritte in lingua inglese - rivolte alle due gole profonde - hanno cercato di contestualizzare il materiale e di dare una qualche chiave di lettura.
  Di quale materiale si tratta? Di precedenti missioni spaziali già note e spacciate per riservate, oppure effettivamente di missioni coperte dal massimo segreto? Le informazioni fornite da "moonwalker1966delta" - nel corso dell'intervista scriita che egli mi ha concesso, ignorando però alcune mie domande - hanno posto l'accento su questioni molto tecniche e storiche dell'astronautica, che sembrano prerogative di un addetto ai lavori, ed ha illuminato alcune ambiguità proprie della storia raccontata da William Rutledge, il quale aveva comunque già dato prova di un'approfondita conoscenza dei programmi di volo spaziale Apollo, e della terminologia tecnica propria della NASA durante il secolo scorso. Ma non solo: almeno due delle tre previsioni fatte da William Rutledge nell'anno 2007, si sono avverate, che piaccia o no. Lo vedremo meglio in seguito. 
  Inoltre, la testimoniana diffusa sul sito americano AboveTopSecret (ATS) da parte di un anonimo - inserita in Rete come semplice testo il 14 agosto 2008 - sembrerebbe indicare che in effetti una missione spaziale coperta sulla Luna (frutto di una collaborazione internazionale, guidata in primis dal Presidente statunitense Nixon), potrebbe effettivamente essersi svolta per indagare un'anomalia lunare rivelatasi un'antica astronave spaziale extraterrestre, abbandonata sulla faccia nascosta del nostro satellite naturale. 
  Tuttavia l'utente anonimo di ATS - a suo dire il figlio di un ex dipendente del National Recoinnaissance Office (l'NRO, a servizio dell'USAF) del Dipartimento della Difesa americano, il quale gli riferì la storia in punto di morte - non ha mai accennato al nome della missione come Apollo 20, né a creature aliene trovate e riportate sulla Terra. 
  Poiché la testimonianza resta anonima, bisogna considerarla cum grano salis ma non certo ignorarla nel complesso puzzle del caso, visto il suo contenuto, la forma, e l'ampio contesto in cui è inserita.
 

L'INGANNO DEL VIDEO DELLA PRESUNTA EBE RIPRESA NEL LEM: UN'ELABORAZIONE AL COMPUTER

 

Fra le molte cortesi lettere da me ricevute a seguito della suddetta trasmissione televisiva - da parte anche di ingegneri e medici, che ringrazio per le loro acute osservazioni - vi è stata quella di Giuseppe Crugliano, il quale il 26 ottobre 2009 giustamente mi ha fatto osservare una notevole incongruenza presente in uno dei due video della presunta creatura EBE battezzata Monna Lisa:

<< [...] l’uomo ripreso è parte di un layer di un video di postproduzione (magari in After Effect) poiché “tagliato” nella parte inferiore in quei fotogrammi (e non si tratta di artefatti dovuti alla compressione MPEG)>> 

  In proposito si veda il frame del video, che ho inserito a lato del testo, fra le figure. Di questo importante particolare, naturalmente, non mi ero accorto prima. Pertanto il Signor Giuseppe Crugliano, che mi ha autorizzato a divulgare il suo nome, giustamente ha il diritto di considerare falsa e ridicola questa storia, ed infatti proprio in questa direzione andava la sua lettera.
  Nondimeno questo non risolve tanti interrogativi ancora aperti (a cominciare dalla presenza dell'anomalia sul suolo lunare, apparentemente artificiale, anche se non si può dire con certezza, per ora). Inoltre, come vedremo, le anomalie sul suolo lunare sono più di una e relativamente vicine, come già da me indicato in un mio scritto in lingua inglese (consultare in proposito  le risposte nr. 10 ed 11 dell'intervista scritta rilasciatami nell'anno 2008 dal dichiarato Comandante dell'Apollo 19, dal nome utente di "moonwalker1966delta): An Interview With Apollo 19 Commander.

  Già nell'anno 2007 - discutendo ad esempio il falso video della cosiddtta "City" sulla Luna - io avevo commentato la presenza di contaminazione, di inganni e manipolazione del materiale audio-video, autentico ma risalente alla missione Apollo 17 per la parte d'immagini, ed all'Apollo 15 per quella audio (con la voce dell'astronauta David Scott udibile chiaramente). Ed avevo anche sottolineato che - a fronte di tutto ciò - c'era fra il vasto materiale diffuso su YouTube qualcosa di apparentemente inedito che non solo non era stato smontato, ma sembrava proprio proverenire da archivi storici, forse mai prima d'ora consultati e divulgati pubblicamente. Ciò viene continuamente ignorato dai detrattori del caso, ai quali sembra fare comodo prendere in considerazione soltanto parte del materiale diffuso, senza riflettere sulla documentazione in toto.

4 GENNAIO 2008: I VIDEO DELLA MISSIONE STS-107 DIFFUSI SU YOUTUBE. 
COME "RETIREDAFB" NE È ENTRATO IN POSSESSO?

 

Inoltre, alcuni video caricati su YouTube il 4 gennaio 2008 dal discusso "retiredafb" (Willliam Rutledge) - e poi ritirati - erano quasi senza ombra di dubbio video autentici e provenienti dalla missione STS-107 della NASA (l'equipaggio internazionale composto da 7 astronauti morì tragicamente durante il ritorno a terra, nell'anno 2003, a causa di un problema al rivestimento termico dello Shuttle Columbia, danneggiato alla partenza, e che portò giorni dopo alla completa distruzione del veicolo spaziale). Ho confrontato i volti visibili nei due video con le foto ufficiali. Coincidono con l'equipaggio citato.
  Che io sappia l'unico video commemorativo realizzato dalla NASA e diffuso al pubblico in Rete presso uno dei numerosi suoi siti, dura pochi minuti e solo pochi secondi di esso sono dedicati alla memoria dell'attività quotidiana in orbita di quell'equipaggio. Esso s'intitola "16 Minutes from Home. A Tribute to the Crew of STS-107", dura 6 minuti e 51 secondi, e l'ho verificato personalmente. Ripeto, solo pochi secondi di esso mostrano gli astronauti in orbita, durante la missione STS-107. 
  Invece i due filmati diffusi da "retiredafb" - costituiti da un montaggio di varie riprese degli astronauti in orbita, all'interno dello Shuttle - duravano 6 minuti e 40 secondi il primo, e 9 minuti e 16 secondi il secondo. Ritraevano gli astronauti durante il volo orbitale, per esempio dopo le sveglie di rito, in assenza di gravità.
  Ciò prova che chiunque sia questo fantomatico utente di YouTube fattosi chiamare con l'appellativo di "retiredafb", ha avuto accesso a materiale riservato: o gli è stato passato da addetti ai lavori tuttora in servizio, oppure per via della sua pregressa esperienza in campo militare ed astronautico, ne è venuto in possesso direttamente in visita presso una struttura NASA o del DoD. 
  Vi è - naturalmente - anche l'ipotesi che egli l'abbia intercettato durante l'invio dei dati dallo Spazio. Oppure abbia indebitamente sottratto i filmati con un atto di pirateria informatica: ma se vera fosse quest'ultima ipotesi dell'intrusione, egli rischierebbe di andare incontro alle serie conseguenze stabilite dall'ordinamento internazionale e soprattutto dalla Legge americana in materia d'intrusione da hacker all'interno di strutture informatiche governative (il caso del britannico Gary McKinnon, con richiesta di estradizione alle Autorità, docet), senza considerare il fatto che a distanza di due anni, dal 2007, probabilmente l'individuo sarebbe già stato arrestato oppure almeno identificato). 
  W. Rutledge - cioè "retiredafb" - diffuse i video intitolati "NASA SECRET TAPES - STS107 - part 1 Apollo 20" e "NASA SECRET TAPES - STS107 - part 2 Apollo 20", per pochi giorni commentando uno di essi con le seguenti parole: 

<>

  In sostanza il suo fu un gesto di tributo, alla memoria degli astronauti tragicamente morti. Ma anche, evidentemente, un segnale forte al pubblico per dimostrare che non tutto il materiale documentale audio-video proveniente dalle missioni spaziali viene divulgato e discusso. Da notare, di nuovo, alcuni suoi refusi linguistici ("avaiable" invece di "available"). 
  Tuttavia, l'entrata in scena di "moonwalker1966delta", i suoi commenti, le risposte molto tecniche alle mie domande ed i suoi straordinari filmati, hanno dato sostegno alla controversa ed ambigua testimonianza di "retiredafb",  integrandola e correggendola. 
  Come non rilevare, inoltre, che fra i suoi video postati su YouTube non ce n'è nemmeno uno di quelli identiificati come inganni o manipolazioni fra il materiale del primo insider? Non si può tacere questa riflessione, se si è mossi dall'onestà intellettuale e si vuole fare una critica approfondita al caso. Critica che deve essere estesa all'intera testimonianza resa dai due insiders, ed all'insieme totale delle presunte prove portate sotto la luce del sole. 
  Ricordarsi anche che - nel panorama ufologico dei cosiddetti rivelatori anonimi - è prassi divulgare materiale autentico e falso, contemporaneamente, in una ben collaudata "strategia della confusione" già ampiamente discussa da ufologi e saggisti di spicco. In tal modo, si evitano collassi dell'ordine costituito e traumi alla società, che viene messa a confronto con rivelazioni e realtà sconcertanti senza pericolo di crisi delle Autorità ed anomia.





L'INCIDENTE DELL'APOLLO 19: L'EVIDENZA DEL VIDEO E DEL PRESUNTO DIALOGO RADIO

 

Come non rilevare l'attenzione alla sintassi ed alla lingua inglese, che invece nel caso di William Rutledge spesso tradiva scivoloni ed imprecisione? Altrettanto importante il dialogo radio dell'incidente all'Apollo 19, materiale audio-video diffuso  il 9 novembre 2008, sempre su YouTube, con il titolo: Apollo 19 incident, della durata di 1 minuto e 21 secondi, e con il seguente commento (proprio di un addetto ai lavori): 

<> 

  Dell'incidente all'Apollo 19, fu proprio William Rutledge a parlare per primo, sin dalla primavera dell'anno 2007 (vedi la mia intervista, tradotta in italiano e pubblicato sulle pagine di UFO Notiziario, nr. 70, agosto-settembre 2007, risposta alla domanda nr. 13, pag. 50). 
  Grazie al recente contributo di un mio lettore d'oltreoceano che vuole restare anonimo - Mr. W. - vediamo insieme la trascrizione del presunto dialogo radio in cui ho identificato - nella mia opinione - almeno due voci su tre dal distinto accento nordamericano, non certo britannico (di una delle tre poco si può dire): 

Controllo Missione o astronauta (prima voce): "Flight Go to CMF 2 SPS check SL 2 show high temp. reading [...] shows negative SPS power check indicators."
 
Controllo Missione o astronauta (prima voce): "Okay [...] confirm that cell shut down commence emergency power down procedure."
 
Controllo Missione o astronauta (prima voce): "Here's the check CSM 2 SPS data In the inverter we might have an explosive fuel cell problem. Stand by to shut down all fuel cells!"

[sound of explosion] 

Controllo Missione o astronauta (prima voce): "Telemetry shows unusal battery one and two drain and low fuel  [...]  Stand by!"
 
Astronauta? (seconda voce): "Abort!"

Controllo MIssione (terza voce): "This is Apollo Center Launch Control, we have an emergency situation. Mission's aborted."
 
Controllo Missione o astronautat (prima voce): "Mission aborted. Stand by for data".



Trascrizione del dialogo realizzata da Mr. W. 
Per sua gentile concessione ed a cura di L. Scantamburlo, 2009.


  W. RUTLEDGE PRIMA E "MOONWALKER1966DELTA" HANNO PARLATO DI VEICOLI SPAZIALI TRIANGOLARI SULLA LUNA: UNA GIORNALISTA MEDIASET DI STUDIO APERTO INDICA UN OGGETTO TRIANGOLARE IN FOTO DELLA SONDA CLEMENTINE (NRL/LLNL)


 

Veniamo ora al presunto veicolo triangolare - uno dei due che sarebbero presenti nei pressi dell'astronave madre a forma di sigaro - e che sarebbe stato oggetto di esplorazione da parte dell'equipaggio del LEM dell'Apollo 20 (Leonov e Rutledge). Nella mia intervista, il Comandante dell'Apollo 19 mi ha fornito latitudine e longitudine lunare, invitandomi a consultare il luogo anche con il programma NASA World Wind, installabile gratuitamente su sistema operativo Windows. Ebbene, facendolo si può notare un riflesso verdastro - proprio di un qualcosa sulla superficie - in corrispondenza di tali coordinate. Dalla risposta nr. 11 della mia intervista, leggiamo cosa dice il Comandante dell'Apollo 19:

<< [...] As I previously answered in our private message the 2 objects are clearly visible in AS15-P-9625 and AS15-P-9630 in the upper side of the pic and just right of the mothership at coordinates 18.7S - 116.92E and 18.31S - 117.48E. You can notice they are absolutly identical in their triangular shape. If you use a software like NASA World Wind it could be easy to locate them and notice the green metallic brilliance of the first object.>> 
 L'insider parla di una lucentezza metallica e verde. Ora, un semplice riflesso verdastro sulla superficie lunare è un po' troppo poco per avere una forte evidenza della presenza di un'anomalia sul suolo lunare dalle spiccate simmetrie: tuttavia, in effetti, consultando le due foto scattate dall'equipaggio dell'Apollo 15 e sopra citate - ed altre foto che mostrano la stessa porzione lunare sotto diverse condizioni di luce - si evince che in effetti sembrebbe essere presente una sagoma triangolare, seppure appena distinguibile. 
  Ora, cambiando luminosità e contrasto del dettaglio di una di tali foto, si ottiene quello che ho riportato a fianco (vedi figura): il triangolo è più evidente, seppure visto appena in filigrana. Da solo questo piccolo indizio non è - naturalmente - sufficiente. 
  Nondimento giorni fa Sabrina Pieragostini - la giornalista di Mediaset che mi ha intervistato per lo speciale a cura di Studio Aperto e del programma Mistero condotto da E. Ruggeri - si è accorta che all'interno di uno dei trailer del recente documentario Moon Rising di Jose Escamilla vi è documentata un'anomalia: la presenza sul suolo selenico di un oggetto di forma triangolare, decisamente splendente sotto le condizioni di luce in cui è stata fotografata quella porzione lunare.
  MI ha fatto partecipe di questo per via epistolare, dandomi il permesso per citarla: ho controllato personalmente, ed effettivamente in uno dei trailer diffusi dal documentarista Escamilla su YouTube, lo stesso regista americano evidenzia un oggetto triangolare. Si veda il seguente link per vedere il breve filmato d'introduzione al lavoro del documentarista del Nuovo Messico:
MOON RISING 

  L'oggetto dalla simmetria triangolare - decisamente molto splendente - è visibile ai secondi 15-20 dall'inizio del segmento video di promozione del documentario. Il trailer inserito su YouTube da Escamilla s'intitola UFO-The Greatest Story Ever Denied Part II - Moon Rising Trailer. Il documentario - il secondo capitolo di quella che sembra essere una trilogia - è narrato da Carlos Figueroa. Per maggiori informazioni si consulti il seguente link: http://MoonRising-TheMovie.com

LA SONDA SPAZIALE CLEMENTINE IN ORBITA ATTORNO ALLA LUNA:

1994


  Ora, né io né la giornalista Sabrina Pieragostini sappiamo se effettivamente tale oggetto si riferisca o meno alla medesima zona oggetto del caso Apollo 19-20, sulla faccia nascosta della Luna e nei pressi del cratere indicato come Izsak D. Certo è che - considerando le straordinarie foto a colori della Luna consultate e divulgate al grande pubblico da J. Escamilla - una risposta per ora è prematura: per esempio, l'archivio fotografico della sonda spaziale Clementine (a quanto pare utilizzato da Escamilla per il suo documentario) - lanciata dal DoD (Dipartimento della Difesa) nel gennaio 1994 - sembra blindato e solo poche fotografie sono di dominio pubblico. 
  La missione Clementine lanciata dall'Aeronautica Militare americana - frutto dello sforzo tecnico-scientifico del Naval Research Laboratory (l'NRL) e del Lawrence Livermore National Laboratory (in breve LLNL) - è più propriamente correttamente consciuta dagli addetti ai lavori come missione Deep Space Program Science Experiment, in breve DSPSE (e ribattezzata "Clementine" per comodità).
  Tuttavia molta della documentazione fotografica della Clementine che prima era di pubblico dominio (diversi links militari sono riportati anche da siti NASA pubblici e liberamente accessibili), talvolta sembra difficilmente raggiungibile: come le pagine al LLNL ed all'USGS (lo United States Geological Survey). 
  La Clementine fra il 26 febbraio ed il 22 aprile 1994 ha inviato a terra circa un milione ed ottocentomila immagini digitali della Luna. Una mole impressionante di dati fotografici, ad alta risoluzione, che ha consentito di realizzare una nuova mappa globale lunare più dettagliata di quelle precedenti.
  Inoltre, nel dicembre 1996 fu il Pentagono ad annunciare ai mass media che la strumentazione radar di bordo della sonda aveva scoperto tracce d'acqua ghiacciata al polo sud lunare (dunque prima dell'Agenzia Spaziale indiana, che ha dunque corroborato solo poche settimane fa la scoperta dei Militari americani). 
  Fra l'altro, uno degli scienziati di punta a capo del progetto americano e presente alla conferenza stampa di allora, è stato recentemente incriminato dall'FBI per aver clandestinamente venduto segreti militari e scientifici ad enti Israeliani, ma questa è un'altra storia.



LE PREVISIONI DI WILLIAM RUTLEDGE: DUE SU TRE SI SONO AVVERATE

 

Nel corso dell'intervista del maggio 2007  (pubblicata in Italia sulla rivista UFO Notiziario nell'estate 2007), William Rutledge ci avvisò di un incremento di avvistamenti UFO. Dalla risposta nr. 6 dell'intervista in inglese: 

<<[...] It's the announcement of "the wonder of it all" maybe, and 2012 is coming fast. I also think that UFOs will appear more often starting from September 2007>>. 

cioè, la sua divulgazione sarebbe cominciata per via dell'annuncio del documentario The Wonder of It All, il quale celebra i 12 uomini che ufficialmente hanno calcato il suolo lunare. 
  Ma fra le motivazioni, anche il fatto che la data del 2012 si sta avvicinando, e perché egli pensava che gli oggetti volanti non identificati sarebbero apparsi più spesso a partire dal settembre 2007. Se chiedete a qualunque studioso di ufologia, egli non potrà esimersi dal confermare che l'anno 2009 (e soprattutto la sua estate) ha - statistiche alla mano - mostrato un aumento significativo di segnalazioni di oggetti e fenomeni non identificati nei nostri cieli. Come poteva il misterioso "retiredafb" esserne a conoscenza nel 2007? Ha semplicemente tirato ad indovinare? 

  Nel mio scritto in inglese intitolato <> del 27 dicembre 2007, divulgavo per la prima volta sul mio portale Web cosa "retiredafb" - il dichiarato Willliam Rutledge - mi confidò il primo luglio 2007: a partire dal settembre 2007, si sarebbe dovuto assistere ad un incremento di fenomeni celesti, fino al 2012. Puntualmente, sembra proprio che esso si stia verifcando. 
  Nel mio scritto in inglese di allora portai come prova uno snapshot della rivelazione di "retiredafb" (vedi figura, che riproduco anche qui a lato). Vediamo i principali eventi celesti che costituiscono a mio avviso delle evidenze di ciò:

1)  Il 6 ottobre 2008 dall'Osservatorio di Mt. Lemmon dell'Università dell'Arizona viene scoperto un asteroide in rotta di collisione con la Terra: viene chiamato Asteroid 2008 TC3, ed è la prima volta che si riesce a scorgere un oggetto celeste a poche ore di distanza dall'impatto con la Terra. Il Meteosat-8 dell'European Organisation for the Exploitation of Meteorological Satellites riesce a fotograre l'esplosione in atmosfera, sopra i cieli del Sudan: un'esplosione dalla potenza di circa 1 kiloton. Fortunatamente la dimensione del corpo - entrato in atmosfera alla velocità di 12,8 km/secondo - è relativamente modesta: da uno a 5 metri. Dunque nessun pericolo per l'umanità e la popolazione sudanese.

2)   Nel luglio 2009 un astrofilo australiano di nome Anthony Wesley getta lo scompiglio nella comunità astronomica internazionale: con il suo telescopio, intento ad osservare Giove, si accorge di una strana e nuova macchia scura, che sembra compatibile con un recentissimo impatto asteroidale o cometario. Contatta i più importanti osservatori del mondo ed in effetti, arriva quasi subito la conferma, anche dalla NASA: si tratta di una probabile collisione con un corpo celeste di natura cometaria o asteroidale. Anche lo Hubble Space Telescope, dopo i telescopi delle Hawaii, immortala fotograficamente la ferita nera come la pece nell'atmosfera gioviana (consultare in proposito l'articolo della NASA intitolato <>, del 24 luglio 2009. 

3)   8 ottobre 2009, cleli dell'Indonesia: un altro asteroide esplode in atmosfera terrestre: questa volta le dimensioni sono maggiori rispetto a quello scoppiato sopra il Sudan: il Corriere della Sera dedica alla notizia la pagina 22 dell'edizione del 2 novembre 2009. Intitolato <>; a firma di Giovanni Caprara, l'articolo pone l'accento sulla preoccupazione degli specialisti della US Air Force ('USAF) e della NASA. Il bolide è grande all'incirca 10 metri, e la potenza dell'esplosione - pari al circa 50 kiloton - preoccupa la popolazione indonesiana della costa di Bone, dove si pensa inizialmente ad un terremoto.

  L'altra previsione di Rutledge - non avveratasi - indicava nel settembre 2007 il momento in cui la NASA e l'Aeronautica MIlitare Americana (l'USAF) avrebbero vuotato il sacco sulla storia dell'Apollo 20: alla domanda 25/26 della mia intervista citavo infatti alcune parole di "retiredafb": la NASA e l'USAF << [...] will be forced to tell the whole story before September 2007>>. 
  Niente del genere è accaduto: tuttavia quanto ha dichiarato nel luglio 2008 ad un programma radiofonico britannico l'ex astronauta statunitense dell'Apollo 14 - il dr. Edgar Mitchell - alcuni mesi dopo la data di scadenza indicata da "retiredafb", lascia indubbiamente attoniti: non era mai accaduto che un astronauta del Programma Apollo - e per giunta uno dei 12 uomini ad aver calcato il suolo selenico - arrivasse ad ammettere candidamente il cover-up su Roswell da parte del Governo, in seguito al recupero nel 1947 di uno scafo alieno precipitato in Nuovo Messico. E la visita extraterrestre sul nostro pianeta, più in generale.
  Il programma radio condotto da Nick Margerrison - The Night Before di Kerrang!Radio - ha avuto il privilegio di dare la notizia per primo, durante l'intervista con l'ex astronauta ed ufficiale americano della Marina. Ecco alcune parole pronunciate dal dr. Mitchell durante quel colloquio telefonico: 
  <<[...] I happen to have been privileged enough to be in on the fact that we've been visited on this planet and the UFO phenomenon is real ... all of It's been covered up by our government for a quite long time.>>
"Oh, this is big!" pronuncia fra l'incredulo ed il divertito Nick Margerisson. L'intervista prosegue, e ad un certo punto Mitchell dice:  
  <> 
  Subito dopo Mitchell accenna a Roswell, la celebre località del Nuovo Messico al centro nel 1947 di uno dei primi casi di UFO crash (città che fra l'altro ha dato i natali proprio al'ex astronauta): 
<>.  
  "Siamo stati visitati". Le affermazioni di Mitchell sono così dirompenti che Margerisson teme che l'ex astronauta e scienziato statunitense lo stia prendendo in giro. 
  Queste incredibili affermazioni hanno così stimolato Alex Baker - presentatore e produttore  di Kerrang! Radio - a telefonare alla NASA per chiedere un commento ufficiale sulle esternazioni di Mitchell. Dopo un po' di tempo, pare che un portavoce NASA abbia scritto ad Alex le seguenti parole di risposta: 

"Dear Alex,
NASA does not track UFOs. NASA is not involved in any sort of cover up about alien life on this planet or anywhere in the universe. Dr Mitchell is a great American, but we do not share his opinion on this issue.
Thanks for the opportunity to comment."

  Una risposta diplomatica che non nega il fenomeno UFO, e che tiene anche conto del profilo tecnico-scientifico e dello spessore storico dell'ex astronauta Apollo, definito giustamente un "grande americano", perché protagonista della conquista della Luna e della storia della NASA.





IL POLIGONO DI LANCIO DELLA BASE AEREA DI VANDENBERG: 
AL CENTRO DI PROGRAMMI SPAZIALI SEGRETI

 

Siccome in Rete m'imbatto spesso in scritti che denotano una certa approssimazione nel discutere concetti e storia dell'astronautica e del volo spaziale - in particolare a proposito della Base di Vandenberg - lasciamo la parola ad un ex militare statunitense e ad una firma prestigiosa del giornalismo scientifico  americano. 
  In un mio recente scritto pubblicato dal periodico MarcaAperta - bimestrale di cultura ed informazione distribuito in Veneto - ho messo in luce le recenti dichiarazioni di Bob Dean al dibattito del simposio di esopolitica di Barcellona, e quelle di un vecchio articolo di Broad scritto nel 1989 per le pagine del The New York Times. Ecco un estratto del mio scritto:

[...] Sia come sia, recentemente un ex sottufficiale dell'Esercito Americano di nome Robert Orel Dean (nato in USA, nel 1929) – un vero gentiluomo con cui ho avuto un rapporto epistolare che si è concretizzato nella prefazione alla seconda edizione del mio saggio “The American Armageddon” che egli ha cortesemente accettato di firmare – ha portato all'attenzione del pubblico la sua testimonianza di ex insider che ha raccolto negli anni diverse indiscrezioni in merito a programmi spaziali segreti: in occasione del dibattito all'European Exopolitics Summit 2009 - tenutosi a Barcellona dal 25 al 26 giugno 2009 – Robert Dean (Bob per gli amici) ha parlato di un “separate space program” che gli Stati Uniti porterebbero avanti da decenni, parallelamente a quello della NASA: cioè un programma spaziale separato del Pentagono, finanziato con il cosiddetto black budget. Questo programma spaziale avrebbe utilizzato come poligoni di lancio la base aerea di Vandenberg (in California) ed altre installazioni segrete ubicate nello Utah, in Nevada, e perfino su alcune isole del Pacifico, come l'atollo di Kwajalein. 
La base dell'USAF (l'Aeronautica Militare Americana) di Vandenberg è proprio la base da cui sarebbe partito un razzo Saturno V che avrebbe spedito nello Spazio sia l'Apollo 19, sia l'Apollo 20. Ora, qualora tali missioni spaziali – ufficialmente mai avvenute – abbiano veramente avuto luogo, che siano partite da un atollo nel Pacifico (l'Isola di Diego Garcia nell'Oceano Indiano è un altro luogo che costituisce un poligono di lancio spaziale) oppure proprio dalla costa californiana, poco importa. 
Infatti proprio alla fine degli anni'80 il Dipartimento della Difesa statunitense (DoD) smantellò un segreto complesso spaziale pensato per operare parallelamente alla NASA, e dal costo di 5 miliardi di dollari.  Tale complesso – ci racconta il giornalista William J. Broad in un articolo pubblicato il 7 agosto 1989 sulle pagine del The New York Times, e dal titolo “Pentagon Leaves the Shuttle Program”  – si divideva fra il Colorado e la California. 
Proprio in California, a Los Angeles, era localizzato un organico di 32 astronauti americani, tutti militari, destinati a pilotare ed utilizzare navette Space Shuttle, che sarebbero partite proprio dalla base di Vandenberg. Il programma spaziale militare raggiunse il suo apice – ci dice Broad – negli anni 1984-85, con 4200 persone impegnate nei lavori. 
Il tragico incidente accaduto allo Space Shuttle Challenger, nel 1986, ha giocato un ruolo determinante nell'affossare il programma segreto del Pentagono.

da Programmi spaziali segreti, 
di Luca Scantamburlo, © MarcaAperta, nr.5, anno VIII, ottobre-novembre 2009, pagina 8.

  Aggiungo e commento quanto segue: non solo dalla Base di Vandenberg è partita la sonda spaziale Clementine nel 1994 - destinazione Luna -  ma proprio da tale base dell'USAF fu lanciato nel 1983 anche il celeberrimo telescopio spaziale all'infrarosso denominato IRAS. Non si capisce dunque come si possa affermare che dalla base di Vandenberg non è possibile lanciare grandi vettori spaziali, quando documentazione ufficiale e storia dell'astronautica dimostrano proprio il contrario. La stessa NASA presenta fra la sua documentazione on-line un grafico in cui si evidenzia proprio i due poligoni di lancio per la flotta Space Shuttle: quello del Kennedy Space Center in Florida e quello di Vandenberg (vedi la foto riprodotta a lato).
  Questo non significa che dalla base di Vandenberg sia effettivamente partito un Saturno V in missione segreta, ma dimostra che nulla vieta che sia stato possibile farlo in passato.  E questo a prescindire che un Saturno V sia effettivamente partito da lì, oppure dal Pacifico o dall'Oceano indiano. 
 A proposito della possibile caduta degli stadi del razzo su territorio urbano, si legga in proposito la sensata osservazione di "moonwalker1966delta" nel corso della mia intervista (risposta nr.1), una repica alla obiezione sollevata da un pilota americano che mi scrisse anni fa (e che non escluse la possibilità di un lancio segreto da Vandenberg, anche se egli era più propenso ad un possibile lancio dal poligono dell'Isola di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano, isolato e lontano da occhi indiscreti).

  In conclusione: chiunque siano "retiredafb" e "moonwalker1966delta", sono dell'avviso  che difficilmente siano dei semplici burloni od un burlone che gioca su due fronti, recitando due psicologie e due caratteri. 
  Il caso dell'Apollo 19-20 - nella mia opinione argomentata dalle mie inchieste e discussioni che durano da più di due anni - è un'operazione d'intelligence. Cosa, fra l'altro, già così definita pubblicamente da altri  nell'ottobre 2007, anche se con una diversa chiave di lettura dell'intera storia.
  La vicenda e quanto è emerso fino ad oggi dalla discussione, rientra probabilmente in quel piano di divulgazione della realtà aliena approntato per l'opinione pubblica decenni fa (vedi le dichiarazioni del Senatore americano B. Goldwater in una sua lettera datata metà anni '70, oppure il controverso documento del "Public Acclimation Program" emerso nei primi anni '90). 
  Oppure potrebbe trattarsi di un analogo programma ma separato da questo, e concepito da alcuni insider dell'ambiente politico-militare di Washington e non solo di Washington, stanchi del segreto apposto su caso Roswell e su tutto quello che ne è derivato. Delle "schegge impazzite" del sistema - magari tollerate dalle alte sfere - e che appartengono a personale in pensione dell'USAF e della NASA in primis, ma non solo.
  Siano essi individui in riserva od in servizio, essi hanno deliberatamente distorto informazioni biografiche personali recitando un qualche copione (vedi la residenza di William Rutledge in Africa, la sua età ed il suo statuto di pilota di test di volo civile ma impiegato dall'USAF, una contraddizione in termini se ci si ferma a riflettere: un pilota impiegato dall'USAF in quell'epoca, e volontario per il progetto MOL-GEMINI, doveva essere per forza un militare addestrato al volo, non certo un semplice civile). 
  Mescolando filmati autentici con video falsi ed inserendoli in un contesto storico-scientifico dettagliato, essi stanno forse cercando di sondare il terreno non solo dell'opinione pubblica e degli ufologi, ma anche di enti e comunità politiche al fine di lanciare segnali controversi di disclosure, che potrebbero presto spingere qualche ente governativo od un Paese ad una parziale ammissione dell'esistenza di strutture artificiali sulla Luna, cioè di segni di vita intelligente aliena. Penso a Paesi come il Giappone, l'India o la Cina.
  Eredità di insediamenti, colonie o veicoli abbandonati in un remoto passato da antiche civiltà non terrestri. Una possibilità - questa della scoperta di segni di vita intelligente su altri pianeti del Sistema Solare - contemplata dal cosiddetto Rapporto Brookings voluto dalla NASA alla fine degli anni'50, redatto dall'autorevole Brookings Institution di Washington, D.C., e discusso al Congresso americano (alla Camera dei Rappresentanti, nell'ambito del Comitato sulla Scienza e l'Astronautica) nell'aprile 1961. Il rapporto è dedicato agli studi proposti sulle implicazioni delle attività spaziali per le attività umane. Studi soprattutto sociologici ed antropologici.
  In alcune sue pagine - in sintesi - si suggeriva anche la possibilità di nascondere all'opinione pubblica una tale scoperta, che potrebbe mettere in crisi la nostra civiltà e determinare l'annientamento di molti dei suoi valori, fino alla possibile disintegrazione della società stessa (vedi il paragrafo The implications of a discovery of extraterrestrial life, contenuto nel rapporto Proposed Studies on the Implications of Peaceful Activities for Human Affairs). 

© Luca Scantamburlo
08 novembre 2009

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Luca Scantamburlo


AGGIORNAMENTO SULLE DIMENSIONI DEL MISTERIOSO OGGETTO SULLA LUNA

 

Stimolato da altri che hanno cercato di determinare le dimensioni del misterioso e davvero imponente oggetto sigariforme adagiato sulla faccia nascosta della Luna, ho personalmente trovato la seguente dimensione di lunghezza: 4,80 km; si veda in proposito - per i dettagli sul ragionamento ed i mezzi utilizzati - il mio scritto in inglese diffuso nell'anno 2007 ed intitolato:

Apollo 19 and 20: New Clues and Revelations on the Case
di Luca Scantamburlo Oltr 4 km.  

© Luca Scantamburlo
18 Settembre 2007






Il seguente testo (qui non integrale, in quanto privo di note, figure e foto) è stato redatto come sinossi di studio e distribuito a mano da Luca Scantamburlo - presente per l'occasione in qualità di relatore - ai presenti del convegno intitolato Ombre aliene sulla Terra e sulla Luna, convegno tenutosi nella città di Lucca domenica 28 ottobre 2007 (organizzazione: Gruppo Ricerche Ufologiche SHADO, 7° Convegno Ufologico Toscano, “Città di Lucca”).
L.S.
ottobre 2008


IL CASO APOLLO 20: FRA INGANNI E VERITÀ 

a cura di Luca Scantamburlo

 

Da alcuni mesi mi sto occupando di un caso intrigante e che si sta rivelando molto controverso. L’estate scorsa la rivista UFO Notiziario (nr.70, agosto-settembre 2007) ha presentato al pubblico italiano un’intervista a mia firma e concessami in Rete da un utente di YouTube chiamato "retiredafb” (William Rutledge), a suo dire presunto ex pilota di test di volo di origine belga scelto come comandante dell’Apollo 20: una segreta missione spaziale sulla faccia nascosta della Luna avvenuta nell'agosto 1976 (lift-off il 16 agosto 1976, dalla Vandenberg AFB) – con tecnologia NASA e sotto l’egida della U.S.A.F. (l’Aeronautica militare statunitense). Il tutto in collaborazione con i Sovietici. Oggi W. Rutledge avrebbe 77 anni e risiederebbe (con una nuova identità) in Ruanda. Purtroppo non ho potuto controllare le sue credenziali, né ho mai avuto uno scambio di posta elettronica (e-mail) con il suddetto personaggio. 
  Il vasto e variegato materiale fotografico, audio e video diffuso su YouTube dal 1° aprile 2007 fino al giugno scorso, presenta contaminazioni audio e contiene almeno un elaborato inganno (il cosiddetto video della “City”), costruito giustapponendo vecchio materiale documentale NASA con materiale di provenienza ignota, e filmando il tutto spacciandolo per un girato d’epoca di una pretesa E.V.A. 
  Nondimeno “retiredafb” ci ha presentato anche alcuni dettagli di autentiche foto NASA (di pubblico dominio) e materiale apparentemente d’archivio ed inedito relativo ad operazioni condotte presso piattaforme di lancio spaziale nordamericane. Come ne è entrato in possesso ed a quali missioni esse si riferiscono? Chi sono i presunti astronauti che si vedono in uno dei filmati? (Quest’ultimo video oggi non è più disponibile perché è stato rimosso dallo stesso utente). Essi sembrano privi della canonica bandiera a stelle e strisce da sempre cucita sulla spalla delle tute degli astronauti NASA. Possibile allora che si tratti proprio della testimonianza di una missione spaziale classificata? 
  Attualmente sto svolgendo delle indagini a tutto campo in collaborazione con un artista israeliano ed un cittadino americano che si sono appassionati alla vicenda leggendo i miei articoli in inglese che ho diffuso in Internet sin dalla fine di maggio 2007.  

  Gli indizi in cui mi sto imbattendo suggeriscono che probabilmente almeno una missione spaziale segreta sulla Luna effettivamente ebbe luogo per esplorare il misterioso ed enorme "oggetto" anomalo presente sulla faccia nascosta del nostro satellite naturale, e visibile su alcune foto panoramiche scattate dagli equipaggi delle missioni Apollo 15 e 17, all’inizio degli anni ‘70. Sono dell’opinione che il presunto William Rutledge rientri effettivamente in un apparente progetto di disclosure, seppur non ufficiale. Resta da capire il suo ruolo e la sua identità, sulla quale per ora sospendo il giudizio. Alla luce delle ultime riflessioni la possibilità di una colossale burla o frode esiste ma è piccola, a mio avviso, per il fatto che proprio la suddetta “gola profonda” ha indicato la presenza sulla Luna di un misterioso oggetto dotato di simmetria ed apparentemente avulso dal paesaggio. Che io sappia, in precedenza nessuno ne aveva mai discusso pubblicamente in maniera così accesa ed approfondita. 
  Anche se il misterioso “retiredafb” si rivelasse un millantatore e le missioni Apollo 19 e 20 da lui indicate non avessero mai avuto luogo, l’anomalia lunare continuerebbe a persistere con il suo fardello di domande.
  Naturalmente visti gli sviluppi del caso in me è cresciuta man mano anche la sensazione che egli possa essere un impostore (e di questo ho discusso anche nei nostri dialoghi privati), ma l’enorme oggetto da egli indicato (documentato fotograficamente) e la sua non indifferente conoscenza di aspetti tecnici del volo spaziale del programma Apollo (compresi presunti retroscena storici poco noti riferitemi come prova della sua identità) hanno contribuito a tenere acceso in me il motore della curiosità e del dubbio. 


  Il caso Apollo 20 sembra così essere una tappa della cosiddetta "strategia della confusione" già discussa dal dr. Roberto Pinotti (un "rivelatore" diffonde elementi apparentemente autentici mescolati a falsi e contaminazioni), con la quale si stimola il pubblico al dibattito senza allarmarlo e senza condurre necessariamente a scomode domande rivolte alle Autorità. Alla fine, alcune informazioni vengono comunque veicolate ed il pubblico risulta sempre più allenato al confronto con l'ignoto e l'alterità massima.  
  Vi presento in queste pagine alcune note, riferimenti e coordinate per orientarvi in questo complesso caso. Mi auguro che vi siano d’aiuto per formarvi una Vostra opinione e darvi lo spunto per ulteriori approfondimenti che potrete compiere in autonomia e/o consultando amici ed addetti ai lavori, non solo del campo ufologico, ma anche di altre discipline ed ambiti.
  Se veramente viviamo nella società della conoscenza e della comunicazione globale, governata da nuovi paradigmi del sapere, siamo allora tutti chiamati alla formazione ed all’educazione delle nuove generazioni che, ci si augura, sappiano un giorno edificare un domani meno conflittuale; e siano preparate a confrontarsi con le alterità massime.

 

© L. Scantamburlo 
Lucca, 28 ottobre 2007




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PER GENTILE CONCESSIONE DELL'AUTORE

Un Grazie Particolare a Luca Scantamburlo da parte dell'amministratore di ANTHEMICA.

Posted: 03:04, 11.11.2009 in Mistero
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STRANE "LUCI" A MARSALA

Marsala Estate 2009, ho potuto assistere di persona agli strani fenomeni luminosi che in quel di Marsala, (Ridente città sul mare della Sicilia Occidentale) avvenivano con una certa regolarità, specialmente nelle ore notturne e di rado all'albeggiare, ma comunque frequenti.


Descrizione dei fenomeni luminosi:

Osservando il cielo notturno ho potuto notare (ad una altitudine elevatissima) oggetti luminosi in movimento, apparentemente simili a stelle vaganti nel cielo, oggetti che si spostavano ad una velocità notevole, codesti oggetti non emettevano alcuna luce pulsante simile a quelle degli aereoplani di linea, non si sentivano rumori simili a ronzii o a motori d'aerei, ed in più erano percepibili di tanto in tanto dei movimenti oscillatori, simili a sussulti improvvisi dei medesimi oggetti, il tutto avveniva in un silenzio singolare.

In alcuni casi osservati gli oggetti presenti in cielo erano da 2 a 3 nel medesimo spazio aereo.

Ho assistito anche ad uno straordinario avvistamento fatto dalla spiaggia marsalese, all'incirca verso le 4:30 AM notavo insieme ad un altro testimone che un oggetto luminoso si stagliava all'orizzonte e si dirigeva verso l'entroterra, l'oggetto presentava anch'esso dei movimenti oscillatori saltuari e in un preciso momento ho potuto notare che esso rimase immobile per alcuni secondi per poi riprendere il suo percorso, vista l'ora le prime luci dell'alba di colore arancio evidenziavano la forma sferica dell'oggetto.
Infine l'oggetto passando dietro la sagoma in lontananza di una palma si dirigeva verso l'entroterra scomparendo tra le luci dell'alba.

Quindi le tipologie degli avvistamenti fatti variavano da oggetti ad alta quota, osservabili in notti buie e senza rifrazioni della luce lunare, fino ad oggetti a quota medio/bassa.

Inoltre in un caso espostomi da un testimone mi fu riferito di un'altro oggetto che statico all'orizzonte ad una notevole distanza dal testimone emetteva una sequenza luminosa ripetitiva ad intermittenza con movimento triangolare e con luci che andavano dal rosso al giallo, verde e blu.

Singolare che avvengano avvistamenti di oggetti non identificati nella costa marsalese, visto che non c'è mai stata una casistica abbondante in termini di segnalazioni da parte della gente del luogo, anche se da informazioni acquisite recentemente da vari testimoni del posto ho potuto appurare che gli avvistamenti hanno avuto un incremento esponenziale negli ultimi 3 anni.

Aggiornerò l'articolo non appena avrò ulteriori informazioni sul caso.



Posted: 03:38, 9.10.2009 in Mistero
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APOLLO 20 - IL CASO DELLA "NAVE SPAZIALE ALIENA" SUL LATO OSCURO DELLA LUNA

Durante l'estate del 2007 sul canale di condivisione video YouTube fu postato un video che scosse il mondo dell'ufologia in quanto codesto video mostrava una presunta e segreta missione spaziale messa in atto dagli americani e dai russi in uno sforzo congiunto, la missione era stata affidata ai membri dell' "APOLLO 20".

Come noi sappiamo le missioni ufficiali Apollo da parte della N.A.S.A. furono interrotte con L'Apollo 17 quindi questa presunta missione dell' Apollo 20 sarebbe stata totalmente occultata ai media e di conseguenza al mondo intero, ma perchè?

L'ormai famoso video era un documento che se vero avrebbe cambiato la vita degli abitanti del pianeta terra a livelli di concezione della vita nell'universo, il video mostrava una nave spaziale di origine non terrestre abbandonata da moltissimo tempo sul suolo lunare nei pressi del cratere Izsak nella faccia nascosta della Luna.
L'utente che mise il video in rete portava il nickname RETIREDAFB di conseguenza scattarono le curiosità da parte dei ricercatori Ufologi che cercarono di contattarlo tramite il servizio di messaggistica di YouTube, uno di loro che riusci in anticipo ad intervistare Retiredafb fu Luca Scantamburlo Ufologo ricercatore che scrive anche per il mensile Ufo Notiziario testata del Centro Ufologico Nazionale, e gestore del sito www.angelismarriti.it.

Scantamburlo tramite il servizio di messaggistica su YouTube "general messages" comunicò con l'utente Retiredafb e venne al corrente che quest'ultimo si identificava come un americano di origine belga di nome William Rutledge, e che in passato era stato pilota di test di volo su diversi aerei, il nick name Retiredafb in lingua inglese significa "Retire" : "A riposo" , "In pensione", mentre l"acronimo "AFB" è un termine generalmente usato per indicare l'espressione "Air force Base".
Scantamburlo si accertò se tutte le credenziali di Rutledge fossero reali, la città natale che asseriva essere Grembergen piccola cittadina belga della Provincia di Oost-Vlaanderen, da non confondere con Grimbergen un'altra città nei pressi di Bruxelles effettivamente tutto corrispondeva, Rutledge era un individuo che a suo dire viveva in Ruanda (Africa) e avente l'età di 76 anni spiegò anche che con l'assistenza di alcuni amici africani (ma probabilmente anche europei) avrebbe iniziato una difficile opera di divulgazione in merito ad alcune missioni spaziali segrete durante gli anni settanta per la precisione missioni USAF-NASA con il contributo dell'Unione Sovietica (USSR).

Le missioni sarebbero state l'Apollo 19 (fallita drammaticamente) di cui di recente è stato pubblicato un video su YouTube che attesterebbe la sua esistenza e l'Apollo 20 appunto di quest'ultima Rutledge sarebbe stato protagonista nell'Agosto del 1976 in qualità di CDR (l'acronimo significa Commander) cioé Comandante, a suo dire i filmati di questa sua missione svolta nel 1976 quando era un'astronauta gli vennero fatti pervenire da un suo vecchio amico che lavorava ancora alla NASA e quest'ultimo un giorno si accorse che in mezzo alle cose che stavano per essere buttate via dalla NASA (forse per una svista durante un lavoro di trasferimento di archivi) c'erano alcuni documenti video risalenti alla missione Apollo 20 costui li prese e li porto via con se chiamando successivamente William Rutledge per sapere se era interessato ad avere quello scottante materiale video.
I due compagni di viaggio di William Rutledge sarebbero stati Leona M. Snyder, la prima donna nello spazio (che la storia ufficiale non riporta) proveniente secondo Rutledge dai Bell Laboratories e Aleksej A. Leonov il primo uomo a "galleggiare" nel vuoto dello spazio (1965).
Molte riviste del settore si interessarono al caso di Rutledge e chiesero addirittura il permesso a Scantamburlo di pubblicare l'intervista sulle loro testate, questo a dimostrazione che la vicenda stava creando un notevole interesse.
Purtroppo nessuno dei maggiori quotidiani e settimanali italiani volle interessarsi alla vicenda del "Disclosure" in atto su YouTube.

Successivamente a questa intervista William Rutledge pubblicò altri video che facevano sempre parte della "segreta" missione Apollo 20, addirittura in uno dei video si vedrebbe il recupero dall'interno della nave spaziale di un entità aliena priva di vita di natura umanoide, apparentemente ben conservata dal tempo.

Ho fatto personalmente un'analisi dei frammenti video più significativi ed interessanti, naturalmente tutti i video postati da Rutledge sono stati giudicati dei falsi da praticamente tutti i visitatori abituali di YouTube cioé soggetti che credono che YouTube sia solamente un mezzo divertente di intrattenimento dove passare qualche ora a guardare ed offendere con commenti volgari e di scarsa cultura anche i video più seri.

                              Foto Nasa della faccia nascosta della Luna

Cominciamo col dire che il presunto e gigantesco oggetto oblungo a forma di sigaro sulla faccia nascosta della Luna presente sul video di Rutledge è visibile persino su alcune foto Ufficiali della NASA rintracciabili sul sito www.lpi.usra.edu del Lunar and Planetary Institute (LPI) e gestito dallo Universities Space Research Association (USRA) un consorzio nato nel 1969 su richiesta della NASA stessa, appunto in queste diapositive nei pressi del cratere IZSAK si noterebbe la presenza dello strano oggetto, le foto interessate sono la AS15-P-9630 e la numero AS15-P-9625 ma è presente anche in altre foto sullo stesso sito.

Vi presento le diapositive più rilevanti provenienti appunto dal sito del Lunar and Planetary Institute. (il cratere Izsak è quello grande sulla
sinistra mentre l'oggetto si trova precisamente alla sua destra presso una rientranza delle rocce lunari)


Effettivamente le foto NASA mostrano l'oggetto oblungo sul suolo lunare presso il cratere Izsak quasi accasciato in seguito ad un atterraggio di fortuna, sembra strano pensare che un uomo ad un bel momento della sua vita decida di fare uno scherzo simile semplicemente perchè notò su queste foto una roccia che sembrava una nave spaziale, e poi che occhio attento avrebbe dovuto avere per accorgersene visto che dopotutto si tratta solo di foto del suolo lunare e si sà che la NASA ha sempre detto che non c'è nulla altro che rocce lassù ! (Sarà mah !) personalmente non ho mai creduto alle dichiarazioni della NASA in merito all'esplorazione spaziale, è inverosimile che nel 2009 l'umanità dovrebbe bersi ancora la storia che siamo soli in un universo gigantesco...ma basta !

                 Frammenti del Video di William Rutledge di maggiore rilevanza
                                         (in ordine cronologico di visione)



Notiamo sicuramente similarità con l'oggetto presente nelle foto NASA (ciò fa pensare...)

Apparentemente secondo Rutledge L'Astronave sembrava essere vecchia centinaia di anni, una sorta di reperto archeologico sulla Luna testimoniante una civiltà aliena scomparsa.

Ecco un frammento video di quella che sembrerebbe la fusoliera dell'oggetto ripreso in maniera ravvicinata


Nel video di Rutledge e presente una scioccante sequenza la camera riprende in esterna una panoramica di una sorta di città abbandonata sulla Luna forse da tempo immemorabile (si notano varie strutture apparentemente distrutte tra cui spicca una struttura di dimensioni prevalenti alle altre denominata "La Cattedrale")



Ecco alcuni frammenti del video in cui viene mostrato il corpo senza vita di un alieno di sesso femminile recuperato all'interno della nave aliena denominato dagli astronauti come "Mona Lisa", conclusero anche che la sua funzione all'interno della Nave fosse stata quella di "Pilota".

In questa immagine notiamo che la presunta creatura aliena presenta una sorta di "Ancoraggi", come se fungessero da blocco per lasciare la bocca aperta e gli occhi chiusi, il tutto parte dalla fronte in cui al centro si nota un'escrescenza anatomica.


Sembra che in una sequenza l'aliena sia coperta da una sorta di coperta/abito contenente dei micro-circuiti pressofusi (foto seguente)

Insieme al corpo di "Mona Lisa" furono trovati anche dei documenti con strane scritte indecifrabili su un materiale apparentemente rigido o indurito dal tempo, a parere degli astronauti le scritte ricordavano vagamente il metodo di scrittura criptata di alcuni documenti appartenenti a Leonardo Da Vinci.


Successivamente "Mona Lisa" sarebbe stata portata all'interno del Modulo appartenente alla navetta spaziale NASA per essere sottoposta ad esami di controllo, secondo l'impressione di Rutledge e compagni l'aliena non era viva ma non sembrava neanche morta.

Gli astronauti addetti al recupero del corpo alieno avrebbero tolto i suddetti "Ancoraggi" dal viso di "Mona Lisa" forse per analizzare meglio il corpo.


Nella foto successiva notiamo "stranamente" che l'uomo che sta espellendo dal naso di "Mona Lisa" delle secrezioni formatesi forse in base al tempo non porta guanti di protezione. (Questa è tra le poche cose strane notate nel video)

Una sequenza di immagini tratte dal video di Rutledge che mostrano l'aliena "Mona Lisa" all'interno del modulo.




Gli unici due momenti del video dove si intravede il viso di uno degli astronauti (presumibilmente Rutledge) senza casco di protezione all'interno del modulo è qui presentato.


Possiamo notare nell'immagine successiva che attraverso la finestra del modulo si vede il suolo lunare.

Inutile dire che le polemiche giunte a questi video furono maggiormente screditanti per Rutledge, si arrivò persino a vedere in rete video postati su YouTube da parte di utenti che si spacciavano per Rutledge usando stranamente lo stesso Nickname infatti lo stesso Rutledge tolse indignato i suoi video postati in precedenza su YouTube lasciando un messaggio video con il nuovo sito dove poter guardare il materiale su un'altro canale di condivisione video, potete visionarli su
http://revver.com/u/retiredafb/

Viceversa andando contro corrente ci sono diversi "Debunker" cioé ricercatori che provano a fare luce sulle varie verità che i governi mondiali sanno, specialmente quello americano, questi personaggi cercano di fare trapelare le loro informazioni alla gente ma molte volte vengono perseguitati da individui che non vogliono divulgazioni in merito ai fatti sopra elencati o a molti altri, i ricercatori del campo Ufologico sono persone che vogliono la verità dai governi e non sopportano la menzogna, vorrebbero quindi dare il diritto di sapere le verità nascoste all'umanità.

Alcuni di loro asseriscono che il video di William Rutledge sia autentico, il bello di queste affermazioni e che a detta di questi "Debunker" le informazioni arrivano direttamente dall'interno della NASA ma non dagli organi ufficiali bensì da alcuni scienziati e vari soggetti del personale interno che vorrebbero dire ciò che sanno riguardo la verità al mondo ma non possono perchè hanno paura di perdere il posto o la pensione, così rivelano segretamente ai "Debunker" alcune importanti verità che sono state occultate all'umanità da molti anni, diciamo che potremmo paragonarli a dei pentiti di mafia ma più buoni.
Di recente molti personaggi appassionati di ufologia e non, asseriscono di aver trovato la prova che i video di Rutledge sono totalmente falsi, affermano addirittura di aver trovato delle presunte "molle" che sorreggono la "finta" nave aliena...quindi secondo codesti personaggi tutta la storia sarebbe solo "La Più Grande Burla Della Storia Dell'Umanità" !!, uomini di libero pensiero che escludono la presenza di Cover-Up da parte dei governi come nel caso dell'Apollo 20, io non riesco a pensare che i governi siano "puliti" verso di noi poveri umani ...troppi interessi di mezzo che li portano ad occultare la verità, certamente non escludo che ci siano dei buontemponi in giro...esistono anche personaggi alquanto discutibili che mettono on line false storie per "insabbiare" la VERITA'...ed è proprio lì il problema bisogna saper distinguere la verità analizzando bene i fatti... ma alla fine è sempre una questione di "Fede" credere fino in fondo che esista qualcosa di superiore ed antichissimo nel nostro sistema solare ed al di fuori è un ardua impresa di fede, se la maggior parte dei popoli si affida ad un unico Dio che tutto ha creato perchè viceversa alcuni di noi non possono credere che invece alcune razze aliene superiori si siano insediate sul nostro pianeta in tempi immemorabili e che abbiano "contaminato" la terra con il loro DNA creando alla fine di varie evoluzioni genetiche L'UOMO ? In effetti mi sono sempre chiesto come mai noi umani non siamo tutti uguali esteticamente, perchè sono presenti sul pianeta razze diverse di uomini ? Uno scienziato mi risponderebbe dicendo che il DNA umano nel corso delle evoluzioni genetiche ha fatto delle varianti nella sua sequenza a seconda di dove i popoli vivevano per poter permettere l'adattamento ai climi diversi tra loro etc. ,quindi tutte varianti frutto del caso...ma personalmente non riesco a crederlo a pieno. Potremmo essere tutti figli dell'universo, ricordiamoci che la terra è sono un granello di sabbia nell'universo da noi conosciuto che di per sé è già immensamente vasto.
Molti continuano a ridere di ciò, ed anch'io rido di loro per via del loro modo di vivere con la testa insabbiata nella loro misera vita quotidiana fatta di routine materialista che non lascia spazio alla spiritualità a cui il genere umano appartiene ma che non sfrutta a sufficienza.
Per quanto mi riguarda il caso dell'APOLLO 20 rimane aperto.

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(Nota: Se i link da me menzionati nell'articolo non sono attivi cliccando su di essi, potrete comunque visitarli nella sezione dei miei link in cima alla sinistra della pagina.)

Posted: 02:21, 4.3.2009 in Mistero
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IL FENOMENO DEI CERCHI NEL GRANO - "Cropcircles"


Da un bel pò di anni di tanto in tanto si sente parlare da parte dei media di un fenomeno denominato: "Cerchi Nel Grano" o dall'Inglese "Cropcircles" cioé disegni per la maggior parte di altissima complessità grafica ottenuti dall'abbattimento al terreno degli steli di grano e visionabili quasi sempre in volo o dall'alto di una montagna o collina, il fulcro di questo fenomeno si trova principalmente in Inghilterra, ma ci sono state manifestazioni anche in altri paesi del mondo.



Il punto è: "Sono Realizzati Dall'Uomo... Si o No ??" , in passato sono stati scoperti dei falsi dove facilmente era spiegabile la loro realizzazione, ...ma di quelli a cui non si riesce a dare una spiegazione ?
Proviamo insieme ad analizzare con serietà questo misterioso argomento, questa è la mia personale opinione sul fenomeno dei Cerchi Nel Grano.


I cerchi nel grano fatti dall'uomo non presentano "anomalie" rispetto che ha quelli a cui non si riesce a dare una spiegazione presso la loro realizzazione, cioè: nei cerchi creati per scherzo da alcuni ragazzi gli steli del grano sono semplicemente piegati (e quasi spezzati) in avanti usando dei bastoni legati tramite un filo che messo a tracolla si fa arrivare sino al di sotto del piede, et voilà ! si pressa sugli steli ed il gioco è fatto (questo è uno dei tanti metodi per fare dei falsi), naturalmente ci vogliono da 2 a 5 o più ore (a seconda della complessità del disegno) di notte e al buio per realizzare un "buon" falso.

Viceversa nei cosidetti cerchi "inspiegabili" una delle "anomalie" più evidenti è sicuramente quella che fà riferimento ad uno strano prolungamento dei bulbi negli steli del grano, infatti in questi steli piegati all'altezza del bulbo non c'è rottura ma piuttosto un dolce piegamento in avanti tramite appunto l'anomalo "prolungamento", da qui si presume da alcuni test fatti in laboratorio che gli steli siano piegati da una qualche energia simile alle microonde che provocando calore sugli steli li stira in avanti dilatando lo stelo e di conseguenza allungandolo.

Ma c'è altro, gli insetti ritrovati morti all'interno dei cerchi "autentici" come ad esempio mosche, falene etc. presentano anche loro delle "anomalie", al momento della loro morte e come se subissero uno spasmo rimanendo "attaccati" sugli steli paralizzati, e non cadendo per terra come di solito capita ad un piccolo essere che muore per cause naturali.

In varie testimonianze si attesta che alcuni cerchi di complessità elevatissima sono stati realizzati in pochi istanti, esiste peraltro un video molto famoso (etichettato come un falso, ma non credo) in cui un cerchio viene realizzato da alcune "sfere di luce" che passando a pelo sopra il grano compongono in pochissimi secondi un cerchio alquanto notevole, le teorie sono tante dai più scettici, ai cospirazionisti, agli invasati, Microonde di qualche tipo? Armi segrete in prova da parte di militari?  Energie della madre terra? Alieni portatori di un messaggio grafico da codificare? (peraltro alcuni studiosi calcolando le geometrie grafiche dei cerchi a livello quantitativo e numerico hanno trovato in alcuni dei principi di fisica quantistica !).

Nella foto seguente è presente un Cropcircle apparso a Milk Hill in una notte piovosa:
Più di 400 cerchi su 90.000 mq. (è tra più spettacolari mai apparsi)


Qui di seguito vi propongo una analisi visiva di alcuni cerchi...provate liberamente a cercare secondo voi quale tra questi è un "falso".

Insomma non sappiamo ancora nulla di cosi esaudiente per poter dare una risposta definitiva al fenomeno, personalmente credo che non siano opera dell'uomo...troppe "anomalie" rispetto che a quelli fatti da buontemponi in vena di scherzi e specialmente alcuni di questi cerchi sono troppo complessi per essere fatti da dei ragazzi su un piano orizzontale...infatti i "falsi" sono alquanto semplici graficamente, viceversa quelli "autentici" dovrebbero essere realizzati dall'alto vista la loro complessita e perfezione geometrica, avete presente quando disegnamo su un foglio di carta?
L'occhio umano ha in quel momento un prospettiva aerea visiva che permetterà alla nostra matita guidata dalla mano di disegnare perfettamente quello che il nostro cervello ci sta proiettando sul foglio, invece proviamo a pensare di trasformarci noi stessi in una punta di matita ! Cosa vedremmo da quel punto di vista?...poco e niente ! il nostro cervello dovrebbe lavorare il doppio per ottenere un buon risultato da quella prospettiva includendo comunque ha lavoro finito anche molti difetti e legittime imperfezioni grafiche.

Posted: 01:36, 20.2.2009 in Mistero
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